22/04/2010

Eruzione del vulcano: chiusi di nuovo aeroporti in Svezia e Norvegia

Eruzione del vulcano: chiusi di nuovo aeroporti in Svezia e Norvegia

Ritorno circostritto delle ceneri. La Danimarca ha invece annunciato il ritorno alla normalità in tutto il suo spazio aereo

 

STOCCOLMA - Torna a preoccupare l'eruzione del vulcano islandese, anche se in una zona per ora circostritta: numerosi aeroporti nel Sud e nel Nord della Svezia e nel sud ovest della Norvegia sono stati chiusi fino a nuovo ordine a causa di un ritorno delle ceneri. Lo hanno annunciato le autorità del traffico aereo. La Danimarca ha invece annunciato il ritorno alla normalità in tutto il suo spazio aereo dopo la rimozione delle restrizioni dovute alla nube. Lo riferisce l'ente di controllo del traffico aereo Naviair.

APERTI OSLO E STOCCOLMA - Al momento la chiusura dello spazio aereo non riguarda tuttavia gli aeroporti di Stoccolma e Oslo, mentre sono stati chiusi gli scali di Goteborg, Malmoe e Bergen. Secondo i meteorologi il cambiamento dei venti non ha portato alla prevista dissoluzione della nube già presente nella regione, mentre nuove ceneri vengono spinte in direzione della Norvegia.

FINLANDIA - L'Autorità Finlandese dell'Aviazione Civile (Finavia) ha annunciato che manterrà chiuso lo spazio aereo sulla metà meridionale della Finlandia, il che interesserà i due principali scali del Paese nordico, compreso Hlsinki-Vantaa. Rimane aperto invece lo spazio aereo nella zona settentrionale, dove operano normalmente gli scali regionali; mentre gli aerei che coprono rotte transoceaniche sono sempre autorizzati a sorvolare la Finlandia sopra la nube vulcanica, a 10.000 metri di altitudine. Le restrizioni dovrebbero essere allentate nel pomeriggio se si confermano le previsioni meteorologiche, che prevedono il dissolvimento della nube di cenere proveniente dal vulcano islandese.


18/04/2010

La nube islandese avvolge anche lo sport Niente Motogp , Barça a Milano in bus

La nube islandese avvolge anche lo sport Niente Motogp , Barça a Milano in bus

Formula uno, squadre e giornalisti bloccati in cina. Rinviato al 3 ottobre il Gran Premio del Giappone. I blaugrana in Italia lunedì

 

Il giocatore del Barcellona Lionel Messi (Ap)
Il giocatore del Barcellona Lionel Messi (Ap)

Atleti accampati in aeroporto, voli annullati, partite di calcio rinviate, gare annullate o che rischiano di slittare. La nube del vulcano islandese che sta creando forti disagi al traffico aereo di mezza Europa investe anche il mondo dello sport. Le ceneri dell'Eyjafjallajoekull hanno provocato l'annullamento del Gran Premio del Giappone in programma domenica prossima a Motegi: la gara del Motomondiale è stata rinviata al 3 ottobre per i gravi disagi causati al traffico aereo dalle ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda.

L'ODISSEA DEI BLAUGRANA - A mali estremi, estremi rimedi, dunque. Anche nel caso del Barça: in vista dell'andata della semifinale di Champions League di martedì contro l'Inter, i blaugrana di Lionel Messi raggiungeranno infatti Milano in pullman. I giocatori del club catalano lasceranno la loro città domenica pomeriggio ed effettueranno una sosta a Cannes, dove trascorreranno la notte per ripartire lunedì mattina verso il capoluogo lombardo. Venti i giocatori convocati da Guardiola, compresi Chigrinskiy, che non può però giocare, e Abidal, ancora acciaccato. Non c'è Iniesta, costretto a un lungo stop e rimasto così a Barcellona. «Viaggiare in pullman non sarà una scusa in caso di risultato negativo - ha avvertito Sergio Busquets - Arriveremo nelle migliori condizioni possibili, non siamo abituati a questi viaggi ma stiamo molto bene fisicamente. A questo punto della stagione né i viaggi né le tante partite possono rappresentare un alibi, andremo lì per vincere come facciamo sempre». Il Barça, prima di optare per il pullman, aveva pensato di raggiungere Milano in treno ma a complicare le cose ci si è messo uno sciopero dei mezzi ferroviari in Francia.

