03/04/2012

Affonda l'auto: a marzo -27%

Affonda l'auto: a marzo -27%

IL BILANCIO DELL'ULTIMO MESE. Come anticipato nell'ultimo mese crollo totale delle vendite

Continua...


08/09/2011

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione

PALAZZO CHIGI. Via libera dal Consiglio dei ministri. Decisa anche la soppressione delle province

Continua...


11/07/2010

La crisi si fa sentire anche in Vaticano

La crisi si fa sentire anche in Vaticano

I conti della Santa Sede migliorano ma restano in rosso per il secondo anno consecutivo. Aumentano le offerte dei fedeli al Papa, l'obolo di San Pietro. Dallo Ior 50 milioni

 

Il bilancio consuntivo 2009 della Santa Sede, dei dicasteri e del Governatorato della Citta' del Vaticano sono ancora in rosso. Ma i conti sono in netto miglioramento rispetto al 2008. Lo afferma una nota dopo la riunione del Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici. Il bilancio consuntivo consolidato 2009 registra un disavanzo di esercizio di 4 mln 102mila e il Governatorato della Citta' del Vaticano di quasi 8 mln.

 


21/06/2010

Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette

Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette

Per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio»

 

ROMA - Il Pdl ha presentato alla commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Primo firmatario è Paolo Tancredi.

SANZIONI SOSPESE - La proposta, che porta la firma di tre senatori Pdl (oltre a Tancredi, Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin), non usa giri di parole e porta il titolo esplicito: "Emendamento condono edilizio". La domanda deve essere fatta entro il 31 dicembre, «anche qualora l'amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego». Sono dunque sanabili anche gli abusi sui quali i Comuni non avevano espresso il parere favorevole nel precedente condono. «A tal fine - indica l'emendamento del Pdl - sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori di natura penale e amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato».

Redazione online


27/04/2010

Inps: conti in attivo, ma spesa in crescita per gli invalidi, che sono 2,6 milioni

Inps: conti in attivo, ma spesa in crescita per gli invalidi, che sono 2,6 milioni

Aumentano i controlli: nel 2009 revocate rendite per il 15% del campione esaminato. È di 7,9 miliardi l'avanzo nel 2009, ma le pensioni pesano per l'11,32% sul Pil contro il 10,69% del 2008

 

Antonio Mastrapasqua (Plp)
Antonio Mastrapasqua (Plp)

MILANO - È di 7,9 miliardi di euro l'avanzo finanziario dell'Inps nel 2009. I dati di bilancio sono contenuti nel rapporto annuale presentato alla Camera, dal quale si evince, inoltre, che la spesa per le pensioni continua a salire attestandosi a oltre 173 miliardi di euro (+3% sul 2008), con una incidenza sul Pil che arriva all'11,32% (dal 10,69% del 2008).

ENTRATE E USCITE - Il totale delle entrate ha registrato un incremento pari al 2,3% rispetto al 2008; ma in aumento più sostenuto, sempre rispetto al 2008, sono risultate le uscite, +4,6%. La gestione economica ha presentato un risultato positivo di 5.956 milioni di euro. Nel 2009 oltre 4 milioni di lavoratori hanno ricevuto, in forme e tempi diversi, una qualche forma di sostegno al reddito per un totale di 18 miliardi di euro. Ammonta inoltre a oltre 10 miliardi di euro il valore dei sussidi erogati alla famiglia dall'Inps. Il sistema previdenziale italiano ha «i conti in ordine» e «le riforme che si sono succedute negli ultimi 20 anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni» ha dichiarato il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua.

