10/01/2011
Grande fratello, vuole entrare armato di coltello: «Sono un nuovo concorrente»
Grande fratello, vuole entrare armato di coltello: «Sono un nuovo concorrente»Un romano di 38 anni è stato bloccato domenica sera mentre cercava di introdursi negli studi di Cinecittà
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09/11/2010
Rapinava le farmacie e terrorizzava i clienti: il video
Rapinava le farmacie e terrorizzava i clienti: il videoLa polizia di Parma è riuscita a bloccare, anche grazie a queste immagini, un uomo che aveva messo a segno diversi colpi. Entrava come un avventore qualunque ma poi, pistola alla mano, si faceva consegnare i soldi
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04/08/2010
Fabrizio Corona fermato ancora senza patente a Milano
Fabrizio Corona fermato ancora senza patente a MilanoIl fotografo è stato bloccato a bordo di una Harley Davidson nel capoluogo lombardo. "Non ho avuto nessuna disavventura, siete male informati" ha detto a una giornalista dell'Ansa
Guidare auto e moto vistose senza patente sembra la grande passione - neanche troppo nascosta, visto che è stato fermato almeno tre volte in meno di un anno - di Fabrizio Corona.
Ieri sera a Milano, l'ennesima denuncia, che comunque non preoccupa né il fotografo né il suo legale Giuseppe Lucibello. In un'intervista all'ANSA, un indispettito Corona ha tentato persino di negare di essere stato fermato in piazza della Repubblica alla guida di un'Harley Davidson: "Non ho avuto nessuna disavventura, siete male informati" ha detto l'ex (?) fidanzato di Belen Rodriguez prima di interrompere la breve conversazione.
In base all'articolo 116 del codice della strada, Corona rischia un anno di carcere, perché nell'arco di un biennio ha reiterato il reato, ma il suo legale minimizza: "la guida senza patente - ha detto Lucibello - è l'ultimo dei problemi di Fabrizio, tra gradi di giudizio e ricorsi non andrà mai in galera per un reato di questo tipo".
Erano circa le 20 di ieri sera quando una 'volante' ha notato una Harley Davidson attraversare la centrale piazza della Repubblica, in direzione della stazione Centrale. Il capo pattuglia, una donna, forse ha riconosciuto Corona, si è ricordata che gli è stata ritirata la patente da tempo ha deciso di fermarlo per un controllo. Agli agenti il fotografo di Vallettopoli ha rifilato una scusa già usata in altre occasioni in cui era stato fermato senza patente, ossia di essere in attesa del foglio rosa. Come spesso succede con Corona, il controllo è diventato un mini show: intorno agli agenti e al motociclista vip si è formato un capannello di curiosi, tra cui alcuni paparazzi, che spesso lo seguono, cui lui ha urlato: "io non vi faccio più lavorare".
Poco dopo, a dar man forte al fotografo, sono arrivati il titolare di una scuola guida, con la sua pratica per il foglio rosa, e un suo sedicente collaboratore, un ecuadoriano di 32 anni, cui è intestata la moto. Come prevede il codice della strada, l'Harley Davidson e' stata sequestrata tra le ire di Corona. Alla fine il fotografo milanese e' stato denunciato per guida senza patente, cosi' come accaduto solo due giorni prima, il 31 luglio scorso, quando era stato fermato in autostrada alla guida della sua, ormai celeberrima, Bentley bianca.
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07/07/2010
Roma, la protesta degli aquilani. Tensione con la polizia
Roma, la protesta degli aquilani. Tensione con la poliziaSpintoni e manganellate, ci sarebbero due feriti. Il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente: "Siamo gente tranquilla anche se molto disperata. C'è stato un blocco inaspettato delle forze dell'ordine".
Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine al corteo in corso a Roma oggi di sindaci e cittadini delle zone colpite dal terremoto dell'Aquila del 2009, che chiedono al governo la sospensione delle tasse e misure di sostegno all'economia. I tafferugli sono iniziati quando i manifestanti, giunti a Piazza Venezia su circa 50 pullman, hanno provato a imboccare via del Plebiscito per arrivare a Palazzo Grazioli, residenza privata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Poi il corteo si è diretto verso via del Corso per arrivare nei pressi di Palazzo Chigi, sede del governo, e la Camera dei deputati. La polizia ha bloccato i manifestanti spiegando che non erano autorizzati a seguire quell'itinerario. Dopo una trattativa tra forze dell'ordine e parlamentari dell'opposizione e sindaci, i manifestanti sono stati autorizzati a proseguire su via del Corso, per essere nuovamente bloccati prima di entrare in piazza Colonna, dove ci sono stati nuovi scontri.
Il corteo degli aquilani diretto a Montecitorio era stato bloccato dai mezzi blindati della polizia, messi di traverso all'imbocco di via del Corso. Ci sono stati tafferugli tra una cinquantina di manifestanti e le forze dell'ordine. Una ragazza lamenta di essere stata colpita accidentalmente al volto. Ci sarebbero dei feriti.
Le testimonianze dei manifestanti - Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani è stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti. "Guardate il sangue di un aquilano - ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso - La mia unica colpa è essere un terremotato" .
Bersani: "Per il Pd siete il problema numero uno" - Siamo pronti a sostenere un intervento di solidarietà fiscale. Si può fare una tassa di scopo e questa manovra può essere l'occasione per dare spazio a queste decisioni". Lo ha detto ai manifestanti aquilani che hanno raggiunto Piazza Colonna a Roma, il leader del Pd, Pierluigi Bersani . "Sono qui per far sapere al popolo dell'Aquila che per il Pd la città abruzzese è il problema numero uno", ha concluso tra gli applausi Bersani.
Il sindaco Cialente: "Dopo il terremoto anche le botte" - "Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma. "Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi", ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice: "non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche", ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.
Nel primo pomeriggio un folto gruppo di manifestanti, forzando il posto di blocco a piazza Venezia, è arrivato a poche decine di metri da Palazzo Grazioli, dove è in corso il vertice del Pdl col premier. "Berlusconi hai sfruttato il nostro
dolore; vieni qui se hai il coraggio". Sono questi gli slogan scanditi dai partecipanti al corteo, i quali si sono poi diretti verso piazza Navona, per raggiungere Palazzo Madama.
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08/05/2010
Ascensore guasto, muore neonato
Ascensore guasto, muore neonatoLa denuncia del padre: l'equipe medica di rianimazione è rimasta chiusa per 15 minuti nel montacarichi bloccato
Un bambino, venuto alla luce all'ospedale Incurabili di Napoli, dopo un parto cesareo, è morto in un altro nosocomio partenopeo, il Monaldi, dove era stato trasportato per problemi respiratori accusati subito dopo il parto.
Secondo quanto ha denunciato il padre alla polizia, a rallentare le operazioni di soccorso del neonato sarebbe stato il ritardo provocato dal fatto che una equipe di medici del Monaldi che avrebbe dovuto rianimarlo è rimasta bloccata in un ascensore dell'ospedale Incurabili che ne aveva chiesto l'intervento.
I sanitari degli Incurabili si sarebbero accorti prontamente del fatto che il bimbo non respirava bene. Di qui la richiesta di intervento urgente di un'equipe specializzata dell'ospedale Monaldi che, munita di incubatrice portatile è arrivata sul posto ma sarebbe rimasta bloccata in un ascensore dell'Incurabili per circa 15 minuti. Leandro Giordano, padre del neonato, ha denunciato l'accaduto alla polizia e il pm della Procura di Napoli, Fini, ha disposto il sequestro della cartella clinica. (fonte ANSA)
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07/05/2010
New York, fermato volo sulla pista ma era un falso allarme
New York, fermato volo sulla pista ma era un falso allarmeSi trattava di un aereo della Emirates diretto a Dubai. A bordo un passeggero sospetto: l'uomo era un omonimo di una persona inserita nella lista «no fly»
NEW YORK - Un volo dell'Emirates diretto a Dubai è stato bloccato giovedì sulla pista dell'aeroporto di New York, Jkf, per un passeggero sospetto a bordo. L'uomo è risultato essere un quasi omonimo di una persona inserita nella lista «no fly». Appurato il disguido, l'aereo è potuto decollare. Come riferito dal canale televisivo Fox News, le autorità di New York hanno spiegato che si tratta di un errore dovuto a una somiglianza di nomi.
