10/01/2010

Il Togo ci ripensa: «Giochiamo» Ma il governo ordina il rimpatrio

Il Togo ci ripensa: «Giochiamo» Ma il governo ordina il rimpatrio

 

Oggi al via la coppa d'africa. La retromarcia dei giocatori: «In campo in memoria dei caduti nell'assalto al bus». Poi lo stop del premier

Una foto della nazionale del Togo scattata a Lome il 31 dicembre scorso (Epa)

I giocatori della nazionale di calcio di Togo hanno annunciato a sorpresa nella notte di aver alla fine deciso di partecipare alla Coppa d'Africa in Angola, «in memoria» dei tre componenti della loro delegazione morti a seguito dell'assalto armato di venerdì contro il loro pullman. Una scelta non condivisa però dal governo del Togo che ha annunciato per bocca dello stesso primo ministro di Lomè, Gilbert Fossoun Houngbo che la nazionale di calcio del Togo «rientrerà"»oggi nel suo Paese.

IN CAMPO - «In memoria dei suoi scomparsi, la squadra nazionale ha deciso di partecipare alla Can (Coppa d’Africa per nazioni)», aveva dichiarato in precedenza uno dei giocatori del Togo, Thomas Dossevi. «Siamo tutti molto colpiti al cuore, questo non è più una festa, ma abbiamo voglia di mostrare i nostri colori, i nostri valori e che siamo uomini». «Si tratta - ha spiegato l’attaccante del Nantes - di una decisione che è stata presa quasi all’unanimità dal gruppo che si è riunito nella notte e ha deciso questo dopo aver ottenuto rassicurazioni dalle autorità angolesi».

Sul sito internet del quotidiano sportivo francesi l'Equipe il centrocampista togolese Alaixys Romao, in forza al Grenoble, aveva confermato: «Saremo sul campo lunedì per affrontare il Ghana. Sono morte delle persone per questa Coppa d'Africa, altre sono rimaste ferite. Non è possibile abbandonarle e partire come vigliacchi. Se restiamo qui, è per loro. Ma anche per non dare soddisfazione ai ribelli. Il nostro governo non è necessariamente d’accordo con noi ma siamo tutti determinati a giocare questa competizione». Il ct, Hubert Velud, che ha assistito alla riunione dei giocatori dichiarava: «A caldo, tutti pensavano di rientrare. Le autorità togolesi hanno predisposto una cellula psicologica che ha valutato il nostro stato mentale. Nessuno si è chiuso nel silenzio. Siamo sconvolti, ma proveremo a partecipare». La nazionale del Togo del resto è sempre in ritiro all'interno del villaggio olimpico, dove si trovano anche le delegazioni della Costa d'Avorio e del Ghana, con una nutrita presenza di soldati. L'ospedale H28, dove i feriti dell’agguato sono in cura, si trova in prossimità.

IL GOVERNO - Ma il governo del Togo manteneva la sua posizione e ribadiva che intende va richiamare i calciatori. Prima per bocca del portavoce del governo e poi dello stesso premier togolese.

I GUERRIGLIERI - Intanto i separatisti dell'enclave angolana di Cabinda, autori dell'attacco alla nazionale di calcio del Togo, hanno dichiarato che «le armi continueranno a parlare» a Cabinda.


09/01/2010

Angola: nell'agguato uccisi in tre, vittime anche fra lo staff della nazionale del Togo

Angola: nell'agguato uccisi in tre, vittime anche fra lo staff della nazionale del Togo

 

La squadra abbandona la coppa d'africa. Oltre all'autista, morte anche altre 2 persone. Nove i feriti nell'attacco avvenuto al confine con il Congo

 

 

(Reuters)


 

(Ap)
(Ap)

E' stata una strage. Due membri dello staff della nazionale del Togo sono morti in seguito all'attacco contro il pullman della nazionale avvenuto venerdì al confine tra Congo e Angola. Lo hanno riferito fonti ufficiali. Finora l'unico decesso accertato era quello dell'autista del pullman della squadra. Secondo alcune fonti le vittime sarebbero l’allenatore in seconda Hubert Velud e l’addetto stampa. Uno dei portieri Kodjovi Obilalé, sarebbe invece in condizioni gravissime e sarebbe stato trasportato d'urgenza in Sud Africa. Oltre al portiere ci sono anche altri 8 feriti. L’attacco al pullman del Togo, con colpi di mitra, è stato rivendicato dal Fronte di liberazione dell’enclave di Cabinda (Flec), che si batte dal 1975 per l’indipendenza di questo territorio che si trova tra la Repubblica democratica del Congo e il Congo-Brazzaville.

RITIRO - Il Togo si ritira quindi dalla Coppa d’Africa. Lo ha annunciato il presidente della federazione calcistica della squadra africana. La competizione continentale africana di calcio prenderà comunque il via lo stesso domenica in Angola. Il Togo è inserito nel Girone B nel torneo insieme a Costa d’Avorio, Burkina Faso e Ghana.

LA RASSICURAZIONE - Sull'atto terroristico è intervenuto anche il primo ministro dell'Angola. che ha dichiarato che l'attacco contro la nazionale del Togo «è stato un atto isolato» e «la sicurezza delle squadre è garantita».

GIOCATORI DI SQUADRE ITALIANE - Intanto la paura di nuovi attentati serpeggia tra alcune squadre italiane che hanno giocatori in Angola per giocare la Coppa d'Africa. L'Udinese ha chiesto ufficialmente il rientro di Kwadwo Asamoah. È lo stesso club friulano ad annunciarlo con una nota sul proprio sito alla luce dell'attentato contro la nazionale del Togo. «In merito e in riferimento ai gravissimi fatti accaduti in Angola durante la manifestazione della Coppa d'Africa e a tutela primaria dell'incolumità fisica del nostro giocatore Kwadwo Asamoah - si legge - l'Udinese Calcio ha richiesto alla Federcalcio del Ghana ed alla Fifa il rientro immediato del nostro giocatore. Vi è da sottolineare inoltre che la situazione generale, già di per sè molto preoccupante, è resa ancor più pericolosa per la Nazionale ghanese giocando la stessa nel medesimo girone del Togo e conseguentemente nei luoghi dove è avvenuto il vile e gravissimo attacco agli atleti togolesi».
all'Inter non si registrano particolari preoccupazione per Samuel Eto'o, che in vista del torneo continentale si trova ancora in ritiro con il Camerun a Nairobi in Kenya. Secondo quanto fa sapere il club, l'attaccante nerazzurro con la sua nazionale dovrebbe lasciare Nairobi tra domenica e lunedì per raggiungere a bordo di un volo charter privato l' Angola, dove farà l'esordio in Coppa d'Africa mercoledì.


Spari contro il bus del Togo: autista ucciso, giocatori feriti

Spari contro il bus del Togo: autista ucciso, giocatori feriti

 

In ospedale anche alcuni dirigenti. «Sospendete la coppa d'africa». Venti minuti di terrore al confine tra Congo e Angola: il veicolo sotto i colpi di mitragliatrice dei ribelli

 

 

LUANDA (Angola) - Colpi di mitra contro il pullman del Togo: la Coppa d'Africa si macchia di sangue. A due giorni dall'inizio del torneo, in programma da domenica in Angola, sull'evento sportivo piomba la notizia di un assalto al pullman di una delle selezioni partecipanti. L'automezzo su cui viaggiava la Nazionale del Togo è diventato il bersaglio dell'azione di un gruppo di ribelli nell'enclave di Kabinda, ricca regione petrolifera nel Nord dell'Angola. Tra notizie frammentarie e ricostruzioni parziali, si delinea un quadro drammatico: un morto, l'autista del veicolo, e 9 feriti tra calciatori, dirigenti e medici della comitiva.

LA RICOSTRUZIONE - L'inferno, alla frontiera tra Angola e Congo, si è scatenato verso le 15.15. Secondo fonti vicine all'organizzazione del torneo, l'azione sarebbe stata compiuta da una banda di ladri. La polizia avrebbe risposto al fuoco dei malviventi, con il pullman al centro della bufera per 20 interminabili minuti. «Io sto bene, ma alcuni giocatori sono conciati male», ha detto l'attaccante Thomas Dossevi all'emittente Radio Monte Carlo fornendo le prime indicazioni sull'accaduto. A riportare danni sarebbero stati, tra gli altri, il portiere Kodjovi Obilalè e il difensore Serge Akakpo. «Avevamo varcato il confine da 5 minuti, siamo stati scortati da mezzi della polizia: uno davanti e uno dietro. Tutto sembrava tranquillo quando si è scatenata una tempesta di proiettili. Siamo stati attaccati come cani, ci siamo dovuti nascondere per 20 minuti sotto i sedili per evitare le pallottole», ha aggiunto il calciatore che milita in Francia con la maglia del Nantes. «La polizia - ha detto ancora - ha risposto al fuoco ma la situazione era impossibile da gestire. E lo è anche ora, sono scioccato. Quando siamo scesi dall'autobus ci siamo chiesti cosa fosse successo e perché fosse capitato a noi. Piangevamo e ringraziavamo Dio».

Serge Akakpo, uno dei giocatori feriti
Serge Akakpo, uno dei giocatori feriti

GLI SPARI - Dall'Inghilterra, il Manchester City ha fatto sapere che il centravanti Emmanuel Adebayor è «scioccato ma illeso». Nelle stesse condizioni è Moustapha Salifou, centrocampista che milita nella Premier League con la casacca dell'Aston Villa. Alaixys Romao, centrocampista del Grenoble, ha fatto riferimento a 7 feriti ma ha precisato che il gruppo è diviso tra diversi ospedali. La situazione avrebbe potuto essere ancor più drammatica se, come ha raccontato il centrocampista Richmond Forson, i criminali non avessero sbagliato bersaglio all'inizio della loro azione: «Hanno sparato soprattutto contro il bus che era davanti a noi e che trasportava i bagagli». «Pensavano che noi viaggiassimo su quel mezzo. Poi hanno preso di mira il nostro pullman, hanno colpito l'autista e le persone sedute davanti. Il parabrezza è andato in frantumi immediatamente», ha spiegato ancora. Il Togo è inserito nel Girone B, insieme a Costa d'Avorio, Burkina Faso e Ghana e dovrebbe esordire lunedì. Il condizionale è d'obbligo perché la squadra in questo momento non sembra avere alcuna intenzione di pensare al campo e al pallone. «Nessuno vuole giocare - ha detto Romao-. Non siamo in grado di farlo. Prima di tutto pensiamo alla salute di chi è stato ferito, c'era tanto sangue. In queste situazioni bisogna pensare a chi ci è vicino, a chi ci vuole bene. Poteva essere la fine».