03/11/2011

Cane sepolto vivo, salvato dopo 2 giorni

Cane sepolto vivo, salvato dopo 2 giorni

A DESENZANO. Jerry adesso sta bene. Il «padrone» è stato denunciato

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04/09/2010

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

A Legnaro, in provincia di Padova. Sanzionato con 389 euro un pensionato sessantenne

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16/05/2010

Bimbo nella culla salvato dalla cagnolina

Bimbo nella culla salvato dalla cagnolina

Millie è ora in finale per il titolo di "Dog Trust 2010 Awards. Il piccolo non respirava più. La madre richiamata dal quattrozampe che non la smetteva di abbaiare

 

Quando Millie, un dolcissimo esemplare di quattro anni di King Charles Spaniel, si è svegliata di soprassalto e ha cominciato ad abbaiare vicino alla culla del piccolo James, mamma Beverly (una 33enne di Wetherby, West Yorkshire) ha subito pensato che la cagnolina fosse improvvisamente impazzita. Ma visto che Millie non dava cenno di calmarsi nemmeno di fronte ai rimbrotti della proprietaria, la signora ha iniziato a sospettare che qualcosa non andasse, così si è avvicinata alla culla dove pensava che il suo bimbo di 18 mesi stesse dormendo placidamente, incurante di tutto quel frastuono, per scoprire, invece, che James non respirava più. «Inizialmente, ho intimato a Millie di smettere di abbaiare perché non volevo che svegliasse James – ha raccontato la signora Bev al "Daily Mirror" – ma lei non la faceva finita, anzi, continuava a girare attorno alla culla e ha pure messo le zampine sul divano, mettendosi ad abbaiare vicinissimo a James. A quel punto mi sono resa conto che c'era davvero qualcosa di strano, perché la cagnolina in genere è molto calma e non abbaia mai e poi, malgrado tutto quel rumore, mio figlio non si era affatto svegliato. Così, sono corsa dal bambino e ho visto con terrore che non respirava più. Sono rimasta scioccata, ma mi sono ripresa quasi subito e ho cominciato a massaggiargli il pancino per un minuto e mezzo buono, fino a quando James ha ricominciato a respirare e si è svegliato. A quel punto, però, ho quasi avuto una crisi isterica».

APNEA DA SONNO
- A quanto pare, è la seconda volta nella sua giovane vita che Millie svolge un ruolo fondamentale per Beverly: sarebbe stata, infatti, la cagnolina a farle conoscere il fidanzato Darren, che è anche il papà di James. «Mi uccide anche il solo pensarlo – ha proseguito la donna – ma se non fosse stato per Millie, ora mio figlio sarebbe un altro numero nelle statistiche delle morti in culla. È grazie a lei se potrò vederlo crescere, le devo davvero tutto». Ora Beverly e Darren vegliano a turno il piccolo James, a cui è stata diagnosticata una "sindrome da apnea da sonno", mentre la coraggiosa Millie è in finale per il titolo di "Dog Trust 2010 Awards", che verrà assegnato a Londra il prossimo mese. «Lei è già il nostro piccolo eroe – ha concluso Beverly – e vogliamo spiegarlo anche a James, che le tira addosso in continuazione i suoi giocattoli preferiti, perché deve ringraziare proprio Millie se è ancora vivo».

MORTI IN CULLA
- Stando ad un recente studio del "Royal College of Obstetricians and Gynaecologists", pubblicata dalla rivista "The Lancet", la Gran Bretagna detiene l'assai poco invidiabile record di prima nazione dell’Europa Occidentale quanto a numero di neonati morti (4.324) entro le prime cinque settimane di vita, la quarta in assoluto nella classifica generale europea, dominata dalla Turchia con 29.698 decessi prematuri, seguita da Russia (16.689) e Ucraina (7.259). L’Italia si è attestata al nono posto, con 2.350 piccoli morti, mentre il paese con meno decessi è risultato essere l'Islanda (che ha, però, una popolazione di poco più di 320mila abitanti). Stando al "Daily Mail", che ha riportato i dati dell’indagine londinese, la causa principale delle morti sarebbero le complicazioni sorte alla nascita (36%), seguite da anomalie congenite (26%) e asfissia neonatale (7%).

