19/03/2011
«Botte al nido», maestre arrestate
«Botte al nido», maestre arrestatePavia - Ai domiciliari la direttrice della struttura privata di Casarile e una sua assistente. La prova dalle telecamere. Il pm: bimbi minacciati e tenuti in soggezione
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25/02/2011
Bimbo bestemmia e le maestre gli fanno lavare la bocca col sapone: denunciate
Bimbo bestemmia e le maestre gli fanno lavare la bocca col sapone: denunciateIl caso in una classe primaria della Val di Susa. La preside e gli altri genitori difendono le insegnanti. Ma l'osservatorio sui minori: «È Medioevo»
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30/11/2010
Laser negli occhi dei bimbi all'asilo due piccoli ricoverati all'Umberto I
Laser negli occhi dei bimbi all'asilo due piccoli ricoverati all'Umberto IPAURA IN UNA SCUOLA ROMANA. Gioco pericoloso in una materna, denuncia contro ignoti. E' la seconda volta in un mese: alunno ferito due volte
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16/11/2010
Dagli aerei ai ristoranti. Avanza il fronte «no kids»
Dagli aerei ai ristoranti. Avanza il fronte «no kids»Società Strutture studiate per clienti adulti in nome della tranquillità. «Gli insofferenti» arrivano in Italia: ingresso vietato ai bimbi
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06/06/2009
Messico: decine di bambini morti nell'incendio di un asilo
Messico: decine di bambini morti nell'incendio di un asilo
I piccoli avevano da pochi mesi a tre anni. La tragedia a Hermosillo, capitale dello Stato di Sonora. Le vittime asfissiate durante il riposo pomeridiano
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CITTÀ DEL MESSICO - Orrore in Messico dove un incendio in un asilo di Hermosillo, capitale dello Stato di Sonora, ha causato la morte di almeno 31 bambini durante il riposo pomeridiano. I piccoli, tra i pochi mesi mesi e i due-tre anni, sono morti in gran parte asfissiati dal fumo che si è propagato rapidamente nella struttura che solitamente ospita circa 200 piccoli. Quando è scoppiato l'incendio, alle tre del pomeriggio ora locale, nella struttura c'erano almeno una sessantina di bambini, affidati alle cure di cinque o sei maestre. Altri 26 piccoli sono stati ricoverati con ustioni gravi e sintomi di asfissia in diversi ospedali della città, situata a 1959 chilometri a nord-ovest della capitale; ma le autorità stanno verificando la possibilità di spostare i più gravi in Arizona.
DEPOSITO DI COMBUSTIBILE - Le fiamme sono scoppiate in un garage limitrofo, dove erano custodite le auto degli uffici del Comune. La voracità dell'incendio è stata accelerata dal fatto che, insieme alle auto, c'erano vari depositi di combustibile e materiale infiammabile. I vigili del fuoco hanno lottato un'ora e mezza per domare le fiamme tra scene drammatiche dei genitori disperati per non riuscire a raggiungere i piccoli. L'asilo «ABC», che ospitava figli di madri lavoratrici o con scarsi mezzi, non aveva uscite d'emergenza. A peggiorare la scena dantesca, il fatto che porte e finestre fossero chiuse dall'interno e i soccorritori hanno dovuto sfondare le pareti con camion e auto.

Un bambino viene salvato
Alcuni volontari cercano di salvare altri bimbi
Il fumo che esce dal'asilo

Parenti fuori dell'ospedale
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14/12/2008
Appartamento a fuoco, morti tre bimbi
Appartamento a fuoco, morti tre bimbiTragedia in una casa popolare alla periferia di Lione: le piccole vittime avevano fra i 5 e gli 8 anni. Salvi altri due fratellini. In ospedale, con ustioni, il padre e la nonna
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| Il palazzo alla periferia di Lione in cui è divampato l'incendio costato la vita a tre bambini |
LIONE (Francia) - Tre bambini di una stessa famiglia - Nordène, Linda e Yacine, due gemelline di 8 anni e un loro fratellino di 5 - sono morti nell'incendio del loro appartamento nella banlieue di Lione, nel centro della Francia. Le fiamme sono divampate all'improvviso per un motivo ancora da accertare.
MORTI NELLA STANZA - Le due sorelle e il loro fratellino sono morti nella loro stanza. Il padre ha riportato ustioni alle mani e la nonna è rimasta intossicata. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale, insieme con la madre dei tre bambini, che ha riportato danni più lievi. Si sono salvati gli altri due bambini della coppia, che hanno quattro e due anni. Sono stati immediatamente affidati ai servizi psicologici dell'ospedale.
