28/02/2011

Afghanistan: ucciso ufficiale italiano. La vittima è il tenente Massimo Ranzani

Afghanistan: ucciso ufficiale italiano. La vittima è il tenente Massimo Ranzani

L'attentato a shindand, nell'ovest del paese. Esplode una bomba che colpisce un blindato Lince, feriti anche altri 4 soldati tutti del quinto reggimento alpini

Continua...


07/07/2010

Ecco «il mostro» dei Los Zetas

Ecco «il mostro» dei Los Zetas

I fuorilegge si sarebbero ispirati a veicoli usati nella guerra in iraq. Il mezzo blindato dei narcotrafficanti messicani viene usato negli assalti a più alto tasso di rischio

 

«Il mostro» dei Los Zetas
«Il mostro» dei Los Zetas

WASHINGTON (USA) - E’ “il mostro” dei Los Zetas. Un camion blindato in modo artigianale dall’organizzazione criminale messicana. Il mezzo, usato durante un assalto in una cittadina della regione di Taumalipas (centro/nord est), è stato però messo fuori uso ed incendiato dopo un feroce combattimento. I meccanici dei Los Zetas lo avevano dotato di protezioni laterali, attorno alla cabina di guida e sul tetto: in questo modo i banditi potevano sparare senza il timore di essere colpiti.

ARMI E MEZZI BLINDATI - Le bande dei narcos ricorrono molto spesso all’uso di mezzi blindati. Di solito grossi Suv americani o giapponesi sui quali sono applicate piastre e vetri speciali. Inoltre installano a bordo mitragliatrici e fucili di precisione – tipo i micidiali Barrett calibro 50 - con i quali ingaggiano gli avversari a lunghe distanze. Ma il camion ha rappresentato una novità: sembra che i Los Zetas si siano ispirati ai veicoli impiegati in Iraq e nella guerra civile nello Sri Lanka. Come ci ha confermato una fonte della sicurezza a Tucson (Arizona), le gang si muovono in lunghe colonne di mezzi che «investono» l’obiettivo da più direttrici: un quartiere rivale, un villaggio, una caserma della polizia vengono presi d’assalto con un intenso tiro. Oppure incrociano i cortei rivali tentando di bloccarne l'avanzata. I miliziani sono armati con Kalashnikov, Ar 15, mitragliette di origine europea e granate. E per potere sostenere conflitti a fuoco prolungati ricorrono - per i loro Ak - a caricatori a tamburo che contengono 75 proiettili. I mitra, in questa configurazione, ricordano quelli dei gangster degli anni ’30 a Chicago. Tra le formazioni criminali i Los Zetas sono considerati tra i più temibili. Il nucleo originale era composto da soldati delle forze speciali passati poi con i narcos. Oggi nelle loro file contano anche ex membri di unità scelte guatemalteche, i «kaibiles». Per lungo tempo i Los Zetas hanno rappresentato il braccio armato del Cartello del Golfo ma se ne sono poi distaccati mettendosi in proprio gestendo traffici di droga, clandestini e petrolio.

Guido Olimpio


17/05/2010

Afghanistan, uccisi due alpini

Afghanistan, uccisi due alpini

A Bala Murghab un ordigno colpisce il blindato Lince sul quale viaggiavano i soldati della brigata Taurinense. Feriti altri due militari, tra cui una donna. Non sono in pericolo di vita. Le due vittime erano di Velletri e della provincia di Bari

 

 

 

Militari italiani ancora nel mirino in Afghanistan: due sono stati uccisi e altri due sono stati gravemente feriti alle gambe, anche se non sono in pericolo di vita, in seguito ad un attentato nel Nord Est del Paese, nella zona vicino a Herat controllata dalle forze italiane dell'Isaf. I feriti sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri Isaf.

 

LE VITTIME - Le due vittime cadute nell'agguato sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri, in provincia di Roma e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari. La soldatessa ferita è Cristina Buonacucina, caporale del 32.esimo reggimento Genio "Taurinense", originaria di Foligno. Il secondo militare ferito è Gianfranco Scirè, 28 anni, di Casteldaccia, un comune in provincia di Palermo. Luigi Pascazio era figlio di un poliziotto. Il padre del militare ha appreso la notizia in questura a Bari, dove era in servizio. Il rientro delle salme, ha riferito il ministro La Russa, avverrà mercoledì.

Il sergente Massimiliano Ramadù, ucciso in Afghanistan (Ansa)
Il sergente Massimiliano Ramadù, ucciso in Afghanistan (Ansa)

L'AGGUATO - I militari erano a bordo di un blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, più a Nord. «Erano oltre 400 i soldati presenti in questa colonna - ha precisato il ministro La Russa - impegnati in un trasferimento operativo». L'esplosione di un ordigno ha colpito in pieno il blindato, secondo quanto ha riferito il comando italiano di Herat. Il fatto è avvenuto alle 9,15 locali. I quattro si trovavano a bordo di un blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord. Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio, era in movimento e si trovava a 25 chilometri a sud di Bala Murghab.

