20/12/2011

Tangenti a Belluno, primario in cella. Soldi per la procreazione assistita

Tangenti a Belluno, primario in cella. Soldi per la procreazione assistita

In manette un medico di Pieve di Cadore. Fino a 2.500 euro alle coppie per far saltare le liste d'attesa

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05/11/2011

Travolta e uccisa da due auto 15enne muore andando a scuola

Travolta e uccisa da due auto 15enne muore andando a scuola

NEL BELLUNESE. La vittima è Federica Da Col, la tragedia a Calalzo di Cadore sulla statale Alemagna. La seconda vettura centra il corpo mentre è in attesa dei soccorsi

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31/08/2011

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Si tratta di Alberto Bonafede, 43 anni, e Aldo Giustina, 42 anni. Investiti da una frana a 2.900 metri d'altidudine mentre soccorrevano due alpinisti e precipitati per 700 metri.

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08/01/2010

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

 

Feltre, ventenne protagonista di un porno col fidanzato e un amico. In migliaia scaricano le immagini e la giovane denuncia i due

 

 

Guai per una ventenne dopo l'inserimento di un video porno su Internet (archivio)

 

BELLUNO - Girano un video porno a tre dicendole che non lo avrebbero visionato in molti. E invece nel web lei, una ventenne feltrina, lo trova su emule con tanto di nome e cognome. E la pubblicità che ne è scaturita è stata talmente alta che in provincia non si parla d'altro. Si tratta di un rapporto a tre, lei con due ragazzi. Da settimane a Belluno, fra gli appassionati di video sharing, il passaparola ha avuto una risonanza tale che è arrivato fino alla ragazza interessata. E il video in cui lei fa l’amore con il fidanzato e un amico è diventato ormai uno dei più gettonati fra i giovani bellunesi. Soltanto che negli ultimi giorni la giovane donna avrebbe trovato il coraggio per sporgere querela in questura. Il video, infatti, originariamente pensato per essere divulgato senza riferimenti anagrafici, da qualche settimana ha il suo nome e cognome. La violazione sulla privacy, nel caso concreto, prevederebbe da 6 a 18 mesi per chi archivia nel proprio computer dati sensibili di una persona, da 6 a 24 mesi per chi li comunica, da uno a tre anni per chi li diffonde.

Federica Fant


30/07/2009

Incidenti in montagna, padre e figlio muoiono durante un'escursione

Incidenti in montagna, padre e figlio muoiono durante un'escursione

 

Incidente tra le province di Belluno e Pordenone. monte bianco, muore alpinista straniero. Trovati i corpi di un uomo di 41 anni e di un bambino di 9: sono precipitati sul Monte Cavallo

 

 

Escursionisti (foto d'archivio)
Escursionisti (foto d'archivio)

BELLUNO - Due escursionisti, padre e figlio, sono precipitati in montagna perdendo la vita nel gruppo del monte Cavallo, tra le province di Belluno e Pordenone, tra Veneto e Friuli. Lo riferisce il Soccorso alpino Veneto, spiegando che mercoledì sera attorno alle 22.30 è scattato l'allarme per la ricerca di due persone uscite in mattinata per un escursione al rifugio Semenza nel Bellunese e mai più rientrate: ad allertare i soccorritori era stata la moglie di S.D.C., 41 anni, di Godega di Sant'Urbano (Treviso), preoccupata perché il marito era scomparso, dopo essere partito per una camminata con il figlio S. di 9 anni.

LA ZONA - Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago hanno subito rinvenuto l'auto dell’uomo parcheggiata in località Col Indes, dove è stato allestito il campo base, e hanno iniziato a perlustrare la val Salatis e l'area attorno al rifugio Semenza. Contestualmente sono state allertate anche le squadre del Soccorso alpino di Pordenone, dal momento che i sentieri toccano entrambe le province. Padre e figlio erano diretti al rifugio Semenza, raggiunto attorno alle 13.30 come da testimonianza raccolta, per poi proseguire verso il monte Cavallo.

DINAMICA - Poco prima delle 6 sono stati trovati i corpi senza vita dei due. I soccorritori hanno individuato le salme in Val dei Sughet, nel comune di Aviano, nel gruppo del monte Cavallo e Palantina. Non si conoscono le dinamiche dell'incidente: padre e figlio sono sicuramente scivolati dal sentiero, precipitando per una quarantina di metri, e rotolati per altrettanti sul ghiaione. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota tecnici e personale medico, che ha solamente potuto constatare il decesso.

ALPINISTA STRANIERI - Un altra tragedia è avvenuta sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco, dove un alpinista straniero ha perso la vita. L'incidente si è verificato sul versante italiano, nella zona del Reposoir, a circa 3.500 metri di quota. La vittima - probabilmente di nazionalità tedesca o austriaca - è precipitata nel canale Whymper. Era insieme ad un compagno di cordata ma i due procedevano slegati. La causa della caduta è stata presumibilmente una scivolata sulla roccia, forse su una placca di ghiaccio. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano, che ha recuperato il corpo, e la guardia di finanza di Entreves, che si occupa delle indagini.


