18/05/2012

Addio Donna Summer, regina della disco

Addio Donna Summer, regina della disco

Lutti. L'americana è scomparsa a soli 63 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro

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04/10/2011

Vasco Rossi travolto dall’effetto Streisand

Vasco Rossi travolto dall’effetto Streisand

Nonciclopedia, nota versione satirica di Wikipedia, chiude i battenti per timore della causa legale intentata dal Blasco. Ma la Rete non apprezza e si innesca il cosiddetto effetto Streisand, ridda di critiche su Twitter e Facebook e un'enorme pubblicità

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12/02/2011

Arriva il Festival

Arriva il Festival

Sanremo 2011. Morandi: lavoro da 6 mesi, squadra vincente. E i bookmaker puntano su Emma e i Modà

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27/06/2010

Berloni, Zucchero e gli altri: un miliardo a San Marino

Berloni, Zucchero e gli altri: un miliardo a San Marino

L'ITER SI E' BLOCCATO: LE AUTORITA' DELLA ROCCA CHIEDONO SINGOLE ROGATORIE NOMINATIVE. La Guardia di Finanza ha acquisito una lista con 1200 nomi: anche i calciatori Amoruso e Palombo

 

Zucchero (Ansa)
Zucchero (Ansa)

ROMA — Un miliardo di euro. È l’entità delle somme che, a sentire gli investigatori, almeno 1.200 italiani hanno depositato o fatto transitare a San Marino negli ultimi quattro anni e mezzo. La lista dei presunti evasori fiscali è stata acquisita dalla Guardia di Finanza durante alcune perquisizioni avvenute nei mesi scorsi sul Titano a caccia di tracce utili per individuare gli eventuali riciclatori di denaro sporco che potrebbero aver utilizzato la ex Smi Bank e gli strumenti forniti da Iti Finanziaria e Iti Leasing e la fiduciaria Anphora, riconducibili al conte Enrico Maria Pasquini. Tra i nomi su cui la magistratura vorrebbe avere mano libera per svolgere accertamenti, il cantante Zucchero, Clara Nasi (moglie di Pasquini, imparentata con la famiglia Agnelli), i fratelli Antonio e Marcello Berloni (dell’omonimo gruppo industriale), Adolfo Guzzini (presidente e ad della iGuzzini), Giancarlo Morbidelli (fondatore della casa motociclistica), il re dei prosciutti Sante Levoni, l’ex calciatore Lorenzo Marronaro, il presidente del Cesena (appena promosso in serie A) Igor Campedelli, i giocatori Nicola Amoruso (Atalanta) e Angelo Palombo (Sampdoria), Matteo Melley (avvocato e presidente della fondazione Carispe), l’immobiliarista romano Valter Mainetti (con la società Sorgente ha acquistato grattacieli a New York). «Il rapporto di Walter e Paola Mainetti con la società fiduciaria Smi—ha precisato l’azienda— si è limitato ad una intestazione fiduciaria di un immobile. L’operazione, normalissima per chi opera sui mercati internazionali, è stata effettuata nella massima trasparenza e regolarmente dichiarata alle autorità italiane competenti».

Nessuno dei personaggi i cui nomi appaiono nell’elenco è indagato. E le Fiamme Gialle incaricate dell’inchiesta della pm romana Perla Lori, almeno allo stato, non hanno la possibilità di compiere verifiche approfondire per accertare la sussistenza di violazioni fiscali. Per questo, è in atto un duro scontro con le autorità di San Marino. Il giudice del Titano Lamberto Emiliani ha dato via libera alla rogatoria che ha consentito l’esecuzione delle perquisizioni (tra i documenti sequestrati, c’è la lista per il momento composta solo di nomi e cognomi, date e luoghi di nascita dei soggetti) ma l’iter si è poi bloccato. Apparentemente le autorità della Rocca sono collaborative: in realtà, secondo i magistrati romani, oppongono una sorta di resistenza passiva. Come? E’ presto detto: alla richiesta di conoscere i flussi di denaro in entrata e uscita di ogni contribuente (peraltro non c’è alcuna certezza che si tratti di reali intestatari dei conti, si sospetta che in parecchi casi ci si trovi di fronte a prestanome) è stata opposta la necessità di far pervenire singole rogatorie nominative.

Un lavoro enorme, praticamente impossibile da portare a termine rispettando i tempi di prescrizioni e scadenze processuali varie. C’è di più: nell’elenco sequestrato dalla Guardia di Finanza i nomi sono poco più di 1.700. Da San Marino, ne sono stati «cassati» 500. Motivo? Alle toghe romane sono stati forniti solo i nomi degli italiani residenti nel nostro Paese. E se un cittadino italiano ha trasferito la residenza, in maniera più o meno fittizia, a Montecarlo? Niente da fare, quel nome viene gelosamente custodito dal Titano nelle sue (per ora) inviolabili casseforti.

