27/03/2012

Benzina, impianti manomessi. Truffati centinaia di automobilisti

Benzina, impianti manomessi. Truffati centinaia di automobilisti

GUARDIA DI FINANZA. Denunciate undici persone e sequestrata una stazione di servizio. Risparmiati migliaia di litri di carburante

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06/07/2010

A Foggia piovono soldi sull'autostrada Tir di euro si schianta: caccia alle monete

A Foggia piovono soldi sull'autostrada Tir di euro si schianta: caccia alle monete

SULLA A 14. Rubati oltre 10mila euro dagli automobilisti di passaggio. Il mezzo veniva da Cesena ed era diretto verso una banca

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FOGGIA - Per molti automobilisti in viaggio si è trattato di un incidente «fortunato». Questo pomeriggio sul tratto dell’autostrada A14 tra Foggia e Cerignola un camion di una ditta di trasporti di valori, che trasportava due milioni e mezzo di euro in monete da uno e due euro, si è schiantato lungo la carreggiata.

IL TIR - Secondo la polizia il mezzo era partito da Cesena ed era diretto in una banca di Bari . Poco dopo le 14 e 30 è scoppiato uno pneumatico e il camion si è scontrato contro il guard rail, coinvolgendo anche un'altra automobile (entrambi i guidatori sono stati ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia, ma le condizioni non sono gravi). Nell'impatto sono fuoriuscite migliaia di monete, che si sono riversate su entrambe la carreggiate.

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L'ASSALTO DEGLI AUTOMOBILISTI - Difficile il lavoro della polizia e dei vigilantes intervenuti sul luogo. Molti automobilisti, infatti, vedendo migliaia di euro in monetine si sono fermati iniziando una caccia ai due euro: sono stati rubati oltre diecimila euro. E nessuno si è preoccupato dei due feriti. I rallentamenti del traffico sono stati inevitabili.

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Angelo Alfonso Centrone

 


12/02/2010

Ecopass, rivolta degli Euro 4. «Ricorsi contro le multe»

Ecopass, rivolta degli Euro 4. «Ricorsi contro le multe»

 

Polemica: «Poche informazioni per gli automobilisti». Resta l’emergenza smog. Ogni giorno 5 mila sanzioni ai diesel senza filtri. Il Comune: allo studio una sanatoria

 

MILANO - «E ora?». L’ordinanza è stata firmata nel pieno dell’emergenza smog e il Comune ha dato appena qualche ora di preavviso agli automobilisti: «La deroga per i veicoli diesel Euro 4 e 5 senza filtro è sospesa», anche queste vetture devono pagare l’Ecopass nei Bastioni, c’è l’avviso sul sito, la segnalazione ai varchi della Cerchia, il call center a disposizione... E ora, è una strage di multe. Nella prima settimana di ticket allargato, senza esenzioni, le telecamere hanno registrato una quantità anomala di infrazioni: 33.956 accessi illegittimi in area Ecopass, quasi 6.800 al giorno, rispetto a una media consolidata di 1.700 sanzioni (a dicembre, per esempio).

Motivo: quasi tutti i proprietari di veicoli diesel Euro 4 e 5 senza filtro, abituati a circolare gratuitamente, non hanno pagato il pedaggio. I più non lo sapevano, alcuni l’avranno capito in ritardo, in ogni caso hanno totalizzato 24.181 verbali da 70 euro (spese di spedizione escluse) in cinque giorni, dal 1˚ al 5 febbraio. Una stangata da 1,7 milioni. Che fa discutere i vertici di Palazzo Marino: «E ora, che si fa? Una sanatoria?». Un passo indietro. Letizia Moratti firma il 29 gennaio scorso l’ordinanza che congela la deroga al ventesimo giorno consecutivo di superamento della soglia di Pm10. Ma la decisione viene comunicata solo domenica sera, il 31 gennaio. Il provvedimento è applicato a partire dal primo febbraio e i risultati sono questi: 5.404 Euro 4 e 5 diesel senza fap multati il lunedì (su un totale di 7.352 sanzioni), 4.962 il martedì, 4.794 il mercoledì, 4.724 sanzionati il giovedì e 4.297 il venerdì.

Eccola, la strage. E la sequenza (calante) spiega in parte cos’è successo: gli automobilisti stanno scoprendo lo stop alla deroga strada facendo. Tra un paio di mesi ne pagheranno il conto. «Non è giusto». Il Consiglio di Zona 1 ha votato a maggioranza una mozione presentata dal repubblicano Guido Camera, martedì, che invita il sindaco e la giunta a sospendere «il pagamento delle sanzioni conseguente all’ingresso nella Ztl Cerchia dei Bastioni da parte di vetture Euro 4 ed Euro 5 senza filtro antiparticolato nei giorni successivi al 1˚ febbraio». Un blocco necessario, si legge nel documento, perché «l’aumento non programmato degli autoveicoli assoggettati al pagamento dell’Ecopass ha reso difficoltoso il rinvenimento dei tagliandi e l’attivazione del dazio». Le misure «strutturali adottate contro lo smog, come la sospensione delle deroghe per Ecopass, stanno dando risultati », ha spiegato Letizia Moratti, sottolineando il calo nelle concentrazioni medie di gas inquinanti rispetto al mese di gennaio.

Un effetto diretto quanto meno discutibile, visti i dati: ogni giorno entrano nei Bastioni 10 mila veicoli Euro 4 e 5 diesel senza fap e le telecamere, dal 1˚ al 5 febbraio, ne hanno contati circa 8 mila. Alla fine, dunque, poche centinaia di auto sarebbero rimaste fuori dal centro storico di Milano. «L’ennesima catena di ricorsi ai giudici di pace mi sembra inevitabile» commenta il consigliere Verde Enrico Fedrighini: «Il Comune ha dato una pessima informazione sul provvedimento, colpa di una maggioranza divisa su Ecopass. Ormai, però, l’hanno capito anche i sassi che i diesel senza fap devono pagare. Avanti senza deroghe e ripensamenti». Le concentrazioni di Pm10, mercoledì, hanno doppiato la soglia d’allarme. I giorni di smog fuorilegge, nel 2010, sono già 32. Il bonus di 35 superamenti, concesso dall’Ue, potrebbe andare esaurito domani. E lasciar partire una nuova procedura d’infrazione.

Armando Stella


08/07/2009

Cartelloni choc contro le stragi sulle strade

Cartelloni choc contro le stragi sulle strade

 

NUOVA ZELANDA. Campagna di forte impatto premiata con un Leone d'argento al festival della pubblicità di Cannes

 

 

Troppi morti sulle strade, in Nuova Zelanda hanno promosso una campagna choc: per catturare l’attenzione degli automobilisti e dei motociclisti il distretto neozelandese di Papakura ha ideato una serie di cartelloni alquanto impressionanti per sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, al fine di ridurre il numero di incidenti mortali causati soprattutto dalle carreggiate bagnate dalla pioggia.

IL FILMATO - Ed è proprio in caso di pioggia che il gigantesco manifesto, che ritrae il volto di un bambino, comincia letteralmente a sanguinare: dalle orecchie, dal naso e dalla bocca. «Le prime forti piogge dopo l'estate provocano il maggior numero di morti sulle strade neozelandesi», comincia così, invece, il filmato che illustra la drastica azione adottata delle autorità del paese. Una campagna di forte impatto premiata recentemente con un Leone d'argento al festival internazionale della pubblicità di Cannes. Che, oltretutto sembra funzionare: da quando sono stati installati i cartelloni pubblicitari, una decina di giorni fa, non è stato registrato nessun incidente mortale su queste strade, ha riferito la polizia.

E.B.