12/07/2010
Casillas pazzo di felicità, bacia la Carbonero in diretta
Casillas pazzo di felicità, bacia la Carbonero in direttaIl portiere della Spagna, intervistato dalla sua fidanzata Sara Carbonero, le ha dedicato la vittoria con un bacio: "Ha passato brutti momenti". La giornalista era stata accusata di distrarre il portiere con la sua presenza a bordo campo.
Il Mondiale è anche questo: gioia incontrollata, abbracci e soprattutto baci. Almeno questo è capitato a Iker Casilla che intervistato dalla sua fidanzata, Sara Carbonero, visibilmente emozionato si è lasciato andare ad un bacio appassionato. "Gli dedico questa vittoria - ha spiegato il portiere della Spagna - Ha passato brutti momenti". Infatti la Carbonero era stata "accusata" di distrarre il portiere con la sua presenza da inviata a bordocampo.
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Spagna campione del mondo, sfioriscono i Tulipani: 1-0
Spagna campione del mondo, sfioriscono i Tulipani: 1-0Una rete di Iniesta al minuto 116 ha consentito alle Furie Rosse di vincere il primo Mondiale della loro storia. Olanda in 10 nel secondo tempo supplementare per l'espulsione di Heitinga. Doppietta storica, dopo il trionfo a Euro 2008.
OLANDA-SPAGNA 0-1
116' Iniesta
La Spagna è campione del mondo per la prima volta nella sua storia: nella finale di Johannesburg, le Furie Rosse hanno infatti battuto per 1-0 l'Olanda grazie a una rete segnata da Andres Iniesta al minuto 116, in un secondo tempo supplementare in cui l'Olanda era rimasta in 10 uomini pochi minuti prima a causa di un'espulsione per doppia ammonizione di Heitinga. Per gli Orange, il Mondiale resta un incubo: terza finale e terza sconfitta, dopo quelle del 1974 contro la Germania Ovest e del 1978 contro l'Argentina. Fiesta totale per gli iberici, che con questo successo hanno bissato il trionfo ottenuto all'Europeo del 2008 e, al momento di ritirare la Coppa del Mondo, si sono presentati in campo con la storica maglia rossa (in campo la Spagna aveva giocato con la seconda maglia), ma con qualcosa in più: la stella, la prima stella, quella dei campioni del mondo.
Premio Fair Play e miglior portiere - Ma La Spagna campione del mondo ha vinto anche il premio Fair Play assegnato dalla Fifa. Il riconoscimento viene assegnato dal gruppo di studio della Federazione calcistica internazionale tra le squadre che hanno giocato almeno quattro partite e i cui giocatori hanno tenuto il comportamento migliore dentro e fuori dal campo. La Spagna ha totalizzato 889 punti in sette incontri. Mentre il portiere Iker Casillas è stato eletto miglior portiere del Mondiale. Lo ha deciso il gruppo di studio della Fifa che ha analizzato le performance dei giocatori durante il torneo. A Casillas va dunque il premio intitolato al leggendario portiere dell'Unione Sovietica, Lev Yashin.
La partita minuto per minuto - L'incontro del Soccer City stadium era iniziato con una invasione di campo da parte di una persona vestita di scuro e con un vistoso cappello rosso in testa, che si era diretta verso la coppa cercando di dal piedistallo per alzarla, venendo placcato dagli addetti alla sicurezza. Non c'era Fernando Torres, nella Spagna, con Del Bosque che di nuovo ha preferito Pedro, mentre la formazione iniziale dell'Olanda era quella annunciata: la migliore possibile.
E' toccato proprio all'Olanda il calcio d'inizio, ma è stata la Spagna a farsi vedere subito in avanti con un colpo di testa di Sergio Ramos. Complice la direzione di Webb, coerente ma molto criticabile, la partita si è incattivita: sono state numerose le entrate pericolose, soprattutto da parte dei giocatori olandesi, e siono fioccati i cartellini gialli (alla fine saranno 14, compresa la doppia ammonizione che ha portato alla espulsione di Heitinga), anche se alcuni interventi - come uno, pericolosissimo, di De Jong - avrebbero meritato il rosso diretto. L'Olanda ha rischiato di passare al minuto 38, quando Heitinga ha restituito palla alla Spagna da fallo laterale, ma la parabola del pallone ha messo in difficoltà Casillas che smanaccia in angolo. Nel finale di tempo (45') bravissimo Casillas a respingere in corner una pericolosa conclusione di Robben.