IL PRECEDENTE - La tensione deriva dal fatto che la compagnia area Emirates è finita sotto accusa per aver venduto un biglietto ed imbarcato senza problemi Faisal Shahzad, alcune ore dopo che il pakistano naturalizzato americano era stato inserito nella lista nera per le compagnie aeree e dopo aver organizzato l'attentato a Times Square.
Redazione online
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23/03/2010
«Basta censura». Google via dalla Cina
«Basta censura». Google via dalla Cina
Ma le ricerche «scomode» dalla cina restano bloccate dai filtri informatici del regime. La società reindirizza il traffico al portale di Hong Kong. Nel Paese resteranno solo alcune attività commerciali
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| La sede di Google a Pechino (Ap) |
Google Cina chiude i battenti. Come previsto, dopo due mesi di braccio di ferro con Pechino seguiti a un violento attacco hacker, la società di Mountain View ha deciso di non sottostare alla censura imposta dal regime. E, almeno per il momento, ha trovato un modo per aggirarla: reindirizzando il traffico al sito di Hong Kong, Google.com.hk, che offre risultati non filtrati in cinese. Con la frase: «Benvenuti nella nuova casa di Google Cina».
«GROSSO ERRORE» - Un passo che come prevedibile non incontra il favore delle autorità di Pechino, che hanno parlato di una decisione «completamente sbagliata» e di violazione di una «garanzia scritta». «Google è venuto meno al suo impegno scritto fatto quando ha deciso di entrare nel mercato cinese fermando il filtraggio del suo motore di ricerca e addossando alla Cina la responsabilità degli attacchi dei pirati informatici - ha detto un funzionario dell'Ufficio informazione del Consiglio di Stato -. Questo è totalmente sbagliato. Ci opponiamo senza compromessi alla politicizzazione delle questioni commerciali ed esprimiamo malcontento e indignazione per le irragionevoli accuse e il comportamento di Google». Anche la Casa Bianca ha commentato i nuovi sviluppi della vicenda. «Siamo delusi del fatto che Google e il governo cinese non siano stati in grado di raggiungere un accordo» ha detto il portavoce Mike Hammer.
ATTIVITÀ DI VENDITA - Una nota pubblicata sul blog della società spiega che resteranno in Cina alcuni servizi commerciali, come la vendita di inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca. Insomma si cerca di tenere almeno un piede in un mercato in piena esplosione. «Riteniamo che questo nuovo approccio di fornire ricerche non censurate in cinese semplice attraverso Google.com.hk sia una soluzione ragionevole - viene spiegato -: è interamente legale e aumenterà significativamente l'accesso all'informazione dei cinesi. Ci auguriamo che il governo cinese rispetti la nostra decisione, anche se siamo consapevoli che potrebbe bloccare l'accesso ai nostri servizi». Una strategia rischiosa, che potrebbe innescare ritorsioni. Le autorità cinesi potrebbero per esempio utilizzare filtri per bloccare l’accesso al motore di ricerca con base a Hong Kong.
L'ASCESA DI BAIDU - Secondo le stime della Cnbc Baidu (il principale motore di ricerca in lingua cinese) potrebbe ora conquistare il 95% del mercato della ricerca online. Mentre il quotidiano finanziario Bloomberg prevede che Mountain View si espanderà in mercati come la Corea del Sud e il Giappone, dove finora è riuscita a conquistare solo una frazione della popolarità di cui gode in Europa e Stati Uniti. Non si sa invece quale sarà il destino dei quasi 600 dipendenti della sede di Google a Pechino: «È ancora presto per dirlo» fanno sapere dal quartier generale in California.
GLI ATTACCHI DI GENNAIO - Non è chiaro da dove venissero gli attacchi informatici subiti da Google a gennaio, ma alcuni analisti vi hanno ravvisato un coinvolgimento indiretto del governo di Pechino. Tra le vittime degli hacker ci sarebbero infatti diversi dissidenti (le cui caselle di posta elettronica sono state aperte), oltre a grandi multinazionali, molte delle quali statunitensi. Google ha minacciato di smettere di utilizzare i filtri richiesti dalla censura cinese e poi di chiudere il portale se non fosse stata messa in grado di garantire la sicurezza ai suoi clienti. Evidentemente nessun accordo era possibile.
MA LA CENSURA RESTA - Nonostante la decisione di Google di porre fine alla censure e non filtrare più i contenuti del suo motore di ricerca in Cina, rimangono ancora bloccate le ricerche scomode. Ma «Great Firewall» come è battezzato il controllo del regime sul cyberspazio- continua a bloccare le ricerche scomode: le ricerche dalla Cina di temi come il Tibet o Amnesty International risultano infatti ancora impossibili.
Redazione online
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11/03/2010
Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento
Aereo bloccato per 8 ore sulla pista di Venezia in attesa dello sghiacciamento
Nello scalo erano presenti solo tre macchine per completare l'operazione. E' partito solo nella tarda serata di mercoledì il volo Swiss Air per Zurigo con a bordo 130 passeggeri
MILANO - È partito alla fine solo alle 22.53 di mercoledì dall'aeroporto Marco Polo il volo della Swiss Air Venezia-Zurigo rimasto bloccato dalle 14.45 con 120-130 passeggeri infuriati a bordo in attesa delle operazioni di sghiacciamento delle ali. Un'attesa lunghissima, che ha esasperato gli animi dei passeggeri sequestrati a bordo dell'aereo, dovuta all'emergenza maltempo che, secondo quanto si è appreso, ha mandato in tilt l'organizzazione degli interventi di sghiacciamento dei velivoli. Secondo quanto riferiscono alcuni operatori dell'aeroporto, nella giornata di emergenza-gelo le uniche tre macchine per togliere il ghiaccio dagli aeromobili hanno dovuto lavorare a pieno ritmo e a farne le spese sono stati soprattutto i passeggeri del volo Venezia-Zurigo.
LA TESTIMONIANZA - A bordo dell'aereo Venezia-Zurigo, che sarebbe dovuto partire alle 14.45 c'era anche un giornalista di una emittente locale: «Siamo rimasti bloccati per ore, all'inizio ci hanno fatto aspettare perchè dovevano togliere il ghiaccio dalle ali - racconta Andrea Marcato di Telechiara -, l'attesa si è prolungata e una trentina di passeggeri, tra cui un gruppo di tifosi del Milan diretti a Manchester via Zurigo, ha voluto scendere a tutti i costi. Si è perso altro tempo e il ghiaccio si è formato di nuovo sulle ali, ma nessuno è più intervenuto per moltissimo tempo».
Redazione online
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19/01/2010
British Airways lo obbliga a cambiare a posto, lui li denuncia
British Airways lo obbliga a cambiare a posto, lui li denuncia
L'aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. ira del passeggero. Le norme della compagnia proibiscono agli uomini di sedersi in aereo accanto a minorenni non accompagnati
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| Mirko Fisher ha querelato la British Airways (da Daily Mail) |
MILANO - I regolamenti interni delle compagnie di trasporti non finiscono di stupire. Una delle più bizzarre è costata alla British Airways una querela per diffamazione. La policy della compagnia di bandiera britannica vieta ai passeggeri uomini di sedersi accanto a minorenni che non siano accompagnati dai genitori, onde evitare abusi sessuali. E l’aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. Ma la norma interna ha trovato un vivace oppositore in Mirko Fisher, manager di 33 anni, che ha sporto denuncia, come riporta il quotidiano Daily Mail.
