25/03/2010

Allarme per i biberon al bisfenolo: i senatori francesi vietano la vendita

Allarme per i biberon al bisfenolo: i senatori francesi vietano la vendita

 

La molecola causa danni al sistema neuronale è cancerogena e provoca sterilità. Già vietato il commercio in Canada nei contenitori per bebé

 

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PARIGI - Il Senato francese ha approvato una proposta del gruppo Rdse per sospendere la commercializzazione di biberon costruiti con "bisfenolo A". La proposta di legge mirava inizialmente al divieto di questa molecola in tutte le plastiche alimentari. Ma, come spiega oggi "Le Monde" on line, s'è preferito ripiegare per un divieto minore, limitato ai biberon.

Il ministro della slaute Roselyne Bachelot ha invitato alla prudenza: «Dobbiamo fondare le nostre decisioni su degli elementi oggettivi»; e ha spiegato che il suo dicastero sta studiando la possibilità di modificare i limiti consentiti di migrazione del bisfenolo a nei cibi, oggi fissato a 0,6 microgrammi per chilo di alimenti. Ha anche sottolineato che si possono minimizzare i rischi evitando di scaldare i contenitori in plastica.


Rispondendo alle sollecitazioni dell'agenzia americana per la sicurezza degli alimenti e dei farmaci (Fda), gli industriali americani non utilizzeranno più questa molecola nei recipienti di alimenti per bebé, e molti comuni vietano la vendita nei loro territori di biberon al bisfenolo, come a Parigi o a Bésançon.


Le autorità canadesi hanno vietato questa molecola nei biberon. Sospettato di essere dannoso per la salute fin dagli Anni Trenta, il bisfenolo a è accusato di alterare il corretto sviluppo cerebrale dei bambini, di causare malattie dello sviluppo sessuale e sterilità nei maschi. E' usato per produrre plastiche di particolare durezza e resistenza. Ad alte dosi ha effetti cancerogeni e neurotossici: altera l'attività dell'apparato endocrino inibendo l'azione degli estrogeni sulla crescita neuronale, ha effetti nocivi sul cuore, la prostata e la mammella.


22/04/2008

ALLARME BIBERON DI PLASTICA

ALLARME BIBERON DI PLASTICA

Questa volta l'allarme - bottiglia di plastica arriva dagli Stati Uniti: sul banco degli imputati una vecchia conoscenza, il bisfenolo A (Bpa), sostanza che può avere effetti nocivi sul nostro organismo ed è utilizzata da anni nella produzione di policarbonato, vale a dire quella plastica trasparente e rigida, usata soprattutto per i biberon e per i "boccioni" per l'acqua (tipici del mercato americano, usati per alimentare i distributori di acqua fredda).

Come diverse altre sostanze chimiche, il Bpa è sospettato di poter interferire con il nostro sistema ormonale (in pratica si comporterebbe come un estrogeno), provocando un aumento di rischio di tumori al seno e alla prostata (entrambi legati, appunto, all'azione degli estrogeni), un'accelerazione della pubertà, problemi neurologici.

2a561a17d64e5793d33898c35234da5b.jpgGià l'anno scorso sono stati effettuati test su questi prodotti: alle dosi oggi consentite nella produzione di imballaggi per alimenti il bisfenolo A non presenta pericoli, perché comunque la quantità che potrebbe passare nei cibi è bassissima. Lo riconfermava una recente valutazione scientifica dell'Efsa (European Food Safety Authority), l'ente europeo di vigilanza sulla sicurezza degli alimenti, datata alla fine del 2006. Rispettando i limiti consentiti, l'eventuale esposizione al bisfenolo A è troppo bassa per provocare problemi, anche nei poppanti. Rispetto ad allora, non c'è nulla che sposti la situazione.

In realtà il tema della pericolosità del bisfenolo viene riproposto ciclicamente, ma gli studi che vengono portati a sostegno di questa tesi sono sempre parziali e condotti su animali: anche per quest'ultimo allarme si citano studi su topi.
Certo, non si può mai escludere che prima o poi il Bpa possa risultare più nocivo del previsto: ma questo vale per qualsiasi sostanza chimica. Per avere l'assoluta sicurezza, si dovrebbe rinunciare a utilizzare sostanze sintetiche per contenere gli alimenti.
Per i poppanti, i dati dell'Efsa sono tranquilizzanti: i più a rischio sarebbero quelli intorno ai 6 mesi, quando bevono la massima quantità di latte da biberon (se sono allattati con latte artificiale, per gli allattati al seno ovviamente il problema non esiste): ma anche per loro i limiti di Bpa eventualmenbte assorbiti sarebbero al di sotto della soglia considerata tollerabile.

In ogni caso la prima regola, per l'alimentazione dei neonati, resta preferire l'allattamento al seno, e questo elimina o riduce drasticamente la necessità del biberon. In seconda battuta, le mamme particolarmente preoccupate dal bisfenolo A possono sempre scegliere un biberon di vetro.


17:10 Scritto in BAMBINI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: salute, bambini, virus, poppanti, biberon | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook