05/09/2010

Cade dal balcone durante una festa: ragazza di 15 anni muore a Torino

Cade dal balcone durante una festa: ragazza di 15 anni muore a Torino

Inutili i soccorsi. La giovane ha perso l'equilibrio ed è precipitata dal quarto piano. Probabilmente aveva bevuto

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18/02/2010

Texas, aereo si schianta vicino all'Fbi

Texas, aereo si schianta vicino all'Fbi

 

Ad austin. esclusa l'ipotesi dell'attentato. Colpita sede di uffici: un disperso. Le fiamme si sono estese in quattro edifici. Illesa la sede del Federal Bureau

(Foto da www.kvue.com)

 

 

AUSTIN - Un piccolo aereo si è schiantato su un palazzo ad Austin, in Texas, adiacente alla sede dell'Fbi rimasta illesa. Si è temuto un attacco terroristico, ma lo stesso Federal Bureau of Investigation ha fatto sapere che nessun elemento fa pensare a tale ipotesi. Anche per il ministero della Sicurezza interna «non si sospettano attività criminali o terroristiche». La sede Fbi si trova all'interno del complesso colpito.

DUE DISPERSI - Nell'edificio di sette piani, sede di uffici, si è sviluppato un grosso incendio, che si è poi esteso a quattro palazzi vicini. L'area è stata immediatamente evacuata ma una persona risulta dispersa. Due i feriti ricoverati in ospedale, altri, contusi, si sono allontanati a piedi. Un testimone ha visto l'aereo volare molto basso sull'autostrada e poi sbandare sulla destra prima di schiantarsi su Research Boulevard alle 10 ora locale: «C'è stata una grossa palla di fuoco» ha detto. La polizia ha bloccato l'accesso alla zona, che si trova a North Austin.


(Foto da www.kvue.com)

Un piccolo aereo privato si è schiantato ad Austin, in Texas: colpito un edificio adiacente alla sede locale dell'Fbi. Si esclude l'ipotesi terrorismo (foto tratte dal sito www.kvue.com)

 

Redazione online


06/01/2010

L'ambulanza riparte con il portellone aperto: l'ammalato cade e muore

L'ambulanza riparte con il portellone aperto: l'ammalato cade e muore

 

Saranno acquisite le cartelle cliniche. La magistratura indaga sulla morte di un uomo 80 anni originario di Molfetta. L'episodio e il decesso a dicembre

 

 

 

BARI —L’ambulanza riparte con il portellone posteriore aperto, il paziente perde l’equilibrio e scivola verso l’asfalto. Cade dalla vettura, urta la testa e muore dopo l’ultimo tentativo dei medici del Policlinico di salvargli la vita in sala operatoria. Le responsabilità e i contorni della vicenda sono ancora poco chiari, ma questa è al momento la ricostruzione fatta dalla magistratura che indaga sulla morte di un anziano di 80 anni, residente a Bari ma originario di Molfetta. Il fascicolo è nelle mani del pm Ciro Angelillis, che ha dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire le cartelle cliniche dell’uomo e si accinge a nominare un medico legale per eseguire l’autopsia sul cadavere dell’anziano. L’80enne è morto poco prima di Natale, lo scorso 22 dicembre, dopo alcuni giorni di agonia post operatoria. Nonostante l’età e qualche piccolo problema, l’anziano godeva in generale di buona salute. Dopo il decesso, la famiglia dell’uomo ha presentato una denuncia in commissariato ed è stato aperto un fascicolo.

Sono stati già ascoltati i protagonisti della vicenda, le persone in qualche modo coinvolte nell’incidente che potrebbe aver causato la morte del paziente. Ovvero, l’autista dell’ambulanza del Policlinico, un ausiliare e un infermiere. Per adesso si tratta di una indagine conoscitiva, non ci sono quindi nomi iscritti nel registro degli indagati. Il pm ha deciso di attendere i risultati dell’autopsia prima di far partire eventuali avvisi di garanzia. Anche perché, al momento, non è semplice individuare le singole responsabilità: il magistrato, ad esempio, vuole capire se l’operazione chirurgica, alla quale è stato sottoposto l’80enne dopo la caduta, è stata eseguita con tutti i crismi o se, al contrario, possa aver contribuito a peggiorare il quadro clinico.

Stando alla denuncia presentata dai parenti e alle prime informazioni raccolte dagli inquirenti, i fatti si sarebbero svolti tra i primi giorni di dicembre e il 22 dello stesso mese, giorno del decesso. Ad inizio dello scorso mese, il quattro, l’anziano viene trasportato dai parenti al pronto soccorso del Policlinico per un edema in corso. Dopo una prima visita, i medici decidono di sottoporlo ad un esame più approfondito e dispongono una radiografia. Il paziente, quindi, viene fatto salire su un’ambulanza e trasferito a radiologia.

E’ a questo punto che le testimonianze diventano poco chiare e in parte si contraddicono tra loro. Secondo l’autista dell’ambulanza e l’ausiliario, l’80enne era molto irrequieto aveva rifiutato la carrozzella e si dimenava. Fatto sta che l’infermiere della clinica radiologica apre lo sportello del mezzo per far scendere l’uomo, ma l’ambulanza riparte improvvisamente. L’anziano perde l’equilibrio e cade sull’asfalto, urtando la testa. Le condizioni appaiono subito complicate, la botta provoca un importante trauma cranico. Il paziente viene portato in sala operatoria, la prognosi resta riservata. Fino al 22 dicembre, quando l’80enne muore. La polizia giudiziaria, ieri ha acquisito le cartelle cliniche, ma sarà fondamentale il risultato dell’autopsia. Nelle prossime ore sarà nominato il medico legale che dovrà eseguire l’esame.

Vincenzo Damiani


23/12/2009

Cade aereo in fase di attgerraggio a kington in giamaica

Cade aereo in fase di attgerraggio a kington in giamaica

 

Incidenti aerei: 40 feriti in Giamaica

KINGTON - Un Boeing 737 dell'American Airlines ha oltrepassato la pista mentre atterrava all'aeroporto internazionale della capitale giamaicana Kingston: lo comunica la Federal Aviation Administration statunitense. Secondo i media locali non ci sarebbero vittime, mentre sarebbero rimasti feriti una quarantina dei 331 passeggeri a bordo. (RCD)


17/08/2009

Roma, ladro acrobata muore cadendo dalla fune durante un furto

Roma, ladro acrobata muore cadendo dalla fune durante un furto

 

La vittima ha circa 30 anni. I complici hanno tentato di soccorrerlo, ma poi hanno abbandonato il cadavere

 

I carabinieri sul luogo (foto Proto)
I carabinieri sul luogo (foto Proto)

Muore cadendo dall'alto durante un tentativo di furto. L'uomo, di cui non si conosce l'identità, si stava arrampicando con una corda per rapinare un appartamento al quarto piano di un elegante residence nella zona di via di Grottarossa a Nord della Capitale, ma è precipitato. I suoi complici hanno cercato di soccorrerlo, ma quando si sono resi conto che non c'era nulla da fare hanno abbandonato il cadavere poco lontano dal luogo del furto. La vittima - un uomo di circa 30 anni, all'apparenza straniero - indossava pantaloncini corti, scarpe da ginnastica e guanti neri. Non aveva con sè alcun documento di identità.

quartoLe funi utilizzate (foto Proto)
Le funi utilizzate (foto Proto)

IL TESTIMONE - Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Tomba di Nerone e la sezione rilievi di via Inselci. I militari al loro arrivo hanno trovato ancora le funi che pendevano dal quarto piano del palazzo in via di Colleferro 9. I militari stanno ascoltando anche i testimoni, in particolare un condomino che ha chiamato i soccorsi. L'uomo ha raccontato di aver visto i complici che cercavano di soccorrere la vittima, ma che dopo poco si sono resi conto che era tutto inutile e hanno abbandonato il corpo tra le auto posteggiate davanti all'ingresso della palazzina.

IL RESIDENCE - Il furto è avvenuto in un elegante condominio, abitato da professionisti facoltosi, imprenditori e alte cariche dello stato. In passato era già stato preso di mira dai ladri, soprattutto nel periodo estivo quando le palazzine si svuotano per le vacanze. L'entrata principale del residence è protetta da sbarre e portiere, ma probabilmente la banda si è introdotta dal retro che confina con i prati del Parco di Veio.

FURTI DI FERRAGOSTO - Nelle ultime settimane nella capitale molti ladri-acrobati hanno svaligiato appartamenti anche nelle ore pomeridiane. Il caso più celebre è quello di Trastevere dove una palazzina ha subito 10 furti in un solo weekend. Per correre ai ripari, si sono mobilitati i condomini per vigilare come vere e proprie vedette anti-ladro.


10/07/2009

La foto e la morte 3 ore dopo «Genitori, fermate l'alcol»

La foto e la morte 3 ore dopo «Genitori, fermate l'alcol»

 

La storia. Festa e bevute, il ragazzo precipitato dalla scogliera. Il padre: «Tutti guardino questa immagine»

 

Il dolore dei ragazzi nel luogo dell'incidente
Il dolore dei ragazzi nel luogo dell'incidente

Sembra una foto qualun­que, di quelle che circolano a milioni su Facebook. Un gruppo di adolescenti alle­gri, goliardici, affamati di birra e diverti­mento come si può essere a 16 anni in una notte d'estate. Ancora non lo san­no, ma è l'ultima che trascorreranno tut­ti insieme. Il ragazzo al centro, capelli biondi, torso nudo e un bicchiere di sambuca in mano, morirà poche ore do­po. Un volo terribile da una scogliera a precipizio sulla spiaggia. Probabilmen­te Paddy non si è accorto di nulla: trop­po ubriaco per rendersi conto di barcol­lare a così pochi centimetri dal vuoto.

Sono i suoi genitori ad avere reso pubblica questa immagine. È il loro stra­ziante atto d'accusa contro il permissivi­smo che circonda la vendita di alcolici ai minorenni. Il ragazzo non avrebbe po­tuto comprarsi da bere ma nessun bari­sta di Newquay, la località della Corno­vaglia ad alto tasso di movida dove era in vacanza con gli amici, si è mai mini­mamente preoccupato di chiedere i do­cumenti alla comitiva. «Ogni genitore dovrebbe guardare questa foto e pensa­re che sarebbe potuto accadere a loro— dicono adesso John e Shireen Higgins, il padre e la matrigna di Paddy, una fami­glia middle class di Wokingham, nel Be­rkshire —: un attimo prima nostro fi­glio era lì, gli stavano vendendo birra e liquori, e dopo si è ritrovato a morire in quel modo terribile».

Erano le 10 di domenica sera. Patrick studiava alla Forest School, lo stesso isti­tuto in cui da 25 anni insegna suo papà. Brillante in classe e dotato sul campo da rugby, era a Newquay per festeggiare la fine degli esami che gli inglesi devono sostenere a 16 anni. Una cittadina ama­tissima dai teenager, dove di giorno ci si sbizzarrisce sulle tavole da surf e di notte si passa ai tavoli dei tantissimi bar. I ragazzi cenano, e be­vono, in un ristorante.

La foto della festa (la vittima è il ragazzo a torso nudo)
La foto della festa (la vittima è il ragazzo a torso nudo)

Usciti da lì — racconta la famiglia — i minorenni già alticci hanno potu­to continuare tranquil­lamente a sbronzarsi in diversi pub. Fino a perdere la bussola, fino alla disgraziata passeg­giata sullo strapiombo che sta proprio di fronte ai locali. Quando tre ore dopo, all'una di notte, han­no ritrovato Paddy steso sulla Tolcarne Beach, era ormai trop­po tardi.

Straziante, nei giorni successivi, il pellegrinaggio degli amici sulla spiag­gia. Fiori, abbracci e pianti di fronte a una morte assurda. Più di 1.600 perso­ne hanno lasciato messaggi per lui su Facebook. Altri 1.700 hanno aderito al gruppo lanciato dagli Higgins, «Boicot­ta Newquay per le vacanze degli adole­scenti ». Sul fatto che Newquay, dove al momento stanno facendo baldoria qual­cosa come 100 mila studenti, non sia il posto più sicuro del mondo è la cronaca a dirlo. Solo pochi giorni prima di Patri­ck un 18enne era morto proprio allo stesso modo, mentre un terzo si era sal­vato solo per miracolo dopo essere sci­volato dalla scogliera.