SEX OFFENDER – Fisher viaggiava con la moglie incinta, Stephanie, che aveva chiesto di sedersi accanto al finestrino. Così il passeggero si trovava tra la moglie e un dodicenne, i cui genitori erano seduti più indietro. Quando lo steward, controllando la cabina prima del decollo, lo ha invitato a cambiare posto, Mr. Fisher ha risposto che voleva viaggiare accanto alla moglie. Ma l’assistente di volo ha insistito appellandosi al regolamento della British e al fatto che altrimenti non sarebbero partiti. Da qui il conflitto fra i due e la denuncia. «Mi sono sentito un delinquente davanti agli altri passeggeri e chissà cosa avrà pensato il bambino. Con questa norma etichettano tutti gli uomini come pedofili e perversi. I viaggiatori innocenti sono pubblicamente umiliati», ha commentato il manager esperto di finanza, che vive in Lussemburgo e ha una figlia.
DISCRIMINAZIONI SESSUALI – Una delle accuse mosse dal manager alla British Airways è la discriminazione sessuale, perché lo stesso trattamento non è riservato alle donne adulte. «Inoltre statisticamente è più probabile che i bambini ricevano offese e violenze all’interno delle mura domestiche che non nello spazio ristretto di un aereo», ha aggiunto Fischer. La sentenza sarà emessa il prossimo mese e nel caso che la corte dia ragione al passeggero, la compagnia britannica sarà tenuta a cambiare il regolamento e a risarcire il querelante. Fisher promette, in quel caso, di devolvere il risarcimento per i danni all’immagine subiti in favore della Nspcc, l’organizzazione britannica che previene la crudeltà sui bambini.
Ketty Areddia
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15/01/2010
Rimane chiusa otto giorni in ascensore Disidratata e sotto choc, ma sta bene
Rimane chiusa otto giorni in ascensore Disidratata e sotto choc, ma sta bene
A Sitges, località balneare vicino a Barcellona. Tragedia sfiorata per una spagnola, bloccata nella villetta dove vive da sola. Nessuno ha sentito le sue grida
MADRID - Per otto giorni una donna di 35 anni è rimasta chiusa, senz'acqua né cibo, nell’ascensore della sua casa, a causa di un black out elettrico. È accaduto a Sitges, graziosa località balneare vicino a Barcellona, in Catalogna. Durante le feste d’inizio d’anno, prima dell’Epifania, che in Spagna è importante quanto il Natale in Italia, la donna è rimasta bloccata nell’ascensore all’interno della villetta nel quartiere di Les Boutigues, in cui abita da sola. Nessuno ha sentito le sue grida d’aiuto, nessuno ha notato la sua scomparsa, complice anche il periodo festivo. Soltanto dopo otto giorni, i suoi famigliari, che vivono a Madrid, si sono preoccupati del fatto che non rispondesse al telefono e non si facesse più viva.
SOTTO CHOC - Hanno avvertito la Guardia Civil della cittadina e gli agenti si sono presentati all’indirizzo della donna con i vigili del fuoco. Forzata la porta, hanno udito subito i lamenti della prigioniera, intrappolata nell’ascensore, fermo tra i due piani. È bastato riattivare l’interruttore dell’energia elettrica perché l’ascensore si rimettesse in moto: cosciente, sebbene disidratata, debolissima e disorientata, la prigioniera non era ancora in pericolo di vita, ma è stata comunque trasportata subito all’ospedale di Viladecans per essere curata e per riprendersi dallo stato di choc. La donna non è ancora in grado di raccontare come abbia vissuto quegli otto giorni, e altrettante notti, da incubo, ma gli agenti hanno verificato che anche il campanello d’allarme era fuori uso.
Elisabetta Rosaspina
12:32 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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