FORMULA UNO - Anche la «grande famiglia» della Formula Uno, le squadre e i giornalisti al seguito, rischia di rimanere bloccata a tempo indeterminato in Cina dopo che quasi tutti i voli internazionali in partenza da Shangai nelle prossime 48 ore sono stati cancellati a causa dell'eruzione dell'Eyjafjallajoekull. Se gli americani puntano sull' Australia e sul Giappone, i nordeuropei ripongono le loro speranze sugli aeroporti spagnoli e portoghesi, che finora non hanno chiuso del tutto i battenti. Simon, di un importante giornale britannico, ha prenotato per Lisbona e da lì, dice, «cercherò di arrivare a Londra in treno». Se per i giornalisti i problemi sono un viaggio scomodo e una lontananza dalle famiglie più lunga del previsto, le squadre cominciano a preoccuparsi per la prossima gara, il Gran Premio di Catalogna. Per una fortunata coincidenza dopo la gara in Cina è prevista una sosta più lunga del normale e sulla pista di Barcellona si correrà dal 7 al 9 maggio. Un tempo apparentemente lungo ma non sufficiente per le squadre che hanno pianificato importanti cambiamenti alle loro vetture in vista della gara di Barcellona. «Abbiamo tutta una serie di aggiornamenti da fare, e contavamo di essere pronti per Barcellona - ha dichiarato a Motosport il direttore della McLaren Martin Whitmarsh - e se non riusciamo a far partire in tempo il materiale la situazione potrebbe diventare un po' caotica. Per quanto riguarda le persone, abbiamo già visto che in Formula Uno siamo pieni di risorse, e sono sicuro che tutti riusciranno ad arrivare a casa - anche se magari per una strada un po' più tortuosa del solito».

GINNASTICA - Caos e niente viaggio anche per gli azzurri della ginnastica artistica, che non riescono a partire per Birmingham, dove sono in programma gli Europei. Con lo stesso problema sono alle prese i loro colleghi di mezzo continente, al punto che la manifestazione potrebbe slittare o perfino saltare. La Federginnastica starebbe pensando di far partire i suoi ragazzi in treno, via tunnel sotto la Manica, ma in quali condizioni arriverebbero Morandi e compagni? Grossi problemi per il team di fossa dell'Italia del tiro a volo che avrebbe dovuto partire per Pechino, dove è in calendario la seconda 'tappà di Coppa del Mondo. Il ct Albano Pera e i suoi sono rimasti a terra, e se entro martedì non partono rimarranno a casa. Intanto sono andati in Umbria ad allenarsi, con conseguente aumento delle spese per le casse federali.

PUGILATO - Se la situazione delle partenze non si sblocca avranno grosse difficoltà anche i pugili italiani della Nazionale giovanile del ct Maurizio Stecca, che devono raggiungere Baku, capitale dell'Azerbaigian, per i Mondiali Youth, riservati ad atleti di 17 e 18 anni ed in programma dal 20 aprile al 2 maggio. Dovrebbero partecipare più di 500 pugili per la conquista del titolo e per l'ammissione alle Olimpiadi Giovanili in programma a Singapore in agosto, ma è probabile che le defezioni saranno molte.

Redazione online


15/12/2009

Napolitano: Italia più coesa della politica

Napolitano: Italia più coesa della politica

 

Ha ricevuto al Quirinale i dirigenti del Coni e gli atleti olimpici e paralimpici. «Conflitto esasperato, ma sport, ricerca e volontariato testimoniano la ricchezza e i valori della nostra società»

 

ROMA - Il Paese è più coeso della sua politica esasperata. Lo ha detto il presidente Napolitano, facendo riferimento allo scontro in Aula tra maggioranza e opposizione durante la discussione sull'attacco contro Berlusconi. «Il mondo dello sport, ma anche altri mondi che amo citare come quello della ricerca e del volontariato, testimoniano la ricchezza e i valori della società italiana che si mostra ancora una volta più forte e coesa dell’immagine che ne dà la politica, così segnata da esasperato conflitto» ha sottolineato ricevendo al Quirinale i dirigenti del Coni e gli atleti olimpici e paralimpici.