Nella ripresa sono saliti in cattedra i portieri, anche a causa dei tanti errori in fase conclusiva dei vari protagonisti dell'incontro: Casillas è stato determinante su Robben (63'), non da meno Stekelenburg, pochi minuti dopo su Villa. Ma 90' minuti non sono bastati per decidere i vincitori, e anche nei supplementari sono state diverse le occasioni gettate alle ortiche, prima fra tutte quella capitata in contropiede sui piedi di Fabregas, ben salvata da Stekelenburg.Al minuto 109, l'Olanda è rimasta in 10: espulso Heitinga per doppia ammonizione.Poi, a 4 minuti dalla fine dell'incontro, il gol di Iniesta: per la Spagna tutta è delirio.
Delirio iberico - Abbracci in mezzo al campo e lacrime degli spagnoli campioni del mondo, olandesi intorno all'arbitro e ai guardalinee a protestare, forse perché reclamavano una presunta posizione di fuorigioco di Iniesta. In tribuna festeggia il primo Mondiale della Spagna il principe Felipe assieme alla moglie: entrambi agitano una sciarpa con i colori della nazionale. Sudafrica 2010 ha emesso il suo verdetto.
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13/12/2009
F1: accordo fatto con la Mercedes, l'anno prossimo Schumi torna alle corse
F1: accordo fatto con la Mercedes, l'anno prossimo Schumi torna alle corse
Il suo rientro con la ferrari era fallito per problemi al collo. Lo rivela la rivista tedesca Focus: ma prima il 7 volte campione del mondo dovrà superare le visite mediche
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| Michael Schumacher (Ap) |
Si prepara un clamoroso ritorno in Formula uno. La neonata scuderia di F1 Mercedes (la ex-Brawn GP, che detiene il titolo mondiale) e il sette volte campione del mondo Michael Schumacher, avrebbero infatti trovato un accordo per il Mondiale del 2010 che dovrà però essere convalidato da una visita medica. È quanto scrive la rivista tedesca Focus nel numero che sarà in edicola lunedì.
RITORNO IN PISTA - Secondo Focus, che non cita la fonte della notizia, Schumi dovrebbe tornare in pista il prossimo anno dopo l'addio alle gare nel 2006 con un palmares di sette titoli mondiali e 91 vittorie. Il tedesco che compierà 41 anni il prossimo 3 gennaio, deve però ancora ottenere il via libera dai medici, scrive Focus. Il ritorno di Schumacher, a cui andrebbe un ingaggio di 5 milioni di dollari l'anno, era fallito l'estate scorsa dopo che i medici decisero di impedire al tedesco, ancora alle prese con problemi al collo legati ad una caduta in Superbike, di sostituire il ferarrista Felipe Massa autore di un terribile incidente in Ungheria e fuori causa fino al termine della stagione. I rumors su un ritorno di Schumacher si susseguono da diverse settimane, ma il suo entourage e la Mercedes hanno sempre negato. Contattato dall'agenzia francese Afp, il portavoce del pilota tedesco si è rifiutato di commentare la notizia. Il team tedesco Mercedes diretto da Ross Brawn, una vecchia conoscenza di Schumacher con il quale ha vinto cinque titoli alla Ferrari, ha «prenotato Nick Heidfeld» per il prossimo anno, ma non ha ancora svelato il nome del secondo pilota che affiancherà Nico Rosberg già sotto contratto. La scuderia campione del mondo ha lasciato andare i piloti protagonisti della scorsa stagione, l'iridato Jenson Button accordatosi con la McLaren e il brasiliano Rubens Barrichello finito alla Williams.
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04/12/2009
Bettini nei guai col fisco «Evasione da 11 milioni»
Bettini nei guai col fisco «Evasione da 11 milioni»
Il due volte campione del mondo nel mirino della guardia di finanza. Avrebbe trasferito fittiziamente la residenza a Montecarlo per sottrarre a tassazione i redditi percepiti
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| Paolo Bettini (Ansa) |
MILANO - Paolo Bettini nei guai col fisco. Il due volte campione del mondo di ciclismo e medaglia d'oro olimpica, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, avrebbe evaso il fisco per quasi 11 milioni di euro. Secondo quanto si è appreso dalla stessa Guardia di Finanza, il ciclista avrebbe trasferito fittiziamente la residenza nel Principato di Monaco allo scopo di sottrarre a tassazione i redditi percepiti. Bettini ha vinto i Mondiali di ciclismo dei professionisti su strada nel 2006 e 2007 e l'oro olimpico ad Atene 2004.
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29/11/2009
Golf, Italia campione del mondo con Francesco e Edoardo Molinari
Golf, Italia campione del mondo con Francesco e Edoardo Molinari
CINA
I due fratelli si sono aggiudicati la Omega World Cup, superando Irlanda e Svezia con un colpo di vantaggio
| L'esultanza di Francesco e Edoardo Molinari (Ap) |
L'Italia ha vinto la Omega World Cup di golf. Francesco e Edoardo Molinari hanno trionfato sui campi del Mission Hills Golf Club, il mega resort tra le città di Shenzhen e Dong Guan, in Cina. I due fratelli torinesi hanno chiuso il torneo con lo score complessivo di 259 colpi, -29 rispetto al par, precedendo di una lunghezza Irlanda (Rory McIlroy e Graeme McDowell) e Svezia (Robert Karlsson e Henrik Stenson). Si tratta del primo successo azzurro nella storia della competizione.
UN COLPO STREPITOSO - L'Italia ha cominciato il quarto e ultimo giro con un colpo di ritardo rispetto all'Irlanda. Staccati di 4 lunghezze dalla vetta dopo la settima buca, gli azzurri hanno cambiato marcia con i birdie alla nona e all'undicesima, dove si è concretizzato l'aggancio agli altri 2 team. Sul green della 12a buca Francesco Molinari ha confezionato uno strepitoso putt da circa 10 metri: altro birdie e Italia sola al comando. Gli azzurri hanno conservato il vantaggio, seppur minimo, fino alla fine. La diciottesima buca ha regalato le ultime emozioni: l'approccio di Edoardo è finito nel bunker, Francesco è uscito splendidamente dalla sabbia e ha offerto al fratello la chance di chiudere i giochi con il putt del trionfo.
IL TRIONFO - «È stata una giornata dura, abbiamo affrontato alcuni dei migliori giocatori al mondo. È stato difficile sino alla fine, ma vincere così è ancora meglio - ha detto Francesco Molinari -. È veramente straordinario per l'Italia: penso che abbiamo meritato la vittoria, abbiamo attaccato sin dalla prima giornata su ogni putt e su ogni colpo. Abbiamo sempre cercato il birdie». La condotta aggressiva ha pagato, in particolare nella giornata decisiva: «Sono stato fortunato a imbucare due lunghi putt alla 12 e alla 13. Probabilmente quello è stato il momento decisivo». Per i due fratelli azzurri, oltre al trionfo, anche un premio di 875.000 dollari a testa.
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31/10/2009
Svetta Hamilton su Vettel e Webber Raikkonen in sesta fila, fuori Fisico
Svetta Hamilton su Vettel e Webber Raikkonen in sesta fila, fuori Fisico
Le prove del Gp di Abu Dhabi. Quarta pole stagionale per il pilota inglese.

ABU DHABI - Lewis Hamilton su McLaren Mercedes ha imposto il suo dominio sulle qualifiche ufficiali del gran premio di Abu Dhabi, ultima prova del mondiale di Formula Uno. Il campione del mondo uscente ha fatto registrare il miglior tempo cronometrato in tutte e tre le sessioni di prova e ha conquistato la «pole position» con il tempo di 1'40"948. Il pilota britannico ha messo in fila le due Red Bull di Sebastian Vettel e di Marc Webber e le due Brawn Gp di Rubens Barrichello e del neo campione del mondo Jenson Button, rifilando loro distacchi molto netti, 667 millesimi a Vettel, 778 a Webber 838 a Barrichello.
LE PRIME DIECI POSIZIONI - Completano le prime 10 posizioni Jarno Trulli su Toyota con il sesto tempo, le due Bmw Sauber di Robert Kubica e di Nick Heidfeld, la Williams di Nico Rosberg e la toro Rosso di Sebastien Buemi. Si tratta della quarta pole stagionale per il pilota inglese, la 17esima in carriera. Hamilton ha chiuso con il tempo di 1'40"948, precedendo Vettel (1'41"615) e Webber (1'41"726). Quarto Barrichello (1'41"786), quinto il campione del mondo Jenson Button (1'41"892), sesto Trulli (1'41"897).
FERRARI - Fuori dalla top ten le due Ferrari, con il finlandese Kimi Raikkonen, all’ultima gara per il Cavallino, eliminato nel Q2 e undicesimo in griglia di partenza, mentre era finita fuori già nella prima manche l’altra rossa di Giancarlo Fisichella, che scatterà solo dalla ventesima ed ultima posizione. Clamorosamente escluso nel Q1 con il sedicesimo tempo anche lo spagnolo Fernando Alonso, all’ultima gara in Renault prima del passaggio in Ferrari per il Mondiale 2010. Con il titolo iridato come detto già nelle mani di Button (89 punti), campione due settimane fa in Brasile, c’è lotta per il secondo posto tra Vettel (74 punti) e Barrichello (72). Fra i costruttori, poi, Brawn già campione (161 punti) e secondo posto sicuro per la Red Bull (135,5), ma ancora lotta fra McLaren (71) e Ferrari (70) per la terza piazza.
