14/03/2011
Autista Atac aggredito da gang: testate e pugni gli fanno saltare i denti
Autista Atac aggredito da gang: testate e pugni gli fanno saltare i dentiIl conducente era alla fermata di via Marinetti quando ha richiamato all'ordine quattro giovani che disturbavano. Da qui la reazione violenta. E' ricoverato in ospedale
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16/09/2010
Turchia, bomba contro minibus: sospetti sul Pkk
Turchia, bomba contro minibus: sospetti sul PkkDiversi morti nell'attentato avvenuto a Gecitli, villaggio turco del sud-est del Paese, vicino al confine con l'Iran. Il partito del lavoratori curdi aveva proclamato una tregua fino al 20 settembre
23/08/2010
Manila, blitz sul pullman sequestrato
Manila, blitz sul pullman sequestratoRolando Mendoza, ex poliziotto radiato, è stato ucciso nell'intervento delle teste di cuoio. Almeno quattro ostaggi sono morti.
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Manila, ex poliziotto sequestra bus con 25 turisti
Manila, ex poliziotto sequestra bus con 25 turistiRolando Mendoza, licenziato dalla polizia 5 anni fa, non si è mai rassegnato ad aver perso il posto. In corso le trattative per liberare gli ostaggi: 8 sono stati già rilasciati
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21/08/2010
Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene
Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno intervieneUn pensionato di 78 anni è stato picchiato dopo il diverbio per l'apertura di una porta tra l'indifferenza dei passanti. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena.
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04/08/2010
In Cina arriva l'autobus che passa sopra alle auto
In Cina arriva l'autobus che passa sopra alle autoFunziona ad energia elettrica e solare e raggiunge i 60 chilometri orari. Alto cinque metri, largo sei, permette alle vetture di scorrere sotto, facilitando la viabilità

PECHINO - Macchè allargare le strade e spendere milioni; moltiplicare le corsie preferenziali per i mezzi pubblici, perennemente occupate da interminabili file di macchine o costruire nuove linee della metro. In Cina, dove si contano oltre 60 milioni di vetture, la soluzione per evitare che perlomeno gli autobus non rimangano imbottigliati nel traffico si chiama «3D Express Coach»: un curioso mezzo di trasporto, per di più ecosostenibile, che le auto attraversano letteralmente. Irrealistico? Non proprio.
IL BUS SCAVALCA-TRAFFICO - L'ultima bizzarria (dagli intenti più che seri) per risolvere l'annoso problema dell'intasamento delle strade arriva ovviamente dalla popolosa Cina. La descrive il portale tecnologico Engadget. Il futuristico autobus gigante, una sorta di metrotranvia sopraelevata, permette alle auto (di meno di 2 metri d'altezza) di scorrere sotto, facilitando di conseguenza la viabilità. Presentato a maggio dalla compagnia Shenzhen Huashi Future Parking Equipment, in occasione della 13esima fiera internazionale dell'high-tech a Pechino (la Chitech), il bus-galleria (anche noto come "bus veloce tridimensionale") è alto quasi cinque metri, largo sei, con due livelli: i passeggeri salgono al piano superiore, mentre i veicoli scorrono sotto. Come in un tunnel-viaggiante.
PROGETTO - Funziona ad energia elettrica e solare e raggiunge, annota l'Huffington Post, i 60 chilometri orari. Nell'ultramoderno mezzo trovano posto dai 1.200 ai 1.400 passeggeri. Che non devono preoccuparsi di arrivare in ritardo in ufficio perchè l'autobus di turno è rimasto bloccato nel traffico. I progettisti sostengono che «3D Express Coach» possa ridurre così la congestione stradale di almeno il 20-30 per cento. L'idea cinese, indubbiamente, è sensata, commentano numerosi blogger. Tuttavia, non è ancora chiaro come venga risolto il problema di vetture che superano i due metri d'altezza, di camion o grossi fuoristrada che non possono effettivamente scorrere sotto il bus. Indipendentemente da queste preoccupazioni la costruzione dei primi 185 chilometri di tratta è già stata fissata per la fine 2010 a Mentougou, nel distretto di Pechino. Il costo per costruire il bus e un percorso di 40 chilometri è stimato in 500 milioni di yuan (58 milioni di euro), decisamente meno di una nuova linea della metropolitana.
Elmar Burchia
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30/04/2010
Napoli, raid dei disoccupati. Cassonetti e bus in fiamme
Napoli, raid dei disoccupati. Cassonetti e bus in fiammeUna cinquantina di persone hanno effettuato un blitz nel centro del capoluogo campano, bruciando cassoni dell’immondizia, distruggendo autobus di linea e terrorizzando i passanti. Un arresto. Sul caso indaga la Digos.
