18/06/2010
Utah, fucilato il condannato a morte Ronnie Lee Gardner
Utah, fucilato il condannato a morte Ronnie Lee GardnerE’ il primo americano in 14 anni ad aver scelto il colpo di arma da fuoco al posto dell'iniezione letale. La riteneva una morte "più umana". Era stato condannato nel 1985 per l’omicidio di un avvocato
E' stato giustiziato con un plotone d'esecuzione in Utah, Ronnie Lee Gardner, 49, il primo americano in 14 anni che ha scelto di morire con il colpo di un'arma da fuoco, invece che con un' iniezione letale. Nelle ultime ore si erano susseguiti una serie di tentativi per trasformare la condanna in ergastolo, tutti respinti dalle autorità. L’ultima richiesta di clemenza era stata presentata dai legali del 49enne giovedì, ma è stata respinta.
L'Utah ha abolito le esecuzioni con arma da fuoco nel 2004, ma i condannati a morte prima di tale data conservano il diritto di scegliere tra questo metodo e l'iniezione letale. Gardner l'ha scelta perché la considerava più "umana". Ronnie Lee Gardner fu condannato nel 1985 per l'omicidio di un avvocato durante un tentativo di fuga dal tribunale in cui si svolgeva un processo nel quale era accusato di furto e omicidio.
L'esecuzione in Utah di Ronnie Lee Gardner rilancia il tema dell'abolizione della pena di morte. Lo sottolinea a SKY TG24 Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: "Fino al 1994 i detenuti condannati a morte potevano scegliere il metodo, oggi Gardner ha scelto questo per cercare anche di richiamare l'attenzione sulla brutalità estrema della pena capitale". Oggi "la situazione sulla pena di morte è favorevole perché nel 2009 ci sono state solo 18 nazioni in cui è stata eseguita e 139 sono gli Stati che non la applicano più. C'è però una grave emergenza - ha concluso - in Paesi come l'Iran, l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti".
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03/05/2010
United Airlines-Continental, sì a fusione Ecco la compagnia più grande del mondo
United Airlines-Continental, sì a fusione Ecco la compagnia più grande del mondoConfermate le indiscrezioni degli ultimi giorni. Trovato l'accordo definitivo: il nuovo colosso avrà sede a Chicago. Ora serve il via libera dell'antitrust
| (Ap) |
NEW YORK - Le compagnie americane United Airlines e Continental hanno ufficialmente annunciato la loro fusione, una operazione da cui nascerà il nuovo numero uno mondiale del trasporto aereo. Ual, la società che detiene United Airlines, e Continental, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg, prevedono che dalla fusione deriveranno sinergie per 1-1,2 miliardi di dollari entro il 2013, «compreso un aumento di ricavi annui tra gli 800 e i 900 milioni di dollari». La fusione consiste in uno scambio azionario in base al quale gli azionisti di Continental riceveranno 1,05 azioni United per ogni azione detenuta. Con l'operazione United deterrà il 55% del capitale del nuovo gruppo. L'operazione dovrebbe essere completata nel quarto trimestre 2010.
LA CONFERMA - Erano giorni che indiscrezioni di stampa riferivano di un accordo imminente, su una fusione che era stata già oggetto di trattative negli anni scorsi e poi accantonata fino ad oggi. Con un comunicato, i due vettori hanno precisato che l’operazione resta sottoposta al via libera delle autorità antitrust. Il nuovo colosso dei cieli manterrà il marchio United, e avrà come sede Chicago.
Redazione online
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10/01/2010
Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi
Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi
Le autorità spiegano alla popolazione come salvare i rettili ibernati. Registrate le temperature più basse degli ultimi 112 anni. A Key West ci sono solo 8 gradi
E' superfreddo in gran parte del mondo. Tanto che luoghi solitamente caldi anche in inverno fanno registrare temperature glaciali. E' il caso della Florida dove l’ondata di freddo polare che si è abbattuta da una settimana su gran parte degli Stati Uniti è accompagnata da nevicate abbondanti negli Stati del sud, ha fatto toccare alla Florida temperature storicamente basse. Sono almeno nove le persone morte dall’inizio del maltempo, secondo un conteggio della Cnn.
