18/04/2011

Addio a Carlo Capponi, il bidello dell'«Isola dei famosi»

Addio a Carlo Capponi, il bidello dell'«Isola dei famosi»

ERA NELLA CASA DELLA SUA COMPAGNA A ZOCCA. Colpito da un malore a 58 anni il bolognese che nel 2008 partecipò al reality. Luxuria: «Sbigottita e addolorata»

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06/05/2010

Brescia, asilo degli orrori: assolte maestre

Brescia, asilo degli orrori: assolte maestre

La Cassazione rigetta i ricorsi del procuratore generale e delle parti civili. Otto persone indagate per pedofilia: un sacerdote, sei maestre, un bidello. Maestre recluse per un anno

 

MILANO - La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi del procuratore generale e delle parti civili contro le assoluzioni di otto imputati che erano stati indagati per presunti abusi sessuali nei confronti di bambini della scuola materna comunale di Brescia Sorelli. La vicenda aveva destato notevole clamore: due maestre avevano subito un anno di carcerazione. Sono quindi stati assolti definitivamente un sacerdote, sei maestre e un bidello.

IL PROCESSO - I fatti risalgono al novembre 2003: secondo l'accusa, che aveva chiesto condanne per 125 anni, nell'asilo comunale di Brescia 23 bambini erano stati oggetto di abusi dentro e fuori la scuola al fine di produrre foto e video di natura pedopornografica. Dodici gli indagati, tra cui tre preti. Due maestre finiscono in carcere. Per 2 preti e 2 bidelli le accuse furono archiviate. Gli altri 8 andarono a processo. La difesa ha sempre sostenuto che si trattasse di una «colossale montatura», figlia della «psicosi collettiva». Nel 2007, a quattro anni di distanza dallo scandalo, l'assoluzione «perché il fatto non sussiste. Imputati tutti assolti». Oggi, la pronuncia della Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda.

LA VICENDA ALL'EPOCA DEI FATTI - Portati fuori dall' asilo per raggiungere un luogo sconosciuto, venire molestati, fotografati, premiati con caramelle e poi riportati a scuola per essere riconsegnati agli ignari genitori. E' lo sconcertante scenario che emerge da un' inchiesta per pedofilia aperta dalla Procura di Brescia. E' capitato in città: non una, ma più volte. In almeno due asili diversi. E mentre da un anno e mezzo si indaga sulla rete di connivenze per i «rapimenti» subiti da dodici bambini di una scuola materna comunale della periferia della città, prende corpo una seconda raffica di denunce, stavolta da una scuola del centro. Sempre per pedofilia. Sempre con bambine prelevate dall' asilo per un paio d' ore. E i sospetti, che un anno fa avevano portato in carcere un bidello, stavolta si focalizzano su due insegnanti (messe in ferie una settimana fa in attesa di sviluppi) e che, all' epoca del primo episodio, vennero solo sfiorate dallo scandalo e chiesero (e ottennero) il trasferimento in altra sede. Vecchie e nuove denunce sono così confluite in un' unica inchiesta (titolare il magistrato Alessandra Chiavegatti) che conta per il momento una decina di indagati e un solo arrestato: B.M., 53 anni, bidello della prima scuola finita al centro dell' indagine: la polizia ha individuato anche l' appartamento dove l' uomo portava le bambine (nel caso più recente, invece, la località resta sconosciuta). «Stiamo lavorando con rigore - dice il capo dei pm Giancarlo Tarquini -: ci prefiggiamo tempi rapidi, ma dobbiamo evitare che restino ombre su una vicenda da chiarire per intero». Nunzia Vallini

Redazione online


10/12/2009

La scuola degli scandali imbarazza la «Grande Mela»

La scuola degli scandali imbarazza la «Grande Mela»

 

La storia delle due prof scoperte in aula senza veli. Le due avvenenti professoresse sono state denunciate dal bidello dell'istituto. Ma c'è un'altra storia piccante

 

Le tre professoresse (da sinistra Allison Musacchio, Cindy Mauro e Alini Brito
Le tre professoresse (da sinistra Allison Musacchio, Cindy Mauro e Alini Brito

NEW YORK - Mentre gli studenti assistevano a uno spettacolo nel vicino auditorium, le due insegnanti di lingue restavano sole in classe completamente nude. Quella che può sembrare una scena di un film a luci rosse, è ciò che realmente accaduto lo scorso 20 novembre alla «James Madison High School» di New York. Cindy Mauro e Alini Brito, due avvenenti professoresse di francese e spagnolo, sono state trovate senza veli e in atteggiamenti sexy in un'aula da Robert Colantuoni, bidello dell'istituto che ha prontamente informato i suoi superiori. Le docenti sono state sospese dall'insegnamento e la scuola ha aperto un'indagine interna. La notizia, diffusa dal quotidiano della Grande Mela «New York Daily News» ha superato velocemente i confini cittadini e sta facendo il giro del mondo.

RELAZIONE INOPPORTUNA - Il bidello che avrebbe trovato le due professoresse in atteggiamenti sexy non ha voluto rilasciare alcun commento alla stampa, mentre i dirigenti scolastici hanno confermato che «è avvenuto un episodio sgradevole mentre gli studenti erano all'auditorium» e che «le due professoresse sono state momentaneamente sospese». Il marito della Brito, a telefono, ha dichiarato al New York Daily News di non credere a questa storia: «Sono tutte fandonie, il distretto scolastico non ha informato mia moglie di queste accuse».

SEXY E GIOVANILI - L'episodio naturalmente è diventato anche l'argomento più dibattuto tra i ragazzi dell'istituto. Addirittura è stato creato un gruppo su Facebook che discute con ironia, ma anche con fermezza «la storia delle insegnanti lesbiche». «Dopo quello che è accaduto bisognerebbe installare telecamere nascoste nelle classi, vero ragazzi? scherza uno studente sulla pagina del social network che ha già 500 fan. Tuttavia tra i liceali c'è anche chi difende a spron battuto le insegnanti e chi invece condanna senza mezzi termini la loro condotta: «La professoressa Brito e sempre stata elegante e molto carina con noi, ma non si è mai comportata da civetta» dichiara uno studente sedicenne al quotidiano newyorkese. Di diverso avviso Eddie Ramirez, che condanna entrambe le insegnanti e precisa: «Ad esempio la professoressa Mauro veniva in classe vestita come una teenager - portava top scollati e jeans corti - ed era sempre molto sexy. Sembrava la classica persona in cerca di un flirt». Alcuni studenti hanno anche raccontato che l’insegnante Mauro in estate aveva colorato di rosa alcune ciocche dei suoi capelli e avrebbe sul corpo diversi tatuaggi sexy: un sole sulla parte bassa della schiena, un fiore sulla gamba e una stella sul piede.

UN ALTRO EPISODIO - Tuttavia gli scandali della scuola di Brooklyn non finiscono qui. Secondo il quotidiano della Grande Mela un’altra storia piccante, nata nelle aule dell’istituto, toglierebbe il sonno ai dirigenti scolastici della James Madison High School. La professoressa di studi sociali Allison Musacchio, secondo i ben informati, avrebbe una relazione «inappropriata» con uno dei suoi studenti. Gli inquirenti avrebbero appurato che più di 200 telefonate e sms sarebbe stati scambiati tra la professoressa e il giovane nel giro di pochi mesi. Ma la Musacchio, che come le due colleghe è stata temporaneamente sospesa, ha negato ogni accusa: «Non potrei mai fare una cosa del genere. Ho dei principi morali che rispetto».

Francesco Tortora