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25/10/2009
Malaysia, vince Stoner Valentino, terzo , ma è campione
Malaysia, vince Stoner Valentino, terzo , ma è campione
MOTOMONDIALE. Per Rossi nono titolo mondiale. E al traguardo stavolta è gag con una «gallina vecchia»

SEPANG (Malaysia) - Casey Stoner è primo sul traguardo del Gp di Sepang. Valentino Rossi, terzo, è campione del mondo per la nona volta. Il «dottore» è ancora lontano dai 15 titoli mondiali di Giacomo Agostini, ma è l'unico pilota ad aver vinto ogni mondiale in anni diversi e ogni anno in una sola categoria.
LA GARA - La pioggia caduta poco prima della partenza ha condizionato la gara, dominata da Casey Stoner; Rossi parte male ma rimonta fino al terzo gradino del podio, dietro allo spagnolo Daniel Pedrosa. Jorge Lorenzo, il compagno di scuderia di Rossi e il principale sfidante dell'italiano, è arrivato quarto. Lorenzo era partito dall'ultimo posto questo Gp per essere rientrato ai box durante il giro di allineamento.Rossi sale così a 286 punti contro i 235 di Lorenzo, terzo Stoner a 220.
LA GAG AL TRAGUARDO - Conscio della sua «veneranda età» (31 anni), Valentino Rossi ha organizzato la consueta gag all'arrivo facendo esibire dai suoi tifosi una gallina e indossando una maglietta che recitava «gallina vecchia ...» e un casco celebrativo con un uovo d'oro disegnato all'altezza della nuca. La spiegazione l'ha data lo stesso Rossi ai microfoni di Italia 1: « La gallina serve per il brodo quando non è più capace di fare le uova, ma io faccio ancora le uova....d'oro» E infatti, girandosi il neocampione del mondo ha mostrato il «lato B» della t-shirt, su cui campeggiava la scritta...«brodo un cavolo» Per Valentino nove titoli (sette nella massima categoria) e 103 vittorie in carriera. Rossi ha anche ringraziato il team Yamaha: «È un piacere vincere per loro. È stato un anno difficile, una gara sofferta che con qualche errore, che riflette quella che è stata la stagione. Comunque ho vinto sei gare, sono stato molto regolare».
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19/10/2009
Button nuovo campione mondiale
Button nuovo campione mondiale
Gp del brasile: la gara è stata vinta da Max Webber, davanti. L'inglese ha vinto il titolo piloti 2009 mentre il suo team, la BrawnGp, quello costruttori

Alla sua decima stagione iridata Jason Button, e al termine del Gp del Brasile, Jenson Button ha vinto il titolo mondiale della Formula 1, la BrawnGp quello costruttori. Nella gara di Interlagos, vinta dall’australiano della Red Bull Mark Webber, il britannico centra il primo titolo iridato della carriera qualificandosi quinto dopo esser partito dalla quattoridicesima posizione nella griglia di partenza. Un piazzamento sufficiente per rendere incolmabile il divario con il rivale diretto per il mondiale e compagno di squadra Rubens Barrichello.
UNA FORATURA TRADISCE BARRICHELLO - Il brasiliano è scattato dalla pole ma una foratura a otto giri dalla fine che lo ha relegato all’ottavo posto gli ha impedito di tenere aperto il mondiale. Sul podio di una gara ricca di colpi di scena Robert Kubica con la Bmw e il campione del mondo uscente Lewis Hamilton (McLaren). Molti contatti e due incidenti al via del Gp del Brasile, con tanto di brivido ai box e safety-car subito in pista. Ai box, la McLaren-Mercedes del finlandese Heikki Kovalainen ha trasciato via il tubo utilizzato per inserire il carburante nel serbatoio. La benzina seminata dalla monoposto ha preso fuoco al passaggio della Ferrari di Kimi Raikkonen. Al primo giro sono stati costretti ad abbandonare la gare la Renault di Fernando Alonso, la Toyota di Jarno Trulli e la Force India di Adrian Sutil. Il pilota italiano si è poi lamentato plate per il comportamento del driver tedesco: l’abruzzese ha affrontato a brutto muso Sutil prima di rientrare ai box. Ma sotto bandiera a scacchi, al termine dei 71 giri, Jenson Button cantava "we are the champions".
