31/12/2011

Con l'anno nuovo raffica di aumenti su luce, gas e viaggi

Con l'anno nuovo raffica di aumenti su luce, gas e viaggi

Caro-vita. Altri aumenti in arrivo sulle bollette e sui pedaggi autostradali: solo per l'energia più di 50 euro a famiglia

Continua...


26/11/2011

Bolletta boom: mai così cara in Italia

Bolletta boom: mai così cara in Italia

Secondo i dati di Confartigianato, aumento record, + 26, 5% in dodici mesi. Per le famiglie costo di quasi 2.500 euro l'anno

Continua...


08/09/2011

Dalle bollette elettriche ai detersivi. La nuova Iva per le famiglie

Dalle bollette elettriche ai detersivi. La nuova Iva per le famiglie

LE IMPOSTE INDIRETTE. I consumatori: l'aumento al 21% costerà 385 euro l'anno

Continua...


30/03/2011

Rincari in arrivo per luce e gas

Rincari in arrivo per luce e gas

L'autorità dell'energia stima una spesa media annua di 1.500 euro a famiglia. Dal primo aprile le tariffe dell'energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del metano del 2%

Continua...


12/08/2010

Le mie rapine maldestre per pagare le bollette e fare la spesa

Le mie rapine maldestre per pagare le bollette e fare la spesa

Parla Warren, 49 anni, ai domiciliari. «I colpi? Volevo solo un prestito, non hanno capito». L'ex milionario: ci hanno truffati, difenderemo la villa

Continua...


06/06/2009

Cali in vista per luce (-2,1%) e gas (-9,5%) Risparmio di 107 euro l'anno per famiglia

Cali in vista per luce (-2,1%) e gas (-9,5%) Risparmio di 107 euro l'anno per famiglia

 

Le stime di Nomisma Energia. Dopo gli aumenti del 2008, le tariffe continuano a diminuire anche nel secondo trimestre del 2009

 

(Ansa)
(Ansa)

ROMA - Nuovo calo in vista per le bollette della luce e del gas. Dopo la lunga corsa nel 2008 che aveva portato - sulla scia del caro greggio - i prezzi alle stelle, le tariffe elettriche e del metano dovrebbero registrare anche per il prossimo trimestre aprile-giugno un forte ribasso: -9,5% per il gas e -2,1% per la luce. Con un risparmio di quasi 107 euro a famiglia, su base annua. Una flessione, quella preannunciata dalle stime di Nomisma Energia, che se fosse confermata dall'Authority per l'Energia, vedrebbe la spesa delle famiglie registrare, solo dal primo gennaio scorso, un calo di oltre 230 euro l'anno rispetto alle tariffe in vigore a fine 2008.

TRIMESTRE DOPO TRIMESTRE - La flessione prevista per il prossimo trimestre si andrebbe ad aggiungere infatti al calo del 5,1% per l'elettricità e dell'1% per il gas, scattato dal primo gennaio scorso che aveva portato ad un risparmio di 36 euro a famiglia l'anno. E, ancora, alla riduzione del 7,5% del gas e del 2% della luce, in vigore dal primo aprile scorso (pari a 92 euro in meno l'anno a famiglia). Gli italiani, alle prese con la crisi, potranno contare così su un consistente risparmio. E dimenticare, per ora, un anno - il 2008 - scandito da vere e proprie stangate sul fronte della spesa per luce e gas. Sulla scia delle fiammate del greggio i costi energetici iniziarono a correre a fine 2007, mettendo a segno, trimestre dopo trimestre, un rincaro complessivo che nel solo 2008 ha pesato sui bilanci delle famiglie per oltre 220 euro su base annua.


18:08 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: petrolio, prezzi, cali, risparmi, luce, gas, diminuzioni, bollette, tariffe | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

22/04/2009

Dal single alla maxi-famiglia, come possiamo risparmiare energia

Dal single alla maxi-famiglia, come possiamo risparmiare energia

 

VIVERE VERDE: TEST MAGAZINE-ALTROCONSUMO. Cambiare le lampadine o gli infissi, la caldaia o il frigo, per ridurre i consumi e le bollette. Con l’aiuto di esperti abbiamo monitorato sei famiglie. Ecco le loro storie e i nostri consigli

 

 Barbara Bonino e il marito Hamid Ben Draou vivono in una casa fine ’800 in centro a Torino
Barbara Bonino e il marito Hamid Ben Draou vivono in una casa fine ’800 in centro a Torino

Arriva la bolletta della luce e ogni volta è lo stesso pensiero: potrebbe essere più leggera, non soltanto per le tariffe. Potremmo consumare meno. Non tornando indietro di mezzo secolo, quando in casa c’erano al massimo lavatrice e televisore. Non aspettando il futuro dell’energia pulita e accessibile. Potremmo ridurre il nostro fabbisogno oggi, investendo molto denaro oppure poco o nemmeno un euro, anche semplicemente cambiando le nostre abitudini, imparando a scegliere gli apparecchi più adatti a noi, confrontando le proposte dei fornitori di energia, approfittando di incentivi e nuo vi bonus. Da dove cominciare? Ecco l’esempio di sei famiglie di lettori, dal single alla coppia con quattro figli, alla pensionata, che vivono in città diverse, da Torino a Bari, e in contesti diversi, dalla villetta a schiera al condominio di periferia, all’appartamentino nel centro storico. Siamo entrati nelle loro case insieme ai consulenti di Altroconsumo, abbiamo tracciato il loro profilo di consumatori valutando le voci che più incidono sulla bolletta: impianto di riscaldamento e raffreddamento, infissi, illuminazione, elettrodomestici, standby, contratto con il fornitore. Per ogni famiglia abbiamo studiato tre ipotesi di intervento finalizzato al risparmio energetico. In tutti i casi osservati, anche con un impegno minimo è possibile ridurre i consumi, migliorare il comfort e spendere meno. Qualche esempio: cambiare il frigorifero e passare ad un modello di classe A++ garantisce una riduzione del 10%. Sostituire le lampade ad incandescenza con quelle a risparmio energetico è un taglio del 5%, e il cambio di operatore un altro 10%. Eliminare il boiler elettrico e mettere uno scaldabagno a gas per una famiglia di due persone significa ritrovarsi in tasca 300 euro in più all’anno. E, potendo investire, migliorare l’isolamento dell’edificio significa recuperare il 40% su riscaldamento e condizionamento. Mentre cambiare gli infissi, vale un taglio del 20%.

 Roberto Zarro vive insieme con altri due amici in un appartamento in una palazzina alla periferia di Bologna. Le spese sono condivise
Roberto Zarro vive insieme con altri due amici in un appartamento in una palazzina alla periferia di Bologna. Le spese sono condivise

Chi in questi mesi intende affrontare soltanto le spese necessarie, come la sostituzione di vecchi elettrodomestici, tenga presente che il frigorifero assorbe il 20% dei consumi di casa, la lavastoviglie il 14%, il televisore il 13%, il condizionatore il 10%, la lavatrice l’8%, il forno il 5%. E andrebbe cercata nelle schede tecniche degli apparecchi la voce standby: non deve consumare più di 1 watt. Un dettaglio? Pesa anche quello: più apparecchi in standby possono costarci anche 40 euro all’anno.

Chi pensa ad un investimento approfitti delle agevolazioni fiscali sugli interventi finalizzati al risparmio energetico: introdotte nel 2007 e prorogate fino al 2010, possono essere utilizzate per rifare pavimenti, pareti esterne, infissi, per installare pannelli solari e sostituzione impianti di climatizzazione con sistemi più efficienti. Sono detraibili il 55% delle spese sostenute e sono compresi anche i lavori edili e le prestazioni professionali. Da quest’anno sono state introdotte agevolazioni anche per l’acquisto di elettrodomestici, dal pc al “pinguino”, e persino per articoli di arredamento. Ma attenzione alle delusioni: «Sono detrazioni del 20% fino ad una spesa di 10mila euro e spalmabili in 5 anni: suona bene ma non è così facile avere accesso a questi aiuti», spiega Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo e del Beuc, il coordinamento delle associazioni dei consumatori d’Eu ropa. «Le agevolazioni sono per i prodotti a basso consumo, è indispensabile la classificazione A+ ma questa è disponibile soltanto per frigoriferi e congelatori. E c’è anche un’altra limitazione: gli acquisti devono essere riferiti a ristrutturazioni programmate a partire dal luglio 2008».

Da studiare - velocemente perché le domande vanno presentate entro il 30 aprile - anche il nuovissimo bonus sociale per le forniture di energia elettrica, destinato a famiglie a basso reddito o con un malato grave. Introdotto a gennaio, a un utente medio fa risparmiare il 20%, ed è retroattivo.

