16/03/2011

Caso Ruby, la moglie di Fede: «Emilio ce la farà, ho fiducia in lui»

Caso Ruby, la moglie di Fede: «Emilio ce la farà, ho fiducia in lui»

DIANA DE FEO, senatrice del Pdl, al settimanale «Chi». E lui risponde: «Cara diana, ti dovevo di più»

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14/02/2011

Omicidio della ex, assolto Luca Delfino

Omicidio della ex, assolto Luca Delfino

Il giovane sta scontando una pena di 16 anni e 8 mesi per il delitto di un'altra ex fidanzata. Il 34enne era imputato per il delitto di Luciana Biggi, uccisa in strada nel 2006. Il pm aveva chiesto 25 anni

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29/06/2010

Aggressione a Berlusconi, assolto Massimo Tartaglia

Aggressione a Berlusconi, assolto Massimo Tartaglia

L'uomo che lo scorso 13 dicembre aggredì il Presidente del Consiglio in Piazza Duomo a Milano è stato assolto perchè non imputabile. Dovrà rimanere per un anno nella comunità in cui si trova attualmente e non potrà partecipare a manifestazioni

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E' stato assolto in quanto non imputabile, perché totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto. È questa la sentenza su Massimo Tartaglia, che nel dicembre scorso ferì Silvio Berlusconi a Milano lanciandogli sul volto una statuetta del Duomo. Il Gup Luisa Savoia ha disposto come misura di sicurezza che Tartaglia resti in libertà vigilata per un anno nella comunità di recupero dove si trova da mesi agli arresti domiciliari. Tartaglia dovrà conformarsi alle indicazioni del direttore della comunità, potrà ottenere dei permessi per andare a visitare alla famiglia ma non potrà partecipare a manifestazioni pubbliche come quella del dicembre scorso in cui aggredì Silvio Berlusconi.


30/03/2010

Consulenze al commissariato rifiuti, Bassolino rinviato a giudizio per peculato

Consulenze al commissariato rifiuti, Bassolino rinviato a giudizio per peculato

 

Il processo si terrà il 20 luglio. Condannati invece Vanoli e Soprano (avevano scelto il rito abbreviato). L'ex presidente assolto per falso

 

Antonio Bassolino

 

NAPOLI - Antonio Bassolino rinviato a giudizio per peculato, per la vicenda delle consulenze al commissariato rifiuti. A poche ore dal suo addio alla poltrona di governatore, l'ex presidente va a processo per peculato (assolto per falso): così ha deciso il gup Vincenzo Alabiso accogliendo (in gran parte) la tesi del pm Giancarlo Novelli.
Già condannati, invece, l'ex vicecommissario Raffaele Vanoli e l'avvocato Enrico Soprano anche loro con l'accusa di peculato. Ai due, che avevano chiesto il rito abbreviato, è stata comminata una pena, rispettivamente, di due anni e un anno e sei mesi, pena poi sospesa.
Con Bassolino vanno a giudizio anche altre due persone: l’ex subcommissario Giulio Facchi e il consulente Michele Carta Mantiglia. Il processo si terrà il 20 luglio prossimo davanti alla prima sezione del tribunale, collegio A.

L'ACCUSA - Secondo la procura di Napoli i vertici del commissariato avrebbero erogato indebitamente somme di denaro a Soprano (79.534 euro) e a Carta Mantiglia (72.914 euro) facendo risultare nel primo caso che le consulenze erano retribuite in modo conforme alle tariffe professionali vigenti, nel secondo che al consulente potevano essere applicate le tariffe previste per i ragionieri mentre Carta Mantiglia, pur avendo conseguito il diploma, non è iscritto all’albo dei ragionieri.
Michele Carta Mantiglia è amico di Giulio Facchi oltre che bergamasco come lui. Venne nominato da Bassolino consulente nel 2002 per curare i rapporti del commissariato con gli impianti di smaltimento dei rifiuti in Lombardia, ai quali la Campania si rivolgeva per smaltire le migliaia di tonnellate di spazzatura giacenti in strada. Si era già occupato di rifiuti: era stato infatti amministratore delegato e detentore di una parte del capitale di Ecolservice Italia srl, compagine costituita nell’ottobre 1986. Oggetto sociale: raccolta, trasporto anche per conto terzi, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. La parte restante del capitale di Ecolservice — 87,17% — era di Ecoltecnica Italiana spa, sino al luglio 1998 controllata da Giorgio e Salvatore Di Francia e da Domenico La Marca, i quali hanno gestito, tra l’altro, la discarica di Pianura per decenni. Dal commissariato, Carta Mantiglia percepiva 413 euro al giorno: la tariffa professionale prevista per i ragionieri nel caso in cui, per svolgere il mandato loro affidato, siano costretti ad allontanarsi per tutta la giornata dal proprio studio. Per il pm, però, «tali tariffe non erano applicabili all’indagato, il quale non era iscritto all’albo dei ragionieri e non poteva svolgere alcuna attività professionale di ragioniere». Quanto a Soprano, gli sarebbero state liquidate parcelle superiori a quelle previste dalle tariffe professionali per consulenze sui contratti stipulati dal Commissariato; eppure, la struttura aveva a disposizione cinque laureati in legge.

