13/04/2012
Battuta valida: il debutto storico di Liddi, primo italiano titolare nel baseball Usa
Battuta valida: il debutto storico di Liddi, primo italiano titolare nel baseball UsaIl 23enne da sei anni gioca nei campionati minori americani. L'esordio nella sfida (persa) tra i suoi Seattle Mariners e i Texas Rangers. Ma il sanremese si fa subito apprezzare
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26/12/2010
L'«invasore pro-Cassano» scappa da Abu Dhabi. Preso sulla nave: ora rischia
L'«invasore pro-Cassano» scappa da Abu Dhabi. Preso sulla nave: ora rischiaEra stato fermato alla finale del Mondiale per club Inter-Mazembe. «Ho chiesto aiuto al mio agente Lele Mora. Ma anche l'Italia faccia qualcosa»
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07/04/2010
L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinale
L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinaleSarà con il Barcellona il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu». I nerazzurri si ripetono al ritorno con un gol di Sneijder. Quattro reti di Messi stendono l'Arsenal
L'Inter vince a Mosca contro il Cska e raggiunge le semifinali di Champions League. Dopo l'1-0 di «San Siro» i nerazzurri si ripetono al ritorno e con un gol di Sneijder chiudono la pratica russa e attendono Barcellona o Arsenal per giocarsi il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu» di Madrid. Al primo tiro in porta dopo 6' l'Inter passa in vantaggio: punizione rasoterra di Sneijder che passa attraverso gli uomini in barriera che alzano i piedi e si insacca alla destra di Akinfeev. Il Cska prova a innescare la reazione e alza il baricentro in avanti, ma l'Inter è attento in fase di copertura. Al 23' russi vicinissimi al pari con Necid che stoppa di esterno e con una girata in diagonale sfiora il secondo palo. Al 34' bell'azione in velocità del Cska conclusa malamente da Dzagoev che entrato in area, probabilmente troppo stanco, sbaglia completamente il tiro. Sul ribaltamento di fronte potrebbe approfittarne l'Inter con Milito che si fa però ribattere la conclusione da Akinfeev. L'ultimo brivido della prima frazione lo provoca il Cska al 43' con un sinistro insidioso di Odiah che va a lambire il palo alla destra di Julio Cesar. Al 4' della ripresa il Cska resta in 10 per l'espulsione di Odiah per doppia ammonizione (fallo su Eto'o in occasione del scondo giallo). Al 12' conclusione dal limite sinistro dell'area di Gonzalez, ottima la risposta di Julio Cesar che blocca il pallone. Al 24' destro potente di Sneijder che Akinfeev respinge. Poco dopo ci prova anche Stankovic e il portiere si salva in angolo. Al 28' ottima occasione per il raddoppio sui piedi di Milito, l'attaccante argentino però tira addosso al portiere. Ultima parte del match alla camomilla, fatta eccezione per qualche sporadico tentativo come quello di Etòo al 43' e il risultato resta inchiodato sullo 0-1.
POKER DI MESSI STENDE L'ARSENAL - Sarà il Barcellona l'avversario dell'Inter nella semifinale di Champions League. I catalani nel ritorno dei quarti di finale piegano l'Arsenal con un secco 4-1 e 4 gol tutti di Leo Messi. All'andata in Inghilterra era finita 2-2. La squadra di Wenger si era illusa di espugnare il «Camp Nou» ma non aveva fatto i conti con il pallone d'oro in strepitosa serata. Al 19' lo 0-1: contropiede di Walcott sulla destra, palla in mezzo per Bendtner che si fa respingere la prima conclusione e poi in scivolata mette dentro. Immediata la risposta del Barca che già al 21' pareggia con un gran gol di Leo Messi che dal limite con il sinistro mette il pallone all'incrocio dei pali. Al 37' il Barcellona passa in vantaggio: protagonista ancora Messi che taglia a sinistra per Abidal, il cross al centro viene respinto e Pedro Rodriguez serve ancora Messi che di destro non ha difficoltà a insaccare. Al 42' il tris neanche a dirlo porta la firma di uno straordinario Messi che, lanciato in contropiede, evita il fuorigioco e supera con un pallonetto il portiere avversario. Nella ripresa a 3' dal termine il quarto gol che completa la magica serata dell'argentino che si fa largo in area di rigore, Almunia respinge la prima conclusione ma non può fare nulla sulla seconda.
LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che mercoledì avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Senza Wayne Rooney nella notte in cui i suoi gol sarebbero serviti di più: nessun recupero lampo, il Manchester United mercoledì dovrà rinunciare al suo centravanti per il ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco. Un'assenza destinata a pesare, e non poco, sulle possibilità di qualificazione dei Red Devils, usciti sconfitti una settimana fa per 2-1 all'Allianz Arena.
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06/04/2010
L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di Mosca
L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di MoscaMERCOLEDI L'ARSENAL SUL CAMPO DEL BARCELLONA DOPO IL 2 A 2 DELL'ANDATA. Mourinho: «Cska furbo come Galliani». Recuperati Lucio e Thiago Motta, ma Sneijder si infortuna in allenamento.
L'Inter smette i panni della capolista nella lotta scudetto e torna a inseguire l'obiettivo europeo: martedì si torna in campo per la Champions League, con le gare di ritorno dei quarti di finale del torneo continentale. La squadra di José Mourinho si prepara ad affrontare la seconda sfida contro il Cska Mosca, potendo contare sul vantaggio di 1-0 ottenuto a San Siro contro la formazione russa nel match d'andata. Il Cska, che punta a diventare la prima formazione russa ad approdare in semifinale dopo lo Spartak Mosca nel 1991, proverà a ribaltare la sconfitta di misura ma dovrà farlo senza gli squalificati Krasic e Aldonin. I nerazzurri sono sbarcati a Mosca da favoriti, grazie al gol messo a segno da Diego Milito a San Siro, e possono contare nuovamente su Lucio e Thiago Motta, entrambi al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica. Non è invece partito per Mosca Davide Santon, che si trascina da tempo un problema al ginocchio e non può affrontare due partite nel giro di tre giorni. Lunedì i nerazzurri si sono allenati per cercare di prendere confidenza con il campo sintetico dello stadio Luzniki.
