07/09/2011

Diego Forlan: «La mia esclusione dalla Champions? Colpa dell'Atletico Madrid»

Diego Forlan: «La mia esclusione dalla Champions? Colpa dell'Atletico Madrid»

CALCIO. Il giocatore accusa la sua ex-squadra, mentre continuano le voci sulla panchina: doveva arrivare Del Bosque

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13/03/2011

Harakiri Juve, a Cesena finisce 2-2. Delneri contestato

Harakiri Juve, a Cesena finisce 2-2. Delneri contestato

La doppietta di Matri non basta alla Vecchia Signora: i bianconeri escono dal Manuzzi con un punto nelle ultime quattro partite dopo i ko con Lecce, Bologna e Milan. Prosegue la striscia positiva dei romagnoli, con un Parolo in forma smagliante

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28/02/2011

Sneijder-Eto'o riportano l'Inter a -2 Alle 20.45 la sfida Milan-Napoli

Sneijder-Eto'o riportano l'Inter a -2 Alle 20.45 la sfida Milan-Napoli

I nerazzurri passano 2-0 a Genova sulla Sampdoria. Juve ko nell'anticipo. Udinese a valanga sul Palermo: 7-0, ora a un punto dalla Lazio, sconfitta a Cagliari. Roma da 2-0 a 2-2 col Parma

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22/09/2010

Serie A, sciopero sospeso. Non si gioca alla Befana

Serie A, sciopero sospeso. Non si gioca alla Befana

La 5a giornata del campionato non è più in pericolo. E' quanto emerso dall'incontro tra l'assocalciatori e i vertici della Lega di serie A. Accordo raggiunto su sei degli otto punti della discordia. Si continuerà a trattare fino al 30 novembre

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12/09/2010

Milan ko, disfatta Roma Eto'o regala tre punti all'Inter

Milan ko, disfatta Roma Eto'o regala tre punti all'Inter

I rossoneri battuti 2-0 dal Cesena. Esordio amaro per Ibra. Domenica Juve-Samp. I nerazzurri battono 2-1 l'Udinese, risolve il camerunense. Cagliari a valanga sui giallorossi, sconfitti 5-1

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11/09/2010

Clamoroso Aic: sciopero il 25-26 settembre

Clamoroso Aic: sciopero il 25-26 settembre

Contestata la posizione della Lega di A sul contratto collettivo. Tutti gli scioperi dichiarati (e sospesi) del campionato. Il primo si verificò il 16 e il 17 marzo 1996. Ma per trovare la prima minaccia bisogna risalire all'11 maggio 1969. L'ultima protesta è datata 30 gennaio 2009, quando l'Aic solidarizzò con i calciatori Daniele Mannini e Davide Possanzini.

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16/05/2010

Inter , scudetto in volata: festa a Siena

Inter , scudetto in volata: festa a Siena

Ultima di serie A - QUINTO TRICOLORE CONSECUTIVO PER LA SQUADRA DI MORATTI. Come due stagioni fa: la Roma agguanta il titolo per 18 minuti. Ma i nerazzurri segnano e cancellano il sogno giallorosso. Decide Milito, bomber determinante

 

 

Gran finale di campionato, con lo scudetto in gioco tra Inter (favorita, in vantaggio di 2 punti) e Roma a 90 minuti dalla fine. E con un copione che si ripete, a due stagioni di distanza. Nel 2008, la Roma fu campione d'Italia dall'8' del primo tempo al 17' del secondo, quando Ibrahimovic segnò il primo dei due suoi gol al Parma.

Milito (Ap)

DUELLO A DISTANZA - Questa volta i giallorossi si sono cuciti sulla maglia il tricolore per soli 18 minuti, quelli che sono passati dal gol di Vucinic al Chievo al 39' (seguito da quello di De Rossi al 46') al gol di Diego Milito che ha portato l'Inter in vantaggio a Siena al 12' della ripresa. Poi la squadra di Mourinho ha gestito con una tranquillità sufficiente a evitare troppi rischi e anzi arrivando più volte vicina al raddoppio. Poi i minuti finali, con un po' d'inevitabile tensione e la festa: maglietta bianca con numero 18 (gli scudetti conquistati), tricolore e coccarda della Coppa Italia sul petto e coppa sollevata al cielo da Javier Zanetti, capitano in lacrime come Diego Milito e (quasi) José Mourinho, alla premiazione con gli occhi lucidi.

 

 

 

 


Totti (Ansa)

SCUDETTO VIRTUALE - Moratti ha parlato in tv con Balotelli al fianco: «Siamo tutti felici, compresi questo ragazzo fantastico che ha fatto tanto e che per come gioca e come sta in campo è al 100 per cento da Inter. Ora vediamo di completare la festa». E SuperMario: «A volte succedono cose non molto belle, che non piacciono a giocatori e tifosi. Ma se ci si vuol bene si risolvono». La Roma a Verona contro il Chievo segna per prima, due reti al Chievo, con Vucinic al 39' e De Rossi al 46' del primo tempo. Va negli spogliatoi con lo scudetto virtualmente sulla maglia: pari punti in classifica e titolo assegnato ai giallorossi per il vantaggio nei confronti diretti. L'illusione giallorossa dura meno di mezz'ora, tra campo e spogliatoio. Al 12' della ripresa l'Inter segna a Siena e lo scudetto, il quinto consecutivo (comprendendo quello assegnato per Calciopoli), è suo.

L'ALTRO DUELLO. SAMP IN CHAMPIONS - All'ultima giornata verdetto decisivo anche per il quarto posto che vale l'accesso (dai preliminari) alla Champions League. Lo conquista la Sampdoria che batte 1-0 il Napoli a Marassi mantenendo il vantaggio sul Palermo. Inutile il successo dei rosanero a Bergamo contro l'Atalanta (2-1). Blucerchiati in Champions proprio nel giorno dell'addio del direttore sportivo Marotta (il presidente Garrone ha ufficializzato le dimissioni) e dell'allenatore Delneri, entrambi chiamati dalla nuova dirigenza della Juve per cercare di rilanciare i bianconeri, mai così disastrosi dalla stagione 1961-62. Come ha dimostrato anche l'ultima partita disputata a San Siro contro il Milan.

Leonardo abbracciato dai giocatori del Milan (Ansa)

ADDIO LEONARDO - Nel giorno dell'addio di Leonardo, il Milan travolge 3-0 la Juventus e chiude il suo campionato con una vittoria inutile per la classifica, ma comunque di prestigio. I bianconeri, invece, salutano con la sconfitta numero 15 una stagione disastrosa, una delle peggiori in assoluto. A San Siro in 70 mila per una partita che non ha alcun valore, ma che resta una classica affascinante. I tifosi rossoneri dimostrano di stare con l'allenatore uscente (molti cartelli e cori per Leonardo) e contestano con un enorme striscione Berlusconi, accusato di non investire più nella squadra. Ha un buon avvio la Juve che, priva di Felipe Melo e Diego, al 4' va vicina al gol con Iaquinta, al 7' con Candreva e al 12' con Marchisio. Poi sale in cattedra il Milan che si era già fatto vedere con Ronaldinho e Pato e che, al 14', passa in vantaggio con Antonini che dopo uno scambio con Seedorf batte Buffon. Al 28' Grosso pasticcia, Ronaldinho non perdona e firma il 2-0 dopo il triangolo con Pato. In chiusura di tempo Del Piero e Cannavaro provano a riaprire la partita, ma senza fortuna. Nella ripresa fuori Buffon (problemi ad una caviglia) e dentro Camoranesi per Salihamidzic, ma è sempre il Milan a fare la partita. Al 22' Ronaldinho sigla il 3-0 con uno splendido piatto destro. Il resto è accademia, standing ovation per Favalli, Ronaldinho e Dida (anche lui all'addio). I rossoneri fanno un bel regalo a Leonardo, la Juve chiude con una sonora sconfitta una stagione da incubo. L'altro anticipo Lazio-Udinese, con due squadre senza più problemi di classifica, si è concluso 3-1 per i patroni di casa.

LE ALTRE PARTITE
- Gli altri risultati dell'ultima giornata: Bari-Fiorentina 2-0, Cagliari-Bologna 1-1, Catania-Genoa 1-0, Parma-Livorno 4-1.


Come andrà a finire? Inter e Roma, l'ora dello sprint finale

Come andrà a finire? Inter e Roma, l'ora dello sprint finale

Sono arrivate coppe e medaglie per la festa sia a Siena che a Verona. Come due anni fa, le rivali sono loro. Conta poco che il Siena sià già retrocesso e che il Chievo sia appagato. Che brividi.

 

 

 

Come andrà a finire? Sono trentasette giornate che ce lo chiediamo, le risposte hanno spesso superato le attese. Inter o Roma? Proprio come due anni fa, ma allora non c'era Mourinho, e neppure Ranieri. La differenza si vede, e non solo per le dispute letterarie evocate dalla contrapposizione tra noia romana e nausea esistenziale portoghese.

All'appuntamento finale arrivano due squadre vere, che non si reggono solo sui nervi. Straordinaria la stagione interista con una coppa Italia già vinta e una finale Champions da giocare, straordinaria la rimonta romanista dopo un inizio disastroso. E straordinario è l'amore che circonda Inter e Roma. Il bivacco per i biglietti di Madrid, la spedizione che ha scelto di seguire la Roma dopo la notte della sconfitta con la Samp all'Olimpico sono segnali veri di un amore che resta sconfinato. E i simboli sono proprio loro due, gli allenatori.


E' un fatto insolito, almeno in Italia siamo portati a personalizzare le squadre nelle figure dei loro giocatori più rappresentativi. Ranieri ha battuto Totti, come Mourinho ha stracciato tutti i suoi Ma questo è passato, il presente è una sfida a distanza che non ha nulla di scontato. Conta poco che il Siena sia già retrocesso, oppure che il Chievo sia ormai da settimane salvo e appagato. Conta solo che cosa succederà in campo. Loro due, apparentemente non c'entrano. Ma nel calcio mai fidarsi delle apparenze.


12/05/2010

Caso Gugliotta, indagato agente E pm chiede la scarcerazione

Caso Gugliotta, indagato agente E pm chiede la scarcerazione

Il caso Gugliotta, arrestato la sera di Roma-Inter, avrebbe intenzione di rifiutare cibo e acqua. La vicenda arriva a Montecitorio al Question time: risponde il ministro Vito

 

Stefano Gugliotta
Stefano Gugliotta

ROMA - La procura di Roma ha indagato un agente per lesioni volontarie a Stefano Gugliotta, il ragazzo di 25 anni picchiato dagli agenti di Polizia la sera della finale di Coppa Italia e ora detenuto nel carcere di Regina Coeli. Il poliziotto è accusato di aver sferrato un pugno al ragazzo per cui la Procura ha chiesto la s carcerazione. Si attende la decisione del Gip.

GLI ELEMENTI DI ACCUSA - La decisione di iscrivere nel registro degli indagati il poliziotto è stata presa al termine della riunione del procuratore aggiunto Pietro Saviotti e del pubblico ministero Francesco Polino al quale è affidata l'inchiesta. Nel pomeriggio di martedì il magistrato aveva interrogato a lungo l'agente e aveva ad un certo punto interrotto la sua audizione essendo emersi elementi che poi una volta valutati sono sfociati nella decisione presa oggi. Al poliziotto si contesta d'aver colpito Gugliotta che ora viene considerato, come è scritto nella richiesta di scarcerazione presentata al gip Aldo Morgigni, vittima di un atto arbitrario. Il parere mandato dalla Procura al giudice è stato anche trasmesso al ministero dell'Interno e sarà utile per dare una risposta alle interrogazioni parlamentari che sono state presentate sulla vicenda. L’audizione del pubblico ufficiale è stato interrotto dal pm Polino perché per andare avanti si era resa necessaria la presenza di un avvocato. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la posizione di un secondo agente. Ma per ora si è proceduto solo nei confronti di chi ha colpito, senza averne motivo, Gugliotta.

SCIOPERO FAME - E il padre del ragazzo ha fatto sapere che il figlio sarebbe pronto a iniziare lo sciopero della fame. «Non ce la faccio più. Da oggi non voglio più mangiare né bere» gli avrebbe detto questa mattina a suo padre «Siamo arrabbiati - ha detto il padre che indossa anche oggi una maglia di color rosso - non vediamo l'ora che esca. Come fanno a difendere delle persone accusando mio figlio?».

LA LETTERA - «Stefano è molto determinato. Ci ha detto che dorme a sprazzi e che sta scrivendo molto. Questa notte si è svegliato arrabbiato ed ha scritto una lettera di accusa». Lo ha detto il consigliere del Pd della Provincia di Roma, Marco Palumbo, che questa mattina insieme al consigliere regionale Enzo Foschi, ha fatto visita al carcere di Regina Coeli a Stefano Gugliotta. «Voleva che consegnassimo la lettera alla madre - ha aggiunto Palumbo - ma non è stato possibile perchè un responsabile del carcere lo ha vietato per regolamento». Nella lettera di quattro-cinque pagine, Stefano avrebbe ripercorso la sua vicenda e tutto quello che è successo la notte della finale di Coppa Italia. Al termine della lettera annunciava la sua volontà di iniziare lo sciopero della fame.

IL CASO - Stefano Gugliotta è stato picchiato e arrestato a Roma la sera della finale di Coppa Italia vicino allo stadio Olimpico. Il video dell'aggressione, ripresa da un telefono cellulare, è stato inviato dai familiari del ragazzo alla redazione del programma di Raitre «Chi l'ha visto?» che poi lo ha diffuso. Il giovane si trova attualmente a Regina Coeli, dove ha ricevuto oltre ai familiari, anche le visite di alcuni parlamentari.

QUESTION TIME - E il caso arriva anche alla Camera. Alle 15 durante il Question Time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, risponderà, tra le altre cose sugli elementi in possesso del governo in merito alla vicenda del ferimento del giovane di Gugliotta da parte di alcuni agenti di polizia.

CHI E' L'AGENTE - È un poliziotto del Reparto Mobile in servizio da circa 15 anni, l'agente indagato per lesioni volontarie. E' considerato dai colleghi «una persona tranquilla» e al momento né lui né gli altri tre agenti dello stesso reparto, ascoltati ieri in Procura, sarebbero stati sospesi dal servizio.

Redazione online


11/05/2010

Caso Gugliotta, pm procederà contro gli agenti per lesioni

Caso Gugliotta, pm procederà contro gli agenti per lesioni

Grazie ai video girati dagli abitanti della zona identificati i poliziotti che hanno aggredito il ragazzo al termine della finale di Coppa Italia Roma-Inter. Commissione parlamentare apre un'indagine

 

 

Per gli agenti di polizia autori del pestaggio di Stefano Gugliotta al termine della finale di Coppa Italia Inter-Roma, potrebbe configurarsi il reato di lesioni volontarie. Allo stato non c'è ancora in Procura un fascicolo appositamente aperto ma, intanto, sono stati identificati gli agenti che appaiono nel video girato, e messo su internet, da un testimone ma piazzale Clodio potrebbe acquisire anche un secondo video. Nel frattempo la polizia sta sentendo alcuni testimoni del pestaggio, avvenuto in viale del Pinturicchio. Gugliotta è stato arrestato per resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Gli inquirenti sottolineano che il video diffuso su internet mostrerebbe solo una parte di quanto è accaduto nei pressi dell'abitazione di Gugliotta.

Intanto la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, ha aperto un'indagine sul caso del venticinquenne romano.  "Raccogliendo la preoccupazione espressa dai genitori di Stefano Gugliotta, la Commissione che presiedo", ha dichiarato Orlando, "ha inviato, al presidente della regione Lazio Renata Polverini e al capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, una lettera in cui si chiede una relazione dettagliata sulle condizioni di salute fisiche e psichiche del giovane. Secondo quanto riportano mezzi stampa", prosegue Orlando, "e in base alla testimonianza del senatore Stefano Pedica che oggi lo ha visitato in carcere, Stefano Gugliotta, ancora fortemente scosso per l'accaduto, riporta grandi ecchimosi su gambe e schiena, punti di sutura in testa, un dente rotto e lesioni su una palpebra".