L’opportunità apparentemente più facile da sfruttare è il cambio dell’operatore. Il margine di risparmio è mediamente del 10%. Ci si mette a tavolino e si valuta la migliore offerta per il nostro profilo. Nessuna delle famiglie che abbiamo incontrato ha sfruttato questa possibilità: «Poca trasparenza», «poca convenienza», dicono. Anche chi difende i consumatori ha alcune perplessità. «Orientarsi non è semplice e il vantaggio economico è inferiore alle aspettative», sostiene Paolo Martinello. Più facile risparmiare controllando i consumi domestici, ma occorre valutare ogni acquisto e imparare a utilizzare gli apparecchi in maniera corretta, anche la semplice collocazione sbagliata incide sulla bolletta. E le schede tecniche vanno lette e rilette. Il punto di partenza resta quello del profilo. Dobbiamo stabilire quanta energia bruciamo e come. Su www.altroconsumo. it, in occasione della campagna “controcorrente” le banche dati sono aperte e ci sono fogli di calcolo di facile compilazione. Una volta tracciato il nostro identikit troveremo per ogni voce, dal forno al condizionatore, le dritte da seguire per utilizzarli al meglio, evitando di sprecare enegia e denaro.

Federica Cavadini


08/12/2008

Bolletta energetica record per l'Italia nel 2008: pagheremo 56 miliardi di euro

Bolletta energetica record per l'Italia nel 2008: pagheremo 56 miliardi di euro

La quotazione media del barile quest'anno e' stata pari a 96-97 dollari. L'anno scorso pagati 10 miliardi in meno. Solo il consumo di petrolio ci costerà 31,5 miliardi

 

 

 

MILANO - Una bolletta salatissima. Che pesa come un macigno sulla nostra economia. Il 2008 rischia di passare alla storia come un anno record per i conti energetici dell'Italia che quest'anno - nonostante il recente crollo delle quotazioni del greggio degli ultimi tempi - dovrà fare i conti con un fattura energetica "salata", tra le più care della sua storia: 56 miliardi di euro, vale a dire 10 miliardi di euro in più del 2007 per acquistare le fonti di energia dall'estero.

PETROLIO - Prima tra tutte l'oro nero: la sola bolletta petrolifera è attesa - secondo prime stime di settore - attestarsi quest'anno a quasi 31,5 miliardi di euro, vale a dire circa 5 miliardi in più dei 26,5 fatti registrare l'anno scorso. Se le stime trovassero conferma, si tratterebbe delle fatture tra le più care dai tempi dei grandi choc petroliferi dello scorso secolo.

Un pozzo di petrolio (Afp)
Un pozzo di petrolio
Nonostante il calo delle quotazioni dell'oro nero nell'ultimo scorcio dell'anno infatti, il 2008 rischia di chiudersi con una media delle quotazioni del barile intorno ai 96-97 dollari al barile contro i 70 dollari registrati un anno fa. Un elemento, quello delle fiammate del greggio che nel corso dell'estate scorsa hanno raggiunto il record storico di quasi 150 dollari al barile, che non sarà compensato - sempre secondo stime di settore - nè dal rafforzamento del cambio, nè dal rallentamento dei consumi che quest'anno si prevede registrino un calo intorno al 3% rispetto al 2007. Sul fronte del cambio euro-dollaro (valuta, quest'ultima, di riferimento dell'interscambio petrolifero) il 2008 si dovrebbe chiudere su un valore in media di anno sugli 1,46 dollari per un euro (1,38 nel 2007) mentre sul fronte della domanda - commentano le stesse fonti - è attesa una frenata legata non solo ai carburanti ma anche ai consumi di gas. «Gli alti prezzi del petrolio dei primi 8-9 mesi dell'anno» si faranno così sentire sulla bolletta petrolifera ed energetica italiana del 2008, aggiungono le stesse fonti, spiegando che le stime vedono, rispettivamente, un conto pari a 56 miliardi e 31,5 miliardi di euro. L'anno scorso la bolletta energetica complessiva si era fermata a 46,6 miliardi di euro mentre quella relativa al solo petrolio (la spesa cioè per l'acquisto dall'estero solo dell'oro nero ed i suoi prodotti) si era attestata a 26,500 miliardi di euro.

16:29 Scritto in energia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: energia, luce, sprechi, economia, soldi, risparmi, bollette | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

15/09/2008

AUTUNNO CALDO PER LE FAMIGLIE ITALIANE

AUTUNNO CALDO PER LE FAMIGLIE ITALIANE

Attesi nuovi rincari per metano e luce.Le bollette potrebbero salire rispettivamente del 6% e del 3,7%. Se sarà confermata la stima di Nomisma, per le famiglie in arrivo un nuovo aggravio da oltre 81 euro.

(Ansa)
 
Tariffe della luce e del gas a rischio nuova stangata d'autunno: nel prossimo trimestre ottobre-dicembre le bollette del metano potrebbero aumentare del 6% mentre per l'elettricità il rincaro dovrebbe attestarsi al 3,7%. Se la stima messa a punto da Nomisma Energia trovasse conferma dall'Autorità per l'Energia, per le famiglie sarebbe in arrivo un nuovo aggravio da oltre 81 euro su base annua: le bollette della luce salirebbero infatti di oltre 18 euro l'anno mentre quelle del gas subirebbero un aumento superiore ai 63 euro. L'ultima parola sull'andamento delle bollette elettriche per l'ultimo trimestre dell'anno spetta comunque all'Authority per l'energia che, entro fine mese, dovrà rendere noto l'aggiornamento.

LUCE - Dal primo ottobre prossimo e per i prossimi tre mesi - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia - le tariffe elettriche sono però attese registrare un incremento del 3,7 per cento. Un aumento che per una famiglia tipo, con 225 chilowattora consumati in un mese ed una potenza impegnata di 3 chilowatt, si tradurrebbe - sottolinea - in una maggiore spesa annua di 18 euro su base annua con il costo del chilowattora in aumento di 0,66 cent a 18,6 centesimi.

(Ansa)
 
GAS - Sul fronte del gas, invece, l'atteso incremento è ancora più consistente e si aggira sul 6 per cento. Vale a dire un aumento del costo del metro cubo che, per la stessa famiglia tipo (con consumi pari a 1.400 metri cubi di metano l'anno) comporterebbe un aggravio, sempre su base annua, di circa oltre 63 euro. Un metro cubo di metano costerà cioè 4,5 centesimi in più a 80,2 cent. La spesa complessiva degli italiani per le bollette della luce e del gas potrebbe lievitare così di 81,60 euro su base annua rispetto ai livelli attuali, spiega Tabarelli.
 

CONTINUA LA TENDENZA DEI TRIMESTRI PRECEDENTI - Il nuovo rincaro si andrebbe ad aggiungere a quelli già scattati - spinti dal caro-petrolio degli ultimi mesi - nei trimestri precedenti. Per quanto riguarda l'elettricità - spiega Tabarelli - le stime si basano sull'andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l'acquisto del gas, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano le previsioni sono elaborate in base agli «automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi». «Le stime riguardano quasi tutto l'intero periodo di riferimento per il prossimo aggiornamento dell'Authority», aggiunge l'esperto sottolineando che gli attesi rincari risentono fortemente dell'andamento delle quotazioni dell'oro nero. Gli aggiornamenti trimestrali si basano infatti - ricorda infine l'esperto - sulle medie dell'andamento delle materie prime dei 6 mesi precedenti per l'elettricità e sui nove mesi antecedenti per quanto riguarda, invece, le tariffe del gas. Nel prossimo trimestre le bollette risentiranno così in pieno delle fiammate del greggio che nei mesi scorsi ha visto il barile di oro nero sfondare record storici, spingendosi fino a quasi 150 dollari.

LA MIA DOMANDA - L'altro giorno guardando "uno mattina estate"  è stato intervistato il presidente dell'associazione petrolieri italiani a cui veniva fatta una domanda che era <<secondo lei perchè se il prezzo del petrolio sale il prezzo della benzina sale, mentre, se il prezzo scende la benzina o scende di pochissimo rispetto al minor prezzo del petrolio oppure non scende affatto, ci può spiegare il perchè?>>.

RISPOSTA - <<Deve capire che le compagnie petrolifere quando acquistano il petrolio, facciamo un'esempio a 150 dollari al barile ed il prezzo della benzina sale a 1,45 euro, tale prezzo rimarrà invariato finche non ci sarà l'acquisto da parte delle aziende petrolifere di petrolio al di sotto dei 150 dollari al barile. Quindi solo allora ci sarà una riduzione di prezzo ai distributori.>>.

