19/04/2012

Duplice omicidio nella base militare. Il killer ancora in circolazione

Duplice omicidio nella base militare. Il killer ancora in circolazione

Giallo nella tranquilla isola di Kodiak, in alaska. Uccisi due uomini che lavoravano agli apparati radio

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11/10/2010

Al Jazeera: «I talebani occupano una base militare americana»

Al Jazeera: «I talebani occupano una base militare americana»

La notizia, diffusa dall'emittente araba, non ha avuto conferme. I soldati Usa sarebbero fuggiti a bordo degli elicotteri, abbandonando anche armi ed equipaggiamenti

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14/12/2009

Catania, tromba d'aria ferisce gravemente 4 avieri

Catania, tromba d'aria ferisce gravemente 4 avieri

 

Un violento nubifragio ha colpito la città siciliana scoperchiano l'hangar della base elicotteri dell'Aeronautica militare

 

Tromba d'aria e un violento nubifragio a Catania, nel pomeriggio, tra le 15.30 e le 16. Scoperchiato l'hangar della base elicotteri dell'Aeronautica militare di Maristaeli. Feriti gravemente quattro avieri trasportati all'ospedale Garibaldi di Catania, dove sono tenuti in coma farmacologico. Numerosi i danni in città.

Una violenta tromba d'aria ha  creato gravissimi danni nel catanese, colpito anche da un nubifragio.  La zona  maggiormente danneggiata è quella di Motta Sant'Anastasia, a 15 chilometri dal capoluogo, con numerosi tetti che sono stati scoperchiati, alberi sradicati, e cartelloni pubblicitari abbattuti. Lastre di metallo sono state segnalate in volo sull'autostrada Catania-Palermo, nei pressi dello svincolo per  Motta S. Anastasia. Sul posto si sono subito recati agenti della  polizia stradale. Nelle strade della zona ci sono cinque  autocarri con teloni ribaltati. A Catania i rioni maggiormente colpiti sono stati quelli del Pigno e della contrada marinara Vaccarizzo.

Un nubifragio ha allagato diversi sottopassaggi nella zona di  Piano Tavola di Misterbianco. Centinaia di richieste di soccorso sono arrivate al 115, il centralino dei vigili del fuoco di Catania.


15/08/2009

Kabul, attacco kamikaze alle forze Nato

Kabul, attacco kamikaze alle forze Nato

 

L'attentato rivendicato dai talebani, obiettivi la base militare e l'ambasciata Usa. Almeno 7 morti, tutti afghani, e un centinaio di feriti al quartier generale dell'Isaf in Afghanistan

 

 

Una ragazza ferita dopo l'attentato (Afp)
Una ragazza ferita dopo l'attentato (Afp)

KABUL - Un attacco a cinque giorni dalle elezioni. In uno dei quartieri ritenuti più sicuri di Kabul. Ha provocato almeno sette morti e oltre 90 feriti l'attentato kamikaze sferrato contro il quartier generale dell'Isaf, la missione internazionale guidata dalla Nato in Afghanistan. L'attacco è avvenuto verso le 8.30 ora locale (le 6 in Italia). Nell'esplosione è stata distrutta una grande barriera di cemento costruita a protezione della base militare. I feriti sono stati portati all'ospedale militare di Kabul. La zona è stata isolata dalle forze di sicurezza afgane e dai soldati americani, che costituiscono la maggior parte delle truppe Isaf.

V
ITTIME CIVILI - L'attentato, realizzato con un lussuoso fuoristrada, è stato condannato dal presidente della repubblica, Hamid Karzai, secondo cui «i nemici dell'Afghanistan vogliono terrorizzare la popolazione alla vigilia delle elezioni» del 20 agosto. Un portavoce del ministero della Difesa ha precisato all'Ansa che le sette persone decedute davanti al quartiere generale delle forze Nato in Afghanistan «sono tutti civili afghani». «Non mi è noto - ha aggiunto - se ci siano morti stranieri». Da parte sua il comando generale dell'Isaf, le forze internazionali in Afghanistan sotto comando americano, ha diramato un comunicato in cui conferma le vittime civili, esclude vittime militari straniere, ma indica che «numerosi membri dell'Isaf sono rimasti feriti». Tra loro c'è anche un italiano che ha riportato comunque solo ferite lievi.

RIVENDICAZIONE - I talebani hanno rivendicato la responsabilità dell'attentato suicida, affermando che gli obiettivi erano la base militare e l'ambasciata Usa nella capitale afghana. Lo ha detto il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, in una telefonata alla Reuters fatta da una località sconosciuta.

ATTACCO ISOLATO - L'ultimo attentato suicida a Kabul risaliva a gennaio, quando fu l'ambasciata tedesca ad essere presa di mira. Un commando di guerriglieri talebani ha poi fatto irruzione in edifici governativi l'11 febbraio, uccidendo 19 persone in un'azione a sorpresa. L'autobomba contro la base Isaf sarebbe riuscita a superare due posti di blocco scarsamente sorvegliati, prima di cercare di superare un terzo check point, davanti al quale si è dovuta fermare. Il portavoce dell'Isaf Tremblay ha detto che l'attentatore «è entrato nel nostro sistema difensivo ed è stato fermato dall'esercito afghano». Poi ha deciso di farsi saltare in aria. «Si è trattato di un attacco isolato, non di una serie di attentati coordinati».


