26/04/2012

Nuove auto blu, il governo frena

Nuove auto blu, il governo frena

PALAZZO CHIGI E COSTI DELLA POLITICA. La precisazione dopo la rivolta sul web: «Il bando di gara non determina l'acquisto automatico delle vetture»

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13/01/2012

Auto blu, giro di vite del governo

Auto blu, giro di vite del governo

Il tribunale amministrativo regionale chiedeva di intervenire per «risparmi significativi». Con un decreto presentato dal ministro Patroni Griffi, l'esecutivo ottempera ad una ordinanza del Tar

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02/01/2012

La pubblica amministrazione ora nasconde le auto blu

La pubblica amministrazione ora nasconde le auto blu

INCHIESTA Solo il 40% degli enti ha risposto al censimento della Funzione Pubblica sulle vetture a disposizione

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24/06/2011

«Compensi politici nella media Europa»

«Compensi politici nella media Europa»

LA MANOVRA. L'articolato di Tremonti: tagliate auto blu e vitalizi

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02/09/2010

Ballaman, il leghista recordman dell'auto blu

Ballaman, il leghista recordman dell'auto blu

In passato finì sui giornali per lo «scambio delle compagne» con Balocchi. Il politico friulano ha poi rinunciato chiedendo però 3.200 euro di rimborso al mese.

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11/05/2010

Brunetta e la stretta sulle auto blu «Risparmieremo il 50% di spesa»

Brunetta e la stretta sulle auto blu «Risparmieremo il 50% di spesa»

«Serve processo di razionalizzazione». Il ministro avvia un censimento: «Entro un mese avremo l'elenco delle amministrazioni buone e cattive»

 

ROMA - Le auto blu finiscono nel mirino di Renato Brunetta, che ha firmato lunedì una direttiva per avviare un monitoraggio. Il censimento dovrebbe portare, nel giro di un mese, assicura il ministro della Pubblica amministrazione, ad avere un dato ufficiale sulle auto blu in Italia, ma soprattutto consentirà un processo di razionalizzazione che potrebbe portare a un risparmio dei costi di gestione del parco auto pubblico del 50% della spesa attuale.

«ENTRO UN MESE I PRIMI DATI» - A margine della presentazione all'Istat del codice italiano delle statistiche ufficiali, brunetta ha spiegato che «entro un mese» si avranno i primi risultati e «l'elenco delle amministrazioni buone e cattive». Le amministrazioni sono infatti chiamate a pubblicare sui propri siti ufficiali elenchi delle auto blu e relativi costi. «Sulla base del censimento - ha aggiunto Brunetta - potremo avviare delle procedure di razionalizzazione già presenti nelle attuali normative ma spesso non realizzate. Daremo conto settimana dopo settimana dell'andamento del censimento e, se necessario, metteremo i contenuti della circolare pubblicata ieri nel primo veicolo legislativo disponibile per renderli più cogenti». In pratica, dopo il censimento «pensiamo a forme di razionalizzazione come il car sharing o l'auto blu collettiva verificandone l'uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l'impiego degli autisti, etc.». Così, secondo Brunetta, «si potranno ottenere enormi risparmi: il 50% di quello che si spende attualmente». (Fonte Ansa)


03/05/2010

Patente privilegiata per le auto blu

Patente privilegiata per le auto blu

Il privilegio previsto da un emendamento approvato in commissione al Senato. Agli autisti dei politici non verranno tolti punti per le infrazioni

 

(Olycom)
(Olycom)

