26/11/2010

Giorno più noioso del'900: 11 aprile '54

Giorno più noioso del'900: 11 aprile '54

RICERCA DI CAMBRIDGE: un algoritmo ha comparato fatti ed eventi del secolo scorso. In quelle 24 ore non è accaduto praticamente nulla

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25/05/2010

Cambridge: imbarazzo per l'errore ortografico sulla porta dell'ateneo

Cambridge: imbarazzo per l'errore ortografico sulla porta dell'ateneo

Nel nuovo dipartimento di studi classici. Storpiata una frase in greco antico di Aristotele: una sigma sostituita con la esse latina

 

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L'Università di Cambridge
L'Università di Cambridge

CAMBRIDGE - Per stimolare i propri studenti avevano deciso di scolpire sulle porte automatiche del nuovo dipartimento di studi classici di Cambridge il celebre motto del filosofo Aristotele: «Tutti gli uomini, per natura, tendono al sapere». Peccato che la frase, scritta in greco antico, presenti un grave errore ortografico. La lettera greca sigma nella parola φύσει (per natura) è stata sostituita dalla esse latina. Un errore che ha seriamente imbarazzato i professori e i dirigenti del famoso ateneo che hanno assicurato che lo strafalcione sarà velocemente corretto.

SVARIONE - I primi ad accorgersi dello svarione grammaticale sono stati alcuni studenti dell'ateneo. Ma a rendere popolare la gaffe è stata la professoressa di lettere classiche Mary Beard, che ha raccontato la vicenda sul blog del Timesonline su cui scrive abitualmente. In realtà la Beard, nel post intitolato Door rage, voleva criticare soprattutto le nuove porte di vetro dell'università che si aprono molto lentamente e costringono gli studenti a lunghe code. «Le porte - ha scritto sul blog la professoressa - possono essere azionate con un sistema elettronico destinato agli utenti su sedia a rotelle. Ma è così lento che provoca rabbia e ingorghi». Poi, dopo aver fatto riferimento allo strafalcione ortografico, ha aggiunto ironicamente: «Anche gli dei hanno mostrato la loro disapprovazione vendicandosi in una maniera inimitabile».

TRADIZIONE ANTICA - La stessa professoressa, più tardi, ha sdrammatizzato la vicenda e ha fatto notare che mescolare lettere latine e greche è una tradizione tramandata dal mondo antico: «C'è una dimora a Pompei perquisita dai cittadini locali all'indomani della famosa eruzione del 79 d. C. Essi vi entrarono scavando un tunnel e dopo averla visitata, lasciarono la scritta in latino "Casa perquisita", ma nella stessa frase erano presenti anche lettere greche». Un portavoce dell'università si difende e dichiara al sito web del Times di Londra: «Si tratta di un errore sciocco fatto dal grafico. Sarà rimosso in pochi giorni. Certo è un po’ imbarazzante».

Francesco Tortora


06/03/2010

Cambridge, studenti conducono nudi il tg online: è un successo

Cambridge, studenti conducono nudi il tg online: è un successo

 

«Volevamo scherzare sugli studenti dell'ateneo che si prendono troppo sul serio». I due giovani hanno conquistato le prime pagine dei tabloid inglesi con la loro performance


CAMBRIDGE (GRAN BRETAGNA) - Rompere l'atmosfera austera dello storico ateneo britannico e prendere in giro quei colleghi troppo seriosi. Due studenti dell'università di Cambridge, rispettivamente di 20 e 21 anni, hanno conquistato le prime pagine dei tabloid inglesi per aver condotto completamente nudi un'edizione del telegiornale su CU-TV, il canale televisivo online della rinomata università. La trasmissione osé ha ottenuto un successo di ascolti e il video, prontamente postato su Youtube, è diventato presto uno dei filmati più visti dagli utenti britannici.

VIDEO - Il video, girato mercoledì scorso alle 6 di mattina e intitolato «Naked news» (notizie nude), dura circa tre minuti. All'inizio si vedono i due protagonisti, coperti solo con una tunica nera, percorrere a piedi le strade della città universitaria. Una volta arrivati davanti al Corpus Christi clock, l'orologio d'oro che si trova a pochi passi dall'omonimo college, i due studenti di scienze naturali cominciano a spogliarsi e le parti intime dei loro corpi sono coperte da una striscia nera e da adesivi della tv. Più tardi li ritroviamo in uno studio televisivo mentre leggono, sempre senza veli, le notizie del telegiornale. I due conduttori terminano il notiziario con un gioco di parole: «Vi abbiamo offerto notizie nude per darvi la nuda verità». Il video si chiude con i due studenti in bicicletta tra le strade strette di Cambridge.

PRECEDENTI - La conduttrice ha dichiarato ai media britannici: «Abbiamo creato questi personaggi da commedia per prendere in giro gli studenti di Cambridge che si prendono troppo sul serio. E' stato davvero dura togliersi i vestiti alle 6 di mattina. Abbiamo patito il freddo, ma non vedo l'ora di girare il prossimo episodio». Dello stesso avviso il collega: «Mi piacerebbe davvero girare un altro episodio. Mi sono sentito davvero in uno stato di liberazione». Non è la prima volta che l'Università di Cambridge finisce sui tabloid per questo genere di notizie. Lo scorso novembre, per esempio, suscitò grande clamore Tab, il magazine online dell'ateneo, per aver inaugurato una sezione dedicata alle studentesse che si mostravano in pose sexy.

Francesco Tortora

Fonte: Corriere.it


29/10/2009

Cambridge adesso va online: sexy studentesse e polemiche

Cambridge adesso va online: sexy studentesse e polemiche

 

Il primo giornale web fatto dagli studenti. Ottanta mila visitatori nella prima settimana soprattutto nella sezione in cui le studentesse si mostrano in slip

 

Gli scatti di Heidi sono tra i più cliccati (dal web)
Gli scatti di Heidi sono tra i più cliccati (dal web)

«The Tab», «la linguetta», come quelle che si fanno sui libri per segnare le pagine importanti, è anche sinonimo di «giornalismo sensazionalista». Gioca su questo doppio senso il primo giornale online fatto dagli studenti di Cambridge e dedicato alla vita accademica del prestigioso ateneo britannico. La testata rosso fuoco ha ottenuto 80 mila visitatori nella prima settimana di vita, ma una valanga di clic e anche di polemiche sono arrivati, con la sezione «totty», equivalente di «bone», in cui le studentesse si mostrano in mutande e reggiseno e raccontano la loro versione sexy.

FOTO NON AUTORIZZATE - Hanno fatto il giro del web alcuni scatti, come quello di Heidi, kickboxer in azione, o di Emmalina Thompsell, studentessa del Caius College e miss East Anglia, che studia i suoi appunti stesa sul prato in bikini e tacchi a spillo. Ma nel caso di Becky Adams, universitaria e modella, i gestori del sito hanno sfiorato la denuncia penale. La ragazza non aveva autorizzato la pubblicazione delle sue immagini provocanti, in mini-bikini rosa, e ne ha chiesto subito la rimozione. «Sono rimasta a bocca aperta e molto imbarazzata – ha raccontato –. Avevo fatto quelle foto solo per fare un favore a un amico e mi sono ritrovata sulla bocca di tutti i colleghi dell’università». Solo pochi giorni fa, la notizia era che le ragazze di Cambridge si mantengono al nono posto in quanto a misure del seno (per la cronaca, in media una 34, coppa C) e il titolo dell’articolo era “BRA-vo”.

«CANCELLATE LA SEZIONE» - Natalie Szarek, rappresentante dell’unione degli studenti di Cambrgidge ha chiesto di cancellare la sezione che «minaccia il buon nome dell’ateneo, incoraggiando attitudini dannose nei confronti delle donne». Aggiunge, forse in un eccesso di paternalismo: «Non dimentichiamo che queste immagini le vedono anche le matricole». Taymoor Atighetchi, 21 anni del Trinity College, co-fondatore del sito, che ha finanziato mettendo di tasca sua 500 sterline (700 euro) difende il giornale e sostiene che continuerà nella sua linea editoriale: «Sono gli snob a giudicarci, ma solo perché non hanno mai letto il nostro sito. I giornali studenteschi tradizionali come VarsityThe Cambridge hanno perso i lettori, li vediamo intatti nei distributori. Sono vecchi». Le pagine di The Tab, invece, compresa la sezione hot, si aprono a fatica. Sarà il successo o sarà che è pur sempre un giornale fatto da studenti? o

Ketty Areddia


21/04/2009

Un pezzo d'Italia nel cuore del sapere

Un pezzo d'Italia nel cuore del sapere

 

Aumentano le domande di ammissione ai suoi college: nel 2008 salite del 21%. Sempre di più gli italiani che studiano e lavorano all'università di Cambridge, la prima in Europa

 

Il ponte sul Cam River, sullo sfondo il King's College con la sua cappella (foto di A. Craighero)
Il ponte sul Cam River, sullo sfondo il King's College con la sua cappella (foto di A. Craighero)

CAMBRIDGE (Gran Bretagna) – Straniero che arriva, italiano che va. Da un lato l’Ocse spiega come in Italia tra il 2004 e il 2006 ci sia stato un incremento di iscritti provenienti dalle università straniere, una tendenza inversa rispetto a quanto accaduto in passato. Dall‘altro, però, la fuga di cervelli dal nostro Paese sembra tutt’altro che esaurita. Sono altre cifre a dirlo, ad esempio quelli dell’Ucas, il servizio di ammissione ai college e alle università britanniche, che certificano come il numero di italiani desiderosi di completare la propria formazione all’estero o di avviare altrove la propria carriera accademica sia in continua crescita. Queste due facce di una stessa medaglia stanno a significare che il flusso dei talenti scientifici è una risorsa ambivalente, che rafforza l’interscambio culturale fra le nazioni, in un’unica corrente di evoluzione del pensiero. Ma qual è la realtà che affrontano e con cui si confrontano gli italiani che decidono di vivere questa esperienza in un altro Paese? Quali sono le motivazioni che li spingono e le speranze che ripongono da una scelta che è al tempo stesso fuga da un sistema ingessato e ricerca di maggiore prestigio? Per scoprirlo siamo stati a Cambridge, che con Oxford rappresenta l’università per antonomasia. E dove vive, studia e lavora un pezzo importante di Italia.

ARRIVI E PARTENZE – Le università italiane sono spesso al centro di polemiche e del malcontento per tagli che si sono perpetrati negli anni a discapito della ricerca. E nel balletto di chi va e viene, si scopre che agli studenti stranieri stuzzica l’idea di iniziare un percorso nel Belpaese, mentre a quelli italiani piace la prospettiva di avvalersi del prestigio scientifico britannico famoso in tutto il mondo. Sono i dati dell’Ucas (University and colleges admissions service ) e del Cnaa (Council for national academic awards) a confermare «l’altra migrazione», quella degli italiani, verso i più prestigiosi atenei del Regno Unito. Dal novembre del 2008, nell’olimpo gotico europeo, da Cambridge alla “rivale” Oxford, passando per Brighton, Leicester e i principali atenei di Londra, si è registrato il 21% di richieste in più tra i cosiddetti «undergraduate degrees», i ricercatori e i dottorandi. Ma a guardare bene, le domande pervenute dall’Italia già nel 2007 erano state 1.163, con un incremento dell’11,8% rispetto all’anno precedente e le richieste accettate erano state 646, pari al 55% delle domande presentate.

IL TOP IN EUROPA – Cambridge resta in testa alle preferenze degli italiani, per prestigio e storia. Non potrebbe essere diversamente, considerando che si tratta della prima università d’Europa e della quarta nel mondo dopo Harvard, Stanford, Berkeley, secondo il World University Ranking 2008. La qualità dell’istruzione universitaria è abbinata all’ossessione per la ricerca e alla solidità del fascino della tradizione: un cocktail che la città e l'università vivono in simbiosi. E’ un’istituzione, questo connubio tra mondo accademico e centro abitato, che quest'anno compie 800 anni, tanti ne sono passati dalla sua prestigiosa fondazione.

I NOBEL IN BICICLETTA - Da queste parti si respira l’atmosfera della storia, di un luogo da cui sono transitate le migliori menti del Regno e dell’Europa. Non a caso hanno lasciato il segno ben 83 premi Nobel, tra cui: Isaac Newton, Francis Bacon, J. J. Thomson (padre dell’elettrone), James Clerk Maxwell (il genio dell’elettromagnetismo), Charles Darwin nonché gli scopritori del Dna, Francis Crick e James D. Watson. Un record assoluto, condiviso solo con la Chicago University. Tuttavia, non ci sono solo i fasti del passato e anche oggi uno dei passatempi preferiti degli studenti che studiano nei vari college è quello, durante le pause nei prati o sulle panchine lungo i vialetti, di osservare la gente che passa in bicicletta, perché non è raro riconoscere, tra loro, anche alcuni dei premi nobel degli ultimi tempi. E questa normalità, questo contatto diretto tra le eccellenze della scienza e gli studenti che sperano di diventarlo a loro volta, viene riassunta da John David Barrow, professore di scienze matematiche a Cambridge, specialista di astrofisica e cosmologia, autore di varie decine di libri tradotti in ventotto lingue : «Se non riesci a spiegare quello che fai alla gente che incontri al bar, significa che tu stesso non comprendi quello che fai».

Ambra Craighero


08/02/2009

Alcol e sesso per entrare nei club degli studenti a Cambridge

Alcol e sesso per entrare nei club degli studenti a Cambridge

 

Barbari riti di iniziazione per le matricole. I giovani devono partecipare a pratiche esoteriche per avere accesso alle "società alcoliche" dell'università

 

Il lancio nel Tamigi dopo la tradizionale regata tra Cambridge e Oxford (Ap)
Il lancio nel Tamigi dopo la tradizionale regata tra Cambridge e Oxford 
CAMBRIDGE - Poco più di un anno fa conquistò le prime pagine dei quotidiani britannici per aver denunciato la pratica sempre più diffusa tra le studentesse di Cambridge di pagarsi gli studi prostituendosi. Ma questa volta "Varsity", il settimanale studentesco che dal 1947 racconta la vita nella prestigiosa università inglese, ci va giù ancora più duramente e in un lungo articolo intitolato "Inside Cambridge Drinking Societies" (Viaggio nelle società alcoliche di Cambridge) narra i riti di iniziazione a cui si sottomettono i giovani studenti dell'ateneo pur di essere accolti nelle "società alcoliche", club privati formati da uno sparuto numero di giovani iscritti all'università britannica. Come mostrano alcune foto, prontamente pubblicate dai quotidiani e dai tabloid più patinati del Regno Unito, gli studenti durante le cerimonie d'iniziazione compiono giochi sessuali, scolano litri di alcol e partecipano a riti esoterici.

FOTO SCANDALO - Una delle foto divenuta l'emblema di questo scandalo è quella che mostra una ragazza in ginocchio, che indossa un costume da bagno e ha le mani immobilizzate mentre è costretta a bere alcol. In un altro scatto, racconta il tabloid "The Sun" si vedono ragazze del club femminile "Newnham Nuns" (le monache di Newnham) che piegate su mano e ginocchia cercano di infilare preservativi su banane che pendono dai pantaloni dei ragazzi. Ma non sono solo le ragazze le protagoniste di queste pratiche. Secondo Varsity uno dei più famosi club alcolici è il "Magdalene's men's drinking society", gruppo formato da soli uomini: per entrare a far parte della ristretta cerchia gli adepti devono superare un test culinario terribile: sono costretti a partecipare a un pranzo di 15 portate, preparate per l'occasione. Durante i primi 10 piatti, gli iniziati non possono bere alcol e tra le altre cose devono mangiare muso di maiale condito con la piccantissima salsa wasabi. Quindi i giovani devono bere una pinta d' acqua nella quale nuota un pesciolino vivo. «Se la creatura è ingurgitata, l'iniziato avrà superato la prova» dichiara il settimanale universitario.

VIETARE I CLUB ALCOLICI - Neppure le tragedie del passato hanno impedito a questi club alcolici di moltiplicarsi. Nel 2006 un giovane di Exter che partecipava all'iniziazione a uno di questi club morì per "avvelenamento da alcol". Aveva bevuto 4 vodka, tre pinte di sidro, un bicchiere di vino e numerosi calici pieni di sambuca. Un altro giovane nel 2003 perse la vita strozzato dal suo stesso vomito. Adrian Boyle, che lavora al "Addenbrooke's' Hospital" di Cambridge intervistato dal Sun ha dichiarato: «Negli ultimi dieci anni il numero delle studentesse che arrivano completamente ubriache è aumentato in maniera esponenziale. Tra di loro non mancano quelle che sono state anche violentate». Secondo l'associazione universitaria "National Union of Students" l'unico modo per evitare nuovi casi del genere "è vietare queste pericolose cerimonie". Dello stesso avviso sono i dirigenti dell'Università. «Faremo di tutto affinché gli studenti si comportino responsabilmente» ha dichiarato al Sun uno dei portavoce dell'ateneo.

 


23/11/2008

Universitaria in topless sulla rivista dell'ateneo: scandalo a Cambridge

Universitaria in topless sulla rivista dell'ateneo: scandalo a Cambridge

Studenti e professori protestano contro la studentessa che si è fatta immortalare quasi nuda sul Clare College bridge, lo scatto hard su «Vivid», una delle riviste dell'università

 

 

CAMBRIDGE - Da qualche giorno è la studentessa più famosa di Cambridge ed è riuscita a conquistare una dubbia fama grazie a meriti extrascolastici. Per la prima volta nella storia dell'antico e austero ateneo anglosassone una giovane universitaria si è fatta fotografare in topless e l'immagine è comparsa sulla rivista «Vivid» uno dei magazine universitari di Cambridge, stampato in 5000 copie. Il nome della ragazza non è stato reso pubblico (di lei si sa solo che è iscritta al terzo anno universitario e frequenta l'Homerton college), ma la foto osé ha provocato grande scandalo tra i professori e gli studenti della nota accademia. Nell'immagine si vede la giovane ragazza bionda con una sigaretta in mano che indossa solo una mutandina e delle calze nere: la foto è stata scattata sul «Clare College bridge», uno dei ponti più famosi della città inglese.

PROTESTE - All'indomani della pubblicazione dell’ultimo numero del magazine, che è distribuito in tutti i college universitari di Cambridge e nel quale compaiono per lo più articoli di satira e di politica, la rivista ha ricevuto sonore critiche e molti l'hanno accusata di voler imitare i peggiori tabloid britannici. Infatti da quando su questo magazine è stata inaugurata la cosidetta «Page 3», pagina dedicata esclusivamente a foto osé, sono diverse le immagini che hanno suscitato scandalo: ad esempio su uno dei vecchi numeri era stata immortalata una ragazza bruna, in reggiseno e calze a rete sdraiata sul «Cambridge Union Chair», lo scranno dove di solito siede il rettore dell'ateneo. In una seconda immagine si vedeva un'altra giovane in reggiseno e mutandine che con uno sguardo provocante si aggiustava gli occhiali sullo sgabello di una biblioteca. Ma l’ultimo scatto hard è stato quello che ha acceso di più gli animi: alcuni tra i professori più anziani hanno mostrato tutto il loro disgusto e hanno chiesto la chiusura della rivista.

STUDENTI - Anche gli studenti sembrano bocciare il nuovo corso del magazine. Un giovane universitario che frequenta il «One King's College» e che preferisce rimanere anonimo ha confessato al Daily Telegraph: «Non riesco ancora a credere che questa ragazza abbia deciso di posare in topless per il magazine universitario. Adesso tutti parlano di lei. Sono sicuro che se ne è pentita». Un altro studente del «Clare College» aggiunge: «Molti studenti e professori l'hanno vista in questa foto. Ha corso un pericolo visto che studia in una delle migliori università del paese». L’Università di Cambridge non è nuova a scandali e proteste: l’anno scorso «Varsity» il prestigioso settimanale studentesco che dal 1947 racconta il mondo universitario di Cambridge, pubblicò un lungo articolo che denunciava i facili costumi di diverse studentesse, costrette a prostituirsi o lavorare in locali di strip-tease per pagarsi gli studi

 


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