10/06/2010

Tromboni, pc e scarpe: Malpensa, scalo di oggetti smarriti

Tromboni, pc e scarpe: Malpensa, scalo di oggetti smarriti

L'aeroporto lombardo ha messo all'asta i bagagli dimenticati e mai reclamati. Strumenti musicali, abiti, macchine fotografiche, uno scivolo per bambini e persino una stampella! Ecco gli effetti personali abbandonati dall'esercito degli sbadati

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Portafogli, borse, occhiali? Macché. All’asta di oggetti smarriti nel 2008 e mai recuperati, organizzata mercoledì 9 giugno al Terminal 2 dello scalo di Malpensa, sono stati messi in vendita strumenti musicali, computer, complementi d’arredo per il bagno, Mountain Bike e persino batterie di pentole complete. Ce n'è davvero per tutti i gusti.
Dal clarinetto alla lampada Ikea ancora incartata; dai cerchioni dell'auto al saldatore Valez. E poi ancora due maniglie color oro, un 45 giri dei Rolling Stones e persino una struttura per letto singolo in legno nuovo.

Proprio così. Ogni giorno un esercito di smemorati dimentica il proprio bagaglio in giro per l’aeroporto: al bar, davanti alla toilette o al tabellone degli orari, nelle aree d’attesa o vicino ai portacenere che popolano l’ingresso degli scali milanesi. Le cifre parlano di almeno 4 mila oggetti l'anno dimenticati a Linate e Malpensa, e solo il 30% viene reclamato dal proprietario, dichiara Sea; anche se qualche lavoratore dello scalo di Forlanini è pronto a giurare che la percentuale non superi il 15%.
Niente a che vedere, dunque, con i trolley smarriti dalle compagnie aeree e che il malcapitato viaggiatore non vedrà mai sfilare sotto i suoi occhi sul nastro del ritiro bagagli. Si tratta, infatti, degli effetti personali semplicemente dimenticati da distratti passeggeri.

Per evitare, dunque, che i magazzini degli aeroporti del capoluogo lombardo vengano sopraffatti da oggetti di ogni forma e modello, l’azienda Sea, a 12 mesi di distanza dal ritrovamento, batte all’asta il frutto dei vuoti di memoria dei passeggeri che hanno transitato per gli scali.
E’ così che il 9 giugno, l’ex area gruppi dell’aeroporto di Malpensa si è trasformata in un’immensa asta alla quale hanno partecipato un centinaio di persone; semplici cittadini, commercianti e dipendenti. Qualcuno si è portato a casa per 860 euro due scatole con vari carica batterie e macchine fotografiche. Oppure, per la stessa cifra, un lotto di scatole contenenti accendini, bigiotteria e addirittura un campionario con maniglie e un mandante di porta blindata.
Sono andati a ruba anche gli scatoloni contenenti abbigliamento vario e quelli di scarpe e borse. Chissà, forse l’acquirente era alla ricerca di capi vintage da rivendere ai mercatini cheap&chic tanto di moda negli ultimi anni.

In ogni caso, risulta quasi impossibile tracciare l’identikit del viaggiatore smemorato del XXIsecolo. Si va dai musicisti, che hanno lasciato a terra due tromboni e un clarinetto (aggiudicati all'asta a 210 euro), all’appassionato di vinili, come il caso di chi ha smarrito il 45 giri dei Rolling Stones “ Emotional Rescue down in The Hole” del 1980 venduto all’asta a 60 euro insieme ad altri cd usati e non.
Ma ci sono anche gli sportivi, come la persona che non ha mai reclamato la sua Mountain Bike e quella che ha smarrito un apparecchio galleggiante per la nautica per 8 persone. E non mancano i pc dipendenti: all’asta, infatti tra gli altri, è stato battuto un Mac Book della Apple a 300 euro e tre pc portatili marca Dell aggiudicati a 390.
C’è poi chi ha dimenticato uno scivolo di plastica per bimbi (non osiamo immaginare la faccia del piccolo quando ha scoperto di non possedere più il colorato gioco); chi ha lasciato in aeroporto la stampella e chi, forse un nostalgico degli anni Ottanta, ha smarrito il vecchio e caro Walkman.

Il valore della merce aggiudicata è stato complessivamente di 25 mila euro per 76 lotti e gli acquirenti quasi esclusivamente uomini, commercianti e artigiani. L’asta a dire il vero è aperta a tutti, ma alcune  persone sono andate via poco dopo l’inizio scoraggiate dalle condizioni di vendita che prevedono, come recita il bando, il versamento “di 173 euro come tassa di registro da applicarsi ad ogni singolo acquirente”. “Eravamo venuti qui alla ricerca di un pc – dice una coppia di giovani di 25 anni – Ma i prezzi non sono abbordabili. Se alle 300 euro del Mac devi aggiungere la tassa, beh allora non ne vale la pena”.
Il ricavato dell'asta andrà a coprire le spese dell'evento organizzato da Sea in collaborazione con l'Istituto di vendite giudiziarie di Varese. Gli eventuali guadagni andranno nelle casse dell'Enac.


07/09/2009

Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

 

Online le aste fallimentari: è la prima volta in Italia. Si inizia con Corvette e Cadillac, la gara dura 15 giorni, accolte offerte da ogni parte del mondo

 

MILANO - Per la prima volta in Italia i beni prove­nienti da un fallimento vengo­no messi all’asta online. A fa­re «concorrenza» al celeberri­mo sito eBay, sul quale con­trattano milioni di persone, è la sezione fallimentare del Tri­bunale di Milano che questa settimana comincerà con 53 automobili, nuove e non anco­ra immatricolate, che con al­tre 150 riempivano una con­cessionaria lombarda andata in crack. Chiunque e da qualsi­asi parte del mondo con un semplice clic potrà fare la sua offerta, ed eventualmente ri­lanciare, comodamente sedu­to di fronte al computer.

Comprare da un fallimen­to, si sa, di solito dovrebbe es­sere abbastanza conveniente. In mancanza di una dritta puntuale e precisa, per afferra­re l’occasione giusta fino ad oggi bisognava spulciare gli elenchi affissi sui muri dei pa­lazzi di giustizia o, in alcuni casi, pubblicati sui giornali. Poi si doveva andare negli uf­fici di persona e, superato qualche imbarazzo per i non avvezzi a questo genere di co­se, gareggiare a colpi di rilan­ci anche con chi la sa molto lunga. Ora il Tribunale di Milano affianca alle procedure tradi­zionali un’operazione che ha il pregio dell’innovazione e contemporaneamente di allar­gare la base dei possibili ac­quirenti migliorando anche la trasparenza.

Partecipare alla gara è sem­plice. Basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano (www.tribunale.milano.it) oppure a quello della Sivag (www.sivag.com), la società concessionaria del Ministero della giustizia che gestisce le aste a Milano, quindi sceglie­re la sezione «Vendite onli­ne». Oltre alle foto dei beni, è possibile visionare le caratteri­stiche e i prezzi base certifica­ti dai periti giudiziari. Deciso cosa acquistare, bisogna subi­to versare tramite carta di cre­dito o bonifico una cauzione e fare la propria offerta d’ac­quisto, che è irrevocabile. La gara dura 15 giorni durante i quali è sempre possibile se­guire online l’andamento del­la competizione e intervenire con nuove offerte. Se vince un’altra persona la cauzione viene restituita.

Nel caso di questo lotto di auto (nelle prossime settima­ne saranno battute le altre) è anche facile capire quanto sia conveniente la base d’asta. Una Cadillac cts 36V6 sport lu­xury accessoriata viene offer­ta a poco più di 24mila euro (iva e oneri vari compresi, esclusa l’immatricolazione) contro gli oltre 44mila di listi­no (Quattroruote). Ci sono an­che altre berline e station-wa­gon Saab, Dodge e Chrysler, fuoristrada e suv Jeep, e fuori­serie come una Corvette a 45mila euro contro gli oltre 91mila del listino. La prima gara è molto più che un esperimento. A decide­re per la via telematica, in que­sto caso, è stato il giudice falli­mentare Pierluigi Perrotti con un’ordinanza basata su uno schema studiato dai magistra­ti della sezione. Presto, molto presto, assicurano in palazzo di giustizia, anche i beni di al­tri fallimenti seguiranno la stessa strada.

Sarà la volta di case, uffici e capannoni, di macchinari industriali sofisti­cati e costosi, per continuare con i corpi di reato e i beni confiscati, pignorati o seque­strati chissà in quali circostan­ze e che valgono poche centi­naia di euro. Come la Bmw 525 del ’97 senza documenti all’asta dal 15 settembre (ma per ora ancora in ufficio) al prezzo base di 750 euro o la Ci­troen Saxo del 2000 che dan­no via a partire da 200 euro. Oppure la cucina completa di elettrodomestici che andrà al miglior offerente. Inutile dire che, a differen­za delle aste online tra privati, dove i pur sofisticati controlli non riescono a scongiurare i bidoni, qui la garanzia è tota­le. Chi crede di poter fare il furbo rischia la galera.

Giuseppe Guastella

Fonte: Corriere della Sera



23/10/2008

Il modellino che vale una Lamborghini

Il modellino che vale una Lamborghini

Tremila diamanti, oro e rubini per un valore di 140mila dollari. Lo batterà la casa d'aste Bonhams

 

 

 

 

 

Il preziosissimo modellino targato 'Hot Wheels'
Il preziosissimo modellino targato "Hot Wheels"
MILANO - Un giocattolo, ma non per bambini. La casa d'aste Bonhams batterà un modellino targato "Hot Wheels", tempestato di diamanti (3000 per la precisione). Il bolide in versione mignon vale un importo a sei cifre - per questa somma si potrebbe acquistare una macchina sportiva vera. Di solito Jason Arasheben crea gioielli per i ricchi di Hollywood, ma per il quarantesimo anniversario della marca d'auto in miniatura Hot Wheels il noto gioielliere di Beverly Hills ha messo mano per la società Mattel ad una autovettura – seppur di piccole dimensioni. Arasheben ha utilizzato complessivamente 3000 diamanti dal valore di 140.000 dollari per il modellino di macchina da corsa in scala 1:64.

 

Il passaporto cinese del leggendario attore americano Steve McQueen
Il passaporto cinese del leggendario attore americano Steve McQueen
DIAMANTI, RUBINI E ORO - Il vistoso giocattolino è corredato di pietre bianche e blu, le luci posteriori sono dei rubini e il corpo della macchina è interamente in oro 18 carati. La preziosa automobilina, unica copia realizzata, è tra gli oggetti più interessanti presenti all'annuale asta di oldtimer della Petersen Automotive Museum di Los Angeles. Nel corso dell'evento le case d'asta Bonhams e Butterfields proporranno tra l'altro alcuni oggetti preziosi e di culto: tra questi il passaporto cinese del leggendario attore americano Steve McQueen (da 2000 fino a 4000 dollari) così come due suoi gemelli della camicia (da 1000 fino a 2000 dollari). Inoltre, verranno battute una Shelby GT 500 del '68, una Pontiac Firebird 4000 del '68 e una Chevrolet Corvette del '57 che provengono direttamente dal garage dell'attore Bruce Willis. Dato che non è chiaro come andrà l'asta è verosimile che alla fine i bolidi di Willis possano essere acquistati a minor prezzo dello scintillante modellino Hot Wheels. Tutto il ricavato andrà in beneficenza.

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30/06/2008

ECONOMIA: EBAY CONDANNATA A PAGARE 40MLN DI EURO PER VENDITA MERCE CONTRAFFATTA

ECONOMIA: EBAY CONDANNATA A PAGARE 40MLN DI EURO PER VENDITA MERCE CONTRAFFATTA

INTERNET: EBAY ANNUNCIA RICORSO CONTRO CONDANNA TRIBUNALE FRANCESE

Ebay fara' ricorso contro la sentenza di un tribunale francese che ha condannato il celebre sito di aste on line a pagare 40 milioni di euro a sei marchi del gruppo LVMH, con l'accusa di aver contribuito alla vendita di merca contraffatta. Lo ha reso noto un portavoce della societa', secondo il quale la decisione del tribunale ''non serve alla lotta contro la contraffazione. Ma solo alla volonta' delle LVMH di proteggere alcune pratiche commerciali che tendono ad escludere ogni genere di concorrenza''. Secondo eBay, tutto questo avviene ''a detrimento della scelta dei consumatori e dei venditori ai quali eBay offre sempre delle opportunita'''. Ebay dovra' versare 19,28 milioni di euro a Louis Vuitton Malletier, 17,3 milioni a Christian Dior Couture e 3,25 milioni a quattro marchi di profumi (Christian Dior, Kenzo, Givenchy e Guerlain). Il tribunale ha anche vietato di diffondere annunci di prodotti di profumeria e cosmetica di questi marchi, ''o presentati come tali''.


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