Il padre non giustifica il figlio ma si appella alla responsabilità degli adulti: «Certo, è stata una sua scelta quella di mettersi a bere, però dovremmo essere capaci di proteggere i nostri giovani. Co­me ci riusciremo se siamo noi a vender­gli tutte le sbornie che vogliono?». In tanti hanno risposto al suo appello sul sito del Daily Mail. Richardson raccon­ta di aver vietato alla figlia 16enne di an­dare a festeggiare la fine degli esami con gli amici: «I genitori devono impara­re a dire no». Felicia se la prende con i modelli sbagliati: «È un errore presenta­re il bere come una forma di divertimen­to ». Cindy riassume forse il pensiero di tutti quelli che hanno guardato l'ultima foto di Paddy: «Servire alcol ai minori è un reato: le pene dovrebbero essere mol­to, molto più severe».

Fabio Cutri


23/05/2009

Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio

Parma, tifoso cade da balaustra allo stadio

 

Messaggio letto dallo speaker: «trauma cranico, È in condizioni stabili». Il 19enne supporter del Vicenza soccorso dal medico del team. Partita sospesa per venti minuti: finisce 4-0

 

Il punto da cui è caduto il tifoso (Lapresse)
Il punto da cui è caduto il tifoso (Lapresse)

PARMA - Tragedia sfiorata durante la partita Parma-Vicenza: un tifoso della squadra veneta è caduto da una balaustra che divide il settore ospiti da un corridoio d'accesso, riportando un forte trauma alla testa. I compagni del giovane hanno richiamato l'attenzione di steward e dei giocatori e la partita è stata sospesa per consentire all'ambulanza di soccorrere il 19enne di Isola Vicentina. Il primo a soccorrerlo è stato il medico del Vicenza Calcio, Giovanni Ragazzi.

VOLO DI 5-6 METRI - «Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra, si è sporto su un lato ed è caduto da un'altezza di 5-6 metri - ha detto Ragazzi -. Ho visto la scena in diretta e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti. Era evidente un trauma cranico commotivo e per questo, grazie alle attrezzature in dotazione all'ambulanza, è stato immediatamente intubato». Ragazzi ha raggiunto il ragazzo all'ospedale civile di Parma. Dopo l'incidente molti dei tifosi presenti avrebbero espresso dubbi sull'opportunità di riprendere la partita, rivolgendo gesti espliciti ai giocatori per invitarli a uscire dal campo.

LA PARTITA RIPRENDE - Poco dopo lo speaker ha letto un messaggio per informare i presenti che le condizioni del tifoso sono stabili: a quel punto l'arbitro ha fatto segno di riprendere la partita dopo una sospensione di 23 minuti. Prima del fischio d'inizio il capitano del Vicenza Bjelanovic è andato sotto il settore ospiti per calmare la tifoseria che continuava a chiedere la sospensione dell'incontro, seguito da Alessandro Lucarelli, Morrone e Paci dato che anche i tifosi del Parma chiedevano di non riprendere l'incontro. La partita è stata sospesa al 16' del secondo tempo sul risultato di 4-0 per il Parma. Venti minuti dopo l'incontro è ripreso, fino alla conclusione, che ha confermato il risultato di 4-0. L'incontro, peraltro, è ininfluente per la classifica di un Parma già promosso e un Vicenza già salvo.


12/05/2009

Muore in fila, i turisti lo fotografano

Muore in fila, i turisti lo fotografano

 

Un agente: Il carro funebre tardava, abbiamo visto i primi flash. Li abbiamo dovuti fermare. Ad Urbino scatti a un uomo che si accascia all'ingresso di una mostra, intervengono i vigili

 


URBINO — Un cadavere in piazza, sotto il sole delle 11. Turisti ordinatamente in fila per visitare la mostra di Raffaello a Palazzo Ducale. Gruppi di bambini che si avvicinano festosamente al Duomo per celebrare le comunioni. Mani pietose hanno appena coperto con un lenzuolo bianco quel corpo senza vita, crollato a terra pochi minuti prima, forse per un infarto, forse per un ictus. Dal gruppo dei turisti, all'improvviso, parte un flash, poi un altro ancora. Qualcuno se ne accorge, ma sul momento non capisce. Non ci sono Raffaello da immortalare, è ancora troppo presto. Poi tutto diventa assurdamente chiaro: è il cadavere il bersaglio di quegli improvvisati paparazzi del macabro. Curiosità horror.

Il centro storico di Urbino (dal web)
Il centro storico di Urbino (dal web)

«Ma che fate, smettetela! — urla un vigile urbano —. Vi sembra questo uno spettacolo da riprendere?». La mostra di Raffaello, a Palazzo Ducale, ha aperto i battenti da poco più di un mese e ha già superato le 50 mila presenze. Racconta il Raffaello giovanile: 20 dipinti e 19 disegni originali provenienti dal Louvre, dal Prado, dagli Uffizi, da mezzo mondo. Una scorpacciata d'arte per gli amanti della foto. Basta avere la pazienza di staccare il biglietto d'ingresso. E invece no: quel corpo che all'improvviso crolla a terra, senza un gemito, come se gli avessero di colpo staccato la spina, diventa l'immagine più ambita. Raffaello può aspettare. Il morto è un uomo di 77 anni, arrivato da Reggio Emilia assieme a un gruppo di amici: crolla a terra, mentre, in fila con gli altri, sta aspettando che il capo comitiva acquisti i biglietti. Arriva il 118. Ma c'è poco da fare.

Una pattuglia dei vigili urbani, racconta il Resto del Carlino, nota l'agitazione, si ferma e prende in consegna il cadavere. Lo coprono con un lenzuolo, convinti che nell'arco di pochi minuti arriverà il carro funebre. E invece il tempo passa. Dieci, venti, quaranta minuti. Che si dilatano enormemente in quella situazione. Con i turisti in coda, alcuni dei quali proprio non ce la fanno a staccare gli occhi da quel lenzuolo bianco. E un gruppo di ragazzini, preceduto da gridolini di festa, che dal fondo della piazza si dirige verso il Duomo per le prime comunioni. Un contrasto doloroso. I vigili riparano il corpo con un pannello. Ma non basta. Qualcuno scatta foto. A ripetizione. «Basta, si vergogni!» gridano gli agenti. Poi parte un altro. Gli agenti cambiano atteggiamento, si fanno truci. E allora i flash si fermano. La coda si ricompone. Tutti da Raffaello. Tanto la foto-trofeo è un'altra.

Francesco Alberti


25/02/2009

Aereo turco si schianta ad Amsterdam Nove vittime e una cinquantina di feriti

Aereo turco si schianta ad Amsterdam Nove vittime e una cinquantina di feriti

 

OLANDA / A bordo c'erano 127 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. Incidente in fase di atterraggio a Schiphol. Si teme la presenza a bordo di un italiano. Verifiche della Farnesina

 

Un aereo turco si è schiantato durante l'atterraggio allo scalo di Schiphol, in Olanda. A bordo 135 passeggeri. Il velivolo si è spezzato in tre parti toccando terra vicino alla pista ma non ha preso fuoco. Un testimone: «Almeno 50 i superstiti». Era decollato da Istanbul (Ansa)

 

 

Soccorritori all'opera attorno alla fusoliera dell'aereo della Turkish, schiantatosi al suolo nei pressi dell'aeroporto di Amsterdam
Soccorritori all'opera attorno alla fusoliera dell'aereo della Turkish, schiantatosi al suolo nei pressi dell'aeroporto di Amsterdam

MILANO - Un aereo della compagnia di bandiera turca Turkish Airline con 134 persone a bordo - tra cui probabilmente anche un cittadino italiano - è precipitato nei pressi dell'aeroporto di Amsterdam, in Olanda. Stando alle prime informazioni, il velivolo si è schiantato attorno alle 10,40 durante la fase di atterraggio allo scalo di Schiphol, il principale del Paese. Il pilota non ha tuttavia fatto in tempo a raggiungere la pista: l'impatto con il terreno è avvenuto in un campo ad alcune centinaia di metri dall'aerea aeroportuale. Il bilancio dell'incidente fornito dalle autorità olandesi è di nove morti e cinquanta feriti, dei quali 25 gravi. Tre delle vittime apparterrebbero all'equipaggio. Un ulteriore aggiornamento sulla situazione è stato annunciato per le 16, in occasione di una conferenza stampa convocata presso lo stesso aeroporto.