LA DIFESA DELL'EX GOVERNATORE - Era a firma degli avvocati Massimo Krogh e Giuseppe Fusco: «La richiesta di rinvio a giudizio di Bassolino - avevano sostenuto i due legali dell'ex governatore - riguarda la liquidazione di due fatture che i pm ritengono sia avvenuta in violazione della tariffa professionale. Il commissario firma i mandati di pagamento sulla base di un lavoro istruttorio degli uffici tecnici che accertano la regolarità formale e sostanziale delle prestazioni e delle fatture emesse». Ma il gup non ha ritenuto fondata questa obiezione (non ci sarebbe stata un'istruttoria di funzionari regionali) e ha rinviato a giudizio l'ex commissario ai rifiuti.

Titti Beneduce


16/02/2010

È morto a 80 anni Gaetano Caltagirone

È morto a 80 anni Gaetano Caltagirone

 

Fondatore dell'azienda di famiglia e grande tifoso della roma. Fu protagonista di una vicenda giudiziaria, lo scandalo Italcasse. Nel 1988 arrivò l'assoluzione da ogni accusa

 

Getano Caltagirone con Andreotti (Archivio Corriere)
Getano Caltagirone con Andreotti (Archivio Corriere)

ROMA - È morto a 80 anni, dopo una lunga malattia, Gaetano Caltagirone, imprenditore edile di successo e protagonista involontario di una vicenda giudiziaria, lo scandalo Italcasse, a cavallo tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Caltagirone impostò il proprio lavoro con un ritmo che fece da apripista per tutti i discendenti del nonno Gaetano, fondatore dell'azienda di famiglia.

GRANDE TIFOSO - Appassionato di tennis e grande tifoso dell'As Roma, nel 1977 all'età di 48 anni Caltagirone fu nominato Cavaliere del Lavoro insieme a Gianni Agnelli e Leopoldo Pirelli. Poi il coinvolgimento dell'inchiesta Italcasse, la revoca del Cavalierato, il fallimento e il ritiro a vita privata. Nel 1988 l'assoluzione piena da ogni accusa, la revoca del fallimento e il risarcimento dei danni che, tuttavia non restituiranno a Gaetano Caltagirone la voglia di tornare sulla scena. Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi nella sua villa in Francia.

Redazione online


05/01/2010

F1: Briatore assolto dalla corte di Parigi

F1: Briatore assolto dalla corte di Parigi

 

La decisione del tribunale di grande istanza. L'ex team manager della Renault ha visto annullata la squalifica a vita inflittagli dalla Fia

 

Flavio Briatore (Ansa)
Flavio Briatore (Ansa)

PARIGI (FRANCIA) - Flavio Briatore ce l'ha fatta. L'ex team principal della Renault ha visto annullato dal tribunale di Grande Istanza di Parigi, la squalifica a vita inflittagli dalla Fia (la Federazione internazionale dell'automobilismo) per il cosiddetto «Singaporegate», contro la quale aveva presentato ricorso. La giustizia francese ha giudicato «irregolare» la decisione della Fia, presa lo scorso 21 settembre, di squalificare a vita l'ex direttore della scuderia Renault. Secondo la Fia Briatore organizzò proprio durante il Gp di F1 di Singapore del 2008 l'uscita di strada di Nelson Piquet jr, per far entrare in pista la safety car e quindi favorire l'altro pilota della Renault Fernando Alonso che avrebbe poi vinto la gara.

RICORSO - Briatore si era rivolto al Tribunale di Grande Istanza di Parigi lo scorso 24 novembre, chiedendo la sospensione della sua radiazione e un milione di euro di danni alla Fia. Oltre a Briatore, che si è rivolto con successo alla giustizia ordinaria, la Fia ha punito anche Pat Symonds: l'ex direttore tecnico della Renault è stato squalificato per 5 anni.