KEY WEST - Key West, l’arcipelago più a sud degli States, in Florida, che, occorre ricordarlo, è soprannominata «The Sunshine State» per il suo clima solitamente subtropicale, non provava una temperatura simile da 112 anni, con 8,2 gradi Celsius. Secondo il meteo, le temperature non dovrebbero risalire nei prossimi giorni. Il servizio meteorologico nazionale (National Weather Service, NWS) ha anche lanciato allarmi per la minaccia di venti forti che potrebbero fare scendere le temperature nel Midwest (Stati Uniti centrali). Il freddo, arrivato dal grande nord canadese e che attraversa gli Stati Uniti con temperature sotto i 28 gradi, può provocare nelle grandi pianure americane del nord, congelamenti in meno di 30 minuti, secondo le autorità.
DANNI A FLORA E FAUNA - In Florida invece i produttori di agrumi sono sul piede di guerra per salvare i loro raccolti, un settore che ogni anno genera 9,3 miliardi di dollari di affari. A soffrire è anche la fauna della Florida, abituata a inverni più miti. Le autorità spiegano alla popolazione come riscaldare le iguane congelate. Che cadono, letteralmente stecchite, dagli alberi. A decine. I canali interni della Florida si stanno riempendo poi di tartarughe e mante perchè le acque marine stanno diventando troppo fredde tanto che aumentano i casi di tartarughe marine che devono essere prese e portate in centri specializzati per riscaldarle.
corriere.it
17:18 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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01/08/2009
Tre turisti americani arrestati in Iran
Tre turisti americani arrestati in Iran
E' giallo sulla loro sorte. Stavano visitando le città curde, avrebbero varcato il confine per sbaglio. Intanto elicotteri statunitensi e veicoli militari hanno iniziatole ricerche.
NEW YORK - E' giallo sulla sorte di tre turisti americani che, a quanto riferito dalla Cnn, sarebbero stati arrestati dalle autorità iraniane al confine con l'Iraq. A quanto si è appreso, i tre arrivavano dal Kurdistan iracheno e avevano attraversato il confine. Un altro turista, che faceva parte del gruppo ed era rimasto in hotel, ha riferito che i tre avevano in mente di andare a visitare le citttà curde di Halabja e Ahmed Hawaa, al confine. Sembra che si fossero accorti di essere entrati per sbaglio in territorio iraniano. In precedenza si era temuto che i tre fossero stati rapiti in Iraq, ed erano partite le ricerche.
LE RICERCHE - Nessun commento dall'Iran, mentre dall'ambasciata Usa a Baghdad hanno fatto sapere che «si sta cercando di capire la dinamica dell'incidente». Intanto elicotteri statunitensi e veicoli militari hanno iniziato le ricerche intorno alla città di Halabja. Ancora non ci sono conferme dal dipartimento di Stato americano, che sta verificando la notizia.
IL VIAGGIO - Come ha spiegato Peshrow Ahmed, portavoce della sicurezza di Sulaimaniya, il gruppo era in viaggio dalla Siria alla Turchia e poi nel Kurdistan iracheno, ed era arrivato a Irbil martedì scorso. Dopo il pernottamento all'hotel Nirwan, si legge, tre di loro avevano proseguito ieri mattina in taxi verso Ahmed Awa, al confine tra Iraq e Iran. Il quarto del gruppo non era andato perché ammalato, ma si teneva in contatto telefonico con gli amici. Secondo Peshrow Ahmed, nell'ultima telefonata i tre americani avrebbero detto di essere «circondati da soldati iraniani». Al riguardo, riferisce la Cnn, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Robert Wood, ha precisato che l'ambasciata americana «è informata» e sta verificando le notizie ricevute.
14:45 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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