18/07/2009

Maltempo, frana in Veneto: 2 morti

Maltempo, frana in Veneto: 2 morti

 

Coinvolta anche un'abitazione vigili del fuoco al lavoro per le operazioni di recupero. Lo smottamento all'altezze di Borca di Cadore

 

Sono due le vittime di una frana che si è abbattuta in Veneto. Lo smottamento è avvenuto nelle prime ore di sabato mattina sulla statale 51, all'altezza di Borca di Cadore, in provincia di Belluno. Coinvolte anche alcune abitazioni. Il maltempo si è abbattuto sulla zona venerdì notte con forti temporali. I vigili del fuoco sono al lavoro per recuperare le salme.

IDISAGI- Nella zona si sono verificate però, sempre a causa del maltempo, altre frane, una ad Acquabona di Cortina, a ridosso di Borca di Cadore, ed un'altra che ha lambito la località Chiappuzza di San Vito di Cadore a dieci chilometri circa da Cortina. Un'altra frana si è verificata poi a Passo Tre Croci, nella stessa zona. Il movimento di massi e fango ha invaso anche la statale 51 di Alemagna che solo poco fa è stato possibile riaprire al traffico, anche se restano difficoltà per raggiungere Cortina.


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15/10/2008

Belluno la più verde, ultima Frosinone

Belluno la più verde, ultima Frosinone

Le città divorano le risorse: giù Roma, meglio Milano

 

 

 

ROMA - L'improvviso tracollo di Roma, lo scatto di reni di Milano, la bella conferma di Belluno, il Sud costantemente in panne, il protrarsi dell'emergenza mobilità, smog, trasporto pubblico. Queste le cinque immagini nitide che emergono dall'esame dei 125 indicatori di Ecosistema Urbano 2009, l'indagine annuale sulla sostenibilità urbana di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia, pubblicato sul Sole 24 Ore e presentato a Belluno. In particolare Belluno mantiene lo scettro di città regina d'Italia, guidando un pacchetto di testa che tra le prime cinque vede anche Siena, Trento, Verbania e Parma. Frosinone, ultima nella graduatoria, occupa la zona retrocessione insieme a Ragusa, Catania e Benevento. Ecco nel dettaglio lo stato di salute delle 103 città capoluogo di provincia.


CITTÀ VINCITRICE- Belluno ancora prima su 103. La città veneta ha una discreta qualita dell'aria (la media annuale delle polveri sottili scende da 26 a 23 microgrammi per metro cubo, ampiamente entro i limiti di legge); ha un'ottima raccolta differenziata (il 57,4%), una bassissima produzione di rifiuti, bassi consumi di acqua (136 litri pro-capite) ma perdite eccessive dalla rete idrica (il 36%), un trasporto pubblico sufficiente (76 viaggi a testa ogni anno), una buona dotazione di spazio per le bici (4,6 metri per abitante) e una crescita costante degli spazi interdetti alle auto.

CITTÀ IN TESTA - Siena (2/o posto) migliora l'inquinamento atmosferico, la percentuale di acque reflue depurate che arriva al 95%, aumenta i metri quadrati per abitante di superficie dedicati alle bici (dai 3,51 ai 4,51) e quelli limitati alle auto (da 30,79 mq pro capite a 30,94) e in questo caso valgono al capoluogo toscano il primo posto nella classifica di settore; Trento (3/o posto) progredisce nella raccolta differenziata (dal 47% al 50,3%); Verbania conquista il 4/o posto (era 16/a) anche grazie a significativi passi avanti nell'intero settore della mobilità urbana. Parma (5/o posto) abbatte notevolmente lo smog: le medie del PM10 calano da 40 microgrammi/mc a 36,5; l'ozono scende dai 58 giorni di superamento delle soglie dello scorso anno agli attuali 48.

MILANO E ROMA - Enormi passi indietro di Roma (dal 55/o posto scivola al 70/o) e quelli in avanti di Milano (guadagna circa 10 posizioni ed è 49/a). Le due aree metropolitane italiane erano fino allo scorso anno appaiate. Ora la netta separazione. È vero che Roma ha un inquinamento atmosferico leggermente più basso rispetto a quello del capoluogo lombardo, ma per il resto la Capitale mette in fila una serie di risultati negativi: Milano ad esempio batte Roma in raccolta differenziata (31% a 17%), per le isole pedonali, le piste ciclabili. Roma anche tra le peggiori per consumo di acqua: 238 litri per abitante al giorno.

CITTÀ A FONDO CLASSIFICA - Frosinone, ultima in classifica, ha lo stesso prodotto interno lordo procapite di Verbania che è invece tra le prime cinque, Catania (la terzultima) ha un pil procapite superiore a Campobasso (che è 63 posizioni sopra nella classifica), Catanzaro ha un reddito procapite superiore a Cagliari ma più di 15 punti in meno nella classifica. Nelle città con le più basse performance sono depurate il 70% delle acque contro una media dell'85%, la capacità di trasporto pubblico è meno della metà della media nazionale, la disponibilità di verde urbano è addirittura inferiore del 60%; la raccolta differenziata è a un terzo della media nazionale, le zone a traffico limitato e piste ciclabili sono quasi inesistenti.

IL SUD - Netto il divario con il Nord. È Cagliari la prima città del sud e delle isole che si incontra in classifica generale conquistando il 35/o posto (era al 52/o la scorsa edizione) ma è al 5/o posto tra le grandi città. Al Sud migliora anche Caserta che si piazza al 37øposto, era al 41ø lo scorso anno. Napoli è all'88/o posto e guadagna tre posizioni mentre Palermo dall'89/o posto scende alla 98/a posizione.