24/08/2011

Tripoli, forze lealiste al contrattacco La «grazia» a chi cattura il Raìs

Tripoli, forze lealiste al contrattacco La «grazia» a chi cattura il Raìs

Uditi spari dall'hotel dei giornalisti. martedì preso il bunker. Scontri nel sud della città, potrebbe esserci Gheddafi. Il Cremlino esorta il leader: «Negoziare con i ribelli»

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10/05/2011

Tripoli: colpito il bunker di Gheddafi

Tripoli: colpito il bunker di Gheddafi

I profughi sono 750 mila. Secondo funzionari libici ci sono quattro bambini feriti in una serie di raid notturni Nato sulla capitale libica

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29/11/2009

Golf, Italia campione del mondo con Francesco e Edoardo Molinari

Golf, Italia campione del mondo con Francesco e Edoardo Molinari

 

CINA

I due fratelli si sono aggiudicati la Omega World Cup, superando Irlanda e Svezia con un colpo di vantaggio

 

L'esultanza di Francesco e Edoardo Molinari (Ap)
L'esultanza di Francesco e Edoardo Molinari (Ap)

L'Italia ha vinto la Omega World Cup di golf. Francesco e Edoardo Molinari hanno trionfato sui campi del Mission Hills Golf Club, il mega resort tra le città di Shenzhen e Dong Guan, in Cina. I due fratelli torinesi hanno chiuso il torneo con lo score complessivo di 259 colpi, -29 rispetto al par, precedendo di una lunghezza Irlanda (Rory McIlroy e Graeme McDowell) e Svezia (Robert Karlsson e Henrik Stenson). Si tratta del primo successo azzurro nella storia della competizione.

UN COLPO STREPITOSO - L'Italia ha cominciato il quarto e ultimo giro con un colpo di ritardo rispetto all'Irlanda. Staccati di 4 lunghezze dalla vetta dopo la settima buca, gli azzurri hanno cambiato marcia con i birdie alla nona e all'undicesima, dove si è concretizzato l'aggancio agli altri 2 team. Sul green della 12a buca Francesco Molinari ha confezionato uno strepitoso putt da circa 10 metri: altro birdie e Italia sola al comando. Gli azzurri hanno conservato il vantaggio, seppur minimo, fino alla fine. La diciottesima buca ha regalato le ultime emozioni: l'approccio di Edoardo è finito nel bunker, Francesco è uscito splendidamente dalla sabbia e ha offerto al fratello la chance di chiudere i giochi con il putt del trionfo.

IL TRIONFO - «È stata una giornata dura, abbiamo affrontato alcuni dei migliori giocatori al mondo. È stato difficile sino alla fine, ma vincere così è ancora meglio - ha detto Francesco Molinari -. È veramente straordinario per l'Italia: penso che abbiamo meritato la vittoria, abbiamo attaccato sin dalla prima giornata su ogni putt e su ogni colpo. Abbiamo sempre cercato il birdie». La condotta aggressiva ha pagato, in particolare nella giornata decisiva: «Sono stato fortunato a imbucare due lunghi putt alla 12 e alla 13. Probabilmente quello è stato il momento decisivo». Per i due fratelli azzurri, oltre al trionfo, anche un premio di 875.000 dollari a testa.


04/05/2009

CAMORRA: PRESO BOSS LATITANTE, ERA IN BUNKER DI CEMENTO

CAMORRA: PRESO BOSS LATITANTE, ERA IN BUNKER DI CEMENTO

 

CASERTA  - Con l' arresto di Raffaele Diana le forze dell' ordine mettono a segno un altro colpo nella caccia ai capi del clan dei Casalesi. Diana, 56 anni, inserito nell' elenco dei 30 latitanti più pericolosi, è ritenuto dagli investigatori il capo dell' ala guidata da Francesco Schiavone, detto "Sandokan", che è detenuto in regime di 41 bis. Ricercato dal 2004, dopo la fuga al termine di un permesso-premio, Diana, detto "Rafilotto" ed originario di San Cipriano d' Aversa, è considerato il responsabile dell' omicidio di Paride Salzillo, nipote del boss Ernesto Bardellino, che gli dava ordini per telefono dal Brasile.

Salzillo sparì nel marzo 1988, lo stesso giorno in cui Bardellino fu ucciso, ed il suo corpo non è stato più trovato. Assegnato al soggiorno obbligato nel modenese, Diana aveva organizzato un giro di estorsioni in Emilia-Romagna, dove fu arrestato nell' ambito dell' operazione "Zues". Condannato a sette anni e mezzo di reclusione, ottenne nel 2004 un permesso premio dal quale non era più rientrato. La squadra mobile di Caserta ha sorpreso poco dopo le 18 il boss in un appartamento di via Torino a Casal di Principe (Caserta), roccaforte del clan. Il suo nascondiglio era un cunicolo di cemento, dal quale gli agenti lo hanno stanato. Il proprietario dell' appartamento, che non aveva precedenti penali, è stato arrestato. Diana aveva con sé una sacca con una pistola calibro 9 per 21, una 7.65, ed un silenziatore oltre alle munizioni. "Chi siete ? - ha chiesto il boss agli agenti, che stavano cominciando a picconare il cunicolo in cemento - e poi ha aggiunto: "sono armato, ma non sparate". Probabilmente - secondo il capo della squadra mobile di Caserta Rudolfo Ruperti - si era trasferito da pochi giorni in quest' ultimo nascondiglio. Altri due covi utilizzati dal boss dei casalesi, sempre nel casertano, erano stati scoperti in passato dai carabinieri.

"Abbiamo tolto di mezzo un pezzo importante della organizzazione dei casalesi", commenta Ruperti, un capo pericoloso, come testimoniano le armi che aveva con sé" Il 30 aprile è stato arrestato Michele Bidognetti, fratello del boss Francesco, ritenuto il portaordini del fratello, che è detenuto. Il 14 gennaio a Mignano Montelungo era stato arrestato il superlatitante Giuseppe Setola, ritenuto il capo dell' ala stragista dei Casalesi, responsabile, tra l' altro, dell' agguato contro sei immigrati del Ghana il 18 settembre 2008 ad Ischitella, sul litorale domizio. Il ministro degli interni Roberto Maroni si è complimentato con il capo della polizia Antonio Manganelli per la cattura di Diana, "un altro durissimo colpo inferto ai casalesi". Restano ancora liberi Michele Zagaria ed Antonio Iovine, latitanti da 14 anni, che continuano dai propri nascondigli a tirare le fila del clan, colpito duramente, ma ancora attivo ed in grado di far paura.