ROMA— Rocco Mastrogiulio è l’autista del presidente della provincia di Matera. Guida un’auto blu e due anni fa è rimasto senza patente: «Faccio 100 mila chilometri l’anno, prendere una multa non è difficile. Una volta la cintura, una volta la corsia preferenziale... Avevo finito i punti». Ha dovuto rifare l’esame, il signor Rocco. Ma se non ci saranno inversioni ad u in Parlamento, si risparmierà pure questa seccatura. A lui ed ai suoi colleghi la riforma del codice della strada all’esame del Senato regala la doppia patente. Oltre a quella privata, da usare nel tempo libero, avrà quella professionale, da tenere nel cruscotto quando guida per lavoro. Un privilegio per chi ogni giorno si mette al volante del simbolo del Privilegio. La patente professionale non è una novità assoluta. In Italia c’è già per gli autisti di camion ed autobus. Visto il tempo che passano al volante loro hanno una dote aggiuntiva di punti: oltre ai 20 che abbiamo tutti noi, altri 20 per le multe prese sul lavoro. Lo stesso meccanismo potrebbe essere utilizzato per gli autisti della auto blu. Ma non è detto. Finora la commissione del Senato ha solo introdotto il principio generale, a scendere nei dettagli sarà un decreto del ministero delle Infrastrutture. Gli autisti dei politici sono in attesa. E riuniti nell’apposita associazione, il Sindacato italiano degli autisti di rappresentanza di cui il nostro signor Rocco è vice presidente, sono convinti di incassare molto di più. Guidano senza cintura, superano i limiti di velocità? Pagano la multa (salvo ricorso) ma se viaggiano per lavoro di punti non ne perdono neanche uno. Nemmeno la scocciatura di trovare una zia pronta al sacrificio, come molti continuano a fare. Per loro, solo per loro, lo spauracchio dei punti sarebbe cancellato di colpo. Quante persone avrebbero questo privilegio?

Nella prima versione si parlava genericamente degli «autisti addetti ad organi istituzionali». Praticamente tutti, compresi quelli delle comunità montane (sì, ci sono) o del piccolo comune di provincia. Davvero troppo, pure in Senato l’hanno capito. Limatura, allora: solo gli autisti dei ministri. Ma dopo le proteste del sindacato di categoria, si è arrivati alla mediazione. Dentro ci sono gli autisti delle «alte cariche costituzionali» e poi dei presidenti di Regione, Provincia e dei Comuni capoluogo di provincia. In tutto 1.500. Tra loro c’è pure il nostro signor Rocco che tocca ferro. Non siamo al primo tentativo, infatti. Sono almeno cinque anni che il sindacato degli autisti prova a portare in Parlamento le sue richieste. Durante l’ultimo governo Prodi, lo staff dell’allora ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi aveva assicurato più volte il suo sostegno. Le lettere sono tutte lì, orgogliosamente sul sito internet del sindacato. Poi non se ne fece nulla. «Ma solo perché cadde il governo— assicura il signor Rocco — stavolta invece... ».

Lorenzo Salvia


13/03/2009

Più di 40 auto blu in coda per ritirare i biglietti di Roma-Arsenal

Più di 40 auto blu in coda per ritirare i biglietti di Roma-Arsenal

 

RIPRESE DA UN FILMATO DELLE «IENE». Le macchine erano tutte in servizio con sirene e lampeggianti, esponevano contrassegni e palette

 

Le Iene Luca e Paolo
Le Iene Luca e Paolo

ROMA - Più di quaranta auto blu in coda davanti alla sede del Coni di Roma per ritirare i biglietti della partita Roma-Arsenal. Ed erano tutte in servizio. Sirene, lampeggianti, palette esposte dagli autisti, contrassegni «Servizio di Stato», «Camera dei Deputati», «Senato della Repubblica», «Palazzo Chigi Presidenza del Consiglio dei Ministri». Un filmato delle «Iene Show» in onda stasera su Italia 1, le ha riprese tutte.

AL MINISTRO BRUNETTA - E «Le Iene» si rivolgono al ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta: «Sta cercando di combattere gli sprechi nella PA, uno dei più emblematici è l'abuso delle auto blu, ovvero macchine pagate con soldi pubblici e che dovrebbero servire a soddisfare interessi statali». Non è sempre così, secondo «Le Iene», che hanno voluto verificare di persona e la sera dell'11 marzo si sono appostate davanti alla sede romana del Coni, a due passi dallo Stadio Olimpico. «Ecco che arriva la prima auto blu con tanto di sirena - raccontano "Le Iene" -, l'autista torna con una busta in mano, ma è muto come un pesce».

