01/04/2011
Napolitano: così non si va avanti
Napolitano: così non si va avantiLo staff e la «minaccia» di scioglimento: non è nello stile del Presidente. Il Quirinale preoccupato dalla paralisi del Parlamento. I segnali al Guardasigilli
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17/02/2010
Bagarre al Senato: scontro tra Scajola e Garraffa sulla Fiat
Bagarre al Senato: scontro tra Scajola e Garraffa sulla Fiat
"Bugiardo" dice il senatore del Pd al ministro dello Sviluppo economico durante la sua informativa a Palazzo Madama su Termini Imerese. "Lei è un maleducato" grida il ministro. E la seduta viene sospesa:
"Lei non si può permettere di dire che un ministro dice bugie!! Lei è un maleducato e un bugiardo". E' un urlo quello che esce dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che interrompe il suo intervento in Aula al Senato sulla crisi di Termini Imerese per replicare al senatore siciliano del Pd Costantino Garraffa.
Garraffa aveva accusato il ministro di dire bugie sulla situazione della Fiat nell'azienda siciliana e sulle iniziative del governo. Il presidente di turno dell'Assemblea, Domenico Nania, dopo aver richiamato energicamente il senatore Garraffa ha sospeso la seduta.
Poi, alla ripresa, Garraffa ha rivolto le proprie scuse al ministro Scajola: "Devo chiedere scusa per le intemperanze e ringrazio la capigruppo per questa occasione di dibattito sulla situazione dello stabilimento Fiat a Termini Imerese".
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20/01/2010
Processo breve, via libera dal Senato
Processo breve, via libera dal Senato
Giustizia / Resta il muro contro muro tra maggioranza e opposizione. Il provvedimento passa ora alla Camera. Bagarre in aula, Gramazio (Pdl) lancia un faldone contro l'Idv
Il Senato approva il ddl sul processo breve. Il provvedimento passa ora all' esame della Camera. Nel corso della discussione i capigruppo hanno espresso le intenzioni di voto, ribadendo le posizioni difese nei giorni scorsi. Nel corso della discusione in aula i senatori dell'Italia dei Valori hanno inscenato una contestazione contro Maurizio Gasparri, capo gruppo del PDL al Senato. Berlusconi fatti processare", "muoiono processi Cirio-Parmalat". Sono queste le scritte apparse su alcuni cartelli esposti dai senatori dell'Idv al termine degli interventi in Aula sul processo breve. I commessi hanno prontamente tolto i manifestini dalle mani dei parlamentari, ma loro continuano a tenerli sui banchi. C'è ne è anche uno listato a lutto con scritto "La giustizia è morta". Il senatore del Pdl, Domenico Gramazio, dal centro dell'emiciclo ha tirato il fascicolo degli emendamenti contro i banchi dell'Idv. Ma anche lui eè stato allontanato dai commessi.
In precedenza duro attacco del PD che per voce di Anna Finocchiaro, boccia il provvedimento. "Con il processo breve decretate la fine di migliaia di processi penali e quindi ci sarà una denegata giustizia per migliaia di cittadini". Lo afferma la Presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, nella dichiarazione finale in aula al Senato per il ddl sul processo breve. Finocchiaro aggiunge: "Fissate in due ore la durata di una tratta ferroviaria, ben sapendo che la vecchia locomotiva potrà farcela solo in tre ore".
E' invece a fare il PDL. Maurizio Gasparri dice nell'aula del Senato "Ma è davvero breve questo processo? Nel ddl la parola breve non c'è. La legge che noi proponiamo non cancellerà i processi. Riguarderà solo l'1% dei processi". Lo afferma in aula al Senato il capogruppo dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, nella dichiarazione finale sul processo breve. Gasparri aggiunge: "Per i reati di mafia e terrorismo arriviamo ad oltre 15 anni di durata. E' questo un processo breve?". Gasparri sottolinea che "l'articolo 111 della Costituzione prevede il giusto processo e l'articolo 6 della Convenzione
europea per i diritti dell'uomo prevede la ragionevole durata dei processi".
Il processo breve incassa l'approvazione della Lega Nord che rilancia accusando l'opposizione "Fino a pochi mesi fa eravate d'accordo con questa riforma. Quando vi siete accorti che questa riforma avrebbe riguardato anche il Presidente Berlusconi, avete cambiato idea e vi siete contraddetti. Siete voi che vi dovreste vergognare". ha detto il capogruppo della Lega, Federico Bricolo.
L'Italia dei valori esprime tutto il suo dissenso sul processo breve. "Si vuole salvare Berlusconi dai suoi processi. Approvate così una norma che non esiste in nessuna parte del mondo. L'Italia, culla del diritto, rinnega il diritto - dice il capogruppo dell'Idv al Senato Luigi Li Gotti, nelle dichiarazioni finali in aula. Li Gotti aggiunge: "Non sapete cosa significhi l'interesse collettivo. Il Parlamento è smarrito ed asservito".
L'UDC bocca il provvedimento. Gianpiero D'Alia, capogruppo dell'Udc, invita in aula la maggioranza a non procedere all'approvazione del ddl sul processo breve: "Fermatevi finché siete in tempo. Restano in piedi incongruenze e storture - dice D'Alia - come possiamo votare questa amnistia? Noi voteremo contro".
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08/06/2009
Noemi a Fiorello: la politica non fa per me
Noemi a Fiorello: la politica non fa per me
SU TV Sorrisi e Canzoni L'INTERVISTA DELLA 18ENNE. La giovane di Portici risponde alle provocazioni del mattatore su Sky: «Ho altre ambizioni»
NAPOLI - Noemi Letizia non entrerà in politica. Ad annunciarlo è la diretta interessata, che in un'intervista concessa a Tv Sorrisi e Canzoni, ha spiegato: «La politica? Non fa per me. Mi spiace deludere Fiorello, ma nel mio futuro non ci sarà un ingresso in politica. Ho altre ambizioni». La 18enne di Portici, al centro delle polemiche nelle ultime settimane per l'amicizia con il premier con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha risposto così alle provocazioni del mattatore di Sky, che alla vigilia delle elezioni, l’aveva indicata come protagonista politico della migliore campagna elettorale.
LA BATTUTA E LA REPLICA - «Se dovessi votare il politico che ha fatto la miglior campagna elettorale - aveva dichiarato Fiorello - voterei per Noemi. L'unica faccia che si vede in giro è quella di Noemi, di sua madre, suo padre, dell'ex fidanzato e anche del salumiere e del verduraio di Noemi». «Per me è un onore essere citata da Fiorello - ha detto Noemi -. È un mito e spero mi inviti al suo show. Ci andrei a piedi. Però lo preferivo quando aveva il codino. Era più figo. Ma gli anni passano per tutti».
BAGARRE AL SEGGIO - Noemi Letizia vota, accompagnata dal padre e dalla madre, e al seggio, a Portici (Napoli) scoppia una polemica sulle procedure adottate. Quando è arrivata le porte sono state chiuse, per il tempo del voto, e si sono registrati momenti di tensione, con forti proteste dei giornalisti, anche a causa della decisione di accogliere la richiesta della giovane di farsi accompagnare fino all'urna dal padre, Benedetto Letizia, estraneo al seggio perché iscritto in altra sezione.
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