GLI ALLARMI DEGLI 007 - In diverse occasioni i servizi segreti avevano segnalato il rischio di un aumento degli attacchi con Ied (Improvvised explosion devices) nella regione occidentale dell'Afghanistan, in particolare nella province di Herat, Farah, Badghis, Shindand, ma anche nell'area di Bala Murghab. Negli avvisi degli 007 si segnalava in particolare come fosse «altamente probabile» l'utilizzo di Ied, sia nell'area di confine con le province meridionali - dove sono più attivi i talebani - sia in quella a ridosso del confine con l'Iran e il Turkmenistan. Proprio in queste zone, tra l'altro, si è registrato negli ultimi tempi un «crescente attivismo» degli insorti e si sono già verificati diversi attentati nei confronti dei militari italiani. Anche se l'attacco viene letto non come un'azione «mirata» nei confronti del contingente italiano per il lavoro che sta svolgendo nella provincia di Herat, ma come l'ennesimo tentativo degli insorti di colpire chiunque appoggi il governo locale e tenti di ripristinare condizioni minime di sicurezza nel paese. Una strategia, quella talebana, che va anche attribuita, secondo i servizi, alla necessità delle milizie che operano nel sud del paese - nell'Helmand in particolare - di sottrarsi all'offensiva americana. Nella zona sotto il controllo italiano, avvertivano inoltre gli 007, potrebbero essersi riversati diversi esponenti qaidisti fuggiti dal Waziristan, in Pakistan, dove è in atto un pressing dell'esercito pakistano e americano.

Il caporal maggiore Gianfranco Scirè rimasto ferito a una gamba (Ansa)
Il caporal maggiore Gianfranco Scirè rimasto ferito a una gamba (Ansa)

LA MISSIONE ITALIANA - Sono circa 2.800 i militari attualmente dispiegati in Afghanistan. Da giugno, nel Paese asiatico arriveranno altri mille soldati, con l'obiettivo di raggiungere un contingente di 3.227 militari, come annunciato a dicembre dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. «L'Italia non prende e non prenderà decisioni unilaterali iu nessun caso - ha aggiunto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, frenando le richieste del ministro Roberto Calderoli che invita il governo a interrogarsi sui sacrifici che l'Italia sta affrontando in Afghanistan. «Tutti - ha aggiunto La Russa in conferenza stampa a Milano - ci interroghiamo sempre, tanto più quando si verifica questo genere di episodi.

 Il caporale Cristina Buonacucina, rimasta ferita nell'agguato (Ansa)
Il caporale Cristina Buonacucina, rimasta ferita nell'agguato (Ansa)

Ringrazio Calderoli di aver ricordato che queste decisioni si prendono in sede internazionale, e noi lavoriamo affinché non siano prese unilateralmente, e in ogni caso, noi oggi continuiamo a ritenere che il rischio è connesso all'importanza della missione». L'aumento della presenza militare italiana in Afghanistan era stato chiesto dal Segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen, su pressione americana. I militari italiani hanno la responsabilità di un'ampia regione dell'Afghanistan occidentale che comprende le province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah. La maggior parte dei soldati partecipa alla missione Isaf della Nato, mentre i carabinieri sono inseriti in Eupol, la missione dell'Unione europea per la ricostruzione della polizia civile locale. L'inizio del disimpegno militare italiano dal Paese è fissato perl luglio 2011.

Redazione online


07/01/2010

Nuovo cellulare "blindato" per Sarkozy

Nuovo cellulare "blindato" per Sarkozy

 

Dopo Obama anche il leader francese deve lasciare l'amato BlackBerry. Un software speciale impedisce di captare le conversazioni del presidente e dei suoi collaboratori

 

Il nuovo modello di cellulare che userà il presidente francese
Il nuovo modello di cellulare che userà il presidente francese

PARIGI - Assomiglia a un normale smartphone, ma garantisce un altissimo livello di sicurezza. E’ "Teorem", il cellulare “impenetrabile” testato per la prima volta mercoledì scorso da Nicolas Sarkozy e che dall'anno prossimo sarà usato dai più importanti funzionari francesi e dalle principali cariche militari transalpine. Secondo quanto scrive il quotidiano Le Point quasi 20.000 telefonini saranno prodotti entro il 2011 dalla multinazionale transalpina Thales e saranno distribuiti a personalità pubbliche con importanti incarichi governativi e militari. Il prezzo del telefonino è top secret e solo il governo francese potrà acquistare questo prodotto in modo da tutelare la sicurezza nazionale e impedire che le conversazioni e gli sms di importanti personaggi del governo possano essere intercettate.

ADDIO BLACKBERRY - Sarkozy, come in passato è già accaduta a Barack Obama, dovrà separarsi dall'amato BlackBerry in nome della sicurezza. Infatti il cellulare prodotto dall'azienda canadese "Research in Motion", molto apprezzato sia dai professionisti che dai politici, come molti cellulari d'uso commerciale, presenterebbe lacune nel sistema di sicurezza e, secondo gli esperti, può essere facilmente intercettato. Teorem, invece, sarà dotato di un avveniristico software di sicurezza che renderà impossibile riuscire a captare le conversazioni del presidente e dei suoi collaboratori. «È davvero carino» ha commentato Sarkozy durante il primo test di prova, mentre l'azienda che produce Teorem ha confermato che «il telefonino è dotato di un sistema di "criptofonia" di nuova generazione che sarà usato dalle forze armate e dai ministeri».