Flavio Haver


22/04/2010

Una Giornata mondiale della Terra da vivere sul web

Una Giornata mondiale della Terra da vivere sul web

Dal contatore di azioni ecologiche alle app per Iphone, breve guida agli strumenti che consentono di partecipare, anche virtualmente, alla mobilitazione per l’ambiente. Earth Day 2010: ciniema, musica e altro ancora sui canali SKY

 

 

 

 

Sono passati 40 anni dalla volta in cui Gaylord Nelson, senatore del Winsconsin, organizzò le prime 24 ore dedicate alla Terra, mobilitando 20 milioni di americani per la salvaguardia del pianeta.  Ma l’Earth Day o Giornata Mondiale della Terra - ovvero la mobilitazione mondiale per sensibilizzare opinione pubblica e governi sui temi ambientali, che ogni anno si celebra il 22 aprile - è sempre più vigorosa: oggi sono infatti previste manifestazioni in 190 Paesi con il coinvolgimento di mezzo miliardo di persone. In Italia ci sarà un concerto alle 18 al Circo Massimo a Roma, con Pino Daniele e i Morcheeba (l'evento sarà trasmesso in diretta sul canale 710 di Sky).

Rispetto ad alcuni anni fa, però, è cresciuto il ruolo svolto dalla rete, così come gli strumenti online e i luoghi virtuali attraverso i quali è possibile partecipare all’evento. Centrale è ovviamente il sito internazionale della manifestazione,
Earthday.org, che tra le altre cose permette di localizzare su una mappa gli eventi più vicini. Ma che soprattutto sfoggia sulla home il contatore di azioni ecologiche, il Billion Acts of Green, che punta a raccogliere 1 miliardo di segnalazioni. Il senso dell’iniziativa è spingere le persone a fare subito qualcosa di concreto per l’ambiente, anche nel proprio quotidiano, e a testimoniarlo al mondo.
"Conserverò l’acqua e l’elettricità", scrive un utente; "andrò a piedi in ufficio", comunica un altro; "userò i mezzi pubblici", assicura un terzo e così via. I messaggi possono essere postati direttamente sul sito, oppure attraverso Twitter e Facebook. Ed è prevista al più presto anche un'app per iPhone. "Non c’è una scadenza entro la quale raggiungere un miliardo di azioni verdi”, ha commentato Matt Young, marketing manager dell’iniziativa. “E comunque anche dopo aver raggiunto l’obiettivo pensiamo di continuare il programma”.

Live Earth
– l’organizzazione ambientale fondata da Al Gore (Beppe Severgnini intervisterà il Nobel per la Pace sui temi dell’ambiente e dei nuovi media: in onda su SKY TG24  e in streaming su SKY.IT dalle 20.30 di venerdi 23 aprile) – ha organizzato invece una serie di corse e di marce sparse per il mondo. Tutte rigorosamente di 6 km: la distanza media che in molti Paesi deve essere coperta da donne e bambini per raggiungere l’acqua. La mappa sul sito localizza subito, tramite l’indirizzo IP, la posizione geografica dell’utente e gli mostra le marce organizzate nelle vicinanze.  In Italia ne sono segnate tre: a Cesena, ad Arezzo e a Carolei (provincia di Cosenza).
E sempre per restare in tema di risorse idriche, è possibile calcolare il proprio consumo di acqua sul sito Save Your Water. Dopo aver stabilito la quantità di oro blu usato quotidianamente, l’utente può descrivere come cercherà di ridurre sprechi e abusi. “Vogliamo far capire che anche un piccolo risparmio ha un grande impatto”, ha dichiarato Len Kandall, consulente del progetto.

Per i patiti di iPhone e iPad non potevano mancare infine le relative applicazioni. In particolare l’adattamento ai device Apple dei
libri per bambini del Dr Seuss, scritti negli anni’70 ma ancora validi oggi, specie per i contenuti ambientalisti. Tra questi, The Lorax, favola a difesa degli alberi e della natura che ora è scaricabile come ebook per 3,99 dollari.


