22/10/2010
Il patto tra onesti dei commercialisti
Il patto tra onesti dei commercialistiAppello contro i privilegi. «Siamo il paradiso di ereditieri ed evasori». Siciliotti (Commercialisti): fisco, competitività e burocrazia. Dal governo troppi condoni.
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16/09/2010
Sicilia, impresa accusa: 18 anni per un'autorizzazione
Sicilia, impresa accusa: 18 anni per un'autorizzazioneLa '"Acqua Geraci" attende dal 1992 il permesso per un ampliamento della concessione mineraria, che determinerebbe l'assunzione di 20 dipendenti. Intanto in 50 hanno già inviato il loro curriculum
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24/03/2010
Concerto sospeso al Pantheon Trasferiti i due custodi «ad altri compiti»
Concerto sospeso al Pantheon Trasferiti i due custodi «ad altri compiti»
LA PERFORMANCE DEL QUINTETTO RUSSO BACH CONSORT IL 28 FEBBRAIO. I due funzionari avevano interrotto la musica e mandato fuori pubblico e orchestrali. Critiche dai sindacati
ROMA — Il filmato è ancora su YouTube: una ragazza s’infila dietro il quintetto d’archi che s’accinge alla classica performance sotto la volta del Pantheon. Invece, sorpresa, anziché il Vivaldi previsto, sotto gli sguardi stupiti dell’ensemble musicale, dal microfono arriva la perentoria disposizione della custode di turno. Concerto finito, si prega di avviarsi all’uscita.
IL CONCERTO - Era il 28 febbraio quando il quintetto Russo Bach Consort e il suo pubblico furono spinti verso l’uscita del Pantheon. E se il filmato c’è ancora la custode non più, trasferita con un collega in uffici meno monumentali. Così spiegano dal ministero dei Beni culturali. «Nelle more degli accertamenti ispettivi — ha detto il ministro Bondi — gli uffici hanno già provveduto ad assegnare ad altri compiti i dipendenti presenti al concerto di domenica 28 febbraio». Trasferiti, insomma, dalla soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma, la cui responsabile Federica Galloni, è, però, ora, sotto accusa dei sindacati.
CRITICHE - E in particolare la Uil che, come annunciato, tuona contro l’epilogo: «I due custodi vengono sostituiti da personale che non ha i requisiti per poter prestare servizio al Pantheon. Una misura che tranquillizza le coscienze di chi veramente è responsabile di quanto è accaduto». Il segretario Uil Gianfranco Cerasoli critica la stessa Soprintendenza «che non ha saputo organizzare e regolamentare il servizio di un monumento da due milioni di visitatori l’anno, come prevede la legge Ronchey». All’indomani dell’episodio, quando già il filmato su YouTube s’era trasformato in un cliccatissimo video, il ministro Bondi, s’era detto «esterrefatto» per l'accaduto e aveva offerto a Gianni Alemanno, in quanto sindaco, le sue scuse e poi s’era rivolto ai concertisti per lettera, dicendosi dispiaciuto «per l’immagine insopportabilmente odiosa del nostro Paese» offerta dall’episodio.
Ilaria Sacchettoni
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06/03/2010
«Il Pantheon chiude» concerto interrotto dal custode
«Il Pantheon chiude» concerto interrotto dal custode
SCANDALO BUROCRAZIA. Video denuncia l'interruzione brusca dell'esecuzione del quintetto Bach Consort alla presenza di 500 spettatori
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| L'interno del Pantheon |
ROMA - Quattro minuti di troppo e il concerto al Pantheon viene bruscamente interrotto, perché il monumento chiude tassativamente alle 18. E’ accaduto domenica a Roma, dove il quintetto russo Bach Consort si apprestava ad eseguire l’ultimo movimento di Vivaldi quando è stato interrotto dalla custode della struttura che ha fatto cenno di fermare la musica.
