26/08/2011

Trieste, trovato cadavere carbonizzato Era nudo e con mani e piedi legati

Trieste, trovato cadavere carbonizzato Era nudo e con mani e piedi legati

Una telefonata ha segnalato la presenza del cadavere. È un giovane di 21 anni. A ucciderlo un coetaneo, ex marito della ragazza che frequentava la vittima

Continua...


28/01/2010

Roma Nord, brucia tir in autostrada: in fiamme tonnellate di corrispondenza

Roma Nord, brucia tir in autostrada: in fiamme tonnellate di corrispondenza

 

L'autista, che è rimasto illeso, mentre viaggiava si è accorto delle fiamme che salivano dalle ruote

 

 

Il tir a fuoco (Eidon)
Il tir a fuoco (Eidon)

ROMA - In fiamme ieri sera intorno alle 22 un tir che trasportava posta sull'A1 diramazione Roma-Nord, al km 15. Nell'incendio sono state distrutte tonnellate di corrispondenza. L'autista, che è rimasto illeso, mentre viaggiava si è accorto delle fiamme che salivano dalle ruote. Fermato il mezzo è riuscito a staccare il rimorchio con la posta che è però è andato ugualmente a fuoco. I vigili del fuoco sono intervenuti con cinque automezzi e un escavatore per bonificare totalmente il tratto stradale che è rimasto chiuso per alcune ore. (Fonte: Omniroma)


03/06/2009

Cadavere avvolto in un piumino vicino ad un cassonetto a Vigna Murata

Cadavere avvolto in un piumino vicino ad un cassonetto a Vigna Murata

 

AL NUMERO CIVICO 177. Il corpo, irriconoscibile, è in avanzato stato di decomposizione. Non si esclude l'omicidio

 

Il corpo vicino al cassonetto (Proto)
Il corpo vicino al cassonetto (Proto)

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione e avvolto in un piumino è stato trovato mercoledì mattina accanto ad un cassonetto per la spazzatura in via di Vigna murata, all'altezza del civico 177. A dare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno chiamato il 112 dei carabinieri. Sul posto sono al lavoro i militari del Nucleo operativo di Via in Selci. Ancora non è stato possibile stabilire il sesso della vittima.

LE INDAGINI - Secondo gli inquirenti, il cadavere è stato portato in via di Vigna Murata tra martedì notte e l'alba di mercoledì. Ancora da chiarire le cause del decesso, ma non si esclude l'omicidio.


28/03/2009

Giovane bruciato vivo nel Cosentino

Giovane bruciato vivo nel Cosentino

 

CADAVERE RITROVATO AD ACRI. Fabrizio Greco, di 25 anni, sarebbe stato ucciso dandogli fuoco

 

ACRI (COSENZA) - Un giovane è stato ucciso la notte scorsa ad Acri, centro della provincia di Cosenza. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, Fabrizio Greco, di 25 anni, sarebbe stato ucciso dandogli fuoco.

IN PIENA NOTTE - Il cadavere del giovane, nato a Castrovillari, ma residente ad Acri, è stato trovato dai carabinieri verso le 4 di mattina in via Roma. Sul corpo sono stati trovati i segni di ampie ustioni.


 

 


 


 


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27/02/2009

Studenti bruciano crocifisso in aula

Studenti bruciano crocifisso in aula


Vandalismo a scuola: a Rho danno fuoco al crocefisso e mettono il filmato su Youtube

 

Internet o Youtube non rendono stupidi. Danno solo visibilità alla stupidità come dice giustamente chi lavora nel settore. Ennesimo caso di video demenziale girato a scuola (e messo appunto su Youtube) che mostra atti di vandalismo.

Oh che ridere. Un crocifisso che brucia. Cosa hanno da ridere lo sanno solo gli autori del gesto. Questi simpatici umoristidell'istituto tecnico Cannizzaro, a Rho, prendono di mira il crocifisso appeso al muro e cercano di dargli fuoco durante un cambio dell'ora evidentemente molto noioso. Su Youtube ci sono molti altri video girati con il telefonino che mostrano sedie distrutte, bottiglie gettate dalla finestra e quant'altro.

Il preside Sergio Breda ha già individuato i responsabili

"Il fatto è successo prima di Natale. Tutti i ragazzi sono già stati sospesi e sembra incredibile che ora abbiano deciso di caricare i video in Internet"

L'istituto deve decidere che provvedimenti prendere e tra le proposte c'è l'obbligo per gli studenti di aiutare i bidelli a pulire la scuola o di lavorare in biblioteca per catalogare i libri.

