09/06/2011

Il nuovo elenco degli incontri segnalati «Con il Torino siamo coperti». dalle chiamate spunta Juve-Brescia Signori dal gip: "Rifiutai di truccare Inter-Lecce"

Il nuovo elenco degli incontri segnalati «Con il Torino siamo coperti». dalle chiamate spunta Juve-Brescia Signori dal gip: "Rifiutai di truccare Inter-Lecce"

Le intercettazioni. Erodiani su Brescia-Lecce: intascheremo un milione. Gli sms di Bettarini. Ascoltato in diretta l'ex portiere Taibi che ricorda a Paoloni: stai attento, hai una bimba. Bookmaker in cerca di affari facili nei campionati stranieri: "Ventimila euro a chi ci porta una partita sicura all’estero". Ma spunta anche la Juve: "Con il Brescia primo tempo sicuro". E su Bettarini: "Mi ha chiamato anche il Bello: gli ho dato 4 partite di serie C. Tutte prese". L'ex bomber dal gip prova a chiamarsi fuori, ma non convince

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20/05/2010

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro di Champions League e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese

 

 

La Uefa ha aperto un’indagine su Debrecen-Fiorentina, incontro della prima fase della Champions League 2009-2010 vinto per 4-3 dai toscani. Secondo l’edizione online del quotidiano francese L’Equipe, che cita la tedesca Ard, la confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un procuratore legato a diversi calciatori del Debrecen.

Il direttore sportivo del club campione di Ungheria, Csaba Bartha ha confermato la notizia, spiegando che «otto giocatori sono stati ascoltati il 15 maggio dai membri della commissione disciplinare Uefa». E anche un portavoce della Federazione europea ha riferito che una «delegazione Uefa è stata la settimana scorsa a Budapest per interrogare alcuni calciatori». Il portavoce non ha voluto precisare se l'inchiesta sia uno sviluppo di quella avviata nel novembre scorso dalla giustizia tedesca che ha portato a scoprire oltre 200 partite truccate in tutta Europa, tra cui tre gare di Champions, con un giro di affari illegali stimato sui dodici milioni di euro.


07/01/2010

L'ombra delle scommesse sul Torino

L'ombra delle scommesse sul Torino

 

Ma Cairo smentisce: «Non c'è alcuna inchiesta su di noi». Alcuni calciatori avrebbero puntato sulla partita dei granata contro il Crotone del 28 novembre

 

Il presidente del Torino Cairo (a destra), qui con l'ex direttore sportivo Foschi (Liverani)
Il presidente del Torino Cairo (a destra), qui con l'ex direttore sportivo Foschi (Liverani)

TORINO - Torna l'ombra del calcio-scommesse. E questa volta nell'occhio del ciclone, come anticipa la Gazzetta dello Sport, ci sarebbe il Torino. Anche se i vertici della società granata smentiscono. «Sono chiacchiere fastidiose e infondate». Il presidente del Torino, Urbano Cairo, smentisce dunque le indiscrezioni di stampa su un'inchiesta che vedrebbe coinvolti alcuni giocatori granata in un giro di scommesse. «Ho parlato con il direttore generale della Federcalcio, Antonello Valentini, e mi ha detto che al momento non c'è alcuna inchiesta in corso», ha aggiunto il patron granata.

CAIRO - «Non vorrei - sottolinea Cairo - che fossero voci messe in giro ad arte». Nel mirino della giustizia sportiva, secondo le indiscrezioni smentite da Cairo, sarebbe finita in particolare la partita casalinga contro il Crotone dello scorso 28 novembre. Quella che costò la panchina a Colantuono. Le voci si riferiscono in particolare a sei giocatori: solo uno, però, avrebbe disputato l'intera gara. La partita finì 2-1 per gli ospiti e costò la panchina al tecnico Colantuono, sostituito da Beretta. Le voci di una possibile inchiesta sulla vicenda non fanno che destabilizzare ulteriormente un ambiente già in ebollizione per i risultati deludenti. E per le dimissioni, giunte domenica sera, del direttore sportivo Rino Foschi.

ARIA PESANTE - Intanto intorno alla squadra si comincia a respirare un'aria pesante. Un gruppo di giocatori del Torino è stato infatti contestato pesantemente domenica sera, in un ristorante della collina torinese, mentre, con mogli e figli, stavano festeggiando il trentaquattresimo compleanno dell'attaccante David Di Michele. Una ventina di tifosi, alcuni dei quali con cinqhie dei pantaloni in mano, hanno insultato e sputato contro alcuni calciatori granata. Secondo indiscrezioni non confermate sarebbe volato anche qualche schiaffo. Sul posto è dovuta intervenire la Digos di Torino.


30/01/2009

Scommesse e scudetto, ombre sull'Inter Moratti: «Una buffonata»

Scommesse e scudetto, ombre sull'Inter Moratti: «Una buffonata»

 

Alcune scelte di Mancini sarebbero servite a incentivare le puntate. «Il Giornale»: «Rapporto di polizia sull'ultima fase del campionato A 2008-2009». I pm: «Nessuna inchiesta»

 

Marco Materazzi a terra dopo il rigore sbagliato contro il Siena (Terruso /Fotopress)
Marco Materazzi a terra dopo il rigore sbagliato contro il Siena
MILANO - Scommesse e scudetto. Stando alle indiscrezioni de Il Giornale esisterebbe un rapporto di polizia sull'andamento dell'ultima fase del campionato di serie A 2007-2008 vinto dall'Inter e in particolare sull'atteggiamento e le scelte nerazzurre. La tesi investigativa, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, è in sostanza questa: alcuni punti sarebbero stati persi volutamente dai nerazzurri per incentivare le puntate su uno scudetto deciso all'ultima giornata, dopo che ad un certo punto del girone di ritorno la vittoria dell'undici di Mancini pareva senza storia tanto da indurre le agenzie autorizzate a bloccare le scommesse, successivamente riaperte.

IBRA FUORI E QUEL RIGORE NON TIRATO DA CRUZ - Stando a Il Giornale, il rapporto è stato ordinato alla polizia giudiziaria dal sostituto procuratore Stefano Civardi, che indaga sulla fuga di notizie che nel maggio scorso portò sulle pagine de Il Giornale e del Corriere della Sera le telefonate tra il pregiudicato Domenico Brescia - che di lì a poco sarebbe stato arrestato per droga - l'allenatore e alcuni giocatori dell'Inter. Con delega alla polizia, il pm avrebbe dato ordine di ricostruire cosa accadde nelle ultime giornate del campionato scorso. Con il risultato - scrive il quotidiano - che l'ipotesi investigativa del rapporto non è stata ritenuta irrilevante e che il rapporto è così stato accluso agli atti conclusivi dell'inchiesta depositati nelle scorse settimane. Nel rapporto, basato prevalentemente su "fonti aperte", cioè fonti pubbliche, la polizia si addentra nelle scelte tecniche di Mancini (il decisivo Ibrahimovic fatto rientrare solo nell'ultimo spezzone dell'ultima partita, Balotelli tenuto fuori) e anche sul rigore tirato da Materazzi anziché dallo specialista Cruz e sbagliato contro il Siena.

LA PROCURA DI MILANO - La notizia riportata da Il Giornale viene smentita da fonti della Procura di Milano, che precisano che non è stata aperta alcun inchiesta sull'andamento dell'ultimo campionato di calcio 2007/2008 e in particolare sull'Inter.

MORATTI: «UNA BUFFONATA» - «È una buffonata» ha commentato il presidente dell'Inter Massimo Moratti: «È già stato smentito dalla Procura - ha aggiunto lasciando gli uffici della Saras - e quindi non c'è bisogno della mia smentita». Anche l'amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, ha liquida con una battuta tagliente l'inchiesta de Il Giornale. «Sono stupidaggini, ci rido sopra a queste ricostruzioni fantasiose. Sono ipotesi che non vale neppure la pena di commentare». E il quotidiano replica. Massimo Moratti «è libero di definire "una buffonata" il rapporto di polizia depositato agli atti dal sostituto procuratore Stefano Ciavardi, ma non può definire una "buffonata" l'articolo de Il Giornale, che si è limitato a riportare una notizia vera in termini corretti». «Dare le notizie è il lavoro dei giornalisti, piaccia o no al presidente Moratti».

«TUTELEREMO LA NOSTRA IMMAGINE» - In un comunicato ufficiale, il club nerazzurro definisce «disinvolto e fuorviante» il titolo del servizio de Il Giornale e specifica che la società «tutelerà la propria immagine in tutte le sedi competenti».