NUOVE PENSIONI - Sono state 697.098 le nuove pensioni accolte e liquidate nel corso del 2009, con un decremento del 4% (-29.136 pensioni) rispetto alle pensioni accolte e liquidate nell'anno precedente (726.234). Le nuove hanno riguardato principalmente i lavoratori iscritti alla gestione separata (+87,7% sul 2008). Sono i dati contenuti nel rapporto annuale dell'Inps, presentato oggi alla Camera. Per effetto delle nuove norme, risulta invece «dimezzata» la domanda di pensioni di anzianità, soprattutto tra i lavoratori dipendenti; allo stesso tempo si registra un aumento del numero dei trattamenti per vecchiaia. Nel complesso, il numero delle pensioni vigenti al 31 dicembre 2009 è pari, nel complesso, a 16.053.965, con un decremento dello 0,26% (-42.208 pensioni) rispetto ai trattamenti in vigore nel 2008. Rispetto alle principali gestioni, oltre 10 milioni sono le pensioni ai lavoratori dipendenti (-0,9% rispetto al 2008), più di 4 milioni quelle ai lavoratori autonomi (+1,2%) e oltre 200.000 le prestazioni per i lavoratori iscritti alla Gestione separata (+27,7%). Il numero delle pensioni che ricevono integrazioni dell'importo per raggiungere il minimo previsto dalla legge supera i 4 milioni; di queste l'80% viene erogato a beneficiari donne.

INVALIDI - Continua poi a crescere la spesa per le prestazioni di invalidità civile: nel 2009 sono stati spesi 16 miliardi di euro (+4,9% sul 2008) per pagare i sussidi tra pensioni e assegni di accompagnamento; i beneficiari sono stati circa 2,6 milioni di persone (+4,5%). Ai 2,6 milioni di invalidi civili, ha annunciato il presidente dell'Inps «si aggiungono altri 2 milioni di soggetti di invalidità professionale, la cosiddetta inabilità, che porta a quasi 30 miliardi il volume delle risorse impegnate nel sostegno della non autosufficienza». Nel corso del 2010 si prevede che la spesa per la sola invalidità civile potrebbe arrivare a 17 miliardi e i beneficiari a sfiorare i 3 milioni di persone. Aumentano però i controlli: nel 2009 sono state effettuate 200 mila verifiche che hanno portato alla revoca del 15% del campione esaminato.

LA RIFORMA NON SERVE - Una riforma del sistema previdenziale «non serve» ha sottolineato ancora Mastrapasqua, assicurando che il sistema nel nostro Paese «ha i conti in ordine e che le riforme che si sono succedute negli ultimi venti anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni». «L'effetto delle finestre di uscita, - ha spiegato Mastrapasqua - congiuntamente al sistema delle quote, ha raffreddato, e non di poco, il calore del sistema previdenziale italiano».

Redazione online


09/04/2010

«A giugno manovra da 4-5 miliardi» Tremonti: «Voci senza fondamento»

«A giugno manovra da 4-5 miliardi» Tremonti: «Voci senza fondamento»

Ma per alcuni non è escluso che l'intervento sui conti pubblici sia anche più consistente. Tra i fondi necessari, quelli per il rifinanziamento delle missioni all'estero. Ma il ministro smentisce

 

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Fotogramma)
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Fotogramma)

MILANO - Sarebbe, se confermato, il ritorno di un evergreen della prima Repubblica: la «manovrina». Sarebbe infatti in arrivo a giugno una manovra correttiva dei conti pubblici. A quanto si è appreso da fonti parlamentari, è necessario reperire per le sole spese correnti almeno 4-5 miliardi di euro. Tra i fondi necessari, quelli per il rifinanziamento delle missioni all'estero per il secondo semestre 2010 oltre ad alcune spese correnti. Non è escluso, quindi, che il valore della manovra possa crescere. La manovra bis che, secondo le indiscrezioni, sarà varata con decreto legge prima dell'estate, probabilmente a giugno, è un intervento di manutenzione della Finanziaria triennale, come già fatto nel 2009. Il quadro macroeconomico, che consentirà una definizione più esatta dei tendenziali e dell'entità della manovra bis, sarà messo a punto con la Relazione economica e finanziaria in arrivo a fine aprile. Come sottolineano le fonti interpellate, l'intervento non è al momento mirato a una correzione dei conti ma solo al finanziamento delle spese correnti. Una valutazione ancora più approfondita potrà essere fatta a fine maggio, con il quadro dell'andamento delle entrate fiscali.

TREMONTI - Sulla questione interviene però il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che conferma «l'impegno del Governo con la Commissione Ue per una correzione dello 0,5% del Pil sul 2011». Tremonti però, proprio a proposito delle indiscrezioni circolate in Parlamento sull'ipotesi di una manovra bis, ha risposto ai giornalisti: «Confermiamo l'impegno con l'Europa e smentiamo le vostre voci». La correzione del deficit tendenziale 2011 sarà realizzata con «la legge di stabilità», ha concluso Tremonti.