CAUSE E VITTIME - Non sono ancora chiare le cause che possono avere determinato lo schianto del velivolo. Si ipotizza un improvviso cambiamento dell'intensità e della direzione del vento, che avrebbe fatto perdere al pilota il pieno controllo dell'apparecchio. I media olandesi hanno anche parlato della possibile mancanza di carburante oppure di un uccello finito nel motore del velivolo. Sul bilancio dell'incidente le voci sono state a lungo discordanti. Se le autorità di Amsterdam parlano di nove vittime, la tv olandese ha riferito che i morti sarebbero 8 o 9. Da Ankara, dove nelle ore immediatamente successive all'incidente si spiegava come nessuno dei passeggeri avesse perso la vita, il ministero dei Trasporti parla ora di 7 morti. L'ipotesi che nessuno fosse deceduto nello schianto aveva fatto parlare di miracolo e di tragedia scampata. Tuttavia questa versione era stata quasi subito smentita dai media olandesi che avevano iniziato a parlare di 5 vittime e che avevano citato testimoni che avevano visto i soccorritori trasportare dei sacchi mortuari contenenti dei corpi nel campo su cui giacciono i resti dell'aeromobile. Altre fonti avevano parlato di divesi corpi allineati a terra e coperti da alcuni teli.

 

(Reuters)

(Ansa)

 

(Afp)

 

134 A BORDO - Il velivolo, un Boeing 737-800, era decollato alle 8.22 da Istanbul. Il presidente della Turkish Airlines, Candan Karlitekin, ha precisato che i passeggeri a bordo erano 127 tra cui un bimbo piccolo, e che l'equipaggio era composto da 7 membri. «Ci sono alcuni feriti soprattutto tra coloro che stavano nella parte posteriore dell'aereo - aveva spiegato Karlitekin parlando con la stampa turca - ma non abbiamo notizie di vittime». Le vittime, invece, purtroppo ci sono state. La redazione di Cnn Turk ha interpellato un sopravvissuto che ha spiegato di essere riuscito ad uscire con le proprie gambe dall'aereo. Lo stesso testimone aveva parlato genericamente di morti e feriti, senza però dare delle cifre. Ma la sua testimonianza era passata in secondo piano di fronte agli annunci delle autorità che parlavano, appunto, solo di feriti e che spiegavano come la maggior parte delle persone fosse uscita indenne dal crash.

IN TRE TRONCONI - Il velivolo nell'impatto al suolo si è diviso in tre tronconi. Le immagini diffuse dalle tv mostrano chiaramente la fusoliera adagiata in un campo con una frattura evidente in prossimità della coda e un'altra a metà della cabina. I soccorsi sono stati immediati. Fortunatamente l'aereo non ha preso fuoco e molti testimoni oculari hanno raccontato di aver visto diverse persone uscire per proprio conto dalla carlinga distrutta. Il campo su cui l'aereo si è schiantato è a breve distanza da un'autostrada molto trafficata, la A9, e molti automobilisti hanno assistito alla scena. L'arteria è stata successivamente chiusa per agevolare le operazioni di soccorso.

 

(Ansa)

 

(Afp)

UN NOME ITALIANO - La televisione di stato turca Trt2 ha poi pubblicato la lista del passeggeri citando tra gli altri anche un nome apparentemente italiano, quello di Lucio Basso. Le autorità consolari italiane stanno conducendo le necessarie ricerche per appurare se la persona sia effettivamente italiana e se figuri nell'elenco dei passeggeri che si sono salvati. «Stiamo verificando, non ve le posso ancora confermare, ma temo che ci sia qualcosa che ancora non sono in grado di dire, perché un nome può non voler dire una nazionalità» ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

VOLI ANNULLATI - L'aeroporto di Schiphol, oltre ad essere il principale del Paese, è anche no dei principali hub europei (è una delle basi principali del gruppo Air France-Klm). Dopo l'incidente sono subito iniziate le cancellazioni dei voli in partenza. Ripercussioni ci sono poi state per tutto il traffico aereo a livello continentale.

(Reuters)

 

(Reuters)

 

(Reuters)