27/04/2012
Scudo fiscale su 400 mila euro. Il leghista Pini sotto inchiesta
Scudo fiscale su 400 mila euro. Il leghista Pini sotto inchiestaL'onorevole votò per la normativa, poi la usò per far rientrare soldi da San Marino. La sua operazione di rientro di capitali all'estero finita nel mirino della Banca d'Italia
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13/10/2011
Scossa in Borsa, banche a picco. «Pronti a eventuali manovre aggiuntive»
Scossa in Borsa, banche a picco. «Pronti a eventuali manovre aggiuntive»LA CRISI, IL DEBITO. Il Mib perde il 3%. L'incertezza politica torna a spingere il differenziale tra i Btp e i Bund. «I livelli dello spread per i bond italiani ritornato ai livelli di prima dell'intervento. La Bce: «Attuare in modo inequivocabile tutti i provvedimenti annunciati per il riequilibrio dei conti»
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14/09/2011
Bankitalia: "Debito record ma le entrate aumentano". Lotta all'evasione: è boom
Bankitalia: "Debito record ma le entrate aumentano". Lotta all'evasione: è boomA luglio è salito a 1.911,807 miliardi di euro, dieci miliardi in più rispetto al mese precedente. Aumentano le entrate tributarie (+3,9%).
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14/06/2011
Bankitalia: nuovo record ad aprile del debito pubblico. Bene le entrate fiscali. Confartigianato:«Giusto un sistema con 3 aliquote Irpef »
Bankitalia: nuovo record ad aprile del debito pubblico. Bene le entrate fiscali. Confartigianato:«Giusto un sistema con 3 aliquote Irpef »Il gettito gennaio-aprile ha avuto un incremento del 5,97%. E' salito a quota 1890,622 miliardi euro. L'aumento negli ultimi 12 mesi è pari al 4,14%. Confartigianato: gli italiani pagano 54 miliardi in più di tasse rispetto a media Ue. Tremonti: «Le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale»
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06/11/2010
Draghi: «Situazione preoccupante. Bisogna stabilizzare i precari»
Draghi: «Situazione preoccupante. Bisogna stabilizzare i precari»Il Governatore: «gli effetti della recessione devono ancora essere valutati». «Il paese rischia di trovarsi di fronte a un bivio tra stagnazione e crescita»
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14/09/2010
Bankitalia, a luglio debito record. Calano le entrate tributarie: -3,4%
Bankitalia, a luglio debito record. Calano le entrate tributarie: -3,4%I dati del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica. È salito a 1.838,29 mld: a luglio 2009 il debito pubblico ammontava a 1.754,7 miliardi di euro
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09/08/2010
Crisi, donne meno pagate degli uomini
Crisi, donne meno pagate degli uominiIn busta paga, il 4.6% in meno tra il 2006 e il 2008. E in 10 anni il divario con gli stipendi degli uomini è arrivato al 21,4%
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15/07/2010
Crisi, Draghi: «Le banche sostengano di più le piccole e medie imprese»
Crisi, Draghi: «Le banche sostengano di più le piccole e medie imprese»E sulla situazione economica: «Incerte prospettive sul lavoro, bisogna puntare a crescita». Il governatore di Bankitalia sulla manovra: «Inevitabile agire presto, sui risultati si vedrà nei prossimi mesi»
| Il governatore Mario Draghi e Corrado Faissola, presidente dell'Abi (Scudieri /imagoeconomica) |
ROMA - La manovra economica? «Era inevitabile agire al più presto». Ne è convinto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che ha preso la parola all'assemblea dell'Abi, l'Associazione che riunisce le banche italiane. «Se la correzione possa effettivamente consentire di raggiungere gli obiettivi di indebitamento netto - ha sottolineato - potrà essere valutato solo nei prossimi mesi, anche tenendo conto del quadro macroeconomico e delle sue retroazioni sul bilancio». Draghi ha in ogni caso sottolineato che «un'accelerazione del rientro dagli squilibri nei conti pubblici è indispensabile» e ha rilevato come fosse necessaria «una decisa correzione di rotta rispetto alle tendenze dell'ultimo decennio». Ma ha rilevato che «la stima degli effetti del contrasto all'evasione presenta incertezze».
Per il governatore «l'effetto sulla ripresa sarà positivo se il risanamento contribuirà a ridurre gli spread sui titoli sovrani». Quanto alle prospettive economiche, Draghi ha spiegato che «non c'è alternativa alla ripresa della crescita» che in Italia deve essere spinta «dalle riforme». E in questo, ha detto ai suoi interlocutori, «le banche hanno un posto speciale nel sostegno alla crescita» e, se forti, «sono e saranno il suo pilastro». Draghi ha poi esortato le banche a essere più vicine, nell'erogazione di credito, alle piccole e medie imprese che stanno uscendo dalla crisi e riprendono a esportare. «La domanda di credito delle imprese aumenta ma si ha la sensazione che molte piccole imprese dicano che la loro domanda non viene soddisfatta - ha detto Draghi -. Occorre che le banche stiano vicine alle piccole e medie imprese", ha detto Draghi, sottolineando come le imprese che lamentano un certo razionamento del credito «sono spesso quelle che operano nella parte più produttiva del Paese» . Quanto alla situazione attuale dell'Italia, ha annotato il governatore, «consumi e investimenti restano deboli, perchè i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte».
Il governatore esorta. Ma gli esponenti di banche popolari e di istituti medi o piccoli si sentono tranquilli. Parlando a margine dell'assemblea dell'Abi, gli esponenti delle banche del credito cooperativo come il direttore generale di Banca Etruria Luca Bronchi, il presidente di Banca Marche Michele Ambrosini o il consigliere delegato della Popolare di Vicenza Divo Gronchi spiegano di essere già impegnati al massimo a sostegno delle piccole imprese. Un impegno che peraltro comporta un assorbimento di liquidità notevole e rettifiche e svalutazioni in aumento ma che non può essere derogato o diminuito, visto lo stretto legame degli istituti con il territorio e il tessuto produttivo.
Redazione online
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16/02/2010
Nessun buco nei conti pubblici
Nessun buco nei conti pubblici
Le indiscrezioni di stampa: debito di 9 miliardi di euro verso la banca d'italia mai saldato. Tremonti: «Non esiste alcun tipo di buco, c'è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto»
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| Giulio Tremonti (Ap) |
LA RISPOSTA - La risposta di Tremonti arriva dopo che un articolo di Milano Finanza aveva parlato di un potenziale buco da 9 miliardi. Secondo il quotidiano economico la Corte dei Conti avrebbe rilevato che il ministero dell'Interno non ha ancora saldato un debito di 8,896 miliardi con la Banca d'Italia, che dal 1997 al 2002 ha anticipato agli enti locali soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti.
CANDIDATURA BCE - Tremonti è poi intervenuto sul tema del futuro presidente della Bce. «Quando tra venti mesi si porrà la questione l'Italia ha e avrà un ottimo candidato» ha detto il ministro dell'Economia.
PENSIONI - Tremonti si è poi soffermato anche sulla questione pensioni e ha spiegato: «Molti in Europa hanno problemi con le pensioni, ma in Italia non è un problema. Noi la riforma l'abbiamo già fatta».
Redazione online
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29/12/2009
Banche: le nuove commissioni fino a15 volte più costose per i clienti
Banche: le nuove commissioni fino a15 volte più costose per i clienti
Hanno sostituito il «massimo scoperto». Lo afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata al governo, al Parlamento e alla Banca d'Italia
ROMA - Peggio di prima. Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto si stanno rilevando più costose per i clienti. Lo afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata al governo, al Parlamento e alla Banca d'Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette maggiori istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.
COSTI - Secondo l'analisi dell'Antitrust, per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti. In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del "rosso" rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose. Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della commissione di massimo scoperto fino all'entrata in vigore della legge 102 del 3 agosto 2009, in base alla quale l`ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell`importo dell`affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica, sottolinea l’Antitrust, ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall`Autorità, risultavano sempre peggiorative della commissione di massimo scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido, gli importi addebitati a seguito dell`applicazione della commissione di massimo scoperto e dell`applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano. Le nuove commissioni, evidenzia ancora l’Antitrust, avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose, ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
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