LA SMENTITA DI VEGAS - «Mai saputo niente» aveva detto in precedenza il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, liquidando così l'indiscrezione parlamentare. Tuttavia le stesse fonti che l'avevano fatta trapelare, secondo quanto riferito dall'agenzia Radiocor, riferivano successivamente che la notizia sarebbe stata anticipata mercoledì dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una riunione di partito.

IL QUADRO DELLA FINANZA PUBBLICA - Intanto, sul fronte dei conti pubblici a fine aprile dovrebbe essere presentata la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica che aggiorna il quadro macroeconomico dell’Italia. L’ultima revisione risale al patto di stabilità presentato dal Tesoro a fine gennaio che stima per quest’anno un Pil all’1,1%, un debito al 116,9% e il deficit al 5%. Dall’anno prossimo, per effetto della nuova legge di contabilità pubblica, la Ruef (relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica) diventerà Ref (relazione sull’economia e la finanza pubblica) e conterrà sempre l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Per il Dpef, invece, le novità scattano già da quest’anno: non sarà più presentato entro luglio, ma entro il 15 settembre e si chiamerà Decisione di finanza pubblica (Dfp). Sulla base delle previsioni tendenziali e degli obiettivi indicati nella Dfp, entro il 15 ottobre sono presentati al Parlamento il disegno di legge di stabilità (la vecchia Finanziaria), e il ddl Bilancio.

Redazione online


16/02/2010

Nessun buco nei conti pubblici

Nessun buco nei conti pubblici

 

Le indiscrezioni di stampa: debito di 9 miliardi di euro verso la banca d'italia mai saldato. Tremonti: «Non esiste alcun tipo di buco, c'è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto»

 

Giulio Tremonti (Ap)
Giulio Tremonti (Ap)
MILANO - «Non esiste alcun tipo di buco, c'è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto». Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulle voci di un possibile buco da 9 miliardi.

LA RISPOSTA - La risposta di Tremonti arriva dopo che un articolo di Milano Finanza aveva parlato di un potenziale buco da 9 miliardi. Secondo il quotidiano economico la Corte dei Conti avrebbe rilevato che il ministero dell'Interno non ha ancora saldato un debito di 8,896 miliardi con la Banca d'Italia, che dal 1997 al 2002 ha anticipato agli enti locali soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti.

CANDIDATURA BCE - Tremonti è poi intervenuto sul tema del futuro presidente della Bce. «Quando tra venti mesi si porrà la questione l'Italia ha e avrà un ottimo candidato» ha detto il ministro dell'Economia.

PENSIONI - Tremonti si è poi soffermato anche sulla questione pensioni e ha spiegato: «Molti in Europa hanno problemi con le pensioni, ma in Italia non è un problema. Noi la riforma l'abbiamo già fatta».

Redazione online


30/07/2009

Bari, carabinieri in cinque sedi di partiti

Bari, carabinieri in cinque sedi di partiti

 

Le acquisizioni nelle sedi regionali di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà e Lista Emiliano. Nel mirino i bilanci del centrosinista della Regione Puglia Quindici gli indagati, tra cuil'ex assessore Tedesco

 

Alberto Tedesco ex assessore alla Sanità e ora senatore del Pd (Arcieri)
Alberto Tedesco ex assessore alla Sanità e ora senatore del Pd (Arcieri)

BARI- I carabinieri si sono presentati giovedì mattina in cinque sedi di partiti del centrosinistra a Bari. I militari hanno acquisito i bilanci dei partiti della Regione Puglia nell'ambito dell'indagine del pm Desirè Digeronimo sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari nella gestione degli appalti pubblici nel settore sanitario. Indagate 15 persone tra cui l'ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore del Pd.

LE ACQUISIZIONI- I militari si sarebbero presentati nelle sedi regionali di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà, e Lista Emiliano. Gli accertamenti disposti dal magistrato, che ha firmato decreti di esibizione di documentazione, riguardano l'ipotesi di illecito finanziamento pubblico ai partiti in riferimento al periodo compreso dal 2005 ad oggi, comprese le ultime elezioni al Comune di Bari.

L'INCHIESTA- Sono una quindicina le persone indagate tra cui l'ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore. Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, al falso, alla truffa; per alcuni reati si ipotizza l'aggravante di aver favorito un'associazione mafiosa.


16/07/2009

Cosa faranno ora i vigilini? Renzi ha revocato la loro funzione

Cosa faranno ora i vigilini? Renzi ha revocato la loro funzione

 

Non faranno più multe, diventeranno «intendenti» col palmare. Il sindaco: «Non è accettabile costruire pezzi di bilancio con le sanzioni»

 

I vigilini

I vigilini

 

FIRENZE - Ore 19.30. Finito il turno li trovi tutti lì nella loro «base», il cubo nu­mero 6 del Parterre di piazza della Libertà. Senza divisa. Umani come molti non li immaginano neanche. I vigilini. Nell’immaginario colletti­vo sono delle specie di vampiri il cui unico compito è rifilare multe a tradimento. E giovedì scorso, in una trasmissione televisiva, il sin­daco Renzi ha annunciato che una delibera della giunta (che sarà ap­provata oggi) toglierà loro i denti, il potere di fare contravvenzioni. Loro hanno paura di perdere al­tro.

I PARERI DEI VIGILINI - «Cosa vuole che pensiamo? Qui abbiamo tutti famiglia, il mu­tuo da pagare..». Umani. Nei volti si legge il disorientamento, e poca voglia di parlare. «Non c’è niente da dire. Chiamate il presidente del­la società, o l’addetto stampa». Poi qualcuno si sbottona un po’. Arriva uno con il cellulare e ti passa il dele­gato sindacale. «Sono in ferie e que­sta cosa mi è piovuta addosso — dice Nicola Musso — era un prov­vedimento annunciato, ma ci aspet­tavamo almeno una convocazione prima. È dal giorno dopo le elezio­ni che abbiamo chiesto ufficialmen­te un incontro». E invece è arrivato l’annuncio in tv. «Non sappiamo se questa delibera sarà immediata­mente esecutiva, mi auguro ci sia lo spazio per un confronto — conti­nua Musso— qualcuno ci dovrà spiegare cosa facciamo da mercole­dì ».

I COMPITI DELLA SAS - Nella stanzetta si parla delle al­tre attività della Sas: oggetti smarri­ti, cartellonistica. Per alcuni non sa­rebbe male cambiare questo lavoro scomodo per un altro. Magari co­me «sentinelle» delle situazioni di degrado in città. Il problema è l’in­certezza. «A me mancano tre anni alla pensione». E la sensazione di sentirsi scaricati. C’è chi parla di scarsa riconoscenza («Perché noi abbiamo fatto andare in attivo la Sas»); chi di rispetto. «Come pensa­te si possa lavorare in queste condi­zioni? Per il tipo di impiego che ab­biamo, siamo sempre a rischio, fi­gurarsi da quando c’è stato que­st’annuncio... », si infervora uno de­gli ausiliari che spiega: «Se uno mi contesta la multa dicendo 'non hai sentito che il sindaco non vi vuole più', che devo fare?». «Non è uno stato d’animo di og­gi, ma degli ultimi mesi, da quan­do siamo stati messi al centro della campagna elettorale», racconta un altro delegato sindacale, Paolo Bur­chi. «Non era inaspettato — spiega — ma i lavoratori hanno diritto di conoscere il loro futuro». Anche se il sindaco non ha mai parlato di li­cenziamenti, piuttosto di un possi­bile inserimento nel progetto an­ti- degrado. «Mi pareva di aver capi­to che queste trenta persone venis­sero reclutate con un bando tra i so­li dipendenti comunali, e noi non lo siamo». In attesa di saperne di più prevale il fatalismo. «Io me ne vado in ferie, poi quando torno ma­gari non c’è più niente...», dice un altro vigilino indicando la saletta, la «base» da cui piano piano sono usciti tutti i colleghi. Senza divise. Quelle rimangono negli armadi. Oggi le indosseranno ancora, do­mani chissà.