RICERCATORI - Napolitano ha citato in particolare l'esempio dei ricercatori italiani, «giovani che si dedicano alla ricerca i più motivati che io conosca. Molto più di quanto non si potrebbe pensare quando si leggono le loro buste paga». E gli atleti «sono una grande fonte di freschezza nazionale. Lì si guarda e si legge un futuro migliore per l'Italia».


29/04/2009

Olimpiade, positivi sei atleti: tra loro l'italiano Rebellin

Olimpiade, positivi sei atleti: tra loro l'italiano Rebellin

 

ANTIDOPING. Vinse l'argento nella prova su strada. I nuovi test disposti dal Cio per i giochi di Pechino del 2008

 

Davide Rebellin a Pechino con la medaglia d'argento (Ansa)
Davide Rebellin a Pechino con la medaglia d'argento (Ansa)

ROMA - È il ciclista Davide Rebellin, medaglia d'argento nella prova su strada, l'atleta azzurro risultato positivo ai test ulteriori disposti dal Cio sulle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo si è appreso in ambienti del ciclismo. E' lui dunque l'unico azzurro dei sei atleti trovati positivi al Cera agli ultimi Giochi di Pechino, annunciati dal Cio dopo i risultati dei nuovi test effettuati sui campioni degli atleti che hanno preso parte all'ultima Olimpiade. Altri tre casi riguardano l’atletica leggera, due il ciclismo e uno il sollevamento pesi. Il Cio ha aggiunto che uno dei casi nell’atletica è un atleta di sesso maschile che ha vinto una medaglia d’oro. «Ai giovani dico: si arriva a questi risultato senza doping», aveva dichiarato Rebellin subito dopo il traguardo a Pechino.

SCANDALO - Scandalo doping dunque ai Giochi di Pechino. Il Cio ha annunciato di aver ricevuto i risultati degli ulteriori test antidoping effettuati sui campioni degli atleti che hanno partecipato ai Giochi di Pechino e su 948 campioni sette, relativi a sei atleti, hanno dato esito positivo al Cera, l'Epo di terza generazione. In particolare i test sono stati effettuati su 847 campioni per rintracciare il Cera dai laboratori di Parigi e Losanna, con 840 esiti negativi e 7 positivi, e su 101 dal laboratorio di Colonia per registrare l'eventuale presenza di insulina, e in questo caso i risultati sono stati tutti negativi.

CARRIERA - Rebellin è un atleta dalla carriera prestigiosa. Nonostante i suoi 37 anni, domenica è giunto terzo nella Liegi-Bastogne-Liegi e mercolescì scorso aveva vinto la Freccia Vallone, confermandosi il ciclista italiano più in forma del momento: è secondo nella classifica mondiale. Avrebbe dovuto partecipare al Giro d'Italia con la squadra Diquigiovanni. Nato il 9 agosto 1971 a San Bonifacio (Verona), fu argento nella prova su strada ai Mondiali dilettanti 1991, l'anno successivo è passato professionista. Ha vinto 53 corse da professionista e il suo anno di grazia è stato il 2004, con lo storico tris di successi alla Liegi-Bastogne-Liegi, alla Freccia Vallone e all'Amstel Gold Race. Nel suo palmares anche Classica di San Sebastian (1997), Campionato di Zurigo (1997), GP di Francoforte (2003), Tirreno-Adriatico (2001), Freccia Vallone (2007), Parigi-Nizza (2008) e la tappa del monte Sirino al Giro d'Italia 1996 (sei giorni in maglia rosa).


06/11/2008

Wrestling, in arrivo il circo americano

Wrestling, in arrivo il circo americano
In gara gli atleti Usa più famosi e le Divas, ragazze tutte curve e muscoli. Rey Mysterio, alto 1.62, l'idolo dei più piccoli, affronterà sul ring il gigantesco «The Big Red Machine» Kane, 2 metri e 13
 
 
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 Alcune scene della lotta tra rey misterio e il gigante kane

 

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Calci volanti come nei film di Bruce Lee, salti mortali che ricordano i cartoon dei supereroi della Marvel, cazzotti a raffica da pellicola di Bud Spencer e Terence Hill. Il circo americano dei lottatori di wrestling sbarca stasera al Palasharp. In gara gli atleti Usa più famosi e le Divas, le ragazze tutte curve e muscoli che combattono sul ring come gli uomini. Per rendere più spettacolare lo show in scena travestimenti e bikini, musiche e coreografie. L'obiettivo è non solo attirare il pubblico maschile, ma anche far immedesimare quello femminile e scatenare la fantasia dei bambini.
 
