31/08/2011

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Morti 2 soccorritori sulle Dolomiti partiti per recuperare due tedeschi

Si tratta di Alberto Bonafede, 43 anni, e Aldo Giustina, 42 anni. Investiti da una frana a 2.900 metri d'altidudine mentre soccorrevano due alpinisti e precipitati per 700 metri.

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11/10/2010

Afghanistan, l'omaggio di Napolitano agli alpini caduti

Afghanistan, l'omaggio di Napolitano agli alpini caduti

Rientrate in mattina le salme dei soldati. Ad accoglierli il presidente della Repubblica. La Russa: "Lasciare Herat entro il 2011". La rabbia di un parente: "Godetevi lo spettacolo"

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23/08/2010

Bimbo cade dal balcone, il padre lo prende al volo e lo salva

Bimbo cade dal balcone, il padre lo prende al volo e lo salva

Ad Ardesio, in provincia di Bergamo. Il piccolo di 15 mesi sente la voce del genitore e si sporge troppo. A Messina un bambino giù dal 4 piano: salvo

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05/07/2009

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

 

Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone

 

(Reuters)
(Reuters)

SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.

INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.

PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.


04/07/2009

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

 

Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone

 

(Reuters)
(Reuters)

SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.

INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.

PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.