24/01/2011

Due soli nel cielo, la Terra illuminata come mille anni fa

Due soli nel cielo, la Terra illuminata come mille anni fa

Astronomia Il fisico australiano Brad Carter: potrebbe accadere a breve. L'effetto per l'esplosione di una supernova

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04/01/2011

Nebbia e cielo coperto: scarsa visibilità per l'eclissi

Nebbia e cielo coperto: scarsa visibilità per l'eclissi

L'alba di martedì 4 gennaio oscurata dalla Luna. Il fenomeno è stato più visibile a nord ma non ha suscitato particolare suggestione a causa delle cattive condizioni atmosferiche.

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02/01/2011

Un'eclissi di sole nel cielo dell'Italia Sette parti su dieci coperte dalla Luna

Un'eclissi di sole nel cielo dell'Italia Sette parti su dieci coperte dalla Luna

Il massimo della visibilità a Milano. Lo spettacolo sarà doppio: martedì anche le stelle cadenti d'inverno

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26/11/2010

Sciolto l'enigma delle stelle pulsanti

Sciolto l'enigma delle stelle pulsanti

Con la collaborazione degli astronomi italiani dell’INAF. Ora è sicuro: le Cefeidi le «candele» di riferimento degli astronomi, girano una intorno all'altra

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18/11/2010

La Via Lattea ha catturato un pianeta di un'altra galassia

La Via Lattea ha catturato un pianeta di un'altra galassia

Un caso di «cannibalismo galattico».Intercettata una corrente di stelle di una galassia nana già inglobata a 2 mila anni luce dalla Terra

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15/10/2010

Scontro tra asteroidi, mistero spaziale

Scontro tra asteroidi, mistero spaziale

ASTRONOMI PERPLESSI. Dopo la collisione si è formata un'insolita cosa a X

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14/10/2010

Le galassie si «nutrono» di gas freddo

Le galassie si «nutrono» di gas freddo

ASTRONOMIA. E' il carburante per la nascita e la cresita di nuove stelle e dell'intera galassia. La scoperta di astronomi europei potrebbe portare a riscrivere molte teorie

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25/08/2010

Sette pianeti per una stella. Un nuovo sistema extrasolare

Sette pianeti per una stella. Un nuovo sistema extrasolare

Gli astronomi dell'osservatorio europeo Australe (Eso) in Cile hanno annunciato la scoperta di almeno cinque corpi celesti, forse sette: si tratta della struttura più simile alla nostra mai identificata finora

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22/07/2010

Scoperta la stella più massiccia, pari a 265 volte la massa del Sole

Scoperta la stella più massiccia, pari a 265 volte la massa del Sole

La luminosità è 10 milioni di volte quella solare. Il doppio di quello che gli scienziati ritenevano essere il limite massimo possibile

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Un mostro. Gli scienziati ritenevano che non potesse nemmeno esistere una cosa del genere. È la stella più massiva che sia mai stata scoperta: si chiama R136a1, la sua massa è pari a circa 265 volte quella del Sole e la sua luminosità è 10 milioni di volte maggiore. Gli astronomi ritenevano che non potessero esistere stelle con una massa superiore a 130 volte il Sole. Ora la fisica dovrà essere rivista, anche perché si stima che «il mostro stellare» in realtà quando ha iniziato a brillare aveva una massa addirittura pari a 320 volte quella solare, che ha perso in quanto l'ha utilizzata per brillare come 10 milioni di soli, come ha confermato l'astrofisico Paul Crowther, docente all'Università di Sheffield, che ha guidato lo studio.

STRUMENTO EUROPEO - R136a1 è stata individuata utilizzando una combinazione di strumenti del Very Large Telescope dell’Eso, l’osservatorio astronomico europeo che si trova in Cile. Gli astronomi hanno scoperto un intero gruppo di stelle dello stesso tipo in due ammassi: NGC 3603 ed RMC 136. Il primo, a 22 mila anni luce da noi, è una specie di «incubatrice cosmica» per stelle neonate. Il secondo ammasso è un’altra nube di stelle giovani, supercalde e supermassive, che si trova nella Nebulosa della Tarantola, nella Grande Nube di Magellano distante 165 mila anni luce. Queste grandi stelle in incubazione, milioni di volte più luminose del Sole, sono relativamente giovani, e nel tempo perdono massa in seguito all’azione dei venti solari. Il gruppo di Crowther ha scoperto diverse stelle con temperature di oltre 40 mila gradi, più di sette volte più calde del Sole. «Sono stelle che brillano molto, sono gigantesche ma le più grandi "vivono" solo 3 milioni di anni».

 

 


11/06/2010

È in arrivo una cometa sarà visibile a occhio nudo

È in arrivo una cometa sarà visibile a occhio nudo

Nelle prossime settimane aumenterà la sua luminosità. Tra il 15 e il 16 giugno transiterà nel punto più vicino alla Terra

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Una nuova cometa arriva per la prima volta nel nostro cielo a dar spettacolo. È la C/2009 R1 (McNaught) e tra il 15 e il 16 giugno transiterà nel punto più vicino alla Terra a 1,13 Unità astronomiche. Ora è visibile con un binocolo e un piccolo telescopio prima dell’alba guardando verso Nord-Est tra le stelle della costellazione Perseo, ma nelle prossime settimane si potrebbe osservare a occhio nudo.

LUMINOSITÀ - Adesso la sua luminosità è ridotta (magnitudine 6) ma dovrebbe via via accendersi sempre di più sino ad arrivare alla seconda magnitudine ed essere quindi brillante quanto le stelle del Grande Carro. La cometa C/2009 R1, non periodica, è stata scoperta nel settembre dell’anno scorso dall’astronomo britannico-australiano Robert H. McNaught utilizzando l’Upsala Schmidt Telescope del Siding Spring Observatory nel New South Wales (Australia). In realtà lo scopritore la trovava fra cinque immagini che aveva già scattato un paio di mesi prima, in luglio. McNaught è un celebre cacciatore di comete e varie decine portano il suo nome. L’attuale è la prima volta che compie un viaggio nel sistema solare interno e dunque gli astronomi sono cauti nell’esprimere previsioni che potrebbero essere smentite, non conoscendo bene il nuovo astro con la coda. Ma sono ottimisti e già invitano ad alzare gli occhi al cielo per inseguirla: lo spettacolo – dicono – ricompenserà della levataccia.

Giovanni Caprara