17/02/2010

Partenza con sorpresa: c'è ancora Bonolis Eliminato subito Emanuele Filiberto

Partenza con sorpresa: c'è ancora Bonolis Eliminato subito Emanuele Filiberto

 

Cassano-show: «A Lippi non vorrei dedicare una canzone. Vorrei suonargliele...». Dita Von Teese scalda l'atmosfera con il suo numero nella coppa di champagne. La Clerici legge il brano di Morgan

 

Laurenti e Bonolis: è toccato a loro aprire il festival di Sanremo edizione 2010 (Liverani)

MILANO - Toto Cutugno (Aeroplani), Nino D'Angelo (Jammo Jà) e il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici (Italia amore mio) sono i primi eliminati del festival di Sanremo. Con tanto di fischi del pubblico contro il principe e Pupo. I cinque possono comunque contare sulla possibilità di ripescaggio nella serata di giovedì.

BONOLIS-LAURENTI - La 60esima edizione è ripartita laddove era finita la numero 59. Ovvero da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, i primi a salire sul palco dell'Ariston per «traghettare» la kermesse musicale più importante della tv italiana nel nuovo decennio e passare il testimone ad Antonella Clerici. Tra battute sui presenti in platea (ci sono Mazzi, Mazza - «ma è la moglie?» che «tutti insieme stanno in via Mazzini») e sugli assenti, in particolare il Bigazzi ex compare dell'«Antonellina» della Prova del cuoco ora sospeso dalla Rai per l'infelice consiglio sulla cottura del gatto («Faranno un minuto e mezzo di silenzio: un minuto per Bigazzi e mezzo per il gatto, poveraccio»), la collaudata coppia ha tirato avanti tra sketch e canzoni per quasi mezz'ora, lasciando negli spettatori il dubbio che forse la Clerici non si sarebbe presentata. Ma poi, agghindata in un abito da sera sbracciato, rosso acceso e brillante, la conduttrice è atterrata sul palco come da un'«astronave», da un troncone semovente della scenografia. Dopo qualche frecciatina sulla taglia della collega («Basta con questa ossessione per la taglia 42, è un burqa per le donne», a cui lei stessa si riallaccia poco più tardi: «Quella di quest'anno è un'edizione bella tonda, forse per questo hanno pensato a me»), Bonolis e Laurenti hanno lasciato il campo e il festival è infine cominciato.

La kermesse di DITA VON TEESE

 


01/02/2010

Grammy Awards: vince Beyoncé

Grammy Awards: vince Beyoncé

 

La cantante si aggiudica sei delle sue dieci nominations in una serata segnata dal ricordo di Michael Jackson e dalla solidarietà nei confronti delle vittime di Haiti.

 

 

 

Nella notte dei Grammy, la più alta funzione nel mondo della musica, a trionfare è stata  proprio la musica, a cui gli organizzatori della cerimonia che ha avuto luogo sul palco dello Staples Center di Los Angeles  hanno lasciato grande spazio con performance indimenticabili da  parte dei  suoi grandi protagonisti.

Uno spettacolo nello spettacolo, iniziato con il duetto tra Lady Gaga ed Elton John e culminato nel tributo a Michael Jackson con Carrie Underwood, Celine Dion, Jennifer Hudson, Smokey  Robinson e Usher a cantare le sue canzoni. E con performance di decine di star, a partire dai Green Day, onorati come "21st Century Breakdown", per arrivare ad Andrea Bocelli o alla  rivisitazione di gruppo di We are the World, con la raccolta di  fondi per Haiti.

Un'atmosfera, che ha fatto passare in secondo piano la  competizione, tutta al femminile o quasi, che però ha visto Beyonce trionfare con sei premi, anche se quello più importante è andato a Taylor Swift, la più giovane artista nella storia, solo vent'anni, ad avere vinto il grammy come migliore album  dell'anno.

Era stata proprio Beyonce, che comunque è l'arista femminile ad avere vinto più grammy in una stessa edizione, ad avere raccolto il maggiore numero di nomination, ben dieci, tra cui  quello di canzone dell'anno, che si è aggiudicata battendo le canzoni di Lady Gaga, Maxwell, Kings of Leon e Taylor Swift.

La cantante r&b si è vista però sottrarre un altro premio importante dalla band Kings of Leon. Il quartetto del Tennessee  si è infatti aggiudicato il premio di migliore disco dell'anno, con 'Use Somebody', diventando la prima band di Nashville, luogo sacro per gli amanti del rock, a vincere questo premio. La Swift ha vinto anche altri tre grammofoni, tra cui quello  per il migliore album country.

Il gruppo country The Zac Brown Band, ha vinto il grammy come migliore nuovo artista, battendo Keri Hilson, MGMT, Silversun Pickups e Ting Tings. Era dal 2005 che una band non si aggiudicava il premio per l'artista rivelazione.