Simona Marchetti


30/03/2010

Maradona morso dal cane al viso, operato

Maradona morso dal cane al viso, operato

 

L'allenatore dell'argentina aggredito da uno dei suoi animali. Il pibe de oro trasportato d'urgenza in clinica a Buenos Aires dove è finito sotto i ferri

 

Diego Armando Maradona (Liverani)
Diego Armando Maradona (Liverani)

Le disavventure per Diego Armando Maradona non finiscono mai. Questa volta il pibe de oro è stato operato d'urgenza dopo essere stato morso al viso in Argentina da uno dei suoi cani: lo rendono noto fonti locali, precisando che l'allenatore della nazionale argentina uscirà nelle prossime ore dalla clinica dove è stato ricoverato.

AGGREDITO DAL CANE IN CASA - L'incidente è avvenuto nella sua abitazione, hanno aggiunto le fonti, precisando che Diego è stato subito portato alla clinica «De los Arcos» del quartiere Palermo di Buenos Aires, dove è stato medicato e quindi operato.

Redazione online


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27/03/2010

Distrugge a morsi l'auto della polizia Cane condannato al corso di obbedienza

Distrugge a morsi l'auto della polizia Cane condannato al corso di obbedienza

 

È accaduto a Chattanooga, nel Tennessee. L'animale, di nome Winston, si è scagliato con ferocia sulle vettura, facendo tremila dollari di danni

 

 

 

Winston: è questo il nome del cane del Tennessee che dovrà frequentare con il suo padrone un corso di educazione e obbedienza. Winston, tuttavia, non ha morso nessuno, ma ha attaccato e distrutto un auto della polizia. Il fatto è accaduto qualche giorno fa a Chattanooga. Come riferisce il Chattanooga Times Free Press, una pattuglia era accostata a bordo strada e stava monitorando il traffico, quando d'improvviso il poliziotto ha sentito "tremare" la sua auto: un grosso cane si era infatti scagliato con ferocia sulla macchina, mordendo il paraurti e le gomme. Almeno di tremila dollari i danni stimati sulla vettura. Winston è stato condannato da un giudice a frequentare uno speciale corso d'addestramento per cani e ad indossare la traghetta con la dicitura «cane potenzialmente pericoloso». Se il quadrupede di tre anni riuscirà a frequentare con successo le lezioni, i provvedimenti a carico della sua proprietaria Nancy Emerling verranno fatti cadere.

Elmar Burchia


23/01/2010

Da Salerno fino a Pisa Rocky trova il suo padrone

Da Salerno fino a Pisa Rocky trova il suo padrone

 

Il pastore tedesco era stato rubato da un gruppo di nomadi. E poi adottato da una famiglia campana. E' scappato per tornare da Ibrahim che ora vive a Carrara


 

 

 

 

 

 

 

PISA - Ha percorso oltre 600 chilometri a quattro zampe per tornare dal suo padrone, da Salerno a Pisa. È arrivato arruffato, stanco e con i polpastrelli laceri e sanguinanti. È la storia di Rocky, cinque anni, un pastore tedesco preso quando era cucciolo, al canile, da Ibrahim Fwal, un siriano che vive da tempo a Carrara e che lo aveva fatto tatuare. Proprio quel simbolo indelebile che ha permesso ai due «amici» di ritrovarsi. I due, come racconta La Nazione, erano inseparabili e durante l’estate il padrone portava Rocky alla spiaggia, in motorino e con casco da bambini agganciato sotto il muso. Fu proprio in una di quelle gite, tre anni fa, che, mentre Ibrahim faceva il bagno, un gruppo di zingari lo portò via. Da allora, il siriano non ha mai smesso di cercarlo, mettendo annunci sui giornali e affiggendo volantini.

Rocky e Ibrahim
Rocky e Ibrahim

DA SALERNO A PISA - Nel frattempo, Rocky, forse abbandonato dai nomadi, era stato adottato da una famiglia di Salerno che, vista la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero telefonico di riferimento. Due mesi fa Rocky scappa di nuovo e corre verso nord. Nei giorni scorsi, Rocky è stato trovato a Pisa da alcuni volontari: dopo aver chiamato la famiglia salernitana e aver ottenuto conferma del fatto che il cane era fuggito due mesi prima, si sono accorti del tatuaggio risalendo così al suo vero padrone: un siriano di Carrara che viene subito avvisato. A Rocky sono stati così risparmiati gli ultimi 100 chilometri di strada. Ibrahim ha le lacrime agli occhi quando sente il suo cane guaire di gioia. E finalmente i due possono abbracciarsi ancora.


