22/09/2011

Btp-Bund, nuovo record negativo. Borse in picchiata, Milano -3,2%

Btp-Bund, nuovo record negativo. Borse in picchiata, Milano -3,2%

La crisi, i mercati. Francoforte in maglia nera (-3,6%) dopo l'allarme Fed sulla crescita. In Piazza Affari sprofonda Fiat (-6,5%)

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15/04/2011

Crolla canone Rai, gettito a -37,5% La Rai smentisce: cresciuto di 15 milioni

Crolla canone Rai, gettito a -37,5% La Rai smentisce: cresciuto di 15 milioni

FISCO - Gli incassi di gennaio- febbraio mesi in cui cade la scadenza. L'incasso è stato di 938 milioni di euro, 562 in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente

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02/04/2011

Zapatero: «Lascio nel 2012»

Zapatero: «Lascio nel 2012»

Il prossimo anno il candidato alla guida del partito socialista sarà un altro. Il premier spagnolo: «Non mi ricandido. Due legislature alla guida del destino della Spagna sono sufficienti»

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02/02/2011

Scendono i redditi delle famiglie: -2,7%

Scendono i redditi delle famiglie: -2,7%

LA CRISI. Rapporto Istat sui dati 2009. È il primo calo dal 1995. Il Nord più colpito, nel Mezzogiorno discesa contenuta

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13/07/2010

Usa: sondaggi a picco per Obama

Usa: sondaggi a picco per Obama

IL NODO IRRISOLTO RESTA L'ECONOMIA.

Il presidente, secondo la rilevazione Abc/Washington Post, non ha la fiducia di quasi 6 americani su dieci.

 

 

Barack Obama (Ansa)
Barack Obama (Ansa)

WASHINGTON - Sondaggi a picco per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a quattro mesi dal voto di metà mandato. Secondo l'ultimo rilevamento AbcNews/Washington Post quasi sei americani su dieci non hanno fiducia nella capacità del presidente di prendere le decisioni giuste per il paese.

DISAPPROVAZIONE - Una chiara maggioranza di americani disapprova inoltre quello che sta facendo Obama per l'economia. Il presidente raccoglie ancora la stima dei membri del Congresso, ma anche su questo fronte la forbice si sta chiudendo. Sette elettori registrati su dieci dicono di non aver fiducia dei parlamentari democratici e una percentuale analoga ha altrettanto bassa stima dei colleghi repubblicani. Oltre un terzo degli americani - il 36% - non si fida della classe politica, sia che occupi la Casa Bianca che Capitol Hill. Tra gli indipendenti la delusione è ancora più alta: due terzi degli elettori si dicono insoddisfatti o addirittura arrabbiati per come sta funzionando il governo federale. Solo il 43% adesso approva quel che sta facendo Obama per l'economia, mentre il 54% disapprova. Su questo fronte anche un terzo dei democratici è pronto a bocciare il suo presidente. Sulla questione della leadership il 58% non crede che Obama sia in grado di prendere decisioni giuste per l'America contro un 42% che continua a riporre fiducia nell'inquilino della Casa Bianca.


14/06/2010

Debito pubblico: record ad aprile

Debito pubblico: record ad aprile

Il dato comunicato da bankitalia. Toccati i 1812,79 miliardi di euro. Entrate fiscali in calo nei primi 4 mesi del 2010

 

MILANO - Debito pubblico ancora a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia.

ENTRATE FISCALI IN CALO - Secondo Bankitalia inoltre le entrate fiscali sono in calo nei primi quattro mesi del 2010. Le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%. Il calo dell'1,8% delle entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2010 è in rapporto all'analogo periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie - comunica la Banca d'Italia - si sono attestate invece a 25,122 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad aprile dell'anno precedente.

Redazione online


07/06/2010

Partono male le borse europee: Milano perde oltre l'1,50%

Partono male le borse europee: Milano perde oltre l'1,50%

L'euro ha toccato quota 1,1888 sul dollaro, valore minimo dal 10 marzo 2006. In rosso tutte le principali piazze finanziarie. Male anche in Asia: Tokyo chiuso con un calo del 3,84%

 

TOKYO - Apertura negativa per le principali piazze finanziarie europee: in ribasso per Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib segna un ribasso dell'1,67% a 18.421 punti. In rosso anche l'All Share che perde l'1,63% a 19.068, e l'indice Star che lascia sul terreno lo 0,92% a 10.173,61 punti. Parigi perde l'1,57% e Londra l'1,21%. In rosso anche Francoforte e Amsterdam che perdono rispettivamente l'1,08% e l'1,52%.

MALE ANCHE L'ASIA - La settimana si era aperta male già con i dati asiatici, a cominciare da Tokyo, dove la Borsa ha chiuso perdendo il 3,84%. a 9.520,80 punti, dopo aver toccato un minimo giornaliero di 9.502,62 punti. Sullo sfondo i deboli dati sul lavoro Usa, ma soprattutto i timori di nuovi problemi sul debito in Europa, legati all'Ungheria.

L'EURO TOCCA IL MINIMO DAL 10 MARZO 2006 - L'euro è scambiato a 1,1903 dollari e 108,64 yen sul mercato dei cambi di Tokyo, contro 1,1966 dollari e 109,72 yen di venerdì a Wall Street. Lo yen passa di mano a 91,26 sul dollaro, contro 91,69 yen di venerdì. La moneta unica in mattinata ha toccato quota 1,1888 sul biglietto verde, il valore minimo dal 10 marzo 2006.


01/06/2010

Borse europee in calo, Milano in picchiata

Borse europee in calo, Milano in picchiata

Euro ancora in flessione su dollaro (toccato il minimo dal 2006) e sterlina. Listini pesanti nel Vecchio Continente, ma Piazza Affari perde più degli altri

 

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Giornata difficile per le Borse europee. Sotto pressione soprattutto Piazza Affari che continua ad incrementare le perdite. Attualmente il Ftse Mib cede il 3,6% a 18.841 punti, mentre il Ftse All Share arretra del 3,34% a 19.475 punti. Intesa (-4,95%) e Unicredit (-5,17%) continuano ad essere i titoli più venduti. Ma è tutto il comparto bancario che perde terreno: pesa il monito della Bce, che prevede una nuova ondata di svalutazioni nette su prestiti e titoli dovute alla crisi finanziaria che potenzialmente saranno pari a 90 miliardi di euro nel 2010 e a 105 miliardi nel 2011.
In flessione anche le altre principali Borse europee: Parigi cede il 2,44%, Francoforte l'1,97% e Londra il 2,07%. Madrid registra un ribasso del 2,9%.

EURO - In flessione anche l'euro rispetto alle principali valute. La moneta unica affonda ai livelli minimi da quattro anni sul dollaro. La divisa comune viene scambiata a 1,2115 dollari trascinata al ribasso dai timori sulla stabilità finanziaria dei Paesi Ue. L'euro nel cambio con la sterlina è piombato sotto la soglia 84 pence (a 83,96) per la prima volta dal primo dicembre 2008.

Redazione online


14/05/2010

Nuovi timori sul debito greco, le Borse europee tutte in calo

Nuovi timori sul debito greco, le Borse europee tutte in calo

Tokyo chiude in flessione dell'1,49%. l'euro è sceso sotto la soglia 1,25 dollari. Il numero uno di Deutsche Bank Ackermann avverte: Atene non in grado di rimborsare tutto il prestito

 

(Liverani)
(Liverani)

MILANO - Avvio di seduta difficile per le principali Borse europee su cui tornano a prevalere le preoccupazioni legate alla situazione in cui si trovano le finanze di molti Paesi del Vecchio Continente.

L'ANDAMENTO DELLE BORSE - Non sembra aver avuto effetto sui listini il varo dei piani di austerity in Spagna e Portogallo. L'indice Dj Stoxx 600, principale indicatore per i listini europei, cede l'1,5% trainato al ribasso dai cali di Madrid (-3,1%), Milano (Ftse Mib -2,23%) e Parigi (-1,92%). In flessione anche Londra (-1,03%) e Francoforte (-0,60%). I rinnovati timori sui deficit accumulati in Europa aveva già pesato in mattinata sull'andamento delle Borse asiatiche con Tokyo che ha chiuso in calo dell'1,49%. Il numero uno di Deutsche Bank, il potente banchiere Josef Ackermann, ha detto che la Grecia potrebbe non essere in grado di rimborsare completamente il suo debito. E questo potrebbe aver influenzato il comportamento degli investitori.

EURO - Intanto l'euro è sceso sotto la soglia 1,25 dollari per la prima volta dall'inizio di marzo 2009. La moneta europea ha toccato un nuovo minimo di seduta di 1,2493 dollari.

Redazione online


25/03/2010

Alimentari, crollo degli acquisti

Alimentari, crollo degli acquisti

 

In calo anche prodotti farmaceutici e delle dotazioni per l'informatica. I dati Istat: le vendite al dettaglio diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto al 2009

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo rileva l'Istat precisando che il dato congiunturale è il peggiore da aprile 2007 mentre quello tendenziale è il peggiore dal marzo 2009, quando segnò il -5,2%. Alimentari a parte, l'Istituo di statistica comunica che le vendite al dettaglio a gennaio sono diminuite dello 0,5% rispetto a dicembre e del 2,6% rispetto a gennaio 2009. Il dato congiunturale è il peggiore da dicembre 2008 (allora segnò -0,7%).

PC, SCARPE, FARMACI E VESTITI - L'Istat segnala che il calo delle vendite su dicembre (-0,5%) è la sintesi tra il -1% delle vendite alimentari (il dato peggiore da aprile 2007) e dello 0,3% dei prodotti non alimentari. Rispetto a gennaio 2009 le vendite alimentari sono diminuite del 3,3% (il calo più consistente da marzo 2009) mentre quelle dei prodotti non alimentari sono diminuite del 2,3%. Gli indicatori precisa l'Istat si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi sia la dinamica della quantità sia dei prezzo. Il calo tendenziale è stato forte soprattutto nelle imprese della grande distribuzione (-3,1%) mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno segnato un -2,2% su gennaio. Nell'alimentare le imprese della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 3,5% mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato un calo delle vendite del 3,1%. Nel comparto non alimentare le aziende della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 2,9% a fronte del calo del 2% dei piccoli negozi. Nell'alimentare gli ipermercati e i supermercati hanno perso il 3% del fatturato al livello tendenziale mentre i discount alimentare hanno segnato un -2,9%. Sul calo complessivo del 2,6% delle vendite a gennaio spicca quello dei prodotti farmaceutici (-4,2%) e delle dotazioni per l'informatica (-4,3%). Reggono meglio la crisi l'abbigliamento e le calzature (-1,2% per entrambi i comparti) la foto ottica (-0,6%) e il settore dei giocattoli, sport e campeggio (-0,9%).

Redazione online