14/07/2011

Papa, nessun voto sul suo arresto

Papa, nessun voto sul suo arresto

INCHIESTA P4 - LA Lega: «Arresto? Valuteremo». Riunita la Giunta per le autorizzazioni per la Camera ma il relatore ritira la proposta di dire «no»

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22/09/2010

Cosentino, la Camera dice no alle intercettazioni

Cosentino, la Camera dice no alle intercettazioni

Il voto sulla richiesta di autorizzazione all’uso delle telefonate dell’ex sottosegretario indagato nell’inchiesta sull’eolico è stato segreto: 308 contrari, 285 a favore. I finiani avevano annunciato l’ok alle intercettazioni. Cicchitto: errore politico

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01/09/2010

Capri, il sindaco autorizzava lo scarico delle acque nere a mare: indagato

Capri, il sindaco autorizzava lo scarico delle acque nere a mare: indagato

Choc sull'isola azzurra: 80% di liquami a mare. Operazione del Noe e della Procura di Napoli: sotto sequestro il depuratore di Occhio Marino

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20/08/2010

Frosinone, sequestrate 45 tonnellate di farmaci cinesi

Frosinone, sequestrate 45 tonnellate di farmaci cinesi

Denunciato il responsabile dell'azienda che aveva importato il principio attivo della mesalazina per un valore di 2 milioni di euro senza l'autorizzazione dell'Agenzia del farmaco



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11/02/2010

Donazione di organi, si cambia: la scelta nella carta d'identità

Donazione di organi, si cambia: la scelta nella carta d'identità

 

Trapianti - Se ne discute in Italia da ventidue anni. La norma inserita nel «Milleproroghe»

 

ROMA - Si indicherà sulla carta d’identità se si vuole essere o meno donatori di organi. Il documento di riconoscimento «deve contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare i propri organi in caso di morte », prevede un comma del maxiemendamento al decreto milleproroghe sul quale il governo ieri ha posto la fiducia. Se approvata, la novità potrebbe dare una spinta alle donazione in un Paese, l’Italia, che già si colloca tra i prima in Europa nel settore dei trapianti, con 21 donatori per milione di abitanti. L’iniziativa del governo è l’ultimo capitolo di un dibattito cominciato nel 1988, quando il tema fu discusso per la prima volta in Parlamento. Nel 1999 fu varata la legge 91 che introduce il silenzio-assenso informato. Un provvedimento che però non ha avuto completa applicazione per la mancata creazione del registro informatico dei potenziali donatori. «Grazie all’art. 23 della legge, sulla base del quale il cittadino può esprimere la volontà di donare—spiega il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa — un milione di persone hanno comunque espresso la loro volontà».

Ad esempio, con una dichiarazione scritta accompagnata da data e forma, oppure con una tessera di un’associazione donatori, o ancora con il tesserino blu introdotto dal ministero della salute nell’aprile 2000. «Tutte queste possibilità sono ugualmente valide» sottolinea Nanni Costa. La legge prevede che se una persona ha espresso la propria volontà, al momento della morte se ne prende atto; se non lo ha fatto, i familiari hanno diritto ad opporsi all’espianto degli organi. La 91 prevede che possa farlo il coniuge, in assenza di questo i figli e, in assenza dei figli, i genitori: Oggi, intanto, alle 11 si riunirà la conferenza dei capigruppo del Senato per decidere i tempi del voto di fiducia mentre la commissione Bilancio è al lavoro per il parere. C’è infatti un problema riguardante la copertura per la proroga della sospensione dei pagamenti dei tributi per le popolazioni abruzzesi. Ma ieri sera il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha assicurato che la questione sarà risolta con la relazione tecnica del governo. Numerose le novità del maxiemendamento. I visti per gli immigrati per lavoro saranno rilasciati «entro il 30 novembre, nel limite delle quote stabilite nell’ultimo decreto emanato. La fiera di Milano potrà entrare nella gestione di Expo 2015. C’è la conferma della proroga degli sfratti al 31 dicembre 2010.

Enrico Marro


18/01/2010

Berlusconi ai giudici: non sarò in aula ma si prosegua

Berlusconi ai giudici: non sarò in aula ma si prosegua

 

Nel processo sui diritti televisivi il premier invia una lettera per spiegare i motivi della sua assenza, ma autorizza a procedere

 

 

Silvio Berlusconi

 

Con una lettera inviata ai  giudici della prima Sezione penale del Tribunale di Milano, dove è in corso il processo sui diritti tv, Silvio Berlusconi spiega di non  poter essere presente oggi in udienza a causa di "accadimenti  sopravvenuti" che hanno determinato un cambio degli appuntamenti in  agenda. Per oggi, infatti, la presidenza del Consiglio aveva dato, nel novembre scorso, la disponibilità del premier a poter essere presente in aula.