Dato che gli atti vandalici compiuti nelle scuole ogni anno costano alla Provincia 200mila euro (soldi dei contribuenti), basterà qualche pomeriggio in biblioteca per far svegliare le loro cellule cerebrali?

In teoria come spiega Repubblica dovrebbero essere i genitori dei vandali a pagare, ma in pratica pagano le scuole e se la cifra è imponente paga direttamente la Provincia.

Giusto per dare l'idea dal 2004 a oggi la direzione Edilizia Scolastica ha speso 800mila euro per le riparazioni. 600mila sono andati per installare impianti anti-intrusione (telecamere, grate alle finestre, cancelli elettrici e sistemi di allarme) in 114 scuole e ci sono da aggiungere gli stipendi ai guardiani notturni.


http://www.youtube.com/watch?v=P2pVRr2RU74&eurl=http://www.youtube.com/watch?v=ldO5GsodvDE&feature=related

 

 



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01/02/2009

Immigrato picchiato e bruciato a Roma

Immigrato picchiato e bruciato a Roma
 
Un gruppo ha assalito all'alba il senzatetto che dormiva L'indiano era solito dormire nell'atrio della stazione di Nettuno. Probabile aggressione xenofoba
 

ROMA - Selvaggia aggressione all'alba ai danni di un senzatetto, di origini indiane, che era solito dormire nell'atrio della stazione ferroviaria di Nettuno (Roma). L' uomo, 35 anni, è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Un gruppo (di vigliacchi n.d.r.) lo ha assalito alle 4 di domenica mattina. Gli aggressori avevano con sé una bottiglia di liquido infiammabile: prima hanno selvaggiamente picchiato l'uomo, che stava dormendo, poi lo hanno cosparso di benzina e hanno appiccato il fuoco. Immediato l'intervento dei carabinieri, che hanno soccorso la vittima. L'uomo è stato accompagnato dal 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Anzio e trasferito subito dopo al Centro grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio. Le sue condizioni sono gravissime. Sul caso indagano i carabinieri coordinati dall'autorità giudiziaria di Velletri.

AGGRESSIONE XENOFOBA - Il gesto, sottolinea un investigatore, in tutta probabilità ha una matrice razzista ed è stato premeditato e studiato nei minimi particolari. Gli aggressori infatti sono arrivati portando con sé il liquido infiammabile; sembra poco probabile quindi che si sia trattato di una rapina degenerata. I carabinieri, allertati da una persona rimasta ignota che ha telefonato al 112, hanno trovato l'indiano con le gambe già completamente ustionate e gli abiti ancora in fiamme. L'uomo è riuscito a dire pochissime parole, poi ha perso i sensi per il dolore. Nella stazione di Nettuno gli immigrati trovano spesso riparo per la notte. Ma stamani, al momento dell'aggressione razzista, l'indiano era l'unico che dormiva nella sala d'aspetto.

 

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01/01/2009

Giovane legato a un albero e bruciato vivo nel Catanzarese: è gravissimo

Giovane legato a un albero e bruciato vivo nel Catanzarese: è gravissimo
il fatto e' accaduto a Curinga. si e' salvato perche' le fiamme si sono spente da sole. L'uomo, Cristian Galati, è il fratello di Valentino, scomparso nel 2006 per un caso di «lupara bianca»
 
 
 

CURINGA (CATANZARO) - Un giovane, Cristian Galati, 24 anni, fratello di un ragazzo scomparso dal dicembre 2006, è stato legato e bruciato vivo, ma si è salvato, anche se le sue condizioni sono molto gravi, perché le fiamme si sono spente da sole. Il fatto è successo a Curinga, un paese del lametino. Il giovane, originario di Filadelfia (Vibo Valentia), è stato portato nell'ospedale di Lamezia Terme ma sarà trasferito nel Centro grandi ustioni di Catania per la gravità delle sue condizioni avendo riportato ustioni di terzo grado su tutto il corpo. «Sono stati in due. Mi hanno preso a Filadeldia e poi portato qui e picchiato». Sono state queste le uniche parole dette ai soccorritori. Il ragazzo non ha potuto dire altro a causa della gravità delle sue condizioni.

RITROVAMENTO - È stato un agricoltore che ha sentito i lamenti del giovane, a chiamare i soccorsi. Quando i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Girifalco sono giunti sul posto, una zona boscosa nelle campagne di Curinga, hanno trovato il ragazzo legato e coperto di ustioni. Sul luogo del ritrovamento stanno lavorando adesso i carabinieri della scientifica alla ricerca di elementi utili a rintracciare gli aggressori. Al momento non è ancora chiaro se chi ha dato fuoco a Cristian Galati lo abbia fatto pensando di averlo già ucciso o abbia deliberatamente cercato di bruciare vivo il giovane.

LA VICENDA - La storia di Galati è legata a 5 cinque casi di lupara bianca che si sono verificati nella zona compresa tra Filadelfia, Francavilla Angitola, Acconia di Curinga e Pizzo su cui ha indagato un giornalista della Gazzetta del Sud, Antonio Sisca (subendo minacce e percosse) che ha ripercorso le vicende di Domenico Serraino, di Francavilla Angitola, di Francesco Aloi di Pizzo, di Francesco Stillitano di Francavilla, di Santo Panzarella di Acconia di Curinga e appunto di Valentino Galati di Filadelfia il cui caso era anche finito a «Chi l'ha visto». Valentino Galati , appassionato d'informatica, fino a poco prima della scomparsa, nel dicembre del 2006, faceva il seminarista e poi aveva lavorato come custode di un locale notturno. L'ultima volta che è stato visto, usciva dalla sua abitazione per andare al lavoro e da allora non si è più saputo nulla di lui. La sua auto fu ritrovata dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo Valentia-Pizzo. Nonostante gli appelli dei genitori e la mobilitazione di tutta la comunità di Filadelfia, centro del vibonese, di Valentino Galati non si è saputo più niente. Su quest'ultimo caso in un articolo Sisca ha scritto i nomi dei presunti responsabili di quello che si ritiene un caso di sequestro a cui sarebbe seguito l'omicidio dell'ostaggio.


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31/12/2008

Teheran, bruciato negozio Benetton

Teheran, bruciato negozio Benetton

Un quotidiano iraniano: «L'arrivo della catena italiana aveva già provocato proteste», atto di ostilità contro il marchio, considerato "filo-sionista"

 

 

TEHERAN - Un negozio della catena italiana Benetton è stato dato alle fiamme nelle prime ore del mattino a Teheran in segno di protesta contro l'offensiva israeliana a Gaza. Lo riferisce lo 'Straits Times' di Singapore, citando l'iraniano 'Jomhuri Eslami'. Secondo il quotidiano iraniano, con il gesto si è voluto colpire Benetton perché «legato alla rete sionista», aggiungendo che l'apertura dei negozi dell'azienda di Treviso «ha scatenato numerose proteste negli scorsi due anni».

INCHIESTA - La boutique si trovava a Dowlat street, nella ricca zona settentrionale della capitale iraniana. I vigili del fuoco di Teheran hanno aperto un'inchiesta.

 


24/11/2008

Clochard di Rimini, quattro giovani l'hanno bruciato per divertimento

Clochard di Rimini, quattro giovani l'hanno bruciato per divertimento

Il caso del senzatetto dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina. Sono ragazzi poco più che diciottenni, incensurati e di buona famiglia. Al telefano scherzavano sulla bravata

 

 

(Emmevi)
 
RIMINI - La posizione di quattro giovani riminesi poco più che diciottenni, incensurati e di buona famiglia è al vaglio degli inquirenti che stanno indagando sul tentativo di omicidio di Andrea Severi, 44 anni, il clochard tarantino che fu dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina a Rimini lo scorso 10 novembre e che fu ridotto in fin di vita, per poi cominciare una lenta guarigione.

LE INDAGINI - Li ha individuati la squadra mobile della questura di Rimini, nell'eventualità di un fermo di polizia giudiziaria per tentativo di omicidio. Severi, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo, è ancora ricoverato al centro grandi ustionati di Padova.

DIVERTIMENTO - I quattro giovani avrebbero ammesso le loro responsabilità, dichiarando di aver compiuto il gesto per divertimento. Secondo le indagini i quattro avrebbero anche scherzato tra di loro, al telefono, mentre leggevano i giornali che riportavano la notizia del gesto. Non ci sarebbero attriti particolari con il senzatetto dato alle fiamme, e per gli investigatori è quindi da escludere la matrice politica del gesto. I giovani, peraltro, avevano già preso di mira in passato Andrea Severi, lanciandogli addosso alcuni petardi.

 


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