AUTORITA' NEL MIRINO - L'incendio è divampato poco prima delle 9 al quarto piano dello stabile dove trovano posto case popolari costruite negli anni Sessanta a Saint-Priest, periferia lionese a forte immigrazione. Il rogo, che non si è propagato alle abitazioni confinanti, è stato domato in un quarto d'ora ma per i piccoli non c'è stato più niente da fare. Sul posto centinaia di persone hanno pianto per la morte dei tre bambini e protestato con le autorità - in particolare il sindaco Martine David, che dopo avere visitato il luogo della tragedia se n'è andata, scortata, in lacrime - perchè alla famiglia, con cinque bambini, era stato assegnata una casa popolare composta da tre vani in tutto e i piccoli erano costretti a dormire tutti insieme.
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11/11/2008
Mima le manette dopo il gol per l'amico che uccise due bimbi
Mima le manette dopo il gol per l'amico che uccise due bimbiPolemica in Inghilterra. L'uomo deve scontare 7 anni
MILANO - Poteva ballare come Ronaldinho, il brasiliano che trasforma in samba tutto ciò che tocca. Poteva togliersi la maglia come quel vanesio di Beckham, per mandare in diretta tv gli occhi blu e i pettorali. Poteva persino improvvisare la «mitragliata» che divenne (non senza qualche polemica) la cifra stilistica dell'esultanza di Batistuta. Invece David Norris, il centrocampista che si pentì di aver segnato subito dopo aver fatto gol, ha mostrato all'Inghilterra i polsi imprigionati dalle manette, riuscendo a farsi teneramente amare, e poi ferocemente odiare, nello spazio di un giro di campo. La rete che è valsa all'Ipswich Town l'ottavo posto nella classifica della First Division, la serie B inglese, è stata anche quella che gli ha cambiato la vita. Perché l'esultanza più sbagliata del mondo era un messaggio per Luke McCormick, l'ex portiere del Plymouth che tornando ubriaco dal matrimonio di Norris (dov'era testimone) il 7 giugno scorso provocò un incidente nel quale persero la vita due bambini, Arron e Ben, 10 e 8 anni. Correva ben oltre il limite di velocità, su quella strada dello Staffordshire, e aveva troppo alcol nel sangue. Sette anni di prigione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e dal calcio. Ecco perché, dopo il primo gol della stagione, il centrocampista di Ipswich era autorizzato a fare tutto. Tranne il gesto delle manette. L'Inghilterra, che prende il calcio più seriamente della monarchia, è insorta a onde concentriche. Prima gli ottomila spettatori dello stadio di Blackpool, dove il Town domenica giocava in trasferta. Poi i genitori di Arron e Ben, Amanda e Phil Peak, che era al volante della Toyota travolta dalla Range Rover di McCormick e indossa ancora un collare: «Siamo disgustati. Quel gesto di solidarietà mostrato in campo da Norris è un insulto alla memoria dei nostri bambini. L'ha fatto di fronte a migliaia di spettatori, inclusi molti minorenni, avallando il messaggio che bere, guidare e poi uccidere qualcuno è okay. Spero che il suo club lo squalifichi a lungo».
L'Ipswich ha multato Norris per una somma imprecisata e l'ha costretto a scrivere una lettera di scuse alla famiglia Peak(«Era un messaggio privato per il mio amico Luke, che ha commesso un errore madornale e lo sta pagando, ma poiché sono stato male interpretato chiedo perdono a coloro a cui ho recato offesa»), imbarazzato e stravolto per l'eco nazionale presa dall'episodio, uscito dall'angusto perimetro della First Division come un cross pennellato ad arte. La Football Association ha messo David Norris sotto inchiesta, minacciandolo di più gravi sanzioni in caso di recidività: nella Premier League, la serie A inglese, è ancora vivo il caso di Tim Cahill, australiano dell'Everton che nel 2007 si esibì nella squallida esultanza delle manette per affetto nei confronti del fratello galeotto. Ipswich è sotto choc. Era la squadra simpatia che negli anni Ottanta aveva prestato le comparse a Michael Caine e Sylvester Stallone in «Fuga per la vittoria». È diventata la casa del centrocampista con i piedi maledettamente buoni.
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