ALLARME - Già nel 2007 uno studio della Sgdn, l'agenzia per la sicurezza nazionale francese, aveva lanciato l'allarme del pericolo intercettazioni e aveva invitato i membri del governo a non usare più il BlackBerry. Secondo la Sgdn infatti l'utilizzo di server collocati nel Regno Unito e negli Usa rende le comunicazioni via email del BlackBerry facilmente intercettabili dalla National Security Agency (Nsa), l'ente governativo statunitense incaricato della sicurezza in ambito nazionale e in grado di controllare tutto il traffico telefonico e di posta elettronica negli Usa. L'azienda canadese "Research in Motion" ha più volte smentito le accuse della Sgdn affermando che il sistema crittografico installato sul BlackBerry è uno dei più sicuri al mondo, usato, tra l'altro, dal governo britannico e dalla Nato.

Francesco Tortora


13/04/2009

Il Manchester blinda Macheda: pronto un contratto per 5 anni

Il Manchester blinda Macheda: pronto un contratto per 5 anni

 

Il club vuole trattenere il giocatore dopo le due reti in due spezzoni di partita. L'attaccante italiano, 17 anni, firmerà il rinnovo subito dopo essere diventato maggiorenne

 

Federico Macheda (Afp)
Federico Macheda (Afp)

MANCHESTER - Dopo due gol in due spezzoni di partite, due reti che consentono al Manchester United di restare al comando in Premier League, è già pronto il nuovo contratto per Federico Macheda. Secondo il Daily Mail, il 17enne attaccante italiano la prossima estate firmerà un nuovo accordo con i Red Devils da mezzo milione di euro all'anno. Attualmente Macheda, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, guadagna circa 1.500 euro al mese più un bonus da 2.000 euro per ogni presenza in Premier League. Dopo la rete vincente contro l'Aston Villa, il giovane centravanti si è ripetuto sabato a Sunderland, dopo soli 46 secondi dal suo ingresso in campo. Una rete pesantissima per la stagione dello United, che resta primo con un punto di vantaggio sul Liverpool.

FERGUSON - Arrivato all'Old Trafford nell'estate 2007 Macheda aveva firmato un contratto triennale, ma presto dunque rinnoverà per altri anni. «Ha qualcosa di speciale - le parole di Sir Alex Ferguson al termine della partita allo Stadium of Light -. Ho parlato con la sua famiglia e sono sicuro che manterrà i piedi per terra. Possiede quell'istinto, quella prontezza che devono avere gli attaccanti. Non si spaventa di nulla quando è in campo».

L'AGENTE - La notizia del contratto è stata confermata dall'agente del giocatore, Giovanni Bia. Per la firma finale, però, bisognerà attendere che il 17enne romano diventi maggiorenne. «L'appuntamento è fissato quindi per il prossimo 22 agosto - dice Bia a Sky - Per adesso Macheda è legato al Manchester fino al 2011 e penso che molto probabilmente gli faranno un contratto di cinque anni. Sarebbe uno spreco per il Manchester perdere un calciatore così a soli 21 anni... Per adesso comunque non abbiamo ancora parlato di cifre, ma non credo ci siano problemi particolari per il suo futuro a Manchester. Bisogna solo aspettare. Incontrerò il ragazzo e la famiglia, e non penso ci sia neanche bisogno di andare a parlare col club. In caso, comunque, non avrò problemi a discuterne».


27/12/2008

Debutto blindato per Beckham

Debutto blindato per Beckham

Lo scrive il «Daily star». Il giocatore sorvegliato speciale nella trasferta in Dubai. «C'è timore di attentati»

 

David Beckham
David Beckham

 

 

 

 

MILANO - Debutto blindato per David Beckham con la maglia del Milan. Stando a quanto scrive il quotidiano britannico Daily Star, il calciatore britannico, durante la trasferta in Dubai, sarà guardato a vista dalle guardie del corpo, 24 ore su 24, per timore di un attacco terroristico. Una fonte della sicurezza ha detto al quotidiano: «Ci stiamo preparando come se fosse una visita di Stato. Le misure di sicurezza non potrebbero essere più rigide. Siamo abituati alle visite di celebrità a Dubai, ma quello che la rende diversa sono le apparizioni in pubblico che farà, con la firma degli autografi e le sedute di allenamento. I tifosi vogliono incontrarlo faccia a faccia e questo pone un livello di rischio diverso da quello a cui siamo abituati».

PARTY DI FINE ANNO - Il quotidiano ricorda che la coppia Beckham è attesa alla festa che la star hollywoodiana Tom Cruise terrà all'albergo Atlantis per la fine dell’anno.

 


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