«Io sono l'idolo dei più piccoli — si vanta Rey Mysterio, un metro e 62 di altezza, pronto ad affrontare sul ring dietro la sua maschera ormai famosa il gigantesco «The Big Red Machine» Kane (2 metri e 13). È un modo per far dimenticare gli episodi di cronaca nera che hanno coinvolto il mondo del wrestling negli ultimi anni con la morte misteriosa di Eddie Guerrero e l'omicidio-suicidio di Chris Benoit. I responsabili della World Wrestling Entertainment (Wwe), una delle leghe professionistiche più importanti, ora vogliono «ripulire» l'immagine dello show. Nella tappa di Milano non si sfideranno solo Batista (The Animal) e Chris Jericho (che lottano per il titolo mondiale dei pesi massimi), Evan Bourne e Chavo Guerrero, l'italoamericano Santino Marella e D'Lo Brown, CM Punk e Randy Orton ma anche pin up come Mickie James e Candice che cercheranno di mettere fuori combattimento Beth Phoenix e Layla con colpi proibiti e prese articolari.
Attesa alle stelle: l'esito degli incontri è combinato in anticipo,ma la platea non conosce il nome di chi vincerà. Il lottatore buono può sempre soccombere davanti al cattivo di turno. Su tutti i gladiatori spicca Rey Mysterio. Sarà perché affronta (e batte) campioni molto più imponenti di lui, il piccolo atleta è l'idolo dei bambini che durante gli spettacoli chiedono in coro al messicano di eseguire la sua mossa più famosa, la 619 (come il prefisso telefonico di San Diego). Rey la esegue aggrappandosi tra le corde del ring e sferrando un doppio calcio all'avversario. «I bimbi sono i miei primi tifosi — dice Mysterio —. In fondo sono l'esempio vivente di come si possa battere qualunque avversario anche senza essere grandi e grossi». Le armi segrete del messicano mascherato non sono solo la tecnica e la strategia. «Il messaggio che cerco di far passare è: non spaventatevi mai davanti alle prime difficoltà. Anche se tutto sembra volgere al peggio c'è sempre un modo per poter ribaltare le sorti di un match, sul ring come nella vita».

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22/04/2008

INTEGRATORI? NON USATELI

INTEGRATORI? NON USATELI

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Assumere integratori di vitamine e minerali, pensando che possano migliorare il nostro stato di salute, è inutile e a volte dannoso. Perché una pillola ci può indurre a trascurare la più importante e benefica fonte di queste sostanze, cioè la corretta alimentazione.

Un anno fa a lanciare l'allarme era stato uno studio pubblicato sulle pagine della rivista dell'associazione dei medici americani (Jama), che si è spinta ad affermare che gli integratori antiossidanti, in particolare le vitamine A, E e il betacarotene, possono portare addirittura a un aumento della mortalità. Ora è la volta di uno studio pubblicato su "the Cochrane Collaboration", che si occupa sempre di su integratori antiossidanti, in particolare betacarotene, vitamine A, E, C e selenio.

Non vogliamo entrare nel merito della validità scientifica di questi studi, contestata sia dai produttori di supplementi, sia da alcuni studiosi della materia, né tantomeno creare eccessivo allarmismo (le dosi di vitamine considerate nella ricerca sono molto elevate e non sono paragonabili a quelle che troviamo nei normali integratori alimentari), ma ci teniamo a ribadire la nostra posizione.

Assumere integratori alimentari è inutile (tranne in casi particolari, per esempio l'acido folico in gravidanza o il fluoro nei bambini, ma in questi casi sarà il medico a prescriverli). Dobbiamo assumere tutto ciò che serve al nostro organismo con una corretta alimentazione, per esempio mangiando più frutta e verdura, che proprio l'uso di questi prodotti, invece, mette a rischio, inducendo abitudini sbagliate. Non è dimostrato che le vitamine e i minerali degli integratori agiscano nello stesso modo di quelle contenute negli alimenti. Nel cibo, infatti, queste sostanze sono combinate con altri elementi, per esempio le fibre, che solo insieme contribuiscono a darci gli effetti benefici tanto conosciuti. Senza contare, infine, il costo elevato e ingiustificato di questi prodotti.