26/01/2012

Tir, Coca Cola ferma due stabilimenti al sud. Fiat di Cassino al terzo giorno di stop

Tir, Coca Cola ferma due stabilimenti al sud. Fiat di Cassino al terzo giorno di stop

LA PROTESTA. Tajani al ministro Cancellieri: «La Ue vieta le interruzioni alla libera circolazione». Camusso: «Proteste legittime, modi sbagliati».

Continua...


24/01/2012

Asti, investito autista tir: morto 46enne

Asti, investito autista tir: morto 46enne

Alla guida del mezzo una collega tedesca che non partecipava alla protesta. L'uomo stavo manifestando con i suoi colleghi. La protesta non si ferma, un centinaio i blocchi

Continua...


23/01/2012

Liberalizzazioni alla prova della piazza. Blocchi dei Tir, Italia stritolata. Il governo: «Disagio può degenerare»

Liberalizzazioni alla prova della piazza. Blocchi dei Tir, Italia stritolata. Il governo: «Disagio può degenerare»

Calendario di agitazioni. Cominciano i tassisti, a seguire farmacisti ed avvocati. «Movimento dei forconi». Scattano cinque giorni di sciopero contro i rincari. Trasportounito: «Alta adesione». Cna: «No ad estremismi».

Continua...


10/05/2010

Le mani delle mafie sul trasporto della frutta

Le mani delle mafie sul trasporto della frutta

Smantellata alleanza tra mafia e camorra che imponeva il monopolio dei trasporti agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia. Oltre 60 arresti. Sequestrate anche armi provenienti dai Balcani

 

 

 

Smantellata un'organizzazione criminale, composta da esponenti di mafia siciliana e camorra campana, che imponeva il monopolio dei trasporti su gomma ai commercianti e agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, con la conseguente lievitazione dei prezzi della frutta. Decapitati i vertici dei Casalesi, dei clan Mallardo di Giugliano (Napoli), dei Licciardi del quartiere partenopeo Secondigliano e delle famiglie mafiose dei Santapaola-Ercolano di Catania. La Dia di Roma e la Squadra Mobile di Caserta, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito una settantina di ordinanze di custodia cautelare in carcere. In una nota si specifica che i capi delle organizzazioni camorristiche e mafiose si riunivano in un'azienda di trasporti del Casertano per decidere le strategie e le alleanze. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati veri e propri arsenali di armi provenienti dalla Bosnia.