LA PROCESSIONE - A poco a poco arrivano auto blu di tutti i tipi, italiane, straniere, con lampeggiante o paletta. Tutti acqua in bocca, ma i contrassegni sulle auto tradiscono gli autisti. Qualcuno poi si sbottona davanti alla finta giornalista che fa domande e alla fine qualche autista fa anche nome e cognome del fortunato che riceverà i biglietti della partita, come ad esempio il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il sottosegretario del Lavoro Pasquale Viespoli.
Le «Iene», fanno sapere in una nota di essere «a disposizione nel caso il ministro Brunetta volesse intervenire contro questi sprechi operati dai suoi colleghi».

 



20/12/2008

Auto blu, 6 indagati al Comune di Napoli

Auto blu, 6 indagati al Comune di Napoli

Il pm Walter Brunetti ipotizza i reati di abuso e peculato. Coinvolti due attuali assessori, Mola (Pd) e Riccio (Rifondazione) e 4 ex

 

 

L'ex assessore Giuseppe Gambale, del Pd, già ai domiciliari per la vicenda Romeo, e ora indagato nell'inchiesta sulle auto blu (foto Pane)
L'ex assessore Giuseppe Gambale, del Pd, già ai domiciliari per la vicenda Romeo, e ora indagato nell'inchiesta sulle auto blu

NAPOLI - Una nuova bufera si abbatte sul Comune di Napoli, dopo lo scandalo degli appalti sporchi che ha coinvolto l'imprenditore Alfredo Romeo e altre dodici persone, tra cui due assessori dell'attuale giunta partenopea. Secondo le anticipazioni di stampa, sei amministratori del Comune, due assessori attualmente in carica e quattro di precedenti giunte risultano indagati a chiusura delle indagini sull'uso improprio delle auto blu. Tra gli attuali amministratori - secondo quanto riferiscono organi di stampa - il provvedimento riguarda gli assessori alla Nettezza Urbana, Gennaro Mola, del Pd, e Giulio Riccio, di Rifondazione comunista. I quattro ex assessori sono Giuseppe Gambale, del Pd, già ai domiciliari per la vicenda Romeo, Donata Rizzo e Bruno Terracciano, dell'Udeur, Dolores Madaro, del Pdci. Gli assessori avrebbero usato le auto di servizio per fare shopping, accompagnare amici e parenti, fare viaggi di piacere a Rimini e a Capo Vaticano, una tre giorni a Telese per la festa dell’Udeur, una visita al Polo della Qualità di Marcianise. Due i capi d’accusa ipotizzati dal pm Brunetti: abuso e peculato.

GLI EPISODI CONTESTATI - L'avviso di garanzia per gli assessori comunali Riccio, che ha la delega alle Politiche sociali, e Mola, alla Nettezza urbana, rappresenta la conclusione di un'indagine della Procura sull'utilizzazione delle vetture blu per usi diversi da quelli istituzionali iniziata nel mese di ottobre del 2007. Diversi gli episodi individuati. Mola - secondo l'accusa - se ne sarebbe servito per partecipare ad una riunione in quanto rappresentante di un ente privato, Riccio si sarebbe spostato sull'auto blu per partecipare come teste della difesa al processo di Cosenza nei confronti dei no global oltre che a Buccino, nel Salernitano, per motivi personali. A Terracciano viene contestato un trasferimento alla festa dell'Udeur che si teneva tradizionalmente a Telese, in provincia di Benevento, così come alla Rizzo. Gambale - coinvolto nella vicenda Romeo - sarebbe stato accompagnato in un viaggio da Marina di Camerota, località del Cilento, a Napoli, e poi da Napoli a Capo Vaticano e da Napoli a Rimini. Località, quest'ultima, dov'è andata anche la Madaro per partecipare a un congresso del suo partito, Il Pdci. A Gambale contestate anche le minacce che avrebbe rivolto a un operatore del 118: oltre ad essersi fatto accompagnare a casa dove la madre aveva avuto un incidente domestico avrebbe usato toni pesanti contro gli infermieri che la stavano trasportando al Loreto Mare e non al Cto come lui avrebbe voluto.


15:41 Scritto in POLITICI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: auto blu, politici, politica, indagati, napoli, truffa, pm | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook