12/07/2011
La bimba che viveva in una cuccia
La bimba che viveva in una cucciaBari A 7 anni mangiava assieme al suo cagnolino in una ciotola. Non sapeva parlare, solo abbaiare. Per la Procura nessun reato
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22/07/2009
Bambino di 7 anni sbranato dai pitbull
Bambino di 7 anni sbranato dai pitbull
Tragedia ad Acireale, in contrada San Cosimo. Il piccolo sarebbe entrato in un terreno recintato per dar da mangiare agli animali, che lo hanno ucciso
CATANIA - Un bimbo di 7 anni è stato sbranato e ucciso da tre pitbull alla periferia di Acireale, in contrada San Cosimo, nel catanese. A scoprire il corpo sono stati i genitori che per oltre due ore lo avevano cercato. A quanto pare il bimbo entrava spesso nel recinto per portare da mangiare agli animali che stavano all'interno di un appezzamento di terreno. I cani avevano avuto da poco una cucciolata e forse, alla presenza del piccolo, sono diventati aggressivi e lo hanno azzannato a morte. Alcuni brandelli del corpicino martoriato, secondo alcune fonti, sarebbero stati sotterrati dagli stessi animali.
AZZANNATO ALLA GOLA - Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. La piccola vittima avrebbe compiuto 7 anni a settembre e abitava con i suoi genitori nel quartiere degli Ulivi, a fianco della statale 114, alla periferia di Acireale. Il piccolo è stato azzannato dai cani in varie parti del corpo, ma soprattutto alla gola dove è stato riscontrato un taglio molto profondo. Gli animali erano in un fondo abbandonato del quartiere, ritenuto difficile, in contrada San Cosimo. Gli animali sono stati portati via da una unità cinofila.
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28/05/2009
CHOC IN RUSSIA
CHOC IN RUSSIA
Bimba di 5 anni allevata da cani e gatti. Ma i genitori vivevano nella stessa casa. La piccola - chiamata Natasha dai servizi sociali - è stata trovata sporca e trascurata, ma soprattutto alla vista degli agenti ha cominciato ad abbaiare e saltare come un cagnolino.

Mosca, 27 maggio 2009 - Una bambina di cinque anni allevata da cani e gatti e in grado di esprimersi solo come gli animali. La choccante scoperta a Cità, nella Siberia orientale nei pressi del confine con la Mongolia. La polizia e i servizi per la protezione dell’infanzia hanno riferito che Natasha - questo il nome della piccola paragonata a Mowgli, il personaggio del libro dela Giungla - non e’ mai uscita di casa ed e’ stata rinvenuta in un appartamento sporco e in stato di abbandono.
‘’Trascurata, con i vestiti sporchi e con un comportamento piu’ simile a quello di un animale domestico, la piccola Natasha si gettava sulle persone come fosse un cagnolino. In questi anni la bambina ha potuto apprendere solo la lingua degli animali’’, ha detto un portavoce della polizia citato da Interfax.
Nell’appartamento, ha aggiunto, vi era un cattivo odore insopportabile e dappertutto cani e gatti.
La cosa però più sconvolgente è che la piccola viveva come una bestiolina sotto gli occhi dei genitori, che non si sono mai occupati di lei: la mamma di 25 anni e il padre di 27 si palleggiano a vicenda le responsabilita’, e gli ispettori dei servizi per la protezione dell’infanzia hanno avviato indagni per chiarire le circostante di un caso cosi’ raccapricciante. Natasha e’ stata affidata a una istituzione pubblica dove riceve assistenza medica e psicologica, ma dove continua a trattare il personale saltando e abbaiando.
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17/03/2009
Nuovo attacco di cani: grave una donna
Nuovo attacco di cani: grave una donna
E' lo stesso luogo dove è stato ucciso dal branco il piccolo Giuseppe Brafa di 10 anni. E' stata morsicata sulla spiaggia di contrada Pisciotto, tra Marina di Modica e Sampieri
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| Il luogo dove è avvenuta l'aggressione contro il bambino di 10 anni (Ansa) |
RAGUSA - Un nuovo attacco di cani randagi. Hanno aggredito ancora sulla spiaggia di contrada Pisciotto, tra Marina di Modica e Sampieri, nelle stesso luogo in cui domenica pomeriggio è stato ucciso dal branco il piccolo Giuseppe Brafa di 10 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Non semplici le operazioni di soccorso a causa del luogo impervio e per la presenza dei cani. Sul posto si è recata una eliambulanza.
FERITA UNA TURISTA - La vittoma è una turista tedesca di 24 anni, che è stata azzannata da un branco di 7-8 animali mentre stava passeggiando sul lungomare di contrada Pisciotto. Richiamati dalle urla della donna sono intervenuti alcuni passanti e i carabinieri che l'hanno soccorsa. I cani sono però riusciti a fuggire. La donna è rimasta ferita in maniera molto grave ed è stata condotta a Catania in elicottero. La turista stava passeggiando sulla spiaggia quando è stata circondata e aggredita dai cani che l'hanno azzannata ferendola alle gambe e alle braccia. La donna è stata soccorsa da un gruppo di persone presenti sul posto, compreso il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, che stava effettuando un sopralluogo nella zona in compagnia di alcuni funzionari del Comune.
I MEDICI: «E' GRAVE» - La turista «è ferita in maniera molto grave» tanto che «il pericolo di vita è una delle ipotesi» avanzate dai medici dell'ospedale Cannizzaro di Catania. «La paziente - ha affermato il direttore sanitario Angelo Pellicanò - ha lesioni serie al viso, al torace, all'addome, al torace e alla gambe. La situazione è molto grave. Finiti gli accertamenti clinici sarà condotta in sala operatoria. In questo momento il nostro obiettivo principale è salvarle la vita».
AUTORIZZATO L'ABBATTIMENTO - La Procura della Repubblica di Modica ha autorizzato i carabinieri ad abbattere i cani randagi che hanno aggredito la turista tedesca. La gravità della situazione ha indotto intanto il procuratore capo di Modica Domenico Platania a interrompere le ferie e fare rientro in sede per seguire personalmente tutta la vicenda.
FUUNERALI E POLEMICHE - Intanto martedì è anche il giorno dei funerali del piccolo di 10 anni Giuseppe Brafa, ucciso da un branco di cani. Le esequie si terranno nella Chiesa di San Giorgio di Modica alle 15. «La tragica e assurda morte del piccolo Giuseppe - dice il primo cittadino - è un evento luttuoso che addolora la nostra comunità». Ma il primo cittadino è polemico: «Siano vicini e solidali nel dolore alla famiglia Brafa ma continuiamo a chiederci se tutti i provvedimenti necessari siano stati attivati per evitare che ancora oggi possano accadere simili tragedie».
15/03/2009
Aggredito da un branco di cani: muore a 10 anni nel Ragusano
Aggredito da un branco di cani: muore a 10 anni nel Ragusano
Ferito un altro ragazzino di nove anni e un quarantenne. L'episodio alla periferia di Marina di Modica. Il piccolo è deceduto poco prima del trasporto in ospedale
RAGUSA - Aveva 10 anni il bambino aggredito da un branco di cani alla periferia di Marina di Modica. Il piccolo, azzannato alla testa e a una gamba apparso subito in gravissime condizioni, è morto poco prima di essere trasportato dall'ospedale di Modica al Cannizzaro di Catania. È deceduto prima che l'elicottero decollasse.
ALTRI FERITI - I carabinieri adesso stanno accertando se i cani siano dei randagi o se siano fuggiti da qualche villa. Gli animali hanno anche ferito, non gravemente, un altro bambino di nove anni che si trova ricoverato nell'ospedale Maggiore di Modica e un quarantenne che è stato medicato alla guardia medica di Pozzallo.
28/02/2009
Cani, crocchette killer alla melamina
Cani, crocchette killer alla melamina
Radicali: divulgare informazioni. Il pm Guariniello: negli Usa migliaia di animali deceduti. Due animali sono morti nel Veneto. Indagini su un’azienda di Pavia. Il ministero le ritira
ROMA — Due cani morti e un’azienda di cibo per animali sotto accusa per aver utilizzato, nella fabbricazione degli alimenti, farina contenente melamina, la stessa sostanza tossica del latte cinese. Lo scandalo del cibo al veleno è arrivato in Italia. Fra novembre e dicembre dello scorso anno, un’allevatrice di cani di San Fior, Treviso, richiede all’Istituto zooprofilattico delle Venezie un esame autoptico su un maltese e un lhasa apso (piccolo cane di compagnia) morti per nefrite e blocchi renali sospetti.
Il veterinario fornisce alcuni referti, fra cui un campione di mangime. «L’esame ha rivelato che il prodotto conteneva melamina, utilizzata per produrre plastiche e vietata nell’alimentazione, in cui determina un falso aumento del valore proteico. Perciò il consumo del mangime era in diretta relazione con il decesso degli animali», spiega Stefano Marangon, direttore sanitario dello Zooprofilattico. A preoccuparsi sono gli animalisti. Esce un comunicato della Lega anticaccia del Veneto che mette in guardia i proprietari di cani e gatti riguardo alla probabilità che circolino in commercio crocchette contaminate. Poi gli Animalisti italiani chiedono al ministero della Salute di rendere noto il nome della ditta: «Se la gente ha il prodotto in casa, ha il diritto di sapere », dice il direttore scientifico Ilaria Ferri. La senatrice dei Radicali-Pd Donatella Poretti presenta un’interrogazione: «La questione è grave — dice —. La vita degli animali ha molta importanza e ritengo che chiarezza e informazione siano il punto di partenza necessario a evitare ogni allarmismo». E Carlotta Bernasconi, vice presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Veterinari, aggiunge: «C’è chi ha scorte di cibo contaminato e lo ignora: va comunicato immediatamente ».
Ieri la svolta. Il ministero della Salute ha reso pubblico il nome dell’azienda. Si tratta della Diusapet di Marzano, in provincia di Pavia, che realizza prodotti in proprio ma anche farine per conto terzi. Dichiara Gaetana Ferri, direttore della Sanità pubblica veterinaria: «I servizi hanno compiuto campionamenti ufficiali e i mangimi trovati positivi sono stati sottoposti a vincolo sanitario». Il cibo contaminato sta per essere ritirato. Lo dice una nota del ministero: «Si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale ». Secondo la Ferri, si tratta di farine animali di origine nazionale, tranne una, di provenienza comunitaria, «su cui si centrano i maggiori sospetti, poiché riteniamo i controlli italiani eccellenti». E ammette la probabile necessità di un’indagine retrospettiva anche oltre frontiera, per ricostruire i percorsi della farina tossica, nostrana o straniera che sia.
Il primo sforzo di tracciabilità viene proprio dalla Diusapet, che si dichiara «costernata» e espone la ricostruzione fatta assieme alla Asl di Pavia: «Da controlli, tutti i campioni delle produzioni attuali, così come quelli di maggio e giugno 2008, sono risultati regolari, mentre sono positivi alla melamina i due lotti della prima settimana di aprile 2008 dei mangimi "Cuccioli" e "Mantenimento Duck & Barley", di cui è stato disposto il ritiro dal mercato». Anche Raffaele Guariniello, sostituto procuratore di Torino, segue da mesi un’indagine sulla melamina: «La sto portando avanti con i Nas di Torino e Bologna. Nasce da uno studio americano, dove sono morti migliaia di cani e gatti per avvelenamento di questo genere». L’indagine avrebbe già prodotto risultati: a Bologna i Nas hanno trovato mangime contaminato in un allevamento di suini.
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24/11/2008
Rottweiller scopritore
Rottweiller scopritore
Oggi il melanoma è stato rimosso e l’uomo sta bene - si legge sulla Bbc News online - soprattutto grazie al suo cane. E non è la prima volta che gli animali si dimostrano sensibili e ricettivi nei confronti dei tumori: molti studi hanno confermato che i quattro zampe sono in grado di ’scovarè la malattia nelle urine dei pazienti, anche in casi in cui i test hanno dato risultato negativo.
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