20/09/2011

«Il re della birra ucciso dalla giovane moglie»

«Il re della birra ucciso dalla giovane moglie»

Il giallo. Il figlio di Bruno H. Schubert: il mio anziano padre assassinato per l'eredità

Continua...


16/06/2010

Espulse dallo stadio le sexy tifose olandesi. «Pubblicità illegale»

Espulse dallo stadio le sexy tifose olandesi. «Pubblicità illegale»

BELLEZZE IN CURVA. Il quotidiano Star: «Ragazze trattenute per ore». La Fifa smentisce: abbiamo solo segnalato il loro abbigliamento

 

tifo_03_672-458_resize.jpg

 

 

Lo spot gira in Rete già da un po'. Una breve carrellata di immagini pescate dai mondiali e dagli europei del passato. Il filmato, in particolare, indugia sullo sguardo triste e annoiato degli steward rivolto verso la curva, gremita di tifosi olandesi. Tutti maschi. Poi, quando iniziano a scorrere le immagini dal Sudafrica, ecco finalmente una gradita novità: bellissime ragazze in abiti sexy che tifano per gli Orange.

 

tifo_04_672-458_resize.jpg

 

 


ESPULSE
- L'idea è venuta ai produttori della birra olandese Bavaria che, dopo aver lanciato lo spot, hanno pensato bene di inviare davvero una "squadra" di 36 bionde avvenenti e in mini-gonna per la sfida d'esordio della nazionale contro la Danimarca. Ragazze che si sono immediatamente guadagnate l'attenzione dei fotografi. Peccato, però, che non abbiano potuto assistere alla partita: le sexy-tifose - rivela il quotidiano "The Star" - sono state prima espulse dallo stadio di Soccer City, a Johannesburg, e poi sarebbero state trattenute per alcune ore in un ufficio della Fifa (anche se la stessa Fifa smentisce quest'ultima circostanza). L'accusa: aver infranto le ferree regole di marketing. La Federcalcio internazionale tra i propri sponsor ha infatti la Budweiser, brand concorrente di Bavaria.

tifo_06_672-458_resize.jpg

 

 

 

IL RACCONTO - «Facevamo un sacco di baccano, e le telecamere ci inquadravano di continuo - ha raccontato una delle ragazze, Barbara Kastein -. Cantavamo e ci divertivamo». Ma poi è arrivato un funzionario della Fifa, spiegando alle ragazze che non potevano indossare quegli abiti, visto che richiamavano una marca di birra. «Durante il secondo tempo, circa 40 steward ci hanno circondato e ci hanno costrette ad abbandonare lo stadio. Ci spingevano lungo le scale, e una ragazza è caduta», ha affermato Kastein. Le 36 tifose sono state portate in un ufficio della Federazione dove sono state interrogate per ore dalla polizia. «Ci hanno detto che saremmo state arrestate e che saremmo finite in carcere per 6 mesi». Un portavoce della Bavaria ha stigmatizzato la posizione assunta dalla federcalcio mondiale: «La Fifa - ha detto - non ha il monopolio sull'arancione». Ma la federazione internazionale ribatte che l'azienda in questione ha già violato le norme relative alla pubblicità in precedenti occasioni. «E comunque non sono stati effettuati arresti» assicura la Fifa.

tifo_10_672-458_resize.jpg

 

 

Redazione online


09/04/2010

Niente birra durante le ore lavorative Scioperano gli operai della Carlsberg

Niente birra durante le ore lavorative Scioperano gli operai della Carlsberg

DANIMARCA. Dal primo aprile possono bere solo in pausa pranzo. Paralizzata la produzione e il rifornimento

 

Un operaio nella fabbrica della Carlsberg (Ap)
Un operaio nella fabbrica della Carlsberg (Ap)

COPENHAGEN - Per due giorni consecutivi hanno incrociato le braccia per ottenere il ripristino dell'antico diritto: bere birra durante le ore lavorative. Centinaia di operai della Carlsberg, l'azienda danese che produce una delle birre più famose del mondo, mercoledì e giovedì scorso hanno scioperato davanti ai cancelli della fabbrica di Copenhagen.

DIVIETO - Fino allo scorso marzo una direttiva della compagnia stabiliva che ogni dipendente poteva bere birra durante le ore lavorative e nella fabbrica erano presenti diversi frigoriferi dai quali i dipendenti potevano rifornirsi. Tutto è cambiato lo scorso 1 aprile. Adesso gli operai potranno bere solo durante la pausa pranzo. Secondo i dipendenti della fabbrica i dirigenti hanno tentato di dividere il fronte degli operai stabilendo che il divieto è imposto solo ai dipendenti che lavorano nello stabilimento di Copenhagen. I camionisti che trasportano la birra nelle città danesi invece possono bere fino ai tre birre nelle ore lavorative. Tuttavia questa strategia non è servita a nulla, visto che nei scorsi giorni, tutti i dipendenti, compresi i camionisti, hanno marciato fianco a fianco per chiedere il ritiro del provvedimento.

COMMENTI - Lo sciopero ha prodotto ritardi nei rifornimenti e soprattutto la paralisi della produzione. Jens Bekke, portavoce della Carlsberg, ritiene che il provvedimento sia giusto: «Pensiamo che i tempi siano maturi per il cambiamento. Circa il 93% delle aziende danesi ha adottato una politica che limita l'alcol sul lavoro. Mercoledì scorso abbiamo ritirato le bottiglie di birra da tutti i frigoriferi. Da ora gli operai potranno bere solo quando vanno a mensa». Dennis Onsvig, rappresentante sindacale, difende la scelta degli operai di scioperare: «Abbiamo deciso di fermare l'attività lavorativa perché la dirigenza della Carlsberg ha violato l'accordo contrattuale - dichiara Onsvig al Copenhagen Post - Non può prendere una decisione del genere senza chiedere il nostro parere».

Francesco Tortora


07/02/2009

Ubriaco alla guida, uccide un uomo Poi va al bar e ordina una birra

Ubriaco alla guida, uccide un uomo Poi va al bar e ordina una birra

 

 

Lo schianto è avvenuto sulla Prenestina, a Roma. L'auto dell'immigrato era rubata. Il romeno responsabile dell'incidente rischia il linciaggio: i carabinieri lo salvano chiudendolo in un'ambulanza

 

 

 È stato salvato dai carabinieri un romeno completamente ubriaco che aveva provocato un incidente sulla Prenestina con una macchina rubata (Mario Proto)

 

 Si è scontrato frontalmente con un'altra vettura: il guidatore, italiano, 36 anni, è morto sul colpo e la donna al suo fianco è rimasta gravemente ferita (Claudio Peri/Ansa)

 

 

ROMA - Un romeno ubriaco ha ucciso a Roma, con una macchina che aveva appena rubato, un uomo e ferendo gravemente una donna. Il dramma, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto la scorsa notte sulla via Prenestina all'altezza del raccordo anulare.

 

 Il romeno, che non si è fatto nulla nell'incidente, non solo non ha prestato soccorso ma è entrato in un bar vicino chiedendo una birra (Claudio Peri/Ansa)

 Una ventina di persone che hanno assistito all'incidente sono allora entrate nel locale trascinandolo fuori nel tentativo di linciarlo (Claudio Peri/Ansa)

 

 È stato salvato dai carabinieri (Claudio Peri/Ansa)

 

A ZIG ZAG - Dalle prime ricostruzioni sembra che il romeno, dopo aver rubato una Peugeot 307, abbia imboccato la via Prenestina zigzagando da una corsia all'altra fino a centrare una Daewoo su cui viaggiava una coppia. Nell'impatto il conducente, un italiano di 36 anni, è morto sul colpo e la donna è rimasta gravemente ferita.

 

 (Claudio Peri/Ansa)

 (Claudio Peri/Ansa)

 

SUBITO AL BAR - Il romeno sembra non abbia minimamente prestato soccorso alla coppia. Al contrario, si sarebbe diretto verso un bar vicino dove avrebbe ordinato una birra consumata tranquillamente come se nulla fosse successo. Un gruppo di persone, che aveva assistito all'incidente, lo ha però raggiunto e tentato di linciarlo: a salvarlo polizia, carabinieri e agenti della municipale che lo hanno chiuso dentro un'ambulanza.

 


13:12 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: romeno, incidente, auto, morto, ubriaco, bar, birra | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook