21/08/2010
Noemi approda a Canale 5: "Lavorerò con Piero Chiambretti"
Noemi approda a Canale 5: "Lavorerò con Piero Chiambretti"In vacanza in Sardegna la ragazza napoletana famosa per aver sollevato lo scandalo sulle frequentazioni di Silvio Berlusconi, rivela che farà la showgirl sulla rete principale Mediaset.
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26/03/2010
Berlusconi contro Santoro «Questo obbrobrio va punito»
Berlusconi contro Santoro «Questo obbrobrio va punito»
LA RAI. Il premier: «Trasmissioni inaccettabili». Ma l'Agcom multa Tg1 e Tg5 per «squilibrio tra Pdl e Pd»
| Silvio Berlusconi |
ROMA — A notte fonda, da Bruxelles Silvio Berlusconi torna a parlare di Santoro: «L'Agcom dovrebbe impegnare le sue forze per sanzionare alcune trasmissioni che sono un obbrobrio incivile e barbaro». Parole dure per criticare insieme il conduttore e l'authority che poche ore prima aveva comminato una multa da 100 mila euro a Tg1 e Tg5 per «squilibrio informativo tra le forze politiche, in particolare tra Pdl e Pd». Le trasmissioni di Santoro, insiste il premier, «sono usate per mettere sotto accusa qualcuno, senza possibilità di difesa. È inammissibile e inaccettabile, perché sono pagate con i soldi di tutti. È mio dovere denunciare questa situazione, anche da presidente del Consiglio».
Un invito diretto all’Agcom , che arriva proprio dopo le decisioni prese dai commissari: da un lato, la multa ai due telegiornali (entrambi hanno presentato ricorso); dall’altro, l’apertura di un’istruttoria sulla sospensione dei talk show da parte della Rai, dopo i ricorsi presentati, tra gli altri, da Fnsi e Usigrai. Caso Santoro. Il direttore generale Rai Mauro Masi avrebbe prospettato martedì scorso ai consiglieri Rai la possibilità di un Cda straordinario sul «caso Santoro». Non se n'è fatto nulla, solo un invito a vigilare sul rispetto dell'esclusiva che lega il conduttore di «Annozero» alla Rai. Ma ieri Masi ha comunque affrontato un «caso» sul conduttore. Quello di Rainews 24 di Corradino Mineo. Masi, dopo una consultazione con l'ufficio legale, ha incaricato il vicedirettore generale Antonio Marano di scrivere a Mineo ricordandogli un atto di indirizzo del 2003 della commissione di Vigilanza che «non consente la trasmissione in diretta» della serata di «Raiperunanotte». Nell'indirizzo si sostiene che le dirette sono riservate alle occasioni ufficiali e istituzionali e tutti gli altri casi devono avere «trattamento giornalistico». Replica di Mineo: «Se il comma sulle dirette dovesse interpretarsi come divieto di diretta, allora saremmo stati fuori legge anche trasmettendo sabato la manifestazione del Pdl o quella delle opposizioni del sabato precedente». In sostanza, ieri Mineo ha trasmesso «Raiperunanotte» in differita dalle 22 e 30. Non contraddicendo Marano ma comunque mandando in onda gran parte di Santoro.
P. Co.
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21/03/2010
Bonolis: batto il Principe con il vintage «caciarone»
Bonolis: batto il Principe con il vintage «caciarone»
SFIDE/«CIAO DARWIN> OTTIENE IL 28% DI SHARE CONTRO LO SHOW DI RAIUNO (18%). «Ma in tv c’è troppa ipocrisia, cacciano chi va fuori dal coro»
| Paolo Bonolis a «Ciao Darwin» (IPP) |
MILANO— «È un programma vintage che funziona ancora». Con tono scanzonato Paolo Bonolis commenta i dati d’ascolto di venerdì sera. Ciao Darwin» (sesta edizione in 12 anni) su Canale 5, è stato seguito da 6.346.468 telespettatori (share del 28,01%); mentre su Raiuno «Ciak si canta» con la coppia Pupo-principe Emanuele Filiberto è stato visto da 4.346.049 telespettatori (18,9% di share). Dieci punti di distacco.
Il vintage piace davvero, Bonolis!
«A me piace sperimentare cose nuove, ma Mediaset vuole così. Hanno ragione loro».
Lei ha definito « Ciao Darwin» un programma goliardico, carnevale dell’anima. Per questo ha vinto?
«È divertimento allo stato puro. Non c’è nè riflessione nè intento educativo».
Un divertimento «caciarone»: corpi, battute grasse...
«Vero. Un divertimento che punta tutto sull’istinto, su quella parte "sbracata" che c’è in ciascuno di noi. Ma se si dice fin dall’inizio: "sto scherzando", questo non può fare male a nessuno».
In questo caso ha fatto male al povero Principe..
«Qualche volta può andare bene, qualche volta male. Lui ci sta provando. Io gli dò il benvenuto, la tv non è il mio regno».
Parlare di regno con Emanuele Filiberto... Le piace?
«Non sono monarchico e non credo nel sangue blu a parte quello dei puffi. Perché definirlo principe se non c’è il regno? Non lo conosco, mi sembra perbene però».
Mezza Italia l’ha criticato.
«Meglio sarebbe se l’attenzione venisse riservata a cose più importanti».
Forse per questo ha aggiunto la parola regressione al titolo del programma?
«Si, è una deriva preoccupante. Consiglio la lettura del libro di Umberto Galimberti "I miti del nostro tempo"».
Cosa la spaventa?
«Non c’è più giusto o sbagliato, ma solo conveniente».
Lei ha appena vinto l’Oscar tv per «Chi ha incastrato Peter Pan».
«La ludica bellezza dei bambini. Una meraviglia».
Ora sono tanti i programmi con i bimbi. Una deriva pericolosa anche questa...
«C’è una differenza: da noi ci sono solo piccoli che non sanno fare niente. E a me quelli piacciono. Altrove vedo gare, bambini che hanno già scelto una strada».
Forse ci vorrebbe il candore dei bambini per commentare il caso Morgan e Busi. Sente aria di censura?
«È l’ipocrisia del mondo. Quello che hanno dovuto passare Morgan, Busi, ma pure Bigazzi è grottesco. Chi sottolinea la presenza di problemi viene cacciato. Meglio eliminare chi parla della droga che non eliminare i motivi che portano a drogarsi. Chi parla di omofobia viene mandato via, poi fa niente se in questa società essere omosessuale è ancora una fatica».
Tra una settimana si vota: ne sono successe di tutti i colori nell’ultimo mese.
«L’ironia è un ottimo antibiotico, ma non è giusto esorcizzare tutto con una risata».
Rifarebbe il Festival di Sanremo per la terza volta?
«Se avessi una buona idea sì. È un evento: se lo affidi ogni volta a personaggi diversi non morirà mai. Quelli che ho amato di più? I Festival di Fabio Fazio e Chiambretti».
È vero che condurrà il «Grande fratello»?
«Non lo condurrei mai, non è nelle mie corde. È perfetta Alessia Marcuzzi».
A «Ciao Darwin» la sfida era tra il mondo dei reality e quello dei lavoratori. Vederli lì quei ragazzi figli del GF faceva un po’ tristezza. Quanti sogni infranti...
«Non esageriamo! Hanno giocato le loro carte. A qualcuno è andata bene a qualcuno è andata male».
Maria Volpe
12:39 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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16/03/2010
È morto Pingping, l'uomo più piccolo del mondo celebre per lo Show dei record
È morto Pingping, l'uomo più piccolo del mondo celebre per lo Show dei record
Era alto 74,61 centimetri, aveva 21 anni. Deceduto sabato pomeriggio a Roma. Si era sentito male due settimane fa mentre registrava le nuove puntate
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| He Pingping |
MILANO - Pingping, con i suoi 74,61 centimetri di altezza, l'uomo più piccolo del mondo, è morto sabato pomeriggio a Roma. Aveva 21 anni. Ne dà notizia il Guinness World Record. He Pingping era ufficialmente l'uomo più piccolo del mondo. Era diventato una vera e propria celebrità in Italia grazie allo Show dei record, andato in onda su Canale 5.
DURANTE LE REGISTRAZIONI - E proprio negli studi di Roma stava registrando le puntate della nuova edizione del programma che partirà a fine marzo, quando improvvisamnete si è accasciato a terra con dolori al petto. Trasportato d'urgenza in ospedale, è stato ricoverato per due settimane. Il decesso è avvenuto sabato, ma la notizia è stata diffusa solo lunedì da Craig Glenday, a capo del famoso libro dei record. Stando a Europroduzione, che produce lo show Mediaset, Pingping, avrebbe registrato due puntate, quando ha cominciato a sentirsi male. Nato a Wulanchabu in Cina, era diventato una star da quando, nel marzo 2008 è entrato nel Guinness dei primati. Con migliaia di fan club e pagine su Facebook. Soprattutto in Italia. Già da giovanissimo gli fu diagnosticato l'osteogenesi imperfetta, una malattia che impedisce la normale crescita delle ossa e dello sviluppo del corpo. Pingping era stato scelto tra i testimonial per la presentazione del Guinnes World Record Book del 2009. Su richiesta della famiglia il suo corpo ritonerà in Cina dove sarà cremato.
Elmar Burchia
00:06 Scritto in SPETTACOLO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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09/09/2009
Rissa in tv per Luxuria e la Santanchè
Rissa in tv per Luxuria e la Santanchè
Luxuria e Santanchè salgono sul ring. Prima tele-rissa della stagione
ROMA (8 settembre) - Su canale 5, durante la prima puntata di 'Pomeriggio cinque', è stato trattato l'episodio che ha visto una coppia omosessuale aggredita nei giorni scorsi a Rimini, dando luogo a una vivace discussione in studio tra Alessandro Meluzzi, Daniela Santanchè e Vladimir Luxuria. Quando poi Luxuria afferma: «Se io vedo un uomo e una donna che si baciano, a me questa cosa mi procura gioia» si apre un battibecco tra tutti e tre, che tra l'altro, dicono: Santanchè, «Dipende da come si baciano». Luxuria, «Perchè avete problemi con la vostra sessualità? Probabilmente avete qualcosa di represso». Meluzzi, «La sessualità è qualcosa di sacrale e meraviglioso, non può essere svenduto come al banco di un mercato». Luxuria, «Il ragazzo che è stato accoltellato non stava facendo sesso, si stava baciando con un ragazzo». Santanchè, «Ma se fate le vostre manifestazioni con il sedere di fuori, siete voi che vi ridicolizzate». Santanchè ha anche affermato che «il Gay Pride fa diventare la sessualità ridicola. Non partecipate al Gay Pride, non diventate strumento di chi ha altre mire rispetto alla vostra libertà sessuale». E Meluzzi, da parte sua, ha aggiunto: «Vorrei che il mondo sessuale si interrogasse su perchè un popolo tollerante come gli italiani sta diventando così intollerante»
16:14 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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