11/02/2012

Neve al Centro-Sud e paesi isolati. Fiumicino, cancellati il 50% dei voli a partire dalle 17 di sabato

Neve al Centro-Sud e paesi isolati. Fiumicino, cancellati il 50% dei voli a partire dalle 17 di sabato

MALTEMPO. Situazione critica nelle Marche, in Abruzzo e Basilicata. Rinviate due partite. Neve anche a Pantelleria, peggioramenti in serata. Voli, già 60 saltati dal pomeriggio del 10. Trenta aerei in fila sulla pista per ore. Duecento persone dirette in Brasile bloccate da 16 ore

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10/01/2012

Pneumatici riciclati: strade meno rumorose con il polverino di gomma

Pneumatici riciclati: strade meno rumorose con il polverino di gomma

L'esempio della Provincia di Torino: migliora la qualità del bitume. In Italia smaltiti 25 milioni di pezzi, pari a 400 mila tonnellate all'anno. Il manto stradale è più resistente

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31/12/2011

Con l'anno nuovo raffica di aumenti su luce, gas e viaggi

Con l'anno nuovo raffica di aumenti su luce, gas e viaggi

Caro-vita. Altri aumenti in arrivo sulle bollette e sui pedaggi autostradali: solo per l'energia più di 50 euro a famiglia

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21/08/2011

Controesodo: traffico da«bollino rosso»

Controesodo: traffico da«bollino rosso»

Particolarmente trafficate le direttrici da sud a nord, verso i grandi centri urbani. Rallentamenti sulla A14 Bologna-Taranto. Una terza corsia aperta sulla A1. Otto feriti sulla A22

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28/08/2010

Incidenti, scontro frontale nel nisseno. Quattro morti

Incidenti, scontro frontale nel nisseno. Quattro morti

E’ accaduto sulla strada statale tra Porto Empedocle e Caltanissetta. Tra le vittime, tutte agrigentine, c’è anche il vice questore della Polizia stradale di Palermo. Undici milioni gli italiani in viaggio in questo ultimo week end di agosto

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20/08/2010

Parte il grande controesodo di agosto Traffico da bollino nero sulle strade

Parte il grande controesodo di agosto Traffico da bollino nero sulle strade

L'ANAS: SULLA A3 REGISTRATI IL 12% DI TRANSITI IN PIÙ DEL 2009 MA SENZA DISAGI. Previsti rallentamenti dai valichi di frontiera e dalle località balneari verso le grandi città del Centro-Nord.

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07/08/2010

Esodo, tutti in coda: sabato da bollino nero

Esodo, tutti in coda: sabato da bollino nero

Traffico intenso alla barriera di Trieste-Lisert, verso la Slovenia. Un'ora di attesa a Villa San Giovanni per imbarcarsi per la Sicilia. Sono 15 milioni i vacanzieri in viaggio in questo week end. Tutti gli aggiornamenti sul traffico e sul meteo

 

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Tutto come da previsioni. La giornata da bollino nero è iniziata infatti con 21 chilometri di coda alla barriera del Lisert (Gorizia) sulla A4, Venezia-Trieste, verso la Slovenia (QUI IL TRAFFICO IN TEMPO REALE). Coda che si è andata riducendo a 9 km.
Dalle 7.30 di oggi la Polstrada del Veneto ha così disposto la chiusura del Passante di Mestre dal bivio di Dolo. Il provvedimento si è reso necessario per la gran mole di traffico che è aumentato via via nella notte e che già di prima mattina si era riversata sull'arteria in direzione Belluno-Trieste. Le automobili sono state così deviate obbligatoriamente sulla A57 e sulla Tangenziale di Mestre. Lunghe code si sono tuttavia formate già da Padova Est in direzione Venezia. Il passante è stato riaperto intorno alle 11.

Gli italiani stanno lasciando le città per raggiungere i luoghi di vacanza: 3 su 4 hanno prenotato un soggiorno nel nostro paese, preferendo ancora una volta la Puglia (al top anche l'anno scorso), seguita da Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna. Con 15 milioni di vacanzieri nel week end saranno dunque circa 31 i milioni di italiani in ferie, più della metà della popolazione. Il picco delle partenze è previsto per oggi.


Per favorire la fluidità del traffico, dalle 07.00 fino alle 23.00 di oggi i mezzi pesanti non potranno circolare.
Autostrade per l'Italia
raccomanda l'ascolto di Isoradio 103.3 FM e di RTL 102.5 per i continui aggiornamenti sulle condizioni di viabilità. Per informazioni puntuali su singoli tratti della rete autostradale è attivo il Call Center Viabilità al numero 840 04 2121.
Aggiornamenti anche sul sito www.cciss.it e su autostrade.it.

Molti i vacanzieri che alla macchina hanno preferito il treno o l'aereo.

Treni -
In crescita gli spostamenti su ferrovia. Segui in tempo reale il percorso del tuo treno.
Trasporto aereo -
E per chi viaggia in aereo, ecco gli aggiornamenti relativi agli scali di Torino, Genova, Verona, Bologna, Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa


03/08/2010

Pedaggi autostradali, stop al governo

Pedaggi autostradali, stop al governo

Il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar che nei giorni scorsi aveva bocciato gli aumenti dopo il ricorso della Provincia di Roma e di Rieti. Bloccati i rincari

 

ROMA - I pedaggi autostradali aumentati dal decreto del governo devono essere abbassati secondo quanto disposto giovedì scorso dal Tar del Lazio. Il Consiglio di Stato ha infatti oggi rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del Tribunale amministrativo avanzata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, che aveva presentato un ricorso urgente contro il Tar. Il Consiglio, si legge nell’ordinanza, ha fissato la discussione nel merito al 31 agosto.

STOP AI RINCARI - Resta perciò in vigore lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali, deciso dalla sentenza del Tar nella scorsa settimana contro le disposizioni contenute nella Manovra. Secondo il Consiglio di Stato «la situazione controversa» relativa all’aumento dei pedaggi autostradali «va conservata immutata in tutti i suoi aspetti sino alla decisione cautelare da parte del Collegio». Infatti, specifica il decreto, «non ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza», come invece teorizzato nel ricorso della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Consiglio ha così respinto "l’istanza di misure cautelari provvisorie" e ha stabilito che l’appello del governo contro l’ordinanza del Tar «potrà essere esaminato nel rispetto del contraddittorio tra le parti nella camera di consiglio fissata per il 31 agosto».

ZINGARETTI : «VITTORIA DEI CITTADINI» - «Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato, che proprio oggi ha rigettato il ricorso d'urgenza presentato da Anas e Governo contro la sentenza del Tar inerente gli aumenti ai caselli. Si tratta di un'altra vittoria per tutti i cittadini». Lo afferma in un comunicato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che aveva presentato il ricorso al Tar seguito ad molti comuni della provincia.«Adesso, al più presto, l'Anas si adegui alla decisione presa dal Tar e confermata dal Consiglio di Stato di diminuire i pedaggi - conclude Zingaretti - perché chi amministra la cosa pubblica deve rispettare la legge senza atteggiamenti servili con i potenti e lassisti con le persone normali». red 031416 ago 10

Redazione online


01/07/2010

Autostrade più care. Alemanno: “Il Raccordo non si tocca”

Autostrade più care. Alemanno: “Il Raccordo non si tocca”

Scattano i rincari: da Roma a Milano costerà da oggi 1,56 euro in più, 2,30 euro in più invece da Roma a Salerno. Il sindaco della capitale: “Se qualcuno mette il pedaggio sul Gra vado io con la macchina e lo sfondo”. Inoltre diminuiscono le bollette della luce ed aumentano quelle del gas.

 

 

Da oggi viaggiare in autostrada costerà di più. Da Roma a Milano in autostrada si pagherà1,56 euro in più, da Roma a Salerno sino a 2,30 euro in più ma per le tratte brevi, come da Fiano Romano a Roma l'aumento non potrà superare il 25% dell'attuale pedaggio, quindi l'incremento sarà nell'ordine di centesimi. Nessun aumento invece sul grande raccordo anulare di Roma. Non c’è e non ci sarà mai, ha assicurato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, come i suoi predecessori, si è detto pronto a tutto per difendere la libertà di circolazione tanto da dire: "Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo". Ma se le 33 entrate del Gra sono salve, non lo sono i 9 caselli che immettono alla capitale, dove da oggi il pedaggio costerà 1 o 2 euro in più.

Tocca dunque agli automobilisti pagare qualcosa in più per consentire allo Stato di risparmiare sui contributi dovuti all'Anas (il cui unico azionista è il Ministero dell'Economia) per la gestione e la manutenzione della rete stradale e per investimenti per nuove opere. Nei prossimi sei mesi, si stima che nelle casse dell'Anas finiranno 83 milioni. Perché se nel 2009 lo Stato ha dato un contributo di un miliardo di euro all'Anas, la Finanziaria 2010 non stanzia nuove risorse.


Gli aumenti "non sono una stangata", afferma Pietro Ciucci, il presidente dell'Anas, che cerca di smorzare le polemiche sui provvedimenti di maggiorazione tariffaria su tutta la rete autostradale a pedaggio (1 millesimo di euro a chilometro per auto, moto, veicoli a 2 assi etc., e 3 millesimi per i veicoli pesanti) e forfetaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali gestiti dall'Anas. E anche se gli aumenti saranno pagati a 26 caselli autostradali, le concessionarie non avranno alcun beneficio, ha tenuto a precisare l'Aiscat (l'associazione che raggruppa le società concessionarie autostrade e trafori), perché gli aumenti saranno appunto girati all'Anas. Il Codacons, intanto, annuncia un ricorso al Tar del Lazio.


GRA. I romani che percorrono il grande raccordo anulare rimanendo in città o nell'hinterland al momento non pagano nulla. Chi, invece, percorre l'anello che circonda Roma per entrare in una delle autostrade attorno alla capitale o uscire da una di esse pagherà al casello un euro in più. Ma se il tratto autostradale è breve, di pochi chilometri, (per esempio da Fiano a Roma) l'automobilista dovrà pagare un aumento contenuto entro il 25% del pedaggio. Questa è una misura che varrà sino a fine 2011. Poi anche il solo transito sul Gra potrà subire un pedaggio. Improbabile metterci dei caselli, è allo studio l'ipotesi di varchi con i telepass.


ROMA-MILANO. Un euro per uscire dalla capitale, più il pedaggio di 33,10 euro per poco più di 560 chilometri, "aumentati di 50 centesimi - ha spiegato Ciucci - per l'incremento" che parte sempre domani sulle autostrade di un millesimo di euro per chilometro per auto e moto (3 millesimi per veicoli pesanti).


ROMA-SALERNO-REGGIO CALABRIA. Tra Roma e Salerno la distanza è di 243 chilometri e il pedaggio sale da 13,50 a 15,50 euro. In uscita da Roma per entrare sull'A1 e' previsto un euro per aver percorso il Gra. Poi ci si immette sull'A30 Caserta-Salerno e all'uscita di Mercato San Severino si pagano 13,50 euro più l'aumento di 25 centesimi. Per percorrere il raccordo sino a Salerno si pagherà un ulteriore euro. Se poi si vuole proseguire verso Reggio Calabria non si pagherà nulla. Ma si pagherà il pedaggio più un 25% se si entra sull'A3 da Nocera inferiore o da Cava dei Tirreni (perché la tratta è breve). "L'obiettivo fondamentale per Anas è costituito dal raggiungimento della autonomia finanziaria - ripete da qualche tempo Ciucci - attraverso l'incremento dei ricavi propri legati alla logica di mercato, per uscire dal comparto della pubblica amministrazione e non incidere più sui conti pubblici". Intanto, per la prima volta, quest'anno, al Tesoro l'Anas darà un dividendo di 5 milioni di euro.

Bollette del gas in rialzo del 3,2%. L'Autorità per l'energia ha disposto, a partire dal 1° luglio, un aumento del metano. Lieve diminuzione per le spese della luce, per la quale partiranno anche le tariffe biorarie. Le variazioni comporteranno per i consumatori un aggravio di 30 euro l'anno

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Aumentano le tariffe del gas, mentre diminuiscono ancora quelle dell'elettricità. Dal 1° luglio, infatti, le bollette della luce conosceranno una riduzione dello 0,5% a differenza del considerevole aumento del 3,2% per il metano. E' quanto disposto dall'Autorità per l'energia per il terzo trimestre dell'anno. Complessivamente le variazioni tariffarie comporteranno per i consumatori un aggravio di 30 euro l'anno (+32 per il gas, -2 per l'elettricità).

Ma le bollette della luce presenteranno delle novità non soltanto in riferimento alle variazioni di prezzo. Da domani, infatti, per 4,5 milioni di famiglie il costo dell'energia elettrica sarà calcolato in base alle nuove tariffe biorarie: più convenienti la sera, la notte e i festivi, mentre saranno più alte nella fascia oraria 8-19 dei giorni feriali, quando domanda e costo dell'elettricità sono effettivamente più elevati. Per poter effettivamente risparmiare, bisognerà abituarsi a concentrare almeno due terzi dei consumi di sera, in nottata e nei week end, ricordandosi per esempio d'avviare la lavatrice e la lavastoviglie dopo cena, d'accendere lo scaldabagno elettrico la mattina appena svegli o di stirare la domenica. Il sistema delle tariffe biorarie interesserà tutti i consumatori che non hanno aderito al mercato libero e che sono dotati di contatore elettronico (in grado cioè di leggere i consumi nei diversi momenti), ma sarà graduale. Da domani saranno interessate 4,5 milioni di famiglie; ad agosto si salirà a 11 milioni fino ai 20 milioni di dicembre.


16/05/2010

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Vento forte e mareggiate sabato al Sud, fiumi in piena. Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma domenica finalmente sole e caldo

 

Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)
Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)

Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma da domenica arriva l'anticiclone delle Azzorre che comincerà a portare sole e caldo. I meteorologi finalmente danno indicazioni rassicuranti: gli ombrelli potranno presto essere riposti. Da domenica, annuncia il presidente della Società italiana di meteorologia Luca Mercalli, arriva da ovest l'anticiclone delle Azzorre, che porterà un deciso miglioramento al Nord e al Centro, sulla fascia tirrenica in particolare, con temperature in rialzo. L'anticiclone, tuttavia, non conquista tutto il Mediterraneo, lasciando ultimi residui di maltempo, con rovesci locali, sulla parte adriatica e al Sud, Sicilia esclusa. A Est e nel Mezzogiorno i miglioramenti si registreranno con uno-due giorni di ritardo. Si apre dunque, a detta dell'esperto, «una prima fase della settimana più tranquilla, con temperature attorno ai 22-24 gradi al Nord».

I DANNI AL SUD - Il maltempo intanto ha fatto registrare sabato nuovi disagi. In Calabria temperature in picchiata, frane e smottamenti, specie sul versante tirrenico. A Rossano, nel Cosentino, una donna è rimasta ferita in modo non grave a causa del cedimento, provocato dal forte vento, di una parte dell'impalcatura di un palazzo in ristrutturazione nel centro storico. A Reggio Calabria, nella notte, i vigili del fuoco, a causa delle forti raffiche di scirocco, sono dovuti intervenire per alberi e segnaletica pericolante. In Sardegna le raffiche di vento, nella zona di Capo Carbonara, nella costa sud-orientale dell'isola, hanno toccato i 99 km/h. Disagi nei collegamenti marittimi. A causa del mare in burrasca, venerdì sera non è partito il traghetto della Tirrenia diretto da Cagliari a Palermo. Nel Cagliaritano decine di interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi sradicati e cornicioni saltati.

CENTRO, FIUMI IN PIENA - A Mondavio (Pesaro e Urbino) sei famiglie sono state evacuate da una casa popolare a causa di uno smottamento in un terreno vicino, provocato dalle piogge che da ieri cadono sulle Marche. Disagi alla circolazione in tutta la regione, ma in queste ore è soprattutto la situazione di fiumi e torrenti a destare preoccupazione. Vengono costantemente monitorati l'Arzilla, sempre nel pesarese e il torrente Triponzio, in provincia di Ancona. Alcuni allagamenti sono stati segnalati nel Fermano. Molti gli interventi dei vigili del fuoco anche per rimuovere rami e alberi pericolanti o caduti. Preoccupa anche il Po, che nella provincia di Ferrara è al di sopra del livello di attenzione. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per 66 ore, fino alle 10 di martedì. Dalla piena dovrebbero essere coinvolti i comuni di Berra, Bondeno, Ferrara, Mesola, Ro e Goro.