02/06/2011

Il gip: Signori capo banda. Lui: «Pietà». Bettarini: «Io non c'entro niente», la telefonata che ha fatto partire l'inchiesta

Il gip: Signori capo banda. Lui: «Pietà». Bettarini: «Io non c'entro niente», la telefonata che ha fatto partire l'inchiesta

L'ex bomber della lazio con Bettarini ed altri aveva scommesso 150mila euro su inter-lecce. Per il gip Salvini l'ex bolognese era il leader tanto temuto che il suo nome «non doveva essere pronunciato». Lo scandalo dell'operazione "Last bet" si arricchisce di particolari sconcertanti grazie alle intercettazioni telefoniche. L'inchiesta parte dal caso di avvelenamento in Cremonese-Paganese.


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Scommesse, retata nel calcio: 16 arresti «Falsata promozione Atalanta e Siena»

Scommesse, retata nel calcio: 16 arresti «Falsata promozione Atalanta e Siena»

Indagine di sco e mobile di cremona: «condizionati risultati di partite di B e lega pro». Tra i fermati anche Beppe Signori. Indagati pure Doni e Bettarini. Sonnifero ai giocatori per indirizzare una gara

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01/06/2011

Questore di Cremona: "Giocatori drogati a loro insaputa"

Questore di Cremona: "Giocatori drogati a loro insaputa"

Emergono i dettagli più inquietanti dello scandalo calcio scommesse. Alcuni calciatori sarebbero stati intossicati per farli giocare male. Uno di loro si era dimenticato di aver giocato la partita.

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Scommesse, retata nel calcio: 16 arresti

Scommesse, retata nel calcio: 16 arresti

Indagine della squadra mobile di Cremona: «condizionati risultati di partite di B e lega pro». Tra i fermati anche Beppe Signori. Indagato pure Bettarini. Calmanti ai giocatori per indirizzare le gare

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18/05/2011

Calciomercato: Sanchez, Aguero e Tevez I colpi proibiti alla fiera degli attaccanti

Calciomercato: Sanchez, Aguero e Tevez I colpi proibiti alla fiera degli attaccanti

Le grandi squadre cercano attaccanti di lusso, ma la maggior parte di loro preferisce l’estero. Vanno di moda i goleador rapidi: Tevez piace all’Inter ma vuol rimanere al City. L’agente del "Kun" tratta con i bianconeri che confermano Matri, ma mollano Toni e Iaquinta

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20/01/2011

Tra calciopoli e tangenti: ora anche la Germania si scopre più corrotta

Tra calciopoli e tangenti: ora anche la Germania si scopre più corrotta

La più grande Calciopoli d'Europa. E la più ricca bustarella di tutti i tempi. Per non parlare di compravendita di deputati, tangenti bancarie e cibi al veleno. I tedeschi non sono più "uber alles". Tranne che per gli scandali

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11/10/2010

Liam Gallagher danneggiava le auto dei giocatori del Manchester United

Liam Gallagher danneggiava le auto dei giocatori del Manchester United

Avrebbe danneggaito le gomme di Ince e rubato una portiera dalla macchina di Cantona. Lo sostiene un ex batterista del gruppo in un libro di «rivelazioni» sulla band inglese

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22/09/2010

Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatori

Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatori

Dopo quello che ha colpito Rooney, ecco un nuovo scandalo a luci rosse: fingendosi escort per una notte, una giornalista ha abbordato quattro stelle del campionato. Nella trappola sono caduti El-Hadji Diouf, Jimmy Bullard, Michael Tonge e Matt Duke

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02/09/2010

SLA: Il male dei calciatori

SLA: Il male dei calciatori

Svolta per la Sla, il «male dei calciatori». Individuato il gene che provoca

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02/08/2010

C'erano una volta le amichevoli. In rissa anche il match del Brescia

C'erano una volta le amichevoli. In rissa anche il match del Brescia

CALCIO D'ESTATA. Tensione e provocazioni nella partita con i greci del Larissa. E alcuni tifosi intervengono in campo

 

Tensione tra un giocatore della squadra greca e un tifoso
Tensione tra un giocatore della squadra greca e un tifoso

BRESCIA - L'estate dei nervi tesi. E delle botte. Un'altra amichevole finisce in rissa. Stavolta tocca ai giocatori di Brescia e Larissa terminare il match nel peggiore dei modi. Forse non si è arrivati ai livelli di Cagliari-Bastia o di Catania-Iraklis (i clamorosi casi degli ultimi giorni), ma nemmeno i minuti finali della partita giocata dalle rondinelle e dalla squadra greca sono stati uno spettacolo edificante. Un «tutti contro tutti» in piena regola, in cui sono stati coinvolti anche alcuni tifosi del Brescia che al termine della gara hanno scavalcato le recinzioni dello stadio 'Grilli' di Storo per cercare di raggiungere i giocatori della squadra del Larissa.

GLI EPISODI
- Oggetto della rabbia dei tifosi, ma anche di alcuni dei giocatori del Brescia - che hanno ceduto alle provocazioni degli ellenici - sono stati il numero 4 Dabizas (campione d'Europa 2004) e il numero 8 Puri. Rei rispettivamente di aver innescato la scintilla e di aver fatto incendiare definitivamente gli animi. Al 20' della ripresa Dabizas si rende protagonista di un brutto fallo su Hetemaj. Risultato: Dabizas espulso e primo accenno di parapiglia con il gioco che riprende soltanto 5 minuti dopo. Fallo dopo fallo, i greci arrivano a pareggiare il gol di Caracciolo al 37' con Puri. Il quale pensa bene di girarsi verso la tribuna e di rivolgersi al pubblico con il dito portato alla bocca per zittirlo. Un gesto che fa irritare notevolmente i tifosi. Al 39' Taddei riporta in vantaggio il Brescia e per i greci c'è ancora il tempo di contare il secondo espulso: al 45' cartellino rosso per Romeu, autore di una bruttissima entrata su Taddei. L'arbitro Sguizzato fischia la fine della gara e a quel punto si vede Dabizas, il primo espulso del match che siede in panchina, alzarsi e puntare dritto verso Budel che al momento della sua cacciata dal campo lo aveva colpito.

TIFOSI IN CAMPO
- Così si accende una vera e propria rissa ed entrano in scena alcuni tifosi del Brescia. Sono dieci-dodici quelli che riescono a scavalcare la recinzione, un paio di loro entrano in campo e cercano il contatto con i giocatori del Larissa che a loro volta reagiscono. Gli staff, i dirigenti e alcuni addetti al campo intervengono per placare gli animi e placcare qualcuno. Man mano la situazione torna alla normalità e le squadre rientrano negli spogliatoi. In casa Brescia si cerca di minimizzare. Così l'allenatore Iachini: «Da un certo lato sono contento che sia stata una partita vera, ma loro si sono evidentemente innervositi e sono passati alle maniere forti nel momento in cui noi siamo prima passati in vantaggio e poi ci siamo creati altre opportunità per segnare. Siccome poi non è la prima volta che succedono cose così, si vede che fa parte del loro modo di fare». Così Andrea Caracciolo: «Probabilmente ci tenevano moltissimo a vincere ed erano particolarmente caldi. Hanno giocato come se si fosse trattato della finale di Champions league. Comunque non è successo niente».

Redazione online