21/06/2010

Fonzie autore di best seller per bambini

Fonzie autore di best seller per bambini

L’ATTORE HA SOFFERTO DI DISLESSIA NELL’INFANZIA. Henry Winkler, star di «Happy Days», si è reinventato come scrittore. Ha venduto due milioni e mezzo di copie

 

Henry Winkler, lattore che intepretava Fonzie in «Happy Days»
Henry Winkler, lattore che intepretava Fonzie in «Happy Days»

Chi non ricorda il meccanico rubacuori in giubbotto di pelle della serie Happy Days che esclamava «Hey!» e faceva stragi di cuori? Diversamente da molti personaggi-icona rimasti incastrati in un ruolo per tutto il resto della loro vita, Arthur Fonzarelli al secolo Henry Winkler, ha saputo riciclarsi e rinnovarsi, scrivendo libri incentrati sul personaggio di Hank Zipzer, ragazzino dislessico che gli ha fruttato due milioni e mezzo di copie vendute negli Stati Uniti e che ora si prepara a conquistare il mercato britannico.

LA STORIA DI FONZIE – Approfondendo la sua storia non stupisce del resto che Henry Winkler, ex bulletto nato a New York, abbia una tale vena artistica e sappia parlare ai ragazzi e dei ragazzi con tanta sensibilità. Già dall’interpretazione della celebre serie si poteva intuire una certa vena comunicativa da parte del giovane Henry, oggi sessantaquattrenne padre di famiglia, tanto che Winkler riuscì a farsi scegliere per la parte di latin lover rivoluzionando i cliché estetici maschili al tempo in vigore.

LA DISLESSIA - Si aggiunga che lo stesso Fonzie soffrì di dislessia durante l’infanzia, ma all’epoca molte difficoltà scolastiche non venivano ricondotte a questo disturbo dell’apprendimento, tanto che in seguito a un test Fonzarelli venne catalogato come appartenente al 3% degli studenti più scarsi d’America e il suo disagio venne liquidato come semplice ignoranza. Fonzie insomma soffrì doppiamente per le proprie difficoltà, sentendosi oltretutto incompreso, e questa sofferenza lo portò nell’età adulta a impegnarsi con particolare forza contro la dislessia. Attraverso il suo amato personaggio Hank Zipzer, Fonzie tiene conferenze in tutto il mondo sull’argomento e promuove una sensibilizzazione capillare su questo tema che gli sta evidentemente molto a cuore. Winkler sta inoltre per iniziare una nuova serie, intitolata Ghost Buddy, che racconta la storia di un tredicenne e del suo amico immaginario. Un altro racconto che parla non a caso di ragazzini e del loro mondo, di quelle che appassionano lo spavaldo ex-meccanico Arthur Herbert Fonzarelli il cui motto era «Le ragazze si cambiano, gli amici no», ma che in realtà era pieno di timidezze e non sapeva guidare la moto.

Emanuela Di Pasqua


04/02/2009

ARRIVA IN ITALIA IL BEST SELLER DEL BAMBINO SEDUTTORE

ARRIVA IN ITALIA IL BEST SELLER DEL BAMBINO SEDUTTORE

 


I consigli amorosi del piccolo Casanova americano Alec Greven, a 9 anni fenomeno editoriale nato sui banchi di scuola, escono in questi giorni anche in Italia pubblicati da Giunti nella traduzione di Anna Sarfatti. 'Come parlare alle ragazze' del biondo ragazzino del Colorado, che frequenta la quarta elementare, ama leggere e scrivere, è il frutto di un semplice compito in classe, venduto alla fiera del libro della sua scuola e passato rapidamente da un pamphlet da 3 dollari a un best seller pubblicato dalla Harper Collins in tutti gli Stati Uniti. Acquistato in 17 paesi il manualetto, accompagnato dalle illustrazioni di Kei Acedera, presto dovrebbe sbarcare anche a Hollywood dopo che la Fox ne ha comprato i diritti per farne un film. E sono in corso trattative per far venire Greven in Italia, forse in coincidenza con la prossima Fiera del Libro di Bologna che si svolgerà dal 23 al 26 marzo. Greven doveva scrivere un tema su un aspetto della vita quotidiana che lo aveva colpito e ha pensato di parlare di un argomento che stava molto a cuore ai suoi compagni: le ragazze. "A proposito - spiega nell'introduzione al libro - tutte le statistiche di questo libro si basano sulle mie osservazioni alla Scuola Elementare Soaring Hawk. Non hanno validità universale. Per averla dovrei fare molte più ricerche". Va chiarito che il giovane latin lover non insegna come corteggiare le ragazze e uscire con loro, che è una cosa da fare più avanti, alle scuole medie, ma 'Come parlare alle ragazze', come entrare in sintonia con loro.

"Devi sapere che le ragazze in genere - dice Greven - l'hanno vinta quasi su tutto e sono più toste. Ricordatelo sempre e saprai come prenderle. Inoltre, se cerchi di avere troppe ragazze, scatenerai gelosie e potresti restare a mani vuote. E' senz'altro meglio puntare su una sola alla volta". Inoltre, "aspetta fino alle medie per cercare di farla innamorare. Altrimenti dovrai starle dietro per un sacco di tempo e potrebbe essere una bella fatica!". Alec aveva preso una cotta alla materna, aveva una fidanzatina all'asilo ma, ormai l'ha dimenticata. A pié di pagina vengono proposti anche dei mini sondaggi tipo: "circa il 73% delle ragazze normali molla i ragazzi; il 98% delle ragazze carine molla i ragazzi". Diretti e molto semplici i suoi suggerimenti sulle "cotte", "come farsi notare" e "che cosa dire" alle ragazze, forse proprio per questo sono particolarmente efficaci e validi a tutte le età, dagli otto agli ottant'anni come viene sottolineato nella quarta di copertina. La cosa giusta da fare quando hai una cotta è: "non darti troppe arie" e "assicurarti di avere buoni amici che non cerchino di farsi la ragazza che piace a te". La scelta migliore è "una ragazza normale. Ricorda, alcune ragazze carine sono spietate con i ragazzi". E ancora: inizia a parlare con un semplice ciao, non fare troppi complimenti. Mandare bigliettini? "E' rischioso" e se fai centro con lei non esultare in sua presenza.