RAIKKONEN SESTO - Mark Webber ha preceduto la BMW Sauber di Robert Kubica e la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton. Quarto posto per Sebastian Vettel con l'altra RedBull. Dietro a Button, al sesto posto, Kimi Raikkonen con la Ferrari, davanti alla Toro Rosso di Sebastien Buemi. Solo ottavo Rubens Barrichello con la seconda Brawn. Il brasiliano partito dalla pole ha perso velocità nel corso della gara e a 8 giri dal termine è stato anche costretto ad una sosta forzata per sostituire una gomma posteriore forata.
ROSS BRAWN: «VITTORIA MERITATA» - Ross Brawn festeggia. Il boss dell'omonima scuderia, nata dalle ceneri della Honda, porta a casa il titolo costruttori e quello piloti con Jenson Button. «Ce lo siamo meritati - dice - ci siamo riusciti. Ci vorrà del tempo per capire quello che abbiamo fatto. Devo dire che abbiamo avuto qualche problema solo nelle qualifiche, ma per il resto siamo andati molto forte».
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26/03/2009
Schianto in auto, muore Parisi
Schianto in auto, muore Parisi
L'ex campione del mondo di pugilato, oro a Seul, ha perso la vita in un incidente stradale, scontro frontale a voghera
Giovanni Parisi durante uno dei suoi tanti incontri (Tam Tam)
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| Giovanni Parisi |
VOGHERA - Giovanni Parisi, 42 anni, ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988, è morto in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Voghera. L'auto sulla quale viaggiava, verso le 20:40, si è scontrata frontalmente con un furgone. Parisi, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo.
FUORI STRADA - Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, nello scontro con un furgoncino che trasportava materiale elettrico, l'auto di Parisi, una Bmw, è uscita fuori strada, finendo in un campo lungo il tratto della tangenziale di Voghera, compreso tra le uscite di Oriolo e Voghera Ovest. Giovanni Parisi, sposato con Silvia e padre di tre bambini, era da solo al volante della sua Bmw Coupè color amaranto e stava dirigendosi verso la propria abitazione, una villa nell'immediata periferia cittadina, a poche centinaia di metri dallo svincolo di Medassino della stessa superstrada. Per cause ancora in fase d'accertamento da parte della Polizia Locale, la potente autovettura si è scontrata frontalmente con un furgone, un Iveco 35/10, che trasportava materiale elettrico, il cui conducente è ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale civile di Voghera. L'urto è stato violentissimo ed entrambi i veicoli sono finiti fuori strada, in un fosso accanto alla tangenziale: la parte anteriore della BMW della medaglia d'oro olimpica di Seul, nell'impatto devastante col camioncino, «è come esplosa» hanno raccontato i primi soccorritori. L'auto si è letteralmente disintegrata, non lasciando scampo a Giovanni Parisi. Quando, sul posto, sono arrivati i sanitari del 118, l'equipaggio medicalizzato non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'ex-campione.

Giovanni Parisi con Marvin Hagler nel 1995 (Reuters)
Parisi sul podio più alto nell'Olimpiade di Seoul 1988 (Omega)
LA CARRIERA - Giovanni Parisi aveva eguagliato Nino Benvenuti vincendo un'Olimpiade e poi diventando campione del mondo in due diverse categorie. Non era riuscito però a conquistare il terzo mondiale, battuto nel 2000 dal portoricano Carlos Santos nel tentativo di scalata alla corona iridata dei pesi welters Wbo. Nato a Vibo Valentia il 12 febbraio 1967 ma trasferitosi ben presto con i genitori a Voghera, Parisi era noto con il soprannome di Flash, per il carattere guascone, capace di infiammare il pubblico e soprattutto per l'intelligenza pugilistica. Dopo essere stato iridato nei leggeri (1992-93) e nei superleggeri (1996-98), aveva annunciato più volte il ritiro salvo poi tornare, richiamato dalla passione per la boxe. L'ultimo tentativo l'aveva fatto nell'ottobre 2006 quando, a 39 anni, aveva sfidato a Milano il francese Frederic Klose per il titolo europeo dei pesi welter. Ma era stato battuto e convinto a dire basta in maniera definitiva. Parisi era salito alla ribalta internazionale con la vittoria olimpica a Seul, dove aveva battuto il romeno Dumitrescu, per poi passare professionista per una brillante carriera
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