Questi i vincitori nelle principali categorie della 52ma edizione dei Grammy Awards.

Album dell'anno - Fearless - Taylor Swift
Disco dell'anno - Use Somebody - Kings of Leon
Canzone dell'anno- Single Ladies (Put A Ring On It) - Beyonce
Migliore artista esordiente - Zac Brown Band
Migliore performance vocale femminile - Halo - Beyonce
Migliore performance vocale maschile - If You Don't Know Me By Now - Seal
Migliore performance di un gruppo vocale - I Gotta Feeling - The Black Eyed Peas
Migliore album pop vocale - The E.N.D. - The Black Eyed Peas
Migliore disco dance - Poker Face - Lady Gaga
Migliore album vocale pop tradizionale - Michael Buble Meets Madison Square Garden - Michael Buble
Migliore performance rock singolo - Working On A Dream - Bruce Springsteen
Migliore album rock - 21st Century Breakdown - Green Day
Migliore canzone rap - Run This Town - Jay-Z, Rihanna e Kanye West
Migliore performance vocale country femminile - White Horse - Taylor Swift
Migliore performance vocale country maschile  - Sweet Thing - Keith Urban


22/02/2009

La festa di Carta

La festa di Carta
 
 
 
 
 
 

22022009.jpgSANREMO - Il festival dopo "Amici": trionfa Marco Carta. Il giovane cantante cagliaritano, tra i favoriti della vigilia, vince la 59/ma edizione di Sanremo con "La forza mia". Alle sue spalle Povia, con la discussa "Luca era gay", e Sal Da Vinci, con "Non riesco a farti innamorare". L'annuncio di Bonolis arriva solo mezz'ora dopo la mezzanotte. Carta sale sul palco e, sotto una pioggia di coriandoli, si gode il suo secondo successo in carriera. "Ho fatto passi da gigante in questi ultimi anni - commenta poco dopo in sala stampa - E' stato un festival davvero divertente. La presenza di Maria De Filippi? Pensavo mi desse sicurezza, invece era così agitata che ho dovuto tranquillizzarla io". E adesso? "Mi piacerebbe affermarmi qui in Italia, ma vorrei essere prodotto anche all'estero E' un mio grande desiderio". Anche Povia è soddisfatto: "Mi sono divertito troppo - dice - sono stato un portatore sano di polemiche". Sal Da Vinci: "C'ho impiegato 14 anni per arrivare a Sanremo, sono stato eliminato, sono stato ripescato: tutto questo è un sogno".

AMICI - Una serata, quella finale, incentrata - come era ovvio - soprattutto sulla gara. Oltre che sulla presenza della De Filippi. Per lei qualche incertezza iniziale (le tremava la voce), poi Bonolis è riuscita a metterla a proprio agio. Proprio come due vecchi "amici" (e chissà che Maria non abbia dato una spinta ulteriore al successo di Carta). Alla fine, la "valletta" occasionale di Bonolis se l'è cavata bene. Potrebbe anche fare un pensierino a condurlo da sola, il festival, in futuro. Degna di nota l'esibizione di Annie Lennox, che ha proposto una nuova versione del suo hit principale: "Why".

LA GARA - La serata si era aperta con lo stacco cinematografico di "Billy Elliot" e il balletto di Caroline Rice e Giuseppe Picone sulle note del "Lago dei cigni" e di "I love Boogie". Poi, dopo l'esibizione di Arisa (vincitrice tra le Proposte) è partita la gara. Uno dopo l'altro, i dieci artisti rimasti si sono dati il cambio sul palco dell'Ariston. Il televoto ne ha eliminati sette, lasciando Carta, Da Vinci e Povia a contendersi la vittoria finale. Per motivi diversi, erano loro i più adatti a ottenere il gradimento del pubblico: Carta per l'effetto "Amici", Da Vinci per l'onda lunga di Gigi D'Alessio, Povia per le polemiche sul testo della sua canzone (che se ne parli, bene o male, purché se ne parli). Alla fine, l'ha spuntata il talento lanciato dalla De Filippi. Agli Afterhours, gli "alieni del festival", è andato il meritato premio della critica "Mia Martini": la band si è presentata sul palco indossando i simboli dell'orgoglio gay. Tra le Proposte la critica ha premiato invece Arisa, la cantante con gli occhialoni e la faccia da cartoon: la grande rivelazione di questo festival è lei. Senza dubbio.

 


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21/02/2009

Arisa: "Meglio essere Calimero che Naomi"

Arisa: "Meglio essere Calimero che Naomi"

 

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SANREMO - "E mo' io che devo fare?Stasera faccio finta che non lo so, che mi avete dato pure questo premio?". Arisa strappa l'ennesimo applauso al termine della conferenza stampa. Il personaggio del momento è lei. Dopo il trionfo nella categoria Proposte, la cantante nata a Genova ("però ci sono stata solo sei giorni") e vissuta in provincia di Potenza si aggiudica infatti anche il premio della critica "Mia Martini" (davanti a Malika Ayane a Simona Molinari). Ma il successo, a questa ragazza che ammette di essere "più simpatica che bella", non sembra aver dato alla testa. "Come canto in una canzone del mio nuovo album - dice - mi accontenterei di un balconcino pieno di fiori e di un angolo cottura bello grande. Insomma, un monolocale a prezzi modici".  Ma cosa hai provato, sul palco, quando Bonolis ha annunciato la tua vittoria? "Sul palco non sapevo nulla. Ho preferito non saperlo per essere leale con il pubblico e le persone che avevano creduto in me. Quando ho sentito il mio nome, ho pensato che finalmente era arrivato il mio momento".

CARTOON - Oltre che per la canzone "Sincerità", che tutti hanno imparato a canticchiare dopo il primo ascolto, Arisa ha colpito anche per il suo look: "Mi è sempre piaciuto uno stile originale, buffo. Pantaloni larghi, occhialoni, capelli alla collegiale. Anche se non ho un buon rapporto con il mio aspetto: se qualcuno mi dice che sono bella, non ci credo e allora si cominciano a incrinare i rapporti".  E quando dicono che assomigli a un cartoon? "Mi hanno detto che assomiglio a Calimero. Non potevano fami un complimento migliore. Tra Calimero e Naomi Campbell, preferisco assomigliare al primo". Altro che conigliette, insomma.

GENITORI - Arisa parla spesso dei suoi genitori, ai quali dedica la vittoria (oltre che al suo staff e a Sanremolab, che l'ha lanciata): "I miei genitori sono venuti qui a Sanremo, sono orgogliosi di me. Mio padre addirittura ha rilasciato un'intervista davanti all'Ariston. Sono contenta, perché anche loro possono vivere il loro momento di gloria: la loro non è una vita che riservi particolari felicità. La mia vittoria la dedico a loro: voglio che tutti sappiano che sono la figlia di un'autista e di una casalinga. Se ce l'ho fatta io, possono farcela tutti".

Il video - Il ritmo di Arisa conquista la sala stampa


 


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19/02/2009

L'omaggio a De André scalda l'Ariston

L'omaggio a De André scalda l'Ariston

 

 

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SANREMO - L'omaggio a De André, prima di tutto. "Bocca di Rosa" e "Il pescatore" sono il "regalo di compleanno" del festival a Faber. Le note della Pfm riempiono l'Ariston, a metà serata, e tutti scattano in piedi, in platea e in galleria, a battere le mani. Senza dubbio, il momento più significativo della seconda serata sanremese, al quale partecipano anche Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. Una bella pagina di musica. Difficile che basti, però, a bissare il boom degli ascolti dell'esordio. Paolo Bonolis lo sa bene: dopo aver superato a pieni voti il primo esame dell'Auditel, il difficile è confermarsi. E così, dopo l'apertura ufficiale del festival affidata a Mina, prova a puntare ancora sulla qualità: il riuscito medley del "Core Jubilate" di Legnano tra il "Confutatis" di Mozart (dal Requiem) e "Another brick in the wall" dei Pink Floyd, scandito da 46 voci polifoniche. Una combinazione azzeccata.

GLI ESCLUSI - Meno emozioni regala la gara. I tredici Artisti rimasti ripropongono i loro brani, uno dopo l'altro. Senza particolari sussulti. Poco prima dell'una, al termine di un'altra puntata troppo lunga, Bonolis annuncia i tre "bocciati": Al Bano, Sal Da Vinci e, un po' a sorpresa rispetto alle quotazioni dei bookmaker, la coppia Nicolai-Di Battista. Sfideranno al televoto Iva Zanicchi, Afterhours e Tricarico: solo due, durante la terza serata, saranno ripescati. Molto tardi, e dunque nuovamente penalizzate, si esibiscono anche lei sei Proposte rimanenti: Silvia Aprile, Iskra, Karima, Chiara Canzian, Barbara Gilbo e Arisa. Proprio quest'ultima, almeno stando alle reazioni in sala stampa (e sul nostro blog), sembra essere l'artista che ha convinto di più. E' solo la prima esibizione: ma si candida già a salire sul podio più alto. Con "Sincerità".

 


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