RINVIO - Il Cska può godere del relativo vantaggio di aver riposato nel fine settimana di Pasqua grazie al rinvio del match con lo Zenit San Pietroburgo, deciso dalla questura di Mosca per motivi di sicurezza legati agli attentati che recentemente hanno ucciso 38 persone nella metropolitana capitale e altre sedici nel Caucaso del nord. Ma il rinvio è stato accolto con scetticismo dall’Inter, che considera una «furbata» l'utilizzo dei pericoli legati al terrorismo per riposare un turno. Poi Mourinho in conferenza stampa ci ha aggiunto del suo.
«CSKA COME GALLIANI» - «Il Cska ha già fatto una cosa per vincere: non ha giocato sabato», ha detto il tecnico portoghese. «Hanno utilizzato una scusa un po' triste, ma l'hanno fatto molto bene. Certo potevano dire la verità. Mesi fa ho fatto i complimenti al dottor Galliani, che ha fatto quella che nei nostri Paesi chiamiamo una giocata intelligente», ha aggiunto lo Special One a proposito dello spostamento di gare di campionato e Coppa Italia del Milan. «Il Cska ha fatto la stessa cosa, ha fatto molto bene, ma poteva dire la verità». Mourinho ha chiuso l'argomento con una battuta, rispondendo a un giornalista russo: «Se allenerei in Russia? Solo al Cska, così posso cambiare le partite quando voglio».
INFORTUNIO DI SNEIJDER IN ALLENAMENTO - Un imprevisto per Morinho è arrivato durante l'allenamento, quando Wesley Sneijder si è infortunato all'inizio della partitella allo stadio Luzhniki di Mosca. L'olandese, colpito al piede destro dal compagno di squadra Sulley Muntari, si è accasciato a terra ed è stato soccorso dai sanitari dell'Inter. Dopo alcuni minuti Sneijder si è tolto entrambi gli scarpini e ha abbandonato il terreno di gioco camminando regolarmente, ma con una espressione piuttosto contrariata. Mourinho però si è mostrato fiducioso: «Secono me martedì Sneijder gioca». A proposito del campo in erba sintetica, un terreno che potrebbe presentare delle difficoltà supplementari ai nerazzurri Maicon ha invece detto che ha un buon rimbalzo e che a lui piace.
LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti, ma anche l'Arsenal dovrà superarsi se vorrà approdare in semifinale. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Mercoledì toccherà invece all'Arsenal di Arsène Wenger, che dovrà cercare di fare risultato sul campo del Barcellona dopo il 2-2 di Londra all'andata.
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13/03/2010
Incendio in un campo nomadi, muore un ragazzino di 13 anni
Incendio in un campo nomadi, muore un ragazzino di 13 anni
È successo a Milano, in via novara. Le fiamme si sarebbero sprigionate da una stufa a legna. Due persone ustionate, ma non sono gravi
| Il campo nomadi dove c'è stato l'incendio |
MILANO - Un ragazzino di 13 anni, Enea Emil, è morto nell'incendio scoppiato durante la notte in un campo nomadi nei pressi di via Novara, a Milano. L'episodio, fanno sapere dall'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, si è verificato alle 2.52. Sul posto è intervenuto il 118 di Milano. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero divampate dalla scintilla scaturita da una stufa a legna, ma le indagini sono ancora in corso. Oltre al ragazzo morto, si registrano altre due persone ustionate trasportate all'ospedale di Niguarda in condizioni non gravi. Al momento non è chiaro se a rimanere feriti siano stati i parenti della vittima o alcuni amici. Il 118 ha portato in ospedale, al centro ustionati di Niguarda, una donna di 21 anni e un uomo di età imprecisata, mentre un altro ventenne ha rifiutato le cure.
IL RACCONTO - «Siamo venti famiglie. Mio cugino era dentro la baracca che è andata a fuoco - racconta uno dei tanti parenti del tredicenne morto. - I suoi familiari non sapevano che fosse dentro anche lui. Alla fine quando hanno capito che non era in giro ma stava anche lui dormendo, i due fratelli hanno cercato disperatamente di rientrare per prenderlo, ma ormai era tutto avvolto dalle fiamme... è bruciato vivo». «La sua famiglia infatti aveva due baracche - aggiungono nel campo - In una vivevano i due genitori, nell'altra i tre figli, i due fratelli di 13 e 20 anni, e la sorella di 21. Ma quando è bruciato tutto e sono scappati credevano che lui non ci fosse».
LA PAURA - «Ora ci sgombereranno, e dovremo trovarci un altro posto. Io è la quarta volta in sette mesi che devo tirare su tutte le mie cose e ripartire» racconta Jan, 26 anni, un altro dei membri della comunità rom che vive nel campo nomadi di via Caio Mario. «Sette mesi fa questo gruppo di rom era insediato dietro il carcere Beccaria in zona Bisceglie - racconta - poi è stato sgomberato ed è finito qui, dove sono state ricostruite le baracche». «Alcuni di noi vengono anche da Triboniano - dice ancora - dove sono stati allontanati, non so perché. So però che lì quattro bambini andavano a scuola, e ora qui no». E non perchè non vorrebbero tornarci, secondo i rom di via Caio Mario, ma perché «il pulmino non li viene a prendere, qui e non riusciamo a lavarli bene per la scarsità d'acqua».
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