19/08/2010

Aerosmith, Joe Perry spinge Steven Tyler giù dal palco

Aerosmith, Joe Perry spinge Steven Tyler giù dal palco

Dopo l'incidente a un raduno motociclistico lo scorso anno, un'altra caduta per il frontman degli Aerosmith. Uno scherzo o nuovi screzi tra i due componenti della band?

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03/03/2010

Dopo trent’anni tornano sul palco gli anni 80

Dopo trent’anni tornano sul palco gli anni 80

 

C’è attesa per il ritorno sotto i riflettori del gruppo che quasi trent’anni fa faceva impazzire le ragazzine di mezzo mondo. Con 25 milioni di dischi venduti e migliaia di chilometri di tournè alle spalle, tornano in Italia gli Spandau Ballet

 

 

Grande attesa per il ritorno degli Spandau Ballet, eroi del filone "new romantic" e protagonisti indiscussi del fenomeno del brit-pop che riscosse un larghissimo successo avendo venduto più di 25 milioni di dischi in tutto il mondo. Successo trascinato peraltro dalla seduzione delle loro ballate pop, dalla facilità dei loro testi, ma anche dal ciuffo impomatato del bel Tony Hadley e dai suoi partner i fratelli Gary e Martin Kemp, Steve Norman e John Keeble.

Chi ha amato il loro sound britannico non resterà deluso perché anche se ufficialmente hanno già registrato il loro nuovo album, "Once More" con due inediti e nuovi arrangiamenti di straordinarie hit come "Gold", "True" e "Through the Barricades". Nel disco i loro vecchi successi sono rivisitati in chiave acustica, ma sul palco verranno riproposti come ai vecchi tempi, con tanto di sassofono e arrangiamenti in stile Ottanta, assieme ad altri classici come "I'll fly for you", "Round and Round", il nostalgico "Only when you leave" e il prorompente "Lifeline". Insomma i vecchi fan che trent'anni fa tappezzavano i muri delle camerette con i loro poster si ritroveranno con i loro idoli di una volta: certo, l'età è passata anche per loro, ma la 'verve' c'è chi giura di no. Staremo a vedere.


27/10/2009

Concerto su YouTube, folla web per la "rivoluzione U2"

Concerto su YouTube, folla web per la "rivoluzione U2"

 

Settantamila commenti in due ore. In milioni davanti agli schermi per la prima esibizione di una grande band trasmessa live su Internet

 

Un frame del concerto degli U2 su YouTube
Un frame del concerto degli U2 su YouTube

Centomila persone in carne ossa e milioni davanti agli schermi di un computer (collegati da sedici paesi, tutti i continenti). Una vera e propria folla web ha seguito il concerto degli U2 trasmesso live su Internet dal Rose Bowl di Pasadena. «One stage, one band» («un palco una banda») le scritte che campeggiavano sulla pagina YouTube dedicata all'esibizione del gruppo irlandese. Un evento senza precedenti che ha preso il via alle 20 e trenta locali di domenica sera; un'attesa di mezz'ora sulle note delle canzoni più famose della band irlandese e con la diretta del pubblico riunito allo stadio, dove è stato montato un palco dalle forme quasi aliene, enormi colonne curve che danno vita allo scheletro di una capanna futuristica. Un palco ispirato alla torre di controllo dell'aeroporto di Los Angeles, così, come ha detto Bono, leader del gruppo, da poter dare l'idea al pubblico di essere parte della band e dare una visione a 360 gradi dello spettacolo che non a caso si chiama «360 Tour» e di cui la tappa in California è la penultima.

CREATO UN PRECEDENTE - Quello di Bono & co. è senza dubbio un precedente importante. E la band è riuscita come sempre a coinvolgere il pubblico, questa volta davvero oceanico, che nel frattempo in Rete commentava, interagiva, si connetteva, condivideva. Settantamila commenti in due ore: un'enormità, e poco importa se la voce di Bono non era perfetta, se l'acustica non era quella della Disney Hall o se il concerto è durato poco più di due ore, gli U2 come hanno fatto sempre, hanno dato il meglio dal vivo con una generosità e un impegno che ricorda le band di altri tempi. Tempi in cui non ci si sarebbe mai sognati di aprire le porte di un concerto, gratis, a tutto il mondo.

 

Il video del concerto

 


09/05/2009

QUEEN IN MUSICAL, INNO CONTRO GLOBALIZZAZIONE

QUEEN IN MUSICAL, INNO CONTRO GLOBALIZZAZIONE

 

MILANO - All'estero spopola da sette anni, finora ha avuto oltre otto milioni spettatori, adesso è pronto a sbarcare anche in Italia e, c'é da scommetterci, a Natale sarà uno degli spettacoli di maggior appeal. E' il nuovo musical dei Queen, We will rock you, dal titolo di uno dei brani più famosi di quello che è considerato uno dei più importanti gruppi rock della storia della musica. A quasi diciotto anni dalla scomparsa di Freddy Mercury, voce e cuore della band, la leggenda dei Queen allarga i suoi confini musicali e diventa anche commedia. Dopo il grande successo di pubblico nei 14 Paesi in cui finora è stato rappresentato (a Londra su 2.700 performance ha ricevuto altrettante standing ovation), il musical a dicembre farà tappa a Milano per una serie di serate che faranno sicuramente felici i moltissimi fan dei Queen. Tale e tanta è la loro popolarità che, secondo un recente sondaggio inglese, la loro Bohemians Rhapsody sarebbe il brano più suonato degli ultimi 70 anni. Più dei maggiori successi dei Beatles o Led Zeppelin.

"Con Jimi Hendrix un tempo erano i nostri eroi, adesso sapere che noi siamo andati oltre ci riempie di gioia" ha detto Bryan May, che assieme a Roger Taylor fa da supervisore allo spettacolo e ha voluto essere presente a Milano al lancio del musical. I due musicisti hanno assicurato la loro presenza anche alla prima milanese all'Allianz Teatro del 4 dicembre. Il musical è stato scritto e diretto da uno degli autori più brillanti del teatro inglese, Ben Elton, che ha firmato in passato anche altri musical (uno anche con Rod Stewart), ma ha regia (Maurizio Colombi) e produzione (Claudio Trotta per Barley Arts) italiane, sebbene con la partecipazione di parte dello staff originale. Italiano invece il cast (le 24 canzoni dei Queen saranno cantate in inglese, i dialoghi invece saranno in italiano) selezionato attraverso alcune audizioni fatte a Roma e a Milano. "Abbiamo visto che qui c'é tanto talento - ha detto May - Tra noi e l'Italia è un mistero ma c'é una miscela esplosiva". "L'Italia - ha concordato Taylor - è il posto perfetto per il rock". Lunga dieci anni la gestazione del musical: "All'inizio la storia doveva essere autobiografica - ha raccontato May - ma abbiamo visto che non funzionava".

Da lì l'idea di creare una storia tutta proiettata al futuro: lo spettacolo è ambientato in un luogo chiamato Pianeta Mall, un tempo Terra, dominato dalla globalizzazione più totale (Globalsoft), dove il rock è bandito e i suoi seguaci vivono nascosti. Alla fine uno di loro, Galileo (riferimento alle parole della canzone Bohemien Rhapsody), idealmente reincarnazione di Mercury, ritroverà la chitarra nascosta che riscatterà il pianeta, diventando il nuovo eroe che farà rinascere la musica rock.

Marco Enrico