03/05/2011
Maxi blitz dei Ros: sgominata banda criminale
Maxi blitz dei Ros: sgominata banda criminaleI carabinieri effettuano trentotto arresti nella Capitale. Sgominata un'organizzazione che controllava il traffico di hashish e cocaina. Per assicurarsi il controllo del territorio si erano resi protagonisti di diversi fatti di sangue
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28/04/2011
Beccati i ladri di monetine della Fontana di Trevi Aggredite Le Iene, vigili inerti: è polemica
Beccati i ladri di monetine della Fontana di Trevi Aggredite Le Iene, vigili inerti: è polemicaUn servizio delle Iene smaschera i ladri di monetine. L'inviato viene scaraventato in acqua da uno della banda e poi minacciato. Il tutto sotto gli occhi dei vigili urbani che non intervengono, anzi... Guarda il video
17/10/2010
Kristina, la sexy pirata che rubava milioni in Rete
Kristina, la sexy pirata che rubava milioni in ReteLa storia - Arrestata dall'Fbi. Ricercata una complice. Ottanta nella banda. Studentessa a New York, apriva conti e dirottava soldi
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28/07/2010
Droga, sgominate bande di spacciatori Tra i 21 arresti spunta «Svastichella»
Droga, sgominate bande di spacciatori Tra i 21 arresti spunta «Svastichella»FRASCATI. L'uomo, considerato uno degli organizzatori fu condannato a 7 anni per il ferimento di una coppia gay
| (Foto Proto) |
ROMA - Una fitta rete di spacciatori è stata scoperta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati e sono stati denunciati alla magistratura. Si tratta di malviventi appartenenti a differenti bande che rifornivano di droga le piazze di Tor bella Monaca, Laurentino 38 e altre zone periferiche della Capitale. In tuto sono 21 le persone raggiunte da provvedimento restrittivo, responsabili, a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
| (Foto Proto) |
UNO DEGLI ORGANIZZATORI- Tra i protagonisti della vicenda c'è un nome noto agli inquirenti e ai romani per vicende spiacevoli: «Svastichella», condannato in primo grado alla pena di 7 anni per il ferimento di una coppia di omosessuali all'uscita di una discoteca dell'Eur, è considerato uno degli organizzatori. L'indagine, avviata dal novembre 2008 è stata coordinata dai pm Giovanni Bombardieri e Andrea Mosca della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Decine le perquisizioni tuttora in corso.
Redazione online
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18/05/2010
Scampia: 14 arresti per spaccio di droga
Scampia: 14 arresti per spaccio di drogaLa banda vendeva 24 ore su 24 hashish e marijuana nella torre A2 del quartiere napoletano. L'edificio era stato fortificato con barriere metalliche e filo spinato.
Sgominata dai carabinieri una banda di spacciatori, che distribuiva hashish e marijuana sulla piazza di spaccio della Torre A2, nel quartiere Scampia di Napoli, che è sotto il controllo del clan camorristico degli scissionisti del clan Di Lauro. In manette sono finite 14 persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per spaccio di stupefacenti continuato in concorso. La banda distribuiva hashish e marijuana.
La torre, che era stata fortificata con barriere metalliche e filo spinato per impedire o ritardare gli interventi delle forze dell'ordine, era ormai comunemente chiamata Torre dell'Erba. Lo spaccio era organizzato in turni per coprire l'arco delle 24 ore. Ai 14 arrestati era stato affidato un compito ben preciso: chi faceva da vedetta, chi riceveva i soldi dagli acquirenti e chi materialmente consegnava la droga.
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10/05/2010
Le mani delle mafie sul trasporto della frutta
Le mani delle mafie sul trasporto della fruttaSmantellata alleanza tra mafia e camorra che imponeva il monopolio dei trasporti agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia. Oltre 60 arresti. Sequestrate anche armi provenienti dai Balcani
Smantellata un'organizzazione criminale, composta da esponenti di mafia siciliana e camorra campana, che imponeva il monopolio dei trasporti su gomma ai commercianti e agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, con la conseguente lievitazione dei prezzi della frutta. Decapitati i vertici dei Casalesi, dei clan Mallardo di Giugliano (Napoli), dei Licciardi del quartiere partenopeo Secondigliano e delle famiglie mafiose dei Santapaola-Ercolano di Catania. La Dia di Roma e la Squadra Mobile di Caserta, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito una settantina di ordinanze di custodia cautelare in carcere. In una nota si specifica che i capi delle organizzazioni camorristiche e mafiose si riunivano in un'azienda di trasporti del Casertano per decidere le strategie e le alleanze. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati veri e propri arsenali di armi provenienti dalla Bosnia.
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19/04/2010
84 estorsioni in tre mesi, 21 arresti a Napoli
84 estorsioni in tre mesi, 21 arresti a NapoliI carabinieri del capoluogo campano hanno sgominato una banda camorrista dedita al racket dell’estorsione. Alcuni commercianti di Ercolano avrebbero subito più di ottanta richieste di “pizzo” dall’inizio dell’anno fino a fine marzo
I carabinieri in un blitz hanno notificato 21 ordini di custodia cautelare, alcuni ad affiliati già detenuti nei confronti di esponenti del clan Ascione-Papale, attivo ad Ercolano, nel napoletano, per estorsione aggravata e associazione a delinquere di stampo mafioso.
Le indagini, sviluppo di un'altra inchiesta, da gennaio a marzo di quest'anno hanno consentito di rivelare un quadro di richieste di “pizzo” capillari nella cittadina alle porte di Napoli a 30 imprenditori e commercianti, individuando almeno 84 estorsioni tentate o consumate. Alcune delle vittime, sentite come persone informate dei fatti, hanno ammesso gli episodi di racket.
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13/02/2010
Scoperta e bloccata la «banca dei falsi» nei capannoni migliaia di capi di moda
Scoperta e bloccata la «banca dei falsi» nei capannoni migliaia di capi di moda
CONTRAFFAZIONI. Sequestrati abiti, pellicce, scarpe pronti per essere con i marchi di note griffe: 500 mila tonnellate di merce
ROMA - Scoperta e neutralizzata la «banca» delle false griffe: migliaia di capi d'abbigliamento pronti per essere etichettati con i marchi di note griffe italiane sono stati bloccati a Roma. Otto capannoni industriali che si trovano in un quartiere periferico della Capitale sono stati posti sotto sequestro dalla polizia che ha recuperato 500mila tonnellate di merce importata clandestinamente, per un valore di 5 milioni di euro. Due commercianti cinesi saranno espulsi, altri due sono finiti in manette per contrabbando.
TRENTA MAGAZZINI - Negli otto capannoni erano stati allestiti una trentina di magazzini nei quali erano contenuti abiti, pellicce e scarpe ed altri accessori realizzati con colori e design identici a quelli di alcuni grandi marchi della moda made in Italy. La merfce, una volta immessa sul mercato, avrebbe generato un giro d'affari per alcuni milioni di euro. L'operazione è stata condotta dall'ufficio immigrazione della Questura romana insieme alla squadra mobile, alla polizia amministrativa alla Asl e ai vigili del fuoco.
| Scatoloni di vestiti con false griffe (foto Proto) |
CITTADELLA FORTIFICATA - Per compiere il blitz le forze dell'ordine hanno dovuto scavalcare mille ostacoli. Il gigantesco super deposito era una vera e propria cittadella fortificata, con tanto di filo spinato e vedette cinesi per dare l'allarme: 10mila metri quadrati con 8 capannoni, 30 magazzini e 500 centomila tonnellate di merci varie, per un valore commerciale di 5 milioni di euro.
La merce e gli immobili sono stati sequestrati dalla polizia nella di zona di San Basilio, in via Casale dei Cavallari 35. Qui due cinesi avevano importato illegalmente la merce prodotta in Cina e ancora senza targhette identificative, per questo l'accusa è contrabbando aggravato e non contraffazione di merce. Si tratta di giocattoli senza autorizzazione Ue, scarpe, abiti, occhiali, pellicce di marchi italiani molto conosciuti. Probabilmente il più grande sequestro di merci mai avvenuto a Roma.
FERMATI IN 35 - La Squadra Mobile e l'ufficio Immigrazione delle Questura di Roma ha denunciato i due cinesi regolari titolari di due ditte, fermato altri 35 cinesi che andavano a prendere le merci, 18 uomini e 17 donne. Due di questi, senza permesso di soggiorno, riceveranno il decreto di espulsione dall'Italia. A quanto pare l'attività era in corso da più di un anno e la polizia sta ora cercando i proprietari dell'immobile che sono italiani. Tutta la merce - ha spiegato Maurizio Improta, dirigente dell'ufficio Immigrazione della Questura - sarà ora venduta all'asta e il ricavato sarà a disposizione del ministero delle Finanze.
Redazione online
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28/01/2010
Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti
Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti
Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti
Tre giovani incensurati, uno addirittura minorenne, sono stati arrestati a Bari dai carabinieri perché accusati di far parte di una gang di rapinatori specializzata nei colpi alle farmacie. Il loro errore, smascherato dalle telecamere a circuito chiuso, quello di utilizzare sempre gli stessi indumenti.
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03/11/2009
Trapani: arrestate mogli dei boss
Trapani: arrestate mogli dei boss
Blitz a Trapani, sgominato il clan Alcamo: 10 arresti Prese le donne del boss

Trapani - Saltano i vertici del clan Alcamo. Agenti della squadra mobile di Trapani e del commissariato di Alcamo hanno arrestato dieci persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, incendio, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi e ricettazione. Sgominato il nuovo gruppo dirigente della famiglia vicina al latitante Messina Denaro: la moglie e la figlia di due boss guidavano la riscossione del pizzo
Stroncato il clan Alcamo L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato e dai pm della dda Paolo Guido e Carlo Marzella, ha ricostruito gli assetti del mandamento mafioso di Alcamo, controllato dalla storica famiglia mafiosa dei Melodia, strettamente legata al boss latitante Matteo Messina Denaro. Al capomafia ricercato i Melodia, da anni ai vertici del mandamento, avrebbero fatto riferimento in caso di dissidi con "famiglie" di altre zone. Tra gli arrestati anche due donne: Anna Maria Accurso, moglie del capo mandamento detenuto Antonino Melodia, e Anna Greco, figlia di uno degli arrestati. Accurso veniva impiegata per ricevere e conservare i soldi incassati dalle estorsioni. Greco, invece, era incaricata di recapitare le lettere con le richieste di pizzo e riscuotere il denaro dalle vittime del racket.
Arresti a tappeto In carcere, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo Antonella Consiglio, sono finiti Anna Maria Accurso, 46 anni, Filippo Di Maria, 46 anni; Lorenzo Greco, 77 anni; Diego Melodia, 74 anni; Nicolò Melodia, 85 anni; Stefano Regina, 45 anni; Gaetano Scarpulla, 40 anni; Felice Vallone, 41 anni; Tommaso Vilardi, 66 anni e Anna Greco, 49 anni. A Lorenzo Greco, Stefano Regina e Felice Vallone, già detenuti, la misura cautelare è stata notificata in carcere.
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