"Fermo restando l'interesse ad esser presente al processo",  scrive ancora Berlusconi, "autorizzo a procedere" in sua assenza anche perché, per oggi, sono in discussione alcuni aspetti procedurali.  Nella missiva inviata ai giudici il premier spiega poi che era sua  intenzione rendere dichiarazioni in aula ma che i suoi difensori lo hanno sconsigliato poiché non è ancora esaurita la fase dedicata all'audizione dei testi


10/12/2009

Cosentino, la Camera dice no all'arresto

Cosentino, la Camera dice no all'arresto

 

Hanno votato contro il provvedimento 360 deputati, 226 i voti favorevoli. Negata l'autorizzazione chiesta dalla Procura di Napoli che indaga il sottosegretario per rapporti con la camorra

 

Il sottosegretario Nicola Cosentino (Ansa)
Il sottosegretario Nicola Cosentino (Ansa)

ROMA - L'aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e candidato in pectore per il Pdl alla guida della Regione Campania, accusato di rapporti con la camorra nell'inchiesta sui rifiuti. I voti contrari sono stati 360, quelli favorevoli 226. «Prendo atto che c'è stato un voto che ha oltrepassato tutti gli schieramenti, al di là della stretta maggioranza» è stato il primo commento dello stesso Cosentino. Il quale, a risultato ottenuto, dice di «non aver avuto timore del voto segreto» perchè «sapevo, visto l'appoggio che ho avuto dai colleghi, che non poteva finire che con il diniego» alla richiesta di arresto per «un provvedimento che io continuo a ritenere abnorme» e che contiene «accuse infamanti».

IL NODO DELLA CANDIDATURA -Già la giunta per le autorizzazioni aveva dato parere negativo all'arresto. Nel pomeriggio l'assemblea di Montecitorio dovrà esprimersi sulle mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni che chiedono sostanzialmente al governo di sfiduciare il sottosegretario indagato (e che nel caso improbabile fosse sfiduciato ha già annunciato le proprie dimissioni). Resta ora da vedere quale sarà la posizione dell'ala «finiana» della maggioranza, visto che lo stesso presidente della Camera aveva definito «inopportuna» la candidatura di Cosentino quale portacolori del centrodestra. Secondo alcune indiscrezioni, una volta incassata la fiducia della maggioranza attraverso il no alla Procura, Cosentino potrebbe essere disposto a fare autonomamente un passo indietro, revocando la propria candidatura alla carica di Governatore.


23/04/2009

Usa, la Rice autorizzò l'utilizzo del «waterboarding» a Guantanamo

Usa, la Rice autorizzò l'utilizzo del «waterboarding» a Guantanamo

 

Un memo rivelerebbe il ruolo diretto dell’ex Segretario di Stato. Secondo Ap approvò verbalmente la richiesta della Cia di utilizzare la tecnica dell'annegamento simulato

 

Condoleezza Rice (Ap)
Condoleezza Rice (Ap)

WASHINGTON - Il capitolo oscuro sull’utilizzo di tortura negli interrogatori da parte di agenti americani si arricchisce di nuovi particolari e di una protagonista illustre, Condoleezza Rice. Nel luglio del 2002 la Rice, allora consigliere per la Sicurezza nazionale, approvò verbalmente la richiesta della Cia di utilizzare la tecnica del waterboarding (annegamento simulato) sul presunto terrorista di al Qaida Abu Zubaydah. Pochi giorni dopo, il Dipartimento di Giustizia approvò l’utilizzo di questa tecnica, come riportano i memo segreti che l’amministrazione Obama ha reso pubblici, tra mille polemiche, la settimana scorsa. Il ruolo dell’ex Segretario di Stato viene descritto in un rapporto mostrato mercoledì dalla Commissione per l’intelligence del Senato.

LA TESTIMONIANZA - In questo documento vengono riportati nel dettaglio i passaggi con cui le pratiche più dure e crudeli utilizzate dalla Cia furono ideate e approvate ai più alti livelli della Casa Bianca nell’era di George W. Bush. In questa cronologia appare chiaro come il ruolo rivestito dalla Rice fu molto più importante di quello da lei ammesso lo scorso autunno in una testimonianza scritta presentata alla Commissione armamenti del Senato. Nella sua testimonianza l’ex Segretario di Stato sostiene di aver solo preso parte a riunioni in cui si era discusso sulle richieste di interrogatorio della Cia, ma si era poi deciso di chiedere una valutazione legale al ministro della Giustizia. La Rice aveva detto di non ricordare i dettagli delle riunioni. Invece, il braccio destro di Bush ebbe un ruolo diretto nella vicenda dando per prima il via libera all’allora direttore della Cia George Tenet. Pochi giorni dopo, e dopo l’approvazione del ministero della Giustizia, come si legge nel memorandum segreto del 1 agosto 2002, il detenuto Zubaydah veniva sottoposto a waterboarding almeno 83 volte nel solo mese di agosto. Un portavoce della Rice, contattato dalla Ap, si è rifiutato di commentare la notizia. Nel documento reso pubblico mercoledì appare inoltre evidente come i pareri negativi di alcuni legali dell’amministrazione Bush su queste pratiche furono repentinamente accantonati. Questo documento del Comitato per l’Intelligence è stato rivelato pochi giorni dopo che la Commissione armamenti del Senato ha realizzato un esaustivo rapporto in cui vengono descritti minuziosamente i legami tra gli interrogatori brutali della Cia e gli abusi ai prigionieri di Guantanamo, a Cuba, ma anche in Afghanistan e nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.