14/05/2012

Bandiere blu: quest'anno sono 246

Bandiere blu: quest'anno sono 246

I criteri-principe: educazione ambientale e gestione del territorio. Tredici più del 2011. Cresce il sud, Liguria sempre prima. Sette new entry tra i premiati. Fuori Rimini, dentro Sanremo

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10/05/2011

Bandiere blu: sono 233 le spiagge di qualità in Italia

Bandiere blu: sono 233 le spiagge di qualità in Italia

Due in più rispetto allo scorso anno. La Liguria con 17 località si conferma al primo posto nella classifica regionale

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21/08/2009

Raccolta di firme dei turisti «Qui galleggiano i rifiuti»

Raccolta di firme dei turisti «Qui galleggiano i rifiuti»

 

Campania. Bandiere blu, i bagnanti di 4 delle 12 spiagge premiate hanno protestato in qualche caso rivolgendosi ai sindaci

 

Agropoli
Agropoli

NAPOLI — Rifiuti galleggianti insidiano le bandiere blu della Campania. I bagnanti di quattro delle dodici spiagge premiate nel 2009 hanno protestato in qualche caso rivolgendosi ai sindaci. A Marina del Cantone, Acciaroli, Agropoli e nella new entry Casal Velino ci sono stati vari inconvenienti che hanno addirittura impedito di fare il bagno. «I rifiuti galleggianti arrivano da comuni vicini » si difendono quasi in coro gli amministratori. Più probabilmente l’immondizia in acqua è il risultato del cattivo comportamento di qualche diportista o di qualche scarico abusivo difficile da rintracciare.

A Marina del Cantone, nel comune di Massa Lubrense, mercoledì i bagnanti hanno fatto una raccolta di firme da presentare al sindaco. L’acqua è cristallina per quasi tutta la giornata, ma per qualche ora al giorno, dalle 13 alle 16, compare una larga chiazza marrone maleodorante. Cosa che non accade alla vicina «spiaggia dei tedeschi» e che fa pensare più a un «inquinatore» solitario. Nel Cilento, il mare della spettacolare spiaggia di Acciaroli, già da luglio e fino agli ultimi giorni, si copre di schiuma e non basta noleggiare un pattino per fare il bagno. Si deve superare il mezzo miglio per ritrovare lo spettacolare mare del Cilento, anche perché oltre alla schiuma ci sono anche dei rifiuti galleggianti. Anche qui tutto sparisce dopo le 17 portato via dalle correnti. Un fenomeno che non tocca la vicina Pioppi, altro borgo marinaro di Pollica. Stessi problemi anche per il popoloso comune di Agropoli e per Casal Velino che per la prima volta quest’anno ha la bandiera blu.

«Eppure un’acqua così bella non si è mai vista—dice Leone Gargiulo, sindaco di Massa Lubrense — siamo l’unica Bandiera blu della provincia di Napoli e questo dovrebbe far capire che difficoltà dobbiamo affrontare. Prendo atto della protesta, ma noi abbiamo tutto sotto controllo, soprattutto i depuratori che funzionano perfettamente». Sul fatto che l’acqua di Marina del Cantone quest’anno sia la migliore degli ultimi tempi sono quasi tutti d’accordo e anche mercoledì mattina era spettacolare. Proprio per questo la marea marrone che si è vista negli ultimi giorni ha fatto arrabbiare qualche turista. «Il nostro controllo è costante — aggiunge il sindaco—penso a qualche grossa barca che ha scaricato a mare. Ho già avvisato la guardia costiera».

Sembra più semplice il problema nel Cilento con Pollica che è uno dei comuni che per primo si è dotato di depuratori e sistemi rigorosi di raccolta differenziata. «È vero il fatto della schiuma—dice il sindaco Angelo Vassallo—e ci sono state delle proteste. Ma ho fatto fare delle analisi e abbiamo scoperto che è "neve di mare": microalghe che si decompongono sul fondo e salgono in superficie. Accade dalle 11 alle 12, ho fatto fare dei volantini per avvertire i bagnanti. Per le buste di plastica posso fare ben poco. Ieri mi sono tuffato e le ho raccolte personalmente. È la gente incivile che le butta a mare dalle barche, hanno un tempo di decomposizione che supera i secoli». Per la neopremiata Casal Velino il problema sta invece nell’eredità ricevuta dai nuovi amministratori e mantenere pulito un mare che è stato trascurato per anni comporta qualche inconveniente.

Biagio Coscia


06/05/2009

«Bandiere Blu» a 227 spiagge Dodici in più dell'anno scorso

«Bandiere Blu» a 227 spiagge Dodici in più dell'anno scorso

 

Il primato 2009 delle spiagge spetta alla Toscana, a pari merito con le Marche e la Liguria. Nel Mediterraneo l'Italia si colloca al quinto posto in graduatoria dopo Spagna, Grecia, Turchia e Francia

 

(Ansa)
(Ansa)

Sono 227 le spiagge che quest'anno hanno ricevuto le Bandiere Blu 2009, 12 in più rispetto allo scorso anno e il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Bandiera blu anche a 60 approdi turistici (erano stati 56 lo scorso anno). Quindi mare più pulito e amministrazioni maggiormente impegnate a difesa dell'ambiente: è un risultato positivo quello della 23esima edizione della «Bandiere Blu» assegnate dalla Foundation for Environmetal Education (Fee) in collaborazione con il Cobat (Consorzio nazionale batterie esauste) ai comuni rivieraschi ed agli approdi turistici. Quest'anno vengono premiati 113 comuni, 9 in più della precedente edizione.

QUINTO POSTO - A livello del Bacino del Mediterraneo, l'Italia si colloca al quinto posto in graduatoria, dopo Spagna, Grecia, Turchia e Francia. I 113 Comuni italiani sono rappresentativi di 227 spiagge, che sono circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Il primato 2009 delle spiagge spetta alla Toscana, a pari merito con le Marche e la Liguria con 16 bandiere; stabile l'Abruzzo con 13. Una in più per la Campania, dove quasi tutte le località candidate sono riuscite a raggiungere l'obiettivo, portando così questa Regione a quota 12. L'Emilia Romagna ne conferma 8, la Puglia arriva a 7 vessilli (+2), il Veneto sale a 6 (+1). Sicilia, Calabria e Lazio ne hanno acquistata una raggiungendo quota 4; il Friuli Venezia Giulia riconferma le 2 dell'anno scorso come la Sardegna. Il Molise infine rimane con una sola Bandiera Blu (-1). Le località lacustri sono presenti con 2 bandiere blu.

IL MARE - «È con soddisfazione che con la campagna 2009 annunciamo un incremento di Bandiere Blu, ben 113, 9 in più della passata edizione, dimostrando così un impegno costante delle località rivierasche - ha detto Claudio Mazza, segretario Generale della Fee Italia - «siamo certi che investire sulla qualità ambientale - prosegue Mazza - sia il modo migliore per sviluppare un'economia locale sana e duratura incentrata sul turismo». «Il Cobat, sebbene oggi mutato nelle sue funzioni con l'entrata in vigore del D.lgs.188/08 sulla gestione dei rifiuti di pile ed accumulatori- ha detto Giancarlo Morandi Presidente del COBAT- continua a portare avanti il proprio ventennale impegno per la tutela dell'ambiente dai rischi derivanti dalla dispersione delle batterie al piombo esauste. Il mare, sotto questo aspetto, è senza dubbio l'ecosistema più fragile par la sua intrinseca facilità alla diffusione delle sostanze inquinanti, motivo per il quale, da sempre, il Cobat collabora e sostiene la Fee, affinchè insieme si possa fornire un reale contributo per la salvaguardia dei nostri mari». La Fee, organizzazione internazionale no profit con sede in Danimarca e presente in 59 paesi, sta portando avanti in collaborazione con la Direzione generale della Pesca del ministero delle politiche agricole il progetto «Bandiera Blu - Pesca Ambiente»« che punta a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientale e nel contempo a valorizzare le tradizioni locali ad esso legate, in tutte le località Bandiera Blu caratterizzate dalla presenza di una flotta peschereccia.