LE NUOVI FUNZIONI - Dopo la firma del sindaco Matteo Renzi sul­l’ordinanza, gli ausiliari della sosta non po­tranno più fare multe. Da oggi, i 32 vigilini di Ataf e Sas inizieranno il corso di formazione, diventeranno gli «intendenti» col palmare. «Il Comune scende in strada», così si chiama il progetto elaborato dall’assessore Massimo Mattei: i dipendenti segnaleranno i disagi, dalle buche al traffico alla sicurez­za urbana, fino ai problemi della casa, alla solitudine degli anziani. In tutto, saranno 50 (si aggiunge­ranno ai 32 altri 20 dipendenti co­munali), divisi tra trenta «rioni» della città, da Serpiolle a San Salvi.

Filippo Baffa


13/03/2009

Controlli sulle banche, Tremonti: «Darei tutta la vigilanza alla Bce»

Controlli sulle banche, Tremonti: «Darei tutta la vigilanza alla Bce»

 

E sui conti: «A bilancio troppi fondi non spesi. L'Italia non può operare in deficit». Il ministro: se ci sono operatori europei, ci vuole una verifica europea. Bossi: serve un accordo con Draghi

 

Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Reuters)
Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Reuters)

MILANO - Per il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, occorre un sistema di vigilanza europeo, almeno per le banche, di portata sistemica. Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa all'ambasciata d'Italia a Londra, alla vigilia della riunione dei ministri delle Finanze del G20. Nel corso del botta e riposta con la stampa, Tremonti ha sottolineato che «nel bilancio pubblico c'è una quantità enorme di capitali che devono essere spesi». Ad esempio «la cassa depositi e prestiti ha ancora un fondo rotativo di 4 miliardi non richiesti: era un fondo per la ricerca scientifica, inventato da noi nel 2004, ma è rimasto quasi intoccato fino ad ora. Ci sono poi da 7 a 12 grandi opere con capitali privati bloccati per burocrazia o falsa democrazia». «La nostra linea - ha inoltre precisato il ministro è di non fare una politica di deficit, pensiamo non sia un bene per il nostro paese, è complicato gestirne gli effetti».

LA BCE E I CONTROLLI - Ma è stato il tira-e-molla con il governatore Draghi, che in una lettera a tutte le filiali della Banca centrale aveva detto no all'azione diretta dei prefetti sugli istituti di credito («una richiesta diretta di dati disaggregati alle banche non appare giustificata») a tenere banco. «Io darei tutto alla Bce - ha osservato il ministro -. Non so se bisognerebbe cambiare i Trattati. Ma la mia visione culturale e politica è che siamo una comunità e sarebbe corretto avere una vigilanza sistemica». Per il ministro «se ci sono operatori europei, ci vuole una vigilanza europea».

IL RUOLO DEI PREFETTI - Tremonti ha annunciato che ci sarà «un grandissimo impegno dei Prefetti» negli osservatori sulla stretta al credito per famiglie e imprese da parte delle banche. Il ministro non ha voluto rispondere direttamente alla circolare della Banca d’Italia, ma si è limitato ad osservare che «per me è stata ragione di grande orgoglio prendere la parola davanti a tutti i Prefetti della Repubblica italiana».

BOSSI: «SI TROVI UN ACCORDO» - Sulla questione è intervenuto da Roma anche il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, spiegando che il controllo sul credito «va fatto in prefettura, ma non tutti i prefetti capiscono di economia». Secondo il Senatùr, è dunque giusto attivare controlli sul credito erogato delle banche presso le prefetture, «ma non con i prefetti»: meglio ci siano anche le associazioni imprenditoriali perché «gli imprenditori si fidano delle associazioni di categoria». Per questo, ha detto Bossi, «serve un accordo» fra il ministro dell'Economia e il governatore Mario Draghi. In ogni caso, ha concluso, «penso che si troverà il sistema» per arrivare a soluzione al problema.

PASSERA - Secondo l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, il ruolo assegnato ai prefetti per la vigilanza sul credito «sembra una picconata alla Banca d'Italia un po' eccessiva». «Però - ha aggiunto - noi siamo totalmente pronti a dare la massima collaborazione a chiunque verrà incaricato da governo e Parlamento a svolgere questo ruolo». In ogni caso, per Passera, «la proposta ha bisogno di un ulteriore approfondimento».

 

 

 

 



16:18 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: banche, vigilanza, bce, tremonti, conti, bilancio, fondi, spese, deficit, ministro | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook