19/09/2010

Mauro Marin attacca gli animalisti davanti al circo: «Andate a lavorare»

Mauro Marin attacca gli animalisti davanti al circo: «Andate a lavorare»

Il vincitore del Grande Fratello ha preso le difese degli artisti di Moira Orfei. Intervento dei carabinieri

Continua...


05/06/2010

Gaza: nuovo blitz israeliano via mare. Nessun ferito

Gaza: nuovo blitz israeliano via mare. Nessun ferito

Forze israeliane sono salite a bordo della Rachel Corrie, imbarcazione di attivisti diretta verso la Striscia, che aveva rifiutato di cambiare rotta. I passeggeri a bordo sono illesi.

 

 

 

E' finita come previsto, con l'abbordaggio delle forze israeliane e l'interruzione forzata del viaggio verso la Striscia di Gaza, ma stavolta senza scontri o violenza, la traversata della Rachel Corrie: la piccola nave irlandese salpata per cercare di rompere il blocco imposto dallo Stato ebraico all'enclave palestinese controllata dagli integralisti di Hamas.
L'imbarcazione è arrivata ad Ashdod. Qui il suo carico (carta, equipaggiamenti medici e giocattoli, ma anche cemento, in genere razionato dal blocco israeliano a causa del suo asserito possibile uso per scopi militari) sarà ispezionato prima del promesso trasporto via terra a Gaza.

A
pochi giorni dalla strage avvenuta sulla Freedom Flottiglia diretta a Gaza, che il 31 maggio scorso era stata assaltata da forze speciali israeliane, si sono dunque verificati nuovi momenti di tensione tra attivisti e militari israeliani. Tutto è iniziato nella mattinata di sabato, quando la nave irlandese Rachel Corrie, che trasportava a bordo un equipaggio di attivisti filopalestinesi, ha continuato a dirigersi verso la Striscia di Gaza nonostante l'invito della marina militare di Israele a cambiare rotta. Dopo ore, la flottiglia è stata catturata e costretta a dirigersi verso il porto israeliano di Ashdod. La prima conferma è arrivata attraverso Twitter dall'organizzazione pacifista Perdana, comproprietaria della nave. Tutti i passeggeri a bordo stanno bene, si legge ancora su Twitter.

L'esercito israeliano ha confermato che soldati delle forze speciali sono saliti a bordo della nave irlandese Rachel Corrie, riferisce il sito di
Haaretz. L'abbordaggio si è volto senza feriti o violenze. I soldati sono giunti sulla nave via mare su piccole imbarcazioni e non si sono calati dagli elicotteri. Un portavoce dell'esercito ha detto che l'abbordaggio è avvenuto con l'assenso degli attivisti del Free Gaza Movement che si  trovano a bordo.

 

Il video, diffuso dall'esercito israeliano, che documenta l'abbordaggio della Rachel Corrie:


 


13/09/2009

Base di Vicenza, attivisti bloccati ai piedi del campanile di S. Marco

Base di Vicenza, attivisti bloccati ai piedi del campanile di S. Marco

 

Alcuni giovani del Presidio No Dal Molin volevano srotolare uno striscione. Scontro con alcuni leghisti


VENEZIA - Una ventina di attivisti del Presidio No Dal Molin sono stati bloccati ai piedi del Campanile di San Marco, a Venezia. Secondo quanto riferito da fonti della Polizia, che vigilava l'area come gli altri obiettivi sensibili della città, il gruppo avrebbe avuto intenzione di introdursi dentro il campanile per srotolare dalla sua cima alcuni striscioni. Sette attivisti avevano addosso l'imbragatura per potersi calare dal campanile, numerosi fumogeni e tre striscioni, in uno dei quali la testa del leone alato, che compare nella bandiera di San Marco, era stata sostituita da quella di Marcos. I giovani sono stati accompagnati in questura per essere identificati.

SCONTRO VERBALI - I poliziotti hanno sequestrato il materiale trovato in loro possesso dei giovani. Un'altra dozzina di esponenti No Dal Molin sono stati invece identificati e rilasciati sul posto. Successivamente il gruppo - che alla fine contava oltre 100 persone - ha raggiunto il Ponte di Rialto, dove è avvenuto uno scontro - solo verbale, hanno precisato in un secondo tempo le forze dell'ordine - con alcuni simpatizzanti della Lega. I due gruppi sono stati immediatamente divisi dalla Polizia.

