26/02/2012

Auto si ribalta sull'A1, tre giovani le vittime

Auto si ribalta sull'A1, tre giovani le vittime

IN DIREZIONE FIRENZE. Incidente intorno a mezzanotte tra Barberino e Calenzano. Due 21enni e un 23enne hanno perso la vita

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04/04/2011

Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italiani

Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italiani

A 230 chilometri orari sull'autostrada A2: inseguimento nei pressi di Bellinzona

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03/01/2011

Il video choc dell'incidente mortale L'ex calciatore non ha frenato

Il video choc dell'incidente mortale L'ex calciatore non ha frenato

Bergamo Le studentesse uccise nel tamponamento a catena. Un guidatore era ubriaco. Carrera, indagato per omicidio colposo, si difende: «Era buio, non ho visto nulla»

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01/01/2011

L'auto dell'ex calciatore Massimo Carrera falcia a morte due ragazze

L'auto dell'ex calciatore Massimo Carrera falcia a morte due ragazze

Sull'autostrada A4, tra milano e bergamo. Altro grave incidente a Varese, muore 26enne. La Mercedes ha travolto le giovani, scese dall'auto dopo un incidente. Undici feriti, tra cui quattro quindicenni

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08/09/2010

Automobilista si ferma per soccorrere feriti: travolta e uccisa da auto pirata

Automobilista si ferma per soccorrere feriti: travolta e uccisa da auto pirata

DRAMMA SULLA ROMA-L'AQUILA. Tragico indicente sull'A24 alle porte della Capitale, vittima una donna 50enne di Tivoli scesa dall'auto

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25/08/2010

Cina, enorme ingorgo di 100 km causato da traffico illegale di carbone

Cina, enorme ingorgo di 100 km causato da traffico illegale di carbone

Il serpentone di automezzi, formatosi ormai 11 giorni fa, procede alla velocità di un chilometro all'ora. La denuncia dei camionisti: l'interminabile coda dovuta a un aumento di materiale proveniente da miniere illegali

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13/08/2010

Una multa da record del mondo

Una multa da record del mondo

Fotografato da un autovelox sull’autostrada A12 tra Berna e Losanna. L'ammenda di 928.770,45 euro a un trentasettenne svedese per aver guidato a 290 chilometri all'ora

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09/08/2010

A14, assalto con la pala meccanica demolito il casello, rubata la cassaforte

A14, assalto con la pala meccanica demolito il casello, rubata la cassaforte

rapina al casello a14.jpgI malviventi hanno utilizzato una ruspa rubata per scardinare dall'asfalto la struttura. Poi si sono impossessati della cassa caricandola su un furgone. Il bottino è di decine di migliaia di euro

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06/08/2010

Far West in autostrada: rapina da 2,5 milioni di euro

Far West in autostrada: rapina da 2,5 milioni di euro

Tre malviventi hanno bloccato il traffico con due mezzi pesanti sulla A16 Napoli-Canosa. Armati di pistola e mitra hanno bloccato e svaligiato un portavalori e sono fuggiti. Dopo il colpo due km di coda

 

AVELLINO - Una rapina studiata nei minimi dettagli e un tratto di autostrada si è trasformata per qualche minuto in un set cinematografico. Solo che i malviventi hanno fatto sul serio e le scene che si sono vissute lungo la A16 giovedì pomeriggio non sono state una fiction ma quelle di un commando composto da una decina di malviventi, armati di mitra e pistole. Poco prima di una galleria tra le uscite di Avellino Est e Benevento, i banditi sono arrivati a bordo di tre potenti auto e di un tir precedentemente rapinato.

DUE TIR PER BLOCCARE IL TRAFFICO - Il piano puntualmente rispettato prevedeva il blocco di un portavalori del l'agenzia "Poliziotto Notturno" di Benevento. Su entrambe le carreggiate sono stati messi di traverso 2 autoarticolati. Quello in direzione Benevento era condotto da uno della banda, l'altro è stato rapinato al momento da un altro complice che ha fatto lo stesso lavoro del "collega" che si trovava sulla carreggiata opposta. Poco dopo è arrivato il furgone blindato con a bordo tre guardie particolari giurate. Il commando è entrato subito in azione: sventagliate di mitra nelle ruote. Poi l'assalto al furgone: due esperti malviventi con un flex hanno aperto il tetto del portavalori e si sono impossessati dei soldi contenuti nei sacchi: oltre 2,5 milioni di euro.

LA FUGA - Dopo, a bordo delle 3 auto, i 10 uomini si sono dati alla fuga mentre alle loro spalle c'era il terrore, innanzitutto le 3 guardie giurate, una delle quali è stata colta da malore. In pochi minuti le due direzioni di marcia sono rimaste intasate da una fila di auto lunga almeno 2 km. Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno raggiunto con non poca fatica il luogo della rapina, mentre i banditi erano già lontani. Sotto choc il conducente del tir rapinato. I 2,5 milioni di euro erano stati prelevati da un istituto ad Avellino e dovevano essere portati a Benevento dove venerdì mattina avrebbero rifornito gli uffici postali sanniti. Sull'autostrada è intervenuta anche la Polizia stradale che ha cercato di ripristinare una situazione di normalità. Solo intorno alle 20 la circolazione è potuta riprendere. La Squadra Mobile è al lavoro per cercare di individuare gli autori della rapina e eventuali basisti. Le indagini sono rivolte non solo agli ambienti della criminalità campana ma anche pugliese.


29/07/2010

Pedaggi, il Tar del Lazio dice stop agli aumenti per autostrade e Gra

Pedaggi, il Tar del Lazio dice stop agli aumenti per autostrade e Gra

I giudici: «Le tariffe devono corrispondere a un servizio» Accolte le richieste della Provincia di Roma e di Pescara

 

Le auto sul Raccordo
Le auto sul Raccordo

ROMA - Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che ha disposto l'aumento dei pedaggi autostradali. I giudici hanno accolto le richieste della provincia di Roma, del Comune di Fiano Romano e della Provincia di Pescara.

NON SI TRATTA DI UNA TASSA - Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro l'aumento dei pedaggi sostenendo che al pagamento deve corrispondere un servizio, e dunque l'utilizzo di un'infrastruttura, e non può trattarsi di una mera tassa. «Il provvedimento impugnato - si legge nelle ordinanze - per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell'infrastruttura».

RICORSO DI 41 COMUNI - L'ordinanza è stata emessa dalla prima sezione del Tar del Lazio presieduta da Linda Sandulli. Quarantuno i comuni della provincia di Roma che hanno presentato un atto d'intervento schierandosi al fianco della provincia di Roma. Si tratta di: Olevano Romano, Saracinesco, Marano Equo, Roviano, Riofreddo, Albano Laziale, Licenza, Vallepietra, Vivaro Romano, Rocca Canterano, Percile, Palestrina, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Roiate, Vicovaro, Canterano, Roccagiovine, Rocca S. Stefano, Anticoli Corrado, Sambuci, Ciampino, San Gregorio da Sassola, Cervara, Arsoli, Rocca di Papa, Velletri, Carpineto Romano, San Vito Romano, Genazzano, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Morlupo, Allumiere, Ariccia, Vallinfreda, Castel Madama, Frascati, Fiumicino, Ladispoli e Bracciano. A loro si sono aggiunti il Codacons e la Provincia di Rieti. Hanno invece presentato ricorsi autonomi (anch'essi discussi oggi) il comune di Fiano Romano e la provincia di Pescara.

VITTORIA DEI CONSUMATORI - Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che prevedeva l'aumento dei pedaggi autostradali, compreso il Gra. Per l'Adoc, che ha sempre sostenuto il ricorso presentato dalla Provincia di Roma, è la vittoria dei consumatori e dei pendolari. «Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio, con i pedaggi i pendolari avrebbero subito un danno di oltre 600 euro l'anno - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - sarebbe stato assurdo, ad esempio, imporre una maggiorazione di un euro per chi viene da Fiano Romano o l'introduzione del pedaggio sull'autostrada urbana Chieti-Pescara, un tratto di soli 20 chilometri utilizzato quotidianamente e anche più volte al giorno dai cittadini di entrambe le città. Per cui apprezziamo che sia stato accolto il ricorso della Provincia di Roma, che l'Adoc ha da subito sostenuto. Ora ci auguriamo che non vengano emanate nuove norme elusive della decisione del Tar. Imporre il pedaggio significa andare a colpire direttamente il portafoglio dei consumatori, già spossati da una crisi di cui non si vede la fine. Inoltre, significa danneggiare un settore, il turismo, che sta vivendo una crisi profonda».

Redazione online