27/07/2009

Il cane cieco e il suo cane guida: Bonnie e Clyde commuovono tutti

Il cane cieco e il suo cane guida: Bonnie e Clyde commuovono tutti

 

Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme. Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta

 

 

 

Bonnie e Clyde con una operatrice del canile di cui sono attualmente ospiti
Bonnie e Clyde con una operatrice del canile di cui sono attualmente ospiti

MILANO - Loro sono un duo fuori dal comune: nella contea inglese di Norfolk i tabloid britannici hanno scovato due border collie, dei quali uno è cieco e l'altro un cane da guida per ciechi. Suona come una di quelle storie strappalacrime Disney raccontate da Hollywood: un cane cieco e il suo cane da guida, Bonnie e Clyde, questi i loro nomi, aspettano in un canile inglese l'arrivo di un padroncino.

IL RITROVAMENTO - Gli inseparabili collie vagavano sotto la pioggia incessante nelle campagne inglesi fino a quando, nei pressi di una strada provinciale, sono stati catturati dai collaboratori di un centro soccorso animali, racconta il Daily Mail. All'inizio i volontari del canile non riuscivano a spiegarsi il motivo per cui uno dei due seguiva costantemente l'altro. Poi la scoperta: Bonnie è il cane guida di Clyde, rimasto cieco a causa di una malattia degenerativa. Quando Clyde si sente insicuro, comincia a tastare dietro a Bonnie e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarlo», ha spiegato Cherie Cootes, una delle responsabili del canile "Meadown Green Dog Rescue Centre di Norfolk, alla Bbc -. Si fida completamente di lei». Per questo motivo bisogna trovare un'unica casa per questo inconsueto duo.

VITE INSEPARABILI - Clyde ha circa cinque anni, Bonnie due o tre. Entrambi hanno il pelo bianco e nero. E la loro storia ha fatto il giro del mondo. Da dove arrivino, non è ancora chiaro. Non avevano nessuna piastrina quando sono stati trovati. I due collie non possono vivere l'uno lontano dall'altro, ha sottolineato Cootes. «Se lei corre, tende a fermarsi, per essere sicura che lui sia con lei. Lo tiene perennemente sott'occhio. Quando stanno insieme nessuno si accorge che uno dei due non ha la vista. Quando non c'è la compagna, lui però non ha il coraggio di fare neanche un passo».

Elmar Burchia


19/05/2009

Ragazzini seviziano e impiccano un cane

Ragazzini seviziano e impiccano un cane

 

L'autore materiale dell'uccisione dell'animale è un bambino di 9 anni. Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del municipio. L'Enpa: fatto sconcertante

 

Un frame del ritrovamento di un cane impiccato a Sant'Agata di Militello (da YouTube)
Un frame del ritrovamento di un cane impiccato a Sant'Agata di Militello (da YouTube)

MILANO - Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all'occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l'impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i «complici» che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).

I FILMATI - A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso.

«FATTO CHE LASCIA SGOMENTI» - «Quanto accaduto a Canicattì - commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali - è un fatto sconcertante che lascia sgomenti per la giovanissima età dei tre bambini. Ci si chiede quali condizioni esistenziali possono aver portato tre minori a compiere un’azione talmente efferata che certamente non mancherà di lasciare traccia su di loro, anche negli anni a venire. Questo episodio dimostra quanto sia indispensabile una maggiore tutela dell’infanzia».

MACABRA MODA - Non è la prima volta che dei giovani vengono sorpresi a torturare animali e non è la prima volta che certe gesta vengono immortalate in un video. In YouTube, uno dei principali siti per la condivisione di filmati, digitando le parole «cane impiccato» si arriva ad un video relativo ad un macabro ritrovamento di un cane ucciso appunto per impiccagione a Sant'Agata di Militello, nel Messinese. E molti sono i video di episodi analoghi provenienti da diverse parti del mondo. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni dei giudici dei minori relativamente al caso di Canicattì. Tutti i giovani coinvolti nella vicenda sono però di età inferiore ai 14 anni e per questo non punibili.


24/02/2009

Bimbo azzannato dal cane di casa

Bimbo azzannato dal cane di casa

 

È ricoverato all'ospedale Meyer di Firenze in gravissime condizioni. Tragedia sfiorata a Piombino: il piccolo di 11 mesi è stato morso alle braccia e alla testa dall'american terrier

 

PIOMBINO (Livorno) - Ha assalito il piccolo con una ferocia inaudita mentre stava giocando con la mamma. Lo ha morso alle braccia, fratturandogliele, e poi lo ha morso alla testa provocando al bambino lesioni craniche e cerebrali gravissime. Adesso Nicolas, 11 mesi appena, è ricoverato in una saletta del reparto di rianimazione dell’ospedale Meyer di Firenze dopo un’operazione durata alcune ore. «È gravissimo e la prognosi è riservata» dicono i medici dell’èquipe del neurochirurgo Lorenzo Genitori, anche se si spera di poterlo salvare. È accaduto pochi minuti dopo le 11 di martedì in un appartamento al primo piano di via Giudea, nel centro storico di Piombino, non lontano dal porticciolo turistico.