IL SINDACO - La protesta è avvenuta all'indomani delle dichiarazioni di Achille Variati, sindaco di Vicenza: «La base americana al Dal Molin si farà, la battaglia contro la sua realizzazione è finita, ora bisogna cominciare a pensare alle compensazioni. È stata una battaglia coraggiosa - ha aggiunto il sindaco - e non tutti hanno fatto tutto quello che si poteva fare, ma noi sì. Ora arriva il momento della responsabilità». Variati ha chiesto quindi al movimento di accettare quella che considera ormai una realtà incontrovertibile e di non proseguire con la protesta fine a se stessa. «È arrivato il momento di parlare di compensazioni e di ciò che Vicenza può ottenere in cambio del sacrificio che è chiamata a compiere».


10/07/2009

Corse dei tori a Pamplona: un morto

Corse dei tori a Pamplona: un morto

 

Diversi i feriti durante la tradizionale festa di San Firmino. Deceduto un 27enne di Madrid, incornato durante il quarto encierro. Era in vacanza con genitori e fidanzata

 

 La persona morta a San Firmino a è stata colpita più volta da Capuchino, il toro numero 106 dell'allevamento di Jandilla, che, rimasto isolato in mezzo a decine di persone, ha iniziato a dare colpi di corna fra la gente che lo circondava (Reuters)

 

MADRID - Un ragazzo, uno spagnolo di 27 anni, è morto venerdì mattina in occasione della quarta corsa di tori del festival di San Firmino a Pamplona, nel nord della Spagna, dopo essere stato incornato. Lo hanno annunciato gli organizzatori. Un americano è rimasto gravemente ferito.

 

(Ap)

15 VITTIME DAL 1911 - Si tratta della quindicesima vittima dal 1911 in occasione di queste corse folli di tori, gli encierro, organizzate ogni mattina durante il festival di San Firmino, e del primo decesso dal 2003 (anche se tecnicamente per una "cornata" l’ultima morte risale al 1995). Il ragazzo, Daniel Jimeno Romero di Alcala de Henares (periferia di Madrid), è stato colpito dal toro «al collo e al polmone» durante una corsa particolarmente caotica e resa pericolosa dal fatto che un animale che si è staccato dal gruppo ed è rimasto isolato in mezzo a decine di persone. Il toro "Capuchino", il numero 106 (nella foto sopra) dell'allevamento di Jandilla, ha iniziato allora a dare colpi di corna fra la gente che lo circondava. Il 27enne è stato colpito più volte, ed è stato trasportato in uno stato definito subito «molto grave» all'ospedale di Navarra dove è deceduto alle 8.45, hanno indicato gli organizzatori. Era in vacanza a Pamplona con genitori e fidanzata. «Non ce l’ha fatta dopo l’incornata al collo», hanno aggiunto gli organizzatori sul loro sito internet. Il colpo mortale, hanno precisato, «ha centrato l’aorta e il polmone».

 

(Afp)

FERITI - Altre tre persone - un argentino di 24 anni, un britannico di 20 e uno spagnolo di 27 - sono state incornate. Le condizioni di salute di tutte e tre evolvono «favorevolmente», ha spiegato un portavoce. Un’altra mezza dozzina si sarebbe ferita cadendo: il più grave è un americano di 61 anni, ricoverato in ospedale «in condizioni gravi nel reparto di terapia intensiva», ha aggiunto il portavoce, che ha chiarito che ha riportato un «trauma al torace». Un altro americano, 63 anni, è nella lista dei feriti e lamenta una "lussazione al gomito destro a seguito di una caduta".

C'è stata anche una manifestazione contro l'usanza dei tori che corrono per le strade di Pamplona, centinaia di persone di diverse nazionalità si sono sdraiate per terra e cosparse di colore rosso a raffigurazione del sangue e del modo in cui viene rappresentata la festa di San Firmino contro i tori.

 

Attivisti animalisti della Peta protestano a Pamplona contro i presunti maltrattamenti che subirebbero i tori durante la tradizionale Corsa di San Firmino (Afp)

Le persone attivisti animalisti della Peta protestano a Pamplona contro i presunti maltrattamenti che subirebbero i tori durante la tradizionale Corsa di San Firmino