«LA BUROCRAZIA FERISCE L'ARTE» - Inutile il tentativo di convincerla a concedere qualche minuto da parte dei musicisti, come si vede in un video che gira su internet. Microfoni spenti, quindi, imbarazzo generale, e vive proteste da parte dei 500 spettatori. A qualcuno, più che in Italia, è sembrato di trovarsi in Svizzera. Per l’Adoc, Associazione dei Consumatori si tratta di un «danno grave» all’immagine di Roma e all’arte. L’associazione ha chiesto al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, di sanzionare il personale responsabile dell’accaduto. «La burocrazia ha ucciso l’arte e ferito Roma - dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - interrompere il concerto al Pantheon, quando mancavano solo quattro minuti alla fine dell’opera ci sembra assurdo, anche perché gli organizzatori sapevano della durata del concerto».
IL PUBBLICO: «VERGOGNA» - Increduli gli spettatori che ascoltavano il concerto: «Vergognatevi!» hanno urlato dal pubblico. 500 persone stavano ascoltando e filmando il concerto quando una voce dal microfono ha invitato tutti a uscire velocemente per la chiusura.
IL PANTHEON - Fu fatto costruire da Marco Agrippa, generale di Giulio Cesare Ottaviano, primo imperatore romano nel 27 a. C. (come è scritto sul frontone) il Pantheon era un luogo sacro: «casa di tutti gli dei». Trasformato da tempio pagano a tempio cristiano, oggi è una chiesa aperta al pubblico, e ai turisti che la visitano numerosi ogni giorno.
Redazione Online
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13/11/2009
Via libera al ddl taglia-burocrazia Obbligo giuramento per neo-assunti
Via libera al ddl taglia-burocrazia Obbligo giuramento per neo-assunti
Sì al cambio di residenza online, carta d'identità a dieci anni. Tutti gli statali al momento dell'assunzione dovranno prestare giuramento, pena il licenziamento
MILANO - Via libera del consiglio dei ministri al disegno di legge taglia-burocrazia. Il provvedimento prevede, tra l'altro, la carta dei doveri della pubblica amministrazione. «In fondo, se volete, è acqua fresca. Ma dalla parte dei cittadini» ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, mettendo in risalto che le novità previste dal ddl collegato alla Finanziaria realizzano talvolta idee semplici ma innovative. «Da oggi diciamo stop alle molestie della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini», ha aggiunto il ministro.
LE NOVITÀ - Il ddl taglia-burocrazia è un collegato alla Finanziaria ed è composto da tre titoli e 35 articoli. Nel provvedimento sono contenute anche norme concordate con i ministri della Giustizia, degli Esteri, della Gioventù e della Semplificazione. È quanto ha spiegato in conferenza stampa Brunetta, illustrando il provvedimento che comprende anche la delega al governo per l’emanazione della Carta dei doveri della pubblica amministrazione. Tra le novità il provvedimento introduce il giuramento per i dipendenti neo assunti della pubblica amministrazione. Secondo il ddl, tutti i dipendenti pubblici al momento dell'assunzione dovranno prestare giuramento, altrimenti saranno licenziati. Nel testo sono previste anche sanzioni per mancata comunicazione delle assenze per malattia da parte della p.a. al Dipartimento della funzione pubblica. Le norme - ha detto il ministro - garantiscono maggiore «semplificazione e ammodermanento» oltre che «minor peso» della burocrazia e «più dignità, basti pensare al giuramento». Il provvedimento anti-burocrazia prevede inoltre la possibilità di effettuare il cambio di residenza senza recarsi fisicamente allo sportello (sarà infatti possibile effettuarlo online). Novità anche per la carta d'identità che sarà rilasciata a coloro che hanno compiuto i dieci anni anziché a 15.
GLI AUGURI VIA E-MAIL - Nel giorno del via libera al ddl taglia-burocrazia Brunetta ha anche firmato una circolare con la quale invita le amministrazioni pubbliche a utilizzare la posta elettronica per lo scambio degli auguri, in particolare di quelli nel periodo natalizio.
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23/08/2009
Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce
Gli svizzeri in Italia a 190 all’ora E nessuno li punisce
Burocrazia. Gli Stati stranieri non sono obbligati a fornire le generalità
Gli svizzeri sono poi così corretti (segreto bancario a parte)? Noi italiani siamo davvero ingovernabili? Gli stereotipi nazionali vanno presi, smontati e studiati. Solo allora possono rivelarsi istruttivi. All’inizio di agosto, qui sul Corriere, avevo raccontato la sorpresa autostradale dell’estate 2009: auto italiane preoccupate del Sistema Tutor, e in genere rispettose dei limiti; auto straniere ben più disinvolte, spesso oltre i limiti.
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| Autovelox (Emmevi) |
Il turbofanatico — quello che ti piomba alle spalle con gli abbaglianti, a 190 km/h, e chiede strada per la sua prepotenza — è spesso un forestiero. Di targa, almeno. Parecchi svizzeri, avevo notato. Qualche tedesco. Alcuni olandesi. Francesi, romeni, croati e residenti di Montecarlo. Le multe non gli arrivano? mi ero domandato. Oppure arrivano e vengono ignorate? Per saperne di più, ho scritto al Ministero dell’Interno, che mi ha girato all’ufficio legale della Polizia Stradale, dalla quale è emersa questa stupefacente realtà.
Copio e incollo:
A) «Non esiste un meccanismo uniforme e condiviso di notifica internazionale dei verbali relativi alla violazione delle regole della circolazione stradale. Fatta eccezione dei casi in cui c’è un accordo bilaterale (come per l’Austria), non esiste un obbligo per lo Stato di residenza dello straniero di comunicare all’Italia l’intestatario del veicolo che ha commesso la violazione. Anzi, alcuni Paesi si oppongono fermamente a questa operazione»;
B) «Non esiste un sistema di esecutorietà delle sanzioni nei confronti degli utenti che, avendo commesso violazione in uno Stato estero, non abbiano provveduto al relativo pagamento. In tal modo le infrazioni stradali restano spesso impunite se commesse a bordo di un veicolo immatricolato in un altro Stato. Chi paga lo fa, sostanzialmente, per buona volontà». Buona volontà! Tanti svizzeri, evidentemente, la perdono per strada, quando scendono in Italia. Scrive un lettore di Zurigo, Dino Nardi: «Da inizio 2008, ben 85.000 automobilisti svizzeri sono debitori di 1,4 milioni di euro per pedaggi non pagati in Italia. La Società Autostrade, per incassare quei soldi, ha incaricato una società svizzera specializzata nel recupero crediti».
Ho indagato. Secondo il Touring Club svizzero, si tratta di carte di credito scadute, mancanza di contante e passaggi indebiti nella corsia Telepass. Conclude amaro il signor Nardi: «Evidentemente gli automobilisti svizzeri (compresi noi stranieri che qui abitiamo), in genere disciplinati e ossequiosi del codice della strada, non prendono seriamente l’Italia e le sue leggi. Confidano nella trasandatezza dell’applicazione. Se ciò accadesse a parti invertite, altro che impunità: farsi individuare in Svizzera, anche dopo anni, dalle autorità di polizia (magari in un controllo o un pernottamento) significa pagare caro, molto caro, il mancato pagamento di una multa, o altro. Provare per credere! ». Diciamolo, sarebbe sorprendente se i transalpini, dentro di sé, la pensassero ancora come i loro antenati del Grand Tour: l’Italia è attraente perché tutto è permesso. Ai tempi erano peccatucci sessuali, aborriti dalla morale protestante; oggi può essere un’Audi lanciata a 200 km/h su un’autostrada trafficata, alla faccia delle regole, della sicurezza e delle multe. Giacomo Leopardi — uomo di Recanati, ma ha potuto evitare la A14 — aveva capito tutto: «Oggidì i viaggi più curiosi e più interessanti che si possono fare in Europa, cioè nel paese incivilito, sono quelli de’ paesi meno inciviliti». Un sospetto, quindi: è l’ambiente che crea il comportamento. Siamo animali sociali, imitiamo quelli che ci stanno intorno. Non esiste una predisposizione alla sciatteria civile, anche se in Italia ci fa comodo pensarlo. Chi viaggia, lo sa: gli italiani nel mondo rispettano regole che ignorano in patria (dal fisco all’ufficio, dall’università alla strada). Che gli svizzeri, amici e vicini, facciano il contrario è culturalmente e antropologicamente interessante (necessità di una pausa civica? voglia di vacanza morale?). Ma è inaccettabile. Aiutiamoli a correggersi, regaliamo loro i beati giorni del castigo. Ci saranno riconoscenti, dai Grigioni all’Appenzello.
Beppe Severgnini
Fonte: Corriere della Sera
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