04/04/2012

Moggi e Giraudo, il Coni conferma la radiazione

Moggi e Giraudo, il Coni conferma la radiazione

CALCIOPOLI. Gli ex dirigenti della Juventus esclusi a vita dalla Federcalcio

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14/11/2011

La Juve ricorre al Tar contro la Figc. Chiede danni per centinaia di milioni

La Juve ricorre al Tar contro la Figc. Chiede danni per centinaia di milioni

Resta aperta la «contesa» del dopo calciopoli e dello scudetto 2006. I bianconeri: «Mancanza di parità di trattamento». Moratti: "Non credo al cattivo gusto fino a questo punto"

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27/09/2011

Da Calciopoli a Ribaltopoli? "Il processo è un imbroglio"

Da Calciopoli a Ribaltopoli? "Il processo è un imbroglio"

Sarebbe pronto a sfoderare un'intercettazione bomba Luciano Moggi, accusato di essere il capo della cupola che ambiva a governare il calcio. E la difesa sferra un duro attacco nei confronti dell'inchiesta e dei metodi degli investigatori.

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18/07/2011

Scudetto 2006, la decisione definitiva della Figc. Il titolo assegnato all'Inter non sarà revocato

Scudetto 2006, la decisione definitiva della Figc. Il titolo assegnato all'Inter non sarà revocato

La delibera è passata con un voto contrario e due astenuti. Sul "tricolore della discordia" si è già optato per una "non competenza" a decidere da parte della Federcalcio, che lascia il titolo nella bacheca dell'Inter

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05/07/2011

«Inter, fu illecito sportivo». L'ira di Moratti: «E' inaccettabile», tifosi a raccolta sul web: "Facchetti non si tocca"

«Inter, fu illecito sportivo». L'ira di Moratti: «E' inaccettabile», tifosi a raccolta sul web: "Facchetti non si tocca"

IL PROCURATORE sembra sfidare i nerazzurri: «Alla prescrizione si può rinunciare». La durissima relazione di Palazzi: «Violò l'art.1». Il 18 luglio la decisione sullo scudetto del 2006.

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01/06/2011

Il pm chiede 5 anni e 8 mesi per Moggi

Il pm chiede 5 anni e 8 mesi per Moggi

CALCIOPOLI. La procura di Napoli con Capuano e Narducci chiede una pena pesante per l'ex d.g. della Juve

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20/01/2011

Tra calciopoli e tangenti: ora anche la Germania si scopre più corrotta

Tra calciopoli e tangenti: ora anche la Germania si scopre più corrotta

La più grande Calciopoli d'Europa. E la più ricca bustarella di tutti i tempi. Per non parlare di compravendita di deputati, tangenti bancarie e cibi al veleno. I tedeschi non sono più "uber alles". Tranne che per gli scandali

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13/10/2010

''Il nome di Collina lo fece Bergamo, non Facchetti''

''Il nome di Collina lo fece Bergamo, non Facchetti''

CALCIOPOLI. E' quanto emerge da una integrazione della perizia fonica depositata da Roberto Porto, il perito incaricato di esaminare e trascrivere le intercettazioni indicate dalla difesa di Moggi. Il nome dell'ex arbitro non lo fa il presidente dell'Inter ma il designatore. Intanto Rosetti racconta della telefonata di Bergamo nell'intervallo di Lazio-Fiorentina. In aula anche Nesta e Ledesma

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30/09/2010

Moratti attacca: è la Juve a dover restituire gli scudetti

Moratti attacca: è la Juve a dover restituire gli scudetti

Il presidente nerazzurro risponde al club bianconero e accende la sfida di domenica: "Ha ragione Paolillo, sono loro a dover restituire a noi alcuni titoli. Agnelli dice che sono nervoso? L'ho lasciato parlare

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28/04/2010

La Figc: «Moggi è di fatto radiato» A Napoli il memoriale di Facchetti

La Figc: «Moggi è di fatto radiato» A Napoli il memoriale di Facchetti

IL PROCESSO CALCIOPOLI. Gli appunti agli atti dei pm. I legali della difesa: ecco la telefonata dell'ex presidente dell'Inter a De Santis

 

Giacinto Facchetti
Giacinto Facchetti

NAPOLI - Luciano Moggi è radiato da ogni ruolo nel calcio italiano: lo ha stabilito la Corte di giustizia della Federcalcio precisando, in risposta al quesito interpretativo del presidente federale Giancarlo Abete, che «la preclusione da ogni rango o categoria debba ritenersi implicita come effetto ex lege» dopo la condanna per i fatti di Calciopoli. Nei procedimenti sportivi dell'estate 2006 legati allo scandalo, Moggi era stato inibito per cinque anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc. Abete aveva chiesto alla Corte di giustizia federale, il 31 marzo scorso, di sciogliere il nodo su chi dovesse decidere sull'eventuale radiazione dell'ex dg juventino e degli ex dirigenti condannati a 5 anni di squalifica, visto il vuoto di potere determinato dalla modifica dello statuto intervenuta dopo Calciopoli. Prima dello scandalo del 2006, infatti, le norme federali prevedevano che la giustizia sportiva potesse proporre al presidente federale la radiazione di un tesserato condannato per fatti di «particolare gravità»; e così fu per Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente federale. Ma con la riforma varata sotto il commissariamento di Guido Rossi, il potere di radiare un tesserato passò alla giustizia sportiva. Di fatto, la squalifica di Moggi, Giraudo e Mazzini scadeva nel 2011, ma sulla proposta di radiazione non si era espresso nessuno né poteva esprimersi Abete. La Corte di giustizia sportiva, in sezione consultiva il 13 aprile scorso, ha fornito ora le sue risposte: «Si ritiene che il provvedimento di preclusione debba ritenersi implicito, quale effetto ex lege, nelle decisioni con cui gli organi della giustizia sportiva, dopo aver irrogato la sanzione della sospensione nella misura massima, si sono pronunciati nel senso della 'particolare gravità delle infrazioni».

LA REAZIONE
- «La mia radiazione? Non so nulla, non so cosa significhi, si dovrebbero vergognare dopo quello che è venuto fuori - commenta Moggi, intervenuto telefonicamente alla registrazione del programma 'Chiambretti Night'. - Parlo per me, Giraudo, per coloro che soffrono questa situazione, dovrebbero radiare Carraro».

MEMORIALE
- Intanto, prosegue il processo penale di Napoli sulle stesse vicende: i pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano hanno depositato una serie di appunti autografi di Giacinto Facchetti. A quanto si è appreso, negli appunti il dirigente dell'Inter morto nel 2006 faceva riferimento al presunto sistema di illeciti che avrebbe regolato il mondo del calcio. A consegnare il 'memoriale' agli inquirenti è stato nei giorni scorsi a Napoli il figlio, Gianfelice Facchetti.

NUOVE TELEFONATE
- Dal canto loro, i consulenti di Moggi hanno depositato le trascrizioni di nuove telefonate perlopiù fatte dai centralini di alcune società: Nicola Penta, che da tempo sta lavorando all'ascolto e alla trascrizione delle telefonate «inedite», e non ritenute significative dagli inquirenti, ha precisato che si tratta di tre telefonate tra il Bologna e l'arbitro De Santis, altre tre tra l'Inter e il designatore arbitrale Bergamo, una tra Facchetti e l'arbitro De Santis, due tra il Parma e i designatori e una, infine, della durata di 42 minuti, tra il presidente del Cagliari Cellino e Bergamo.

FACCHETTI-DE SANTIS
- A proposito della telefonata tra Facchetti e De Santis, si tratta di una chiacchierata dopo il derby Inter-Milan (0-1 con gol di Kakà) del 27 febbraio del 2005. I due parlano della gara e Facchetti si scusa per non essere passato a salutare il direttore di gara al termine della stessa partita. Questa la trascrizione:

De Santis: «Pronto».

Facchetti: «Massimo? Ciao sono Giacinto».
De Santis: «Oh... Giacinto...».
Facchetti: «Volevo chiamarti ieri però dopo ho avuto un po' di cose....siccome ieri non sono passato dopo la partita, ma non è che fossi...».
De Santis: «No...macché scherzi..ho capito, ho capito..vabbè là... li solo con la fortuna te la puoi prendere...».
Facchetti: «Era una partita...da pareggio, proprio».
De Santis: «Sì da pareggio...».
Facchetti: «Nessuno dei due ha avuto occasioni...».
De Santis: «Io infatti... guarda ero convintissimo che tanto ormai sarebbe finita in pareggio... poi c'è stata quella palla che ha sbattuto sul piede di questo e ha cambiato tutto...».
Facchetti: «È tardato a venire su Emre, sono rimasti li da soli...».
De Santis: «È quello il problema... sì che poi alla fine Kakà neanche ha tirato, voleva fare lo stop...».
Facchetti: «Sì, voleva fare lo stop... vediamo di ripartire».
De Santis: «Sì, di ripartire bene....anche perchè io ho rivisto la partita anche ieri sera... me la sono fatta registrare... come possesso palla, come tutto non c'è stato paragone in campo...».
Facchetti: «Sì, abbiamo avuto possesso palla superiore noi a loro però era proprio da pareggio... nel primo tempo se non sbagliavano un paio di stop si trovavano davanti al portiere...».
De Santis: «Poi c'è stato Dida che ha fatto quella parata sul tiro di Veron... alla fine».
Facchetti: «Era abbastanza centrale...».
De Santis: «Sì però è stato un bel tiro tutto sommato... no mi è dispiaciuto perché alla fine sai... se perdi la partita perché gli altri giocano... ormai era per tutti una partita da pareggio...».
Facchetti: «Però ci tenevo a salutarti...».
De Santis: «Ma ti ringrazio... ci mancherebbe anche (incomprensibile) è stato gentilissimo... su questo non avere dubbi... non pensare che c'è stato un problema di qualsiasi tipo... va bene... grazie, ciao».
Facchetti: «Grazie ciao...».
De Santis: «In bocca al lupo, ciao». (fonte: Ansa).