Ora io mi domando se la gente sia stupida o è il presidente dei petrolieri che è cretino, perchè, se io compro un prodotto che oggi mi costa 100, e so che tra una settimana mi costerà 120, perchè loro lo sanno quando il petrolio aumenterà così acquisteranno più materia prima quel giorno al prezzo di 100 riservandosi una minima parte di acquisto, sempre se lo acquisteranno, al prezzo di 120. Così facendo loro acquistano al prezzo di 100 però aumentano la benzina ai distributori facendo credere di aver acquistato a 120, ecco i giochi per far aumentare le bollette e la benzina. Spero di essermi fatto capire, credo di si per noi comuni mortali che saimo deficenti al confronto con tanta intelligenza. Arrivederci.

 


11:53 Scritto in energia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bollette, rincari, petrolio, luce, gas, casa, famiglie | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

02/05/2008

BOLLETTE GONFIATE DI TELECOM ITALIA: E' ARRIVATE L'ORA DI RISARCIRE I CONSUMATORI

BOLLETTE GONFIATE DI TELECOM ITALIA: E' ARRIVATE L'ORA DI RISARCIRE I CONSUMATORI

Da tempo i consumatori italiani sono tartassati dal fenomeno dei servizi non richiesti, che appesantiscono illecitamente le loro bollette telefoniche: 899, dialer, numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto non richiesti, connessioni a Internet mai effettuate. Altroconsumo se ne è occupato più volte negli ultimi anni, segnalando le truffe alla Polizia Postale e alle Procure e cercando di risolvere stragiudizialmente con Telecom Italia le questioni sottoposteci dai nostri soci.

Come già da noi preannunciato, l'AGCOM (L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha pubblicato la delibera con la quale si prevede che vengano bloccate in automatico le telefonate verso numerazioni a valore aggiunto e satellitari, mediante meccanismi di silenzio-assenso. In pratica, queste numerazioni verranno riattivate solo su richiesta individuale e con apposito codice PIN. In attesa che entri in vigore questo regime, Telecom Italia ha annunciato di mettendo a disposizione degli utenti già a partire dal 26 marzo un nuovo servizio gratuito di disabilitazione permanente. Per eccedere, basta chiamare il 187.

Riteniamo già questa una piccola vittoria e vigileremo affinché tali sistemi possano essere veramente risolutivi per il futuro. Ma manteniamo ferma la nostra posizione sul fatto che debbano essere risarciti i consumatori colpiti dal problema delle bollette gonfiate.

Ricordiamo, a chi non ha ancora presentato reclamo a Telecom Italia, di farlo al più presto.

Se invece hai già pagato e vuoi chiedere il rimborso degli importi fatturati alla voce "traffico speciale o satellitare internazionale" (che disconosci), devi:

  1. presentare denuncia dei fatti a una stazione dei Carabinieri della vostra città;
  2. inviare una lettera di reclamo, tramite fax, al Golden Number 803308187 per le utenze private o 803308191 per le utenze business, facendo presente di aver già provveduto al pagamento degli importi contestati e insistendo per il rimborso. Allega al fax copia della ricevuta di pagamento e copia della denuncia presentata.

Se non hai ancora effettuato il pagamento, devi:

  1. pagare gli importi (inclusa IVA) non contestati attraverso il conto corrente postale predisposto per tale tipologia di incassi parziali, C/C 872002, intestato a Telecom Italia S.p.a., avendo cura di indicare nella causale il distretto telefonico, il numero della linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, il numero di conto Telecom interessato, il nome e cognome del titolare;
  2. presentare formale denuncia come descritta sopra;
  3. inoltrare formale reclamo al Golden Number 800555952 allegando copia della bolletta oggetto di contestazione, copia della denuncia e copia del bollettino attestante il pagamento parziale.

Una volta ricevuta la documentazione, Telecom istruirà il reclamo, sospendendo l'avvio delle azioni a tutela del credito, inclusa la sospensione della linea. In pratica, congelando la situazione. Al reclamo sarà dato riscontro per iscritto entro i successivi 30 gg. dall'invio del fax.

Ora basta! Segnalaci il il tuo caso all'indirizzo email, se sei stato colpito dal fenomeno dei servizi non richiesti.

Altroconsumo provvederà ad indirizzare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti gli utenti che ci hanno contattato. L'unione fa la forza e in caso di esito negativo valuteremo se utilizzare il nuovo strumento della class action.

 


15:40 Scritto in SOLDI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: telefonia. consumi, telecom, bollette | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook