02/04/2009
«Oscura» i cellulari in classe: arrestato preside canadese
«Oscura» i cellulari in classe: arrestato preside canadese
Esasperato, ha acquistato un dispositivo illegale capace di schermare il «campo», «non sapevo fosse uno strumento fuorilegge»
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L’uso del cellulare a scuola è uno dei problemi più comuni e delicati che gli insegnanti e i dirigenti scolastici devono affrontare ogni giorno. Spesso vietarne l’uso durante le lezioni o per tutta la giornata di studio è insufficiente; per questo il preside di una scuola di Vancouver ha deciso di usare un sistema drastico e alternativo, schermando il campo dei telefonini con un «jammer», dispositivo in grado di oscurare le radiofrequenze.
IN CARCERE PER L’ISTRUZIONE - Peccato però che il congegno sia illegale (in Canada come negli Stati Uniti e nella maggior parte dei Paesi europei), e che il dirigente scolastico sia stato arrestato dopo pochi giorni dal primo utilizzo del jammer. Gli studenti infatti si sono accorti subito che qualcosa non andava nella ricezione dei loro cellulari e, dopo una rapida ricerca online (suggerita dal preside stesso), hanno identificato il metodo usato. Ma non solo: hanno scoperto che utilizzare un dispositivo per schermare le onde elettromagnetiche è illegale. Una sorpresa anche per il dirigente Steve Gray, che ignorando l’Atto sulle comunicazioni radio vigente in Canada, aveva acquistato online il dispositivo da un rivenditore cinese, utilizzando i fondi scolastici (115 dollari).
VIETARE O NON VIETARE - Gray, intervistato in merito alla vicenda, ha dichiarato: «C’era un continuo problema di gestione delle classi. C’era sempre qualche cellulare confiscato agli studenti perchè lo usavano in aula contro le regole della scuola». «(Il dispositivo) ha immediatamente bloccato le prestazioni dei cellulari. Era solo un piccolo progetto per vedere cosa sarebbe accaduto, sono rimasto sorpreso per come funzionasse bene. Ma una volta scoperto che era illegale l’ho subito spento». Robert Holmes, presidente del Consiglio consultivo dei genitori, non sostiene la scelta del preside: «Posso capire quali fossero i suoi livelli di frustrazione, ma non avrebbe dovuto farlo. I bambini avrebbero dovuto seguire le regole». D’altra parte però a volte sono gli stessi genitori a non rispettare il regolamento della scuola, telefonando ai figli negli orari di lezione, controbatte Mary-Lou Donnelly, presidente della Federazione canadese degli insegnanti. Questa vicenda ha comunque un risvolto positivo, avendo portato nuovamente in primo piano il problema di una concreta regolamentazione sull’utilizzo dei telefonini nelle scuole. Interessante la proposta di Richard Smith, del dipartimento di comunicazione all’Università Simon Fraser, secondo il quale è inutile combattere l’uso del cellulare, in quanto parte integrante della nostra cultura: «La sfida per gli insegnanti è trovare il modo di integrare i telefonini nelle classi, insegnando e cercando un compromesso con i ragazzi su come e quando è appropriato usarli o meno».
Valentina Tubino
15:53 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: canada, preside, oscura, cellulari, schermatura, campi magnetici, scuola, arrestato, dispositivo illegale, strumento, fuorilegge, esasperato | OKNOtizie |
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12/03/2009
Cellulari: i campi magnetici influiscono sull'attività cerebrale
Cellulari: i campi magnetici influiscono sull'attività cerebrale
STUDIO ITALIANO. Inducono un cambiamento dell'ossigenazione delle aree frontali, connesse con funzioni cognitive superiori
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MILANO - Il campo magnetico emesso dai telefoni cellulari influisce sulla attività cerebrali. Lo hanno dimostrato gli scienziati del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università degli Studi dell'Aquila, che hanno pubblicato i risultati del loro studio su «Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism». L'esposizione al campo elettromagnetico emesso dai telefonini induce un cambiamento dell'ossigenazione delle aree frontali, che sono direttamente connesse con funzioni cognitive superiori quali l'assuzione di decisioni, il pensiero creativo e l'attenzione.
EFFETTO NON CIRCOSCRITTO NEL TEMPO - La vera scoperta sta nel fatto che l'effetto non rimane circoscritto al momento in cui i soggetti sperimentali sono esposti al segnale,ma diventa più intenso con il trascorrere del tempo e continua anche nei minuti successivi allo spegnimento del telefono cellulare. Questo studio non permette comunque di trarre conclusioni definitive per la salute umana, poiché non sono ancora stati valutati gli effetti a lungo termine. Si può pero' concludere che brevi esposizioni ai campi elettromagnetici possono influenzare i processi metabolici cerebrali in maniera sostanziale, anche se reversibile.
19:14 Scritto in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: cellulari, campi magnetici, attività cerebrale, cervello, rischio, funzioni cognitive, ossigenazione, studio, ricerca | OKNOtizie |
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