09/01/2012

La moglie e lo scandalo dei cambi. Si dimette il presidente della Banca svizzera

La moglie e lo scandalo dei cambi. Si dimette il presidente della Banca svizzera

Lady Hildebrand ha comprato dollari mentre il marito studiava il modo di svalutare il franco rispetto a moneta Usa

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14/11/2010

Scandalo in Svizzera: il candidato giudice conservatore di notte fa il «porno-rocker»

Scandalo in Svizzera: il candidato giudice conservatore di notte fa il «porno-rocker»

La band dei «Tyte Buaba Stone» è sulla piazza da quasi trent'anni. Roland Lutz, 48 anni, si è presentato per l'Ucd. Un giornale ha scoperto le sue performance

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13/08/2010

Una multa da record del mondo

Una multa da record del mondo

Fotografato da un autovelox sull’autostrada A12 tra Berna e Losanna. L'ammenda di 928.770,45 euro a un trentasettenne svedese per aver guidato a 290 chilometri all'ora

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21/10/2008

Paradisi fiscali, Berlino all'attacco: «La Svizzera figuri nella lista nera»

Paradisi fiscali, Berlino all'attacco: «La Svizzera figuri nella lista nera»

Per la Germania, Berna non collabora in tema di fisco. Il ministro tedesco Steinbrueck all'Ocse: «Il Paese elvetico offre condizioni che invitano i nostri contribuenti a evadere»

 

 

 

Il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruck (Imagoeconomica)
Il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruck 
PARIGI - «La Svizzera dovrebbe essere inserita nella lista nera dei paradisi fiscali e non in quella verde». Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruck durante una conferenza stampa convocata per chiedere all'Ocse di aggiornare la black list dei paradisi fiscali. Berlino, spalleggiata da Parigi, chiede infatti una revisione dell'elenco dei paesi non collaborativi in materia di fisco entro la prima parte del 2009. «Non discuto la sovranità della Svizzera o del Liechtenstein», ha aggiunto Steinbruck che proprio con il Liechtenstein aveva ingaggiato una dura battaglia qualche mese fa. «È la sovranità della Germania che è messa in pericolo dalle condizioni offerte da certi Paesi».

«OFFRE CONDIZIONI VANTAGGIOSE AGLI EVASORI» - La Francia ha ospitato l'incontro tra gli stati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), i quali hanno chiesto un'azione più incisiva contro i paradisi fiscali e l'aggiornamento della black list, stilata dalla stessa organizzazione, prima del meeting sul tema previsto per il prossimo anno. «La Svizzera offre condizioni che invitano i contribuenti tedeschi a evadere le tasse. Perciò, dal mio punto di vista, la Svizzera fa parte di quella lista», ha detto il ministro Steinbrueck. «La Svizzera è solo preparata a collaborare con noi nel caso si verifichino evasioni fiscali. Ma per provare questa evasione delle tasse abbiamo bisogno di informazioni precise che la Svizzera possiede, ma che non fornirà. Questo è il problema», ha aggiunto. Il ministro del Bilancio francese Eric Woerth ha detto che la lista dovrebbe essere ampliata includendo nuovi stati, ma non ha specificato quali paesi dovrebbero essere aggiunti.

MONACO, ANDORRA E LIECHTENSTEIN - La Svizzera attualmente non ne fa parte, mentre si trovano nell'elenco Paesi come Monaco, Andorra e Liechtenstein. Il paese elvetico e diversi altri membri dell'Ocse, tra cui Austria, Lussemburgo e Stati Uniti, non hanno partecipato al meeting. In una nota congiunta, i Paesi presenti hanno annunciato di essere favorevoli a «un'azione contro le giurisdizioni le cui strutture amministrative e legali facilitano frode ed evasione fiscali».