Raid mirati, veloci, nel pieno centro della città. Cassonetti incendiati, cinque autobus distrutti. Soprattutto la paura, tra la gente, tra bimbi, anziani che si sono trovati in balia di una cinquantina di persone, alcuni dei quali incappucciati, animati solo dalla furia e dalla violenza. Pomeriggio di guerriglia urbana a Napoli dove i disoccupati organizzati sono tornati ad agire. Uno di loro è stato arrestato. La Digos ora indaga.
E' accaduto tutto a via Foria, nel pieno del pomeriggio. Il racconto dei testimoni è preciso e descrive attimi di puro terrore. Stefano, autista dell'autobus numero 201, in tre mesi ha subito già due raid. "Ci siamo abituati", esordisce. Poi, racconta. "Li abbiamo visti sbucare, in circa cinquanta da vico Colonne - racconta - hanno catapultato e incendiato i cassonetti, poi hanno iniziato a distruggere i nostri mezzi. Con delle pinze hanno tagliato le camere d'aria delle ruote, e con martelletti e punte di trapano hanno rotto i vetri. Il bus era affollatissimo e i passeggeri hanno iniziato a urlare. A bordo c'era anche una donna con un bimbo di soli pochi mesi. Appena mi sono reso conto di quello che stava accadendo, ho aperto le porte e ho fatto scendere tutti"
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08/03/2010
Daniele escluso dalla gita perché disabile. Il ministro Gelmini invia un bus attrezzato
Daniele escluso dalla gita perché disabile. Il ministro Gelmini invia un bus attrezzato
L'intervento decisivo dopo che la storia è stata riportata dai siti del Corriere. La «numero uno» del ministero assicura: lo studente potrà andare a Praga con i suoi compagni di classe

BARI - Interviene il ministro delle Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, e la vicenda di Daniele, lo studente disabile diciottenne dell'istituto tecnico commerciale, «Romanazzi», che non poteva andare in gita con i compagni a Praga dal 22 al 27 marzo, a causa della mancanza di un mezzo adeguato, sta per avere un «happy end».
IL MINISTRO - «Questa mattina - riferisce il portavoce della Gelmini - il ministro ha letto la storia riportata dal Corriere.it e dal Corriere del Mezzogiorno.it e si è immediatamente attivato. Ha chiamato la preside Pirolo e le ha assicurato che saranno inviati due bus per consentire a Daniele di partecipare all'iniziativa scolastica all'estero. Uno degli automezzi è completamente attrezzato per consentire il viaggio del giovane che soffre di disabilità motoria». Un intervento davvero tempestivo per una storia che rischiava di emarginare e discriminare il diciottenne studente.
LE AZIENDE LOCALI - La mamma di Daniele, Annarita Sansone, aveva denunciato che le aziende locali di trasporto, contattate dall'istituto, non erano in grado di mettere a disposizione un bus «speciale», con tanto di pedana e attrezzature in grado di fra viaggiare i disabili. «Io so che la scuola ha fatto il possibile - spiegava la mamma - ma davvero non è accettabile che un ragazzo come Daniele non possa partecipare ad una gita scolastica perché è su una sedia a rotelle. Nel 2010 ci sono ancora situazioni come questa che vengono affrontate con troppa leggerezza». Daniele frequenta il quinto anno e vive su una sedia a rotelle per una disabilità motoria. «La scuola - prosegue Annarita - ci aveva comunicato l’impossibilità di fare partecipare Daniele alla gita. In realtà ci sono state proposte delle soluzioni, ma non sono soddisfacenti».
MILLE FIRME - Da qui la raccolta di quasi mille firme da parte degli studenti e dei professori e la corsa contro il tempo per trovare un mezzo idoneo. Una delle agenzie aveva proposto di mettere un autista supplementare su un mezzo e di aiutare, quindi, Daniele a salire sul pullman senza ricorrere alla pedana. Ma la madre avrebbe dovuto firmare una dichiarazione che sollevava l’agenzia e la scuola da qualsiasi responsabilità. «Io non me la sono sentita - concludeva la signora Sansone - ragazzi come Daniele incontrano ogni giorno tantissime difficoltà e questo non è giusto».
Ora l'intervento decisivo del ministro Gelmini che restituisce il giusto diritto a Daniele di partecipare alle attività didattiche, anche se queste si svolgono «on the road».