04/07/2009

Vicenza, corteo contro la base Usa «Varcheremo la linea rossa»

Vicenza, corteo contro la base Usa «Varcheremo la linea rossa»

 

LA PROTESTA. La manifestazione a pochi giorni dal vertice G8 che si terrà a L'Aquila. Bloccati alcuni Disobbedienti


Partecipanti al corteo No Dal Molin (Ansa)
Partecipanti al corteo No Dal Molin (Ansa)

MILANO - La «variabile» che mette più paura, perché imprevedibile, è quella di una nuova, forte scossa di terremoto. Ma a pochi giorni dal via, a tenere alta l'attenzione dei responsabili della macchina organizzativa del G8 dell'Aquila è anche il fitto calendario di iniziative di protesta che peraltro non dovrebbero interferire con il sofisticato «mix» di misure prese a tutela dei «grandi» della terra. E a Vicenza, in occasione della manifestazione contro l'ampliamento della base statunitense (10mila persone secondo le previsioni degli organizzatori), è prevista quella che può anche essere considerata una «prova generale» di pacifisti, sinistra antagonista, sindacati di base e semplici cittadini. «Non abbiamo mai nascosto le nostre intenzioni, oggi varcheremo la linea rossa ed entreremo nella base, per noi non è un'occupazione» annuncia Cinzia Bottene, da sempre leader del movimento 'No dal Molin', spiegando le intenzioni del corteo. «Lo faremo per sollecitare Obama perché venga a Vicenza - sottolinea Cinzia Bottene - e si renda così conto della scelta scellerata che stanno facendo», ricordando inoltre di aver «già inviato una lettera di invito, tramite canali istituzionali al presidente Usa».

BLOCCATI - Intanto, la Digos di Padova ha fermato alcune auto di giovani 'disobbedienti' in partenza dal festival di Radio Sherwood per la manifestazione di Vicenza. All'interno delle auto la polizia avrebbe scoperto sacchetti con bulloni e biglie e un giovane è stato fermato e portato in questura. Dal presidio del 'No dal Molin' Luca Casarini, laeder dei centri sociali del nordest, attacca: «Qui sta avvenendo una cosa inaudita e vergognosa. Vengono fermati i giovani in partenza da alcune città per venire a Vicenza. Si vuole impedire di manifestare e la cosa più grave è che questa città viene militarizzata con i carabinieri del 'Tuscania' di solito impegnati in Afghanistan».

MANIFESTAZIONI - In vista del G8 che si terrà a L'Aquila dall'8 al 10 luglio, Abruzzo Social Forum e comitati cittadini aquilani vorrebbero limitare le manifestazioni «in loco» a iniziative di controinformazione e di sensibilizzazione sulla realtà del sisma, nel timore che eventuali incidenti possano oscurare mediaticamente quelli che sono i problemi della ricostruzione. E questo finirà con il dirottare sulla capitale, marcia del 10 luglio esclusa, la maggior parte delle iniziative di Cobas e centri sociali. Un primo appuntamento è quello di martedì 7 in piazza Barberini, a poche centinaia di metri dall'ambasciata Usa di via Veneto, quando i no global daranno il «benvenuto» ai partecipanti al vertice con musica sparata ad altissimo volume. Per l'8 e il 9 sono invece previste, sempre nella capitale, varie «iniziative comunicative». Il 10 mattina, il rendez-vous con gli aderenti alla rete romana è fissato invece a Largo Passamonti, allo Scalo San Lorenzo, da dove partiranno i pullman per la marcia in programma a L'Aquila.

FIACCOLATA - Fitto anche il cartellone di eventi griffati Abruzzo Social Forum (che comprende tra gli altri Associazione Peppino Impastato, Coord.to NO G8 Sulmona e Lanciano, FIOM-CGIL Reg.le, Funzione Pubblica CGIL Reg.le, Giovani Comunisti-Abruzzo, Kabawil, Legambiente, Libera-Abruzzo, Rete Molisana Basta G8, Ufficio Pastorale Social Lanciano-Ortona), che verrà aperto la notte del 6 da una fiaccolata a tre mesi esatti dal sisma. Martedì 7 è prevista la partecipazione alla tappa pescarese di Goletta Verde; mentre giovedì 9, in occasione dell'avvio del processo riguardante la discarica di rifiuti tossici rinvenuta a Bussi sul Tirino, i rappresentanti delle associazioni saranno in tribunale a Pescara per un sit-in.

MISURE - Sul fronte della sicurezza, tutto è stato già definito nei minimi dettagli, anche se la macchina organizzativa è abbastanza flessibile da potersi adattare ad eventuali cambi di programma dell'ultima ora. L'arrivo di tutte le delegazioni è concentrato tra il 7 e l'8 ed è diluito tra gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare. Gli spostamenti tra la capitale e la caserma della Guardia di Finanza, «location» del vertice, avverranno soprattutto in elicottero, sfruttando il locale eliporto e l'aeroclub di Preturo, la cui pista è stata rifatta di recente. Su tutti vigileranno i caccia e gli aerei-spia (compreso un «Predator», il velivolo senza pilota forte dell'esperienza accumulata in Iraq e Afghanistan) dell'Aeronautica militare. Complessivamente, il dispositivo prevede l'impiego di almeno 6-7mila tra militari e forze dell'ordine, con grande attenzione per tutti gli obiettivi sensibili: nei giorni scorsi, a Roma in molti hanno lamentato improvvisi blackout delle comunicazioni, e qualcuno li ha collegati alle prove dei «jammer», i dispositivi che oscurano i cellulari durante il passaggio dei cortei ufficiali.