STRATTONATO COME UN PELUCHE - Il piccolo, in compagnia della madre Barbara (il marito Luca Santini è dipendente dell’azienda dei trasporti municipale), casalinga, stava giocando tranquillamente quando Ducan, un american staffordshire terrier, cane simile a un bulldog, gli si è avventato addosso. La madre, sotto choc, ha raccontato ai soccorritori di aver tentato di strapparlo dalle fauci della bestia inferocita, che lo strattonava come un pupazzo di peluche, e poi di essersi rifugiata in camera con il figlioletto. I primi soccorritori, un medico e una volontaria della Pubblica assistenza di Piombino, si sono trovati davanti a una scena terribile. Nicolas piangeva in un lago di sangue mentre la mamma cercava di tamponare le ferite. Il bambino è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Piombino e poi trasferito con un elicottero all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è arrivato poco prima delle 16. Qui, i medici del reparto di neurochirurgia, hanno deciso di operarlo immediatamente. «Ha ferite profonde alla testa e solo al termine dell’operazione potremo capire l’entità dei danni subiti» hanno detto i medici.

AFFETTO MORBOSO PER UN PADRONE - Il cane è stato addormentato con una polpetta al sonnifero e poi trasferito nel canile municipale. I genitori di Nicolas e alcuni vicini di casa hanno detto che Duncan è sempre stato un animale tranquillo e che non aveva mai manifestato segnali di aggressività. Secondo gli esperti l’american staffordshire terrier, razza assai recente simile a un bulldog, è un cane da guardia che a volte si affeziona in modo quasi morboso a un solo padrone. Lunedì la Lav, Lega antivivisezione, ha chiesto al governo un decreto legge ispirato a prevenzione delle aggressioni attraverso formazione e responsabilizzazione dei possessori di cani. Dice il presidente della Lav, Gianluca Felicetti: «È indispensabile educazione, formazione e responsabilizzazione dei proprietari, con la particolare attenzione alla prevenzione della maggior parte di casi, quelli che avvengono all'interno delle mura domestiche».

 



Armani, il cane che dice «mamma»

Armani, il cane che dice «mamma»

 

Il bull terrier tedesco è una star di internet e la sua fama ha raggiunto la Russia: c'è anche un remix degli ABBA, la proprietaria: «Lo ha fatto la prima volta mentre eravamo in macchina»

 

Armani con la padrona
Armani con la padrona

BERLINO - Si chiama Armani, ma non ha nessuna parentela con il noto stilista milanese, essendo un bull terrier con passaporto tedesco. Tra i molti pregi: quello, insospettabile, di un’ottima dialettica. A Berlino c'è un cane che riesce a dire «Mama», ovvero «mamma» in tedesco. Ed è già una star, di internet e dei tabloid. Il piccolo bull terrier bianco di due anni parla su comando, spiega la sua fiera proprietaria. «Lo ha fatto la prima volta mentre eravamo in macchina - ha raccontato la 44enne Zouleykha Kogan al quotidiano B.Z. - da allora ci esercitiamo ogni giorno».

Il cane 'parlante'
Il cane "parlante"

OSPITE IN TV - Il video del «cane parlante» è già tra i più visti sul web e la scorsa settimana ha rilasciato la sua prima «intervista» al secondo canale tedesco ZDF. Poche parole, ben inteso. Ha solo ripetuto quell'unico termine, imparato chissà dove, per una decina di volte, ma tanto è bastato a renderlo una celebrità. Per i fan è già disponibile la suoneria con la sua voce da scaricare per il cellulare, mentre le radio regionali passano la sua canzone «Mama-Lied», un mix che si rifà al celebre brano degli ABBA «Mamma Mia». Nel frattempo il cagnolino è stato scoperto anche dai russi, riporta il tabloid Express: è stato ingaggiato per una trasmissione del primo canale moscovita 1. Kanal e sarà l'ospite d'onore alla Fiera internazionale di cani «Eurasia» che verrà aperta ufficialmente da Swetlana Medvedev, la consorte del premier russo Dmitrij Medvedev.

 

 

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