La storia di Daniele
BARI — Gita negata a Daniele, uno studente diciottenne disabile. Accade nell’istituto tecnico commerciale Romanazzi: le aziende di trasporto che si occupano delle visite di istruzione non hanno messo a disposizione pullman adatti per questo tipo di esigenza. A denunciare l’accaduto è la madre dello studente, Annarita Sansone. «Io so che la scuola ha fatto il possibile - spiega - ma davvero non è accettabile che un ragazzo come Daniele non possa partecipare ad una gita scolastica perché su una sedia a rotelle. Nel 2010 ci sono ancora situazioni come questa che vengono affrontate con troppa leggerezza». Daniele ha 18 anni, frequenta il quinto anno nell’istituto tecnico commerciale Romanazzi, vive su una sedia a rotelle per una disabilità motoria. Una condizione che non gli permetterà di partecipare alla visita di istruzione che la scuola ha organizzato per Praga dal 22 al 27 marzo. «La scuola - prosegue la mamma - ci ha comunicato l’impossibilità di fare partecipare Daniele alla gita. In realtà ci sono state proposte delle soluzioni, ma non sono soddisfacenti».
La preside Cecilia Pirolo ha inviato mesi fa una lettera a tutte le agenzie che si occupano di trasporto per le visite di istruzione per individuare quella che poteva fornire un mezzo adatto alle esigenze di Daniele, con una pedana per la sedia a rotelle e un posto all’interno del pullman. Mezzo che nessuna delle aziende pugliesi ha a disposizione. Da qui la raccolta di quasi mille firme da parte degli studenti e dei professori e la corsa contro il tempo dell’istituto per trovare un mezzo idoneo. L’altra soluzione sarebbe stata quella di pagare un secondo pulmino, più piccolo. Ma Daniele avrebbe dovuto viaggiare quasi completamente da solo. «Non so se questa situazione è stata gestita male - prosegue Annarita Sansone - e non so di chi siano le responsabilità. So solamente che mio figlio non partirà con gli altri perché non gli è stato messo a disposizione un pullman». Una delle agenzie aveva proposto di mettere un autista supplementare su un mezzo e di aiutare quindi Daniele a salire sul pullman senza ricorrere alla pedana. Ma la madre avrebbe dovuto firmare una dichiarazione che sollevava l’agenzia e la scuola da qualsiasi responsabilità. «Io non me la sono sentita - conclude Sansone - ragazzi come Daniele incontrano ogni giorno tantissime difficoltà e questo non è giusto. Mio figlio dovrebbe avere le stesse possibilità degli altri». La preside del Romanazzi è dalla parte della mamma di Daniele. «Noi come scuola abbiamo fatto davvero il possibile - spiega - e sono dispiaciuta per come sono andate le cose. Non è concepibile che in Puglia non ci sia un’azienda che metta a disposizione pullman attrezzati. Neanche una abbiamo trovato».
Risposta del Provveditore
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| Il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Giovanni Lacoppola |
BARI — «E’ inaccettabile che si verifichino situazioni come questa. I diritti dei disabili devono essere tutelati». Il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Giovanni Lacoppola è su tutte le furie. E lunedì (oggi, ndr) scriverà una lettera alla preside dell’istituto tecnico commerciale Romanazzi, Cecilia Pirolo, per fare in modo che Daniele, 18 enne, disabile su una sedia a rotelle, partecipi come i suoi compagni, alla visita di istruzione a Praga.
A denunciare l’accaduto è stata la mamma del ragazzo, Annarita Sansone. «Non è vero che non ci sono mezzi con pedane adatte al caso - ribadisce Lacoppola - i ragazzi come Daniele viaggiano per tutto il mondo sui pullman, perché in questo caso non deve essere possibile?». Lacoppola chiederà ai suoi uffici di fare in poche ore una ricerca di mercato per individuare l’azienda adatta. «Credo sia stata compiuta una leggerezza da parte della scuola - prosegue Lacoppola - che forse non si è impegnata come avrebbe dovuto per permettere a Daniele di andare in visita di istruzione. Presenterò io stesso l’elenco delle agenzie che hanno questo tipo di mezzi. Il pullman non deve arrivare per forza dalla Puglia, può essere inviato anche da Roma. Non vedo proprio dove sta il problema». Non è il primo caso che però si è verificato nelle scuole di Bari e provincia.
