14/12/2008
I Bush dicono no agli Obama: «Niente trasloco anticipato»
I Bush dicono no agli Obama: «Niente trasloco anticipato»Barack voleva trasferirsi nella casa degli ospiti prima per permettere alle figlie di iniziare la nuova scuola, la portavoce della first lady uscente: la casa è già impegnata
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| La "Blair House" |
LE CAUSE DEL RIFIUTO - Sembra infatti che i primi di gennaio la casa sia già prenotata e non ci sia modo di disdire gli eventi previsti. Sally McDonough, portavoce della first lady Laura Bush, ha fatto sapere che «la Blair House è disponibile per il presidente eletto e la sua famiglia a partire dal 15 gennaio, come previsto dal rito dell’insediamento presidenziale». Nonostante l’imprevisto, Obama ha dichiarato attraverso i suoi collaboratori che la Casa Bianca si è sempre dimostrata molto disponibile nei suoi confronti, agevolando in tutti i modi il trasferimento della famiglia. Il Washington Post in realtà ha voluto approfondire la questione: non risultano visite ufficiali di stranieri nelle prime due settimane di gennaio, al più qualche festa d’addio organizzata da vari funzionari dell’amministrazione. Un dispetto? O semplicemente un freno all’irruenza del nuovo che avanza?
PIù GRANDE DELLA CASA BIANCA - La "Blair House" sorge al 1651 di Pansylvania Avenue, proprio di fronte alla Casa Bianca. Da Pennsylvania Avenue sembra piccola ma si tratta di quattro ville riunite: ha 119 stanze, più della Casa Bianca. Per la precisione, 14 stanze da letto per gli ospiti, 8 per il personale, 35 bagni, 4 sale da pranzo, cucine e lavanderie a gogo, una palestra, una serra e una sala parrucchieri con tutto il necessario per rendere confortevole il soggiorno. Vi ha alloggiato anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante le sue visite ufficiali negli Stati Uniti.
12:37 Scritto in POLITICA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: busch, obama, ospitalità negata, trasloco anticipato, trasferirsi. impegnata, first lady | OKNOtizie |
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