Già l’anno scorso il provveditore Lacoppola inviò una circolare a tutti gli istituti, ribadendo il diritto allo studio degli alunni, con particolare riferimento ai ragazzi diversamente abili. «Ci sono stati istituti ad esempio - prosegue Lacoppola - che non hanno fatto partecipare i ragazzi disabili alle manifestazioni teatrali, o alle visite di istruzione. Ho inviato una circolare con la quale mi sono impegnato a denunciare al ministero simili atteggiamenti. Da allora i casi sono diminuiti. Fino a scomparire. Questo del Romanazzi è il primo che mi viene presentato dall’inizio dell’anno. Interverrò per garantire il diritto del ragazzo». Daniele, 18 anni, è al quinto anno nell’istituto tecnico commerciale di Bari. La sua scuola ha organizzato un viaggio di sei giorni per Praga. Ma c’era bisogno di reperire un mezzo con pedana, cosa che, secondo la preside Cecilia Pirolo, non è stata possibile. «Noi come scuola - ha dichiarato la dirigente - abbiamo avviato una ricerca su tutta la regione, ma nessuna agenzia aveva un pullman con pedane per poter portare il ragazzo. Ci hanno proposto un pulmino più piccolo, ma non ci sembrava giusto che Daniele viaggiasse in disparte dagli altri. Noi abbiamo davvero fatto il possibile ed è assurdo che in tutta la regione non ci siano agenzie sensibili alle esigenze dei diversamente abili».
La preside aveva inviato anche una lettera a Comune e Provincia chiedendo un intervento rapido. Ma non ha ricevuto risposta. «Farò di tutto - conclude Lacoppola - per fare partecipare Daniele. Soprattutto perché esperienze come queste sono importanti per la crescita dei ragazzi. E leggerezze come queste non possono essere accettate».
(ha collaborato Samantha Dell'Edera)
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16/02/2010
Pullman di studenti francesi si ribalta su A12. Tre vittime
Pullman di studenti francesi si ribalta su A12. Tre vittime
L'incidente si è verificato intorno alle 5:30 nei pressi dell'uscita di Massa Carrara, forse per un colpo di sonno del conducente. Secondo le prime informazioni sarebbero morti un 13enne, un accompagnatore e l'autista del bus. Almeno sei i feriti gravi
Un pullman di studenti francesi in viaggio sulla A12 si è rovesciato intorno alle 5,30 in una scarpata di circa 4 metri, nei pressi dell'uscita di Massa Carrara. Stando alle prime informazioni, un ragazzo di 13 anni, un accompagnatore e uno dei conducenti del bus sono deceduti.
Sei almeno i feriti gravi, si trovano ricoverati tra gli ospedali di Massa e Carrara. Altri feriti, di entità lieve, sono stati trasportati all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore dove dopo i primi controlli e visite stanno per essere dimessi. Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, anche vigili del fuoco arrivati da Viareggio oltre che da Massa e Carrara. La Polizia stradale di Viareggio sta effettuando i rilievi dell'incidente.
Secondo quanto ha riferito a SKY TG24 il vice questore aggiunto della polizia stradale di Lucca, Marco Tangorra, il bus, con la scolaresca francese era partito ieri da Bordeaux. All'origine dell'incidente forse per un colpo di sonno del conducente. Lo svincolo di Massa è chiuso in entrata e uscita, mentre la circolazione autostradale è regolare.
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06/02/2010
Auto si schianta contro bus Atm Due ragazze muoiono bruciate
Auto si schianta contro bus Atm Due ragazze muoiono bruciate
Ad Albairate. Hanno perso il controllo della Panda, che dopo una carambola ha preso fuoco intrappolandole
ALBAIRATE (Milano) - Due ragazze sono morte sabato mattina a Albairate (Milano) in un grave incidente avvenuto alle 8.30 e dovuto quasi sicuramente alla presenza di lastroni di ghiaccio sulle strade dovuti alla nevicata di venerdì. Le giovani, le cui generalità non sono state ancora rese note, erano a bordo di una Fiat Panda diretta a Abbiategrasso, quando all’altezza del ponte sulla statale Vigevanese la loro auto si è scontrata frontalmente con un autobus della linea interurbana dell’Atm, che procedeva in direzione di Milano.
Lo schianto è stato violentissimo e la Panda, dopo una carambola, ha preso fuoco parzialmente. Per le ragazze è stato impossibile uscire dall’abitacolo e all’arrivo dei soccorsi i medici ne hanno constatato il decesso. Nell’urto anche l’autista dell’autobus, un cinquantenne, è rimasto ferito ed è stato portato all’ospedale di Abbiategrasso in codice verde. Al momento il traffico è ancora bloccato. Sul posto le ambulanze e un’automedica del 118 di Milano e di Pavia, oltre al personale dell’Anas e le